Ma voi l’avevate letto?

Siccome sento dire un sacco di inesattezze sul sequestro di butac provo a buttare giù alcune precisazioni:

– il discorso “fatelo sapere in giro, più se ne parla meglio è” non sta in piedi. Ok, diciamolo pure chiaramente, è privo di logica. O meglio, dovrebbe esserlo in un paese normale. Perché in un paese normale una decisione del genere spetta alla magistratura, e un magistrato non si fa influenzare dalla rivolta popolare. Un magistrato dispone il sequestro preventivo o meno sulla base del diritto, non sulla base del primo che aizza i suoi cagnolini a fare la rivolta digitale. Se del fatto non è a conoscenza nessuno  o se ne parla la stampa di mezzo mondo non dovrebbe aver alcuna influenza sulla decisione del magistrato. E ci mancherebbe altro.

– “ai cialtroni e ai bufalari non fanno niente e ai debunker bloccano il sito! vergonia!!11!!
Allora, ragazzini miei belli, qui non siamo di fronte al tribunale del mondo giusto. Non è che c’è un ufficio dove dei giudici si trovano e decidono quali siti chiudere e quali no in base a criteri di cosa “è giusto“.
Qui siamo di fronte a un procedimento per diffamazione di cui è accusato quel sito. E il magistrato decide solo per quel sito. Se poi in un’altra parte dell’internet qualche altro pirla scrive scemate non è compito suo occuparsene. Volete vedere i siti dei bufalari chiusi? Denunciateli. Oh, guardate che il materiale non manca. Se offendono il vostro onore fate una denuncia per diffamazione ed eventualmente potranno disporre il sequestro preventivo anche a loro. Ma se voi non fate una denuncia di cosa cazzo vi lamentate? Pensate che un giudice possa disporre il sequestro preventivo di un sito così senza un reato, così… solo perché gli garba? Vi siete fumati il cervello.

– Ad alcuni bufalari terrazzinati sotto processo per diffamazioni hanno fatto una perquisizione in casa e sequestrato i calcolatori. Capito? Si prendono il tuo bel computer e se lo portano via.
Quindi smettetela di dire che ai bufalari non fanno niente. È una scemenza. Basta denunciarli e le stesse regole valgono anche per loro.

– “sequestrare un intero sito per un solo articolo è assurdo
Si tratta di sequestro preventivo, che può essere disposto per evitare che il reato si aggravi (in questo caso che la presunta diffamazione venga letta da più persone) ma anche per evitare che vengano compiuti altri reati. Ovviamente noi non sappiamo quale siano le motivazioni di chi disposto il sequestro preventivo, ma la cosa non deve stupire ed è nei canoni della legge. Perché può anche darsi che il magistrato abbia detto: ok, non solo devo fermare quell’articolo, ma devo impedire che possa ripubblicare l’articolo bloccato sotto altra forma.
Anche per questo il sequestro del sito ha senso benché ci siano copie cache in giro per la rete facilmente reperibili. Perché lo scopo può essere anche quello di evitare che vengano commessi altri reati.

– Per le cretine che parlano di effetto Streisand (che, lo ricordo, è un principio fascista): è proprio quello che certe persone cercano.

– Per quelli che esprimono solidarietà: avete letto l’articolo in questione? Perché il mondo non si divide in buoni e cattivi. Non è che siccome oscurano un demistificatore allora bisogna stare dalla sua parte perché è dei buoni. Prima si legge l’articolo, poi si legge la denuncia dove si spiega dove starebbe la diffamazione e poi si decide chi ha ragione. Se hai deciso che ha ragione uno o l’altro senza aver letto l’articolo solo perché uno dei due ti sta simpatico ti qualifichi da solo.

– Ah, c’è anche in giro che si stupisce dell’esistenza del sequestro preventivo. E lo scrive in giro.
Sì, esiste il sequestro preventivo. Buon giorno.

– “Ma per un articolo! Un solo articolo!
Ragazzi miei belli, il giudice non è che deve fare una critica dell’intero sito e decidere se oscurarlo o meno a seconda di quanto è buono. Il giudice deve valutare solo il caso denunciato. Se in un articolo c’è una diffamazione non è che questa diventa meno grave perché ci sono altri 2999 articoli che invece sono buoni.

 

34 Comments

  1. Beppe Grullo said:

    1) Non si sequestra un intero sito quando puoi buttar giù solo l’articolo incriminato. L’hanno già fatto con lo stesso sito in passato, non c’era motivo di sequestrare tutto adesso. Non ci sono stati più articoli sul medico in questione in 3 anni, non c’è alcuna razionalità in un provvedimento del genere.
    2) Voglio vedere un sequestro preventivo con Repubblica o simili, allora, quando c’è una denuncia per diffamazione per casi molto più gravi. Perché lì non intervengono mai?
    3) L’articolo è facilmente reperibile da una cache che non sia di Google (ad esempio archive.is). Chiunque in 10 minuti può leggerlo e farsi un’idea sulla questione, comunque giusto che l’ultima parola ce l’abbia il giudice
    4) Il medico olistico in questione è anche CTU del Tribunale di Brindisi. Sarebbe bello, ogni tanto, vedere questo zelo quando il querelante è un cittadino comune
    5) Fanno bene a parlarne in giro, così non rischiamo che chi non ha agganci politici importanti venga schiacciato dalla macchina statale. E infatti il dissequestro è avvenuto in tempi rapidi.

    12 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      1) Non si sequestra un intero sito quando puoi buttar giù solo l’articolo incriminato.

      Leggi il post.

      L’hanno già fatto con lo stesso sito in passato, non c’era motivo di sequestrare tutto adesso

      Leggi il post.

      2) Voglio vedere un sequestro preventivo con Repubblica o simili, allora, quando c’è una denuncia per diffamazione per casi molto più gravi. Perché lì non intervengono mai?

      Perché una testata giornalistica ha un direttore responsabile che risponde anche professionalmente di quello che fa. Per i magistrati è una garanzia in più rispetto al sito di una persona che non risponde a nessun ordine professionale.

      3) L’articolo è facilmente reperibile da una cache che non sia di Google (ad esempio archive.is). Chiunque in 10 minuti può leggerlo e farsi un’idea sulla questione, comunque giusto che l’ultima parola ce l’abbia il giudice

      Leggi il post.

      5) Fanno bene a parlarne in giro, così non rischiamo che chi non ha agganci politici importanti venga schiacciato dalla macchina statale. E infatti il dissequestro è avvenuto in tempi rapidi.

      Leggi il post.

      12 aprile 2018
  2. brain_use said:

    Personalmente trovo che la soluzione del sequestro preventivo del sito intero – a due anni dalla pubblicazione dell’articolo oggetto di querela, sia misura assolutamente eccessiva.

    Vero è che, letto a posteriori (all’epoca non l’avevo fatto), l’articolo su Butac è fuori dalle righe, rapportato al contenuto effettivo dell’intervista rilasciata a suo tempo in RAI dal medico olistico.

    Non entro nel merito delle tecniche retoriche e oratorie in possesso dei due “contendenti” (a buon intenditor…)

    12 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      a due anni dalla pubblicazione dell’articolo oggetto di querela

      L’articolo sempre lì è. Non è come un giornale che un articolo di due anni fa puoi trovarlo solo andando a spulciare i faldoni in biblioteca.

      12 aprile 2018
  3. stephen said:

    ah quindi domani mi.invento di essere stato partorito dalle fate e vado a denunciare tutti i siti che scherzano sulle fate?

    pensavo che un magistrato non dovesse dar retta ai pazzi che si inventano diffamazioni sulla base delle proprie masturbazioni mentali.

    ohibó da domani sequestro per chi offende l’omeopatia

    12 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      ah quindi domani mi.invento di essere stato partorito dalle fate e vado a denunciare tutti i siti che scherzano sulle fate?

      No, non puoi, perché la diffamazione c’è se parlano di te, quindi se offendono il tuo onore.
      Per fare in modo che il *tuo* onore sia offeso devi essere chiaramente identificabile e distinguibile.
      Se un sito offende generalmente fate (o italiani, o juventini…) non è il tuo onore in modo specifico che viene offeso, quindi non c’è diffamazione.
      In questo caso il tizio che ha querelato era citato esplicitamente.

      12 aprile 2018
  4. Sciking said:

    Perché l’effetto Streisard è un principio fascista?

    12 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Perché l’effetto Streisard è un principio fascista?

      Perché una persona, per paura dell’effetto Streisard, è portata a non far valere i propri diritti.
      In altre parole, la legge ti dà diritto di difendere il tuo onore secondo le procedure, tu ti avvali di questo diritto ma poi questo ti si ritorce contro. Quindi lasci perdere per paura di un danno peggiore.
      Ciò consente a chi ti fa un danno di fare quello che vuole perché sa che non puoi far valere un tuo diritto.
      Quando uno non può far valere un proprio diritto perché la massa di quelli coi muscoli (mediatici) grossi gli si rivolta contro è fascismo.

      In pratica è come quando vai a scuola e sei quello mingherlino bullizzato che deve stare zitto e subire in silenzio perché se parla e si ribella poi è peggio.
      È una cosa schifosa.
      Ognuno dovrebbe avere diritto di difendersi e far valere i proprio diritti senza paura.
      Nel momento in cui una persona ha paura di rivolgersi a un tribunale c’è qualcosa che non va. La gente dovrebbe dire che è sbagliato, altro che sghignazzare dicendo “adesso vedi che bell’effetto Streisard che si becca”

      12 aprile 2018
  5. ava said:

    Conoscendo i tempi della giustizia, un sequestro dopo due anni equivale alla istantaneità dello scapaccione che ti rifilava tua madre dopo che ti beccava ad entrare in casa con le scarpe sporche di fango del campo di calcetto.

    Poi ho trovato ridicolo all’ inverosimile, e anche un brutto segnale di ingenuità , il post di mentana nel quale farneticava di una collabnorazione tra pprocure partita da un CTU ( un CTU cazzo , praticamente l’ equivalente giudiziario del collaboratore esterno del bidello) .
    Ecco le testuali parole: “Leggo dalla nota autobiografica, postata sul sito che porta il suo nome, che il medico autore della denuncia contro Butac.it “in occasione di diversi ed importanti procedimenti penali e civili è stato, in qualità di oncologo, Consulente tecnico d’Ufficio del Tribunale di Brindisi”. Per un’incredibile coincidenza il sequestro del sito è stato deciso dalla Procura di Brindisi”
    Cioè fammi capire; questo tizio fa il CTU per il tribunale ( quindi come tutti i CTU è un libero professionista che nella gerarchi a del tribunale non conta una ceppa ) E DI CONSEGUENZA secondo Mentana riesce ad imporre al MAGISTRATO di un’ altra procura di sequestrare un sito … ma mitraglietta sa come gira il mondo o no? Uno così [***censura***] che dirige un TG nazionale e si atteggia ad opinion leader francamente mi inquieta.
    IO sono stato perito di parte in diverse cause e , anche se ( giustamente) alla fin fine il giudice si affida in toto alle valutazioni tecniche del CTU, mai mi è capitato di trovare un giudice sottomesso ad un CTU!

    12 aprile 2018
    Reply
  6. brain_use said:

    L’articolo sempre lì è.

    Verissimo.
    Infatti, nel caso, sequestri l’articolo. Non il sito.
    Perché se in due anni non ci si è preoccupati di reiterare il reato, non è poi così probabile lo si faccia proprio ora.

    13 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Perché se in due anni non ci si è preoccupati di reiterare il reato, non è poi così probabile lo si faccia proprio ora.

      Al contrario. Perché a causa della querela uno potrebbe avere il dente avvelenato e scrivere ancora del tema.

      13 aprile 2018
  7. Sciking said:

    Vero, non ci avevo pensato ed è una riflessione interessante. È comunque, purtroppo, vero che esiste tale effetto e che è un rischio da valutare e non vedo molte possibilità di uscita a livello legale.

    13 aprile 2018
    Reply
  8. Mauro said:

    L’articolo sempre lì è. Non è come un giornale che un articolo di due anni fa puoi trovarlo solo andando a spulciare i faldoni in biblioteca.

    Questa contestazione valeva quando i giornali erano solo cartacei.
    Oggi è assurda e insensata.

    13 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Questa contestazione valeva quando i giornali erano solo cartacei.

      Infatti mi riferivo a un giornale cartaceo.

      Oggi è assurda e insensata.

      Dipende.
      Gli articoli online di rep o corsera hanno gran parte della loro visibilità quando vengono pubblicati. Perché gran parte dei visitatori accede giornalmente al sito per vedere cosa succede nel mondo. Pochi invece sono coloro che trovano l’articolo dopo anni tramite una ricerca di gugol.

      Altri siti che invece non hanno una grande massa di visitatori giornalieri (come i blog amatoriali) invece hanno una percentuale di visibilità molto grande dalle ricerche su gugol.
      Io ho post che sono stati pubblicati anni fa e continuano a essere letti di continuo da persone che lo trovano tramite una ricerca su internet.
      Sono articolo che fanno la maggioranza delle proprie visualizzazioni non quando li pubblico ma col tempo, negli anni.
      Se c’è una diffamazione non è mica che diventa meno grave perché l’articolo è stato pubblicato cinque anni fa. La gente continua ad accedervi anche oggi.

      13 aprile 2018
  9. Mauro said:

    1) Non si sequestra un intero sito quando puoi buttar giù solo l’articolo incriminato.

    Leggi il post.

    Puoi leggere il post quanto vuoi, ma sia a livello tecnico che legale è possibile (a livello legale addirittura dovrebbe essere l’unica opzione in uno stato di diritto) bloccare solo l’articolo in questione.

    E no: ciò non ti concede di ripubblicarlo in altra forma.
    Altra forma solo stilistica porterebbe al blocco anche del nuovo articolo (Più lavoro per il tribunale e per la polizia postale? E allora? Il diritto non si basa sul quanto lavoro serve per farlo rispettare, ma su ciò che il diritto stesso ritiene giusto).

    Altra forma intesa anche come contenuti sarebbe al di fuori della querela presentata. Quindi per bloccare in questo caso servirebbe nuova querela relativa ai nuovi contenuti.

    13 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      ma sia a livello tecnico che legale è possibile (a livello legale addirittura dovrebbe essere l’unica opzione in uno stato di diritto) bloccare solo l’articolo in questione.

      A livello tecnico puoi bloccare quello che vuoi.
      A livello legale che il sequestro preventivo si possa fare anche per fare altri reati mica l’ho deciso io, eh.
      Può non piacerci ma è così.

      13 aprile 2018
  10. shevathas said:

    @stephen non è così come banalizzi. La diffamazione riguarda le offese all’onore di una precisa persona. Riprendendo il tuo esempio: se io scrivessi, nel mio sito, chi pensa di essere figlio delle fate è un imbecille, perché le fate non esistono. Non avresti appigli in quanto una precisa persona non è individuabile.
    Diverso se scrivessi: Stephen crede di essere stato partorito dalle fate, ma le fate non esistono e quindi Stephen è un imbecille in quel caso la diffamazione ci starebbe perché ti ho dato dell’imbecille, non perché ho sbufalato la tua teoria sulle fate.

    13 aprile 2018
    Reply
  11. stephen said:

    il mio commento era ovviamente banalizzante on purpose.

    se parlo della [***biiiiip****] e di come urlando alle.persone pensa di guarirle e le truffa e, ops, ci scatta una presa per il culo in una riga spero tanto che la giustizia non dia retta a una che ti urla “guarisciiii! scaccia il male!” e mi butti giú tutto, altrimenti quante cose posso inventarmi, far clamore e poi querelare a destra e manca?

    lo.strumento della querela/denuncia/e varie sfumature sine qua non senza metterci un minimo di valutazione di cosa viene contestato (paturnie mentali, fandonie antiscientifiche) é uno strumento fin troppo potente inano ad imbecilli.

    se qualcuno su un blog molto grosso e visitatp scrivesse “quel ciula di stephen pensa di esser stato allevato dalle fate” qualcuno dovrebbe darmi retta e tirare giú tutto? ma davvero?
    dovrebbero portarmi da uno psichiatra al massimo, quello mi sarebbe di beneficio.

    13 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      spero tanto che la giustizia non dia retta a una che ti urla “guarisciiii! scaccia il male!” e mi butti giú tutto,

      La diffamazione è punita allo scopo di tutelare il bene della reputazione. È un bene che hanno tutti, non solo quelli che stanno dalla parte giusta.
      Quindi ha diritto anche quella lì che dice di guarire con la parolacce a vedere tutelata la propria reputazione.
      Non è che i diritti li ha solo qualcuno e altri no.

      Il problema sta proprio capire dove è l’offesa all’onore e dove invece c’è il semplice diritto di critica. È un confine molto sottile e il giudizio è affidato a un magistrato che spesso fa errori di valutazione (da una parte o dall’altra) proprio perché è difficile valutare.
      Ma che il diritto a tutelare il proprio onore sia di tutti è un principio incontestabile.

      13 aprile 2018
  12. Mauro said:

    A livello legale che il sequestro preventivo si possa fare anche per fare altri reati mica l’ho deciso io, eh.

    La querela parlava di quello specifico articolo.

    Il giudice deve occuparsi dei reati denunciati, non di quelli potenziali.

    Tu mi dirai: e il pericolo di recidiva? Giusto, ma in questo caso (come in ogni caso) riguarda solo il rischio di reiterare quel reato, non di commettere altri reati.
    I processi alle intenzioni non appartengono a uno stato di diritto.

    13 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Tu mi dirai

      No, non sono io. È il cpp che dice che si può fare il sequestro preventivo di beni la cui disponibilità può agevolare la commissione di altri reati.

      13 aprile 2018
  13. Mauro said:

    Conoscendo i tempi della giustizia, un sequestro dopo due anni equivale alla istantaneità dello scapaccione che ti rifilava tua madre dopo che ti beccava ad entrare in casa con le scarpe sporche di fango del campo di calcetto.

    La querela stessa è stata presentata due anni e passa dopo. I tempi della giustizia in questo caso non c’entrano.

    13 aprile 2018
    Reply
  14. Mauro said:

    Perché l’effetto Streisard è un principio fascista?

    Streisand, non Streisard.

    13 aprile 2018
    Reply
  15. Mauro said:

    È il cpp che dice che si può fare il sequestro preventivo di beni la cui disponibilità può agevolare la commissione di altri reati.

    Mi pare che il cpp parli di reiterazione di quel reato, non di altri reati. Comunque andrò a rileggermelo.

    Se hai ragione tu, è un articolo del cpp assurdo: qualsiasi cosa può essere usata per commettere (altri) reati. Bisognerebbe preventivamente sequestrare il mondo intero, allora.

    13 aprile 2018
    Reply
  16. fgpx78 said:

    Mah, l’unica cosa che non mi torna è il sequestro di tutto il sito, qutto qui.
    Se ha denunciato una diffamazione in un post, sarei curioso di capire le motivazioni per il sequestro intero, appunto.

    13 aprile 2018
    Reply
  17. Errebì said:

    Volevo chiedere sul fascismo dell’Effetto Streisand, poi ho trovato la risposta a Sciking.

    Uttio, secondo me l’aggettivo fascista non è adatto. Voglio dire, ognuno risponde, nel bene e nel male, alle conseguenze delle proprie azioni.
    Nella fattispecie, le conseguenze non sono imposte da un monarca, un regime o un sistema autoritario; paradossalmente è il comportamento democratico dei più, senza premeditazione né accordo tra le parti, a generare simile effetto.

    Che possa non piacere e/o che ci si debba limitare ad agire per le suddette ragioni, ok, è triste. Però ecco, non mi sembra fascista.

    13 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Uttio, secondo me l’aggettivo fascista non è adatto.

      Io dico che è fascista perché sulla carta hai dei diritti però non puoi esercitarli perché, fuori dal diritto, alcune squadracce ti fanno intravedere mali peggiori usando la forza del gruppo contro il singolo. Per me questo è fascismo.

      15 aprile 2018
  18. stephen said:

    sono d’accordo che la dignità vada garantita a tutti, come il diritto di parola.

    tuttavia anche nel diritto di parola ci sono dei limiti, le minacce sono sanzionate come, appunto, la diffamazione.
    ma a sua volta la diffamazione non puó essere estranea a alla valutazione, come hai appunto detto; e allora diciamo che il giudice ha eccesso di zelo senza valutare il quadro.

    é questa una critica accettabile?

    13 aprile 2018
    Reply
  19. Peto said:

    Credo (più che altro spero) che il grosso delle lamentele non siano del tenore “Muh giudice fascista muh stato di diritto”, quanto sul buon senso dell’azione.

    Il blocco del sito non credo sia un automatismo che segue la denuncia senza possibilità di prendere altre strade, credo che prima si sia passati per un PM che avrà fatto la sua richiesta al giudice, il quale poi avrà valutato se assecondarla/ridurla/inasprirla.
    Ora, fermo restando che il sequestro preventivo dell’intero sito è un’opzione valida, ha senso?
    Il giudice (e forse pure il PM) ha pensato di sì, per evitare che l’articolo venisse ripubblicato*.
    La massa dei sostenitori forse pensa di no. Pensa che
    1) sarebbe da coglioni fare gli avvelenati e continuare a diffamare sul sito;
    2) se proprio uno volesse, potrebbe fare l’avvelenato via facebook (se non erro la pagina non è stata bloccata), dove il seguito è lo stesso.
    Per questi due motivi, i sostenitori forse credono che non sia né necessario né sufficiente bloccare l’intero sito.
    Ecco, io credo (più che altro spero) che il senso di questo protestare sia un prendersela con un giudice (e magari un PM) che non sembra aver usato buon senso quando c’era da decidere che provvedimenti prendere.

    *o magari per altri motivi, tipo per dare una bacchettata oppure perché crede di avere a che fare con un pericoloso cyberbullo di quel coso lì, l’internette, quel programma che usa mio nipote per farsi le pippe… Fatto sta che la motivazione ufficiale è quella.

    14 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Credo (più che altro spero) che il grosso delle lamentele non siano del tenore “Muh giudice fascista muh stato di diritto”, quanto sul buon senso dell’azione.

      no, guarda, io ho sentito anche gente che se ne lamentava dal punto di vista del diritto

      15 aprile 2018
  20. Anonimo said:

    effetto Streisand (che, lo ricordo, è un principio fascista)

    Ho cercato su Internet ma non ho trovato niente me la spieghi?

    15 aprile 2018
    Reply
  21. Anonimo said:

    Ho letto ora che avevi già risposto,sono un cretino????

    15 aprile 2018
    Reply
  22. Shuren said:

    “Ecco, io credo (più che altro spero) che il senso di questo protestare sia un prendersela con un giudice (e magari un PM) che non sembra aver usato buon senso quando c’era da decidere che provvedimenti prendere.”

    Ma il buon senso non credo venga citato nel codice penale e di procedura penale, per quanto riguarda le attività del giudice. C’è una qualche discrezionalità, concessa dalla legge, ma il come debba essere esercitata non è specificato con il buon senso. Non credo. Ecco anche perchè esistono i ricorsi, nonostante i commenti che osservino quanto sia “facile” fare il giudice con un po’ di buon senso.

    16 aprile 2018
    Reply
  23. Peto said:

    Shuren

    C’è una qualche discrezionalità, concessa dalla legge, ma il come debba essere esercitata non è specificato con il buon senso. Non credo.

    Nemmeno io. Ma non mi stupirebbe se non fosse specificato in alcun modo. Mi rimetto ai più esperti.
    Resta comunque la mia lettura dei sentimenti di chi ha protestato.

    Ecco anche perchè esistono i ricorsi, nonostante i commenti che osservino quanto sia “facile” fare il giudice con un po’ di buon senso.

    Bah, invocare il buonsenso non significa avere fiducia nel fatto che tutti lo abbiano. Ma loro ti sapranno dire meglio. Prova a chiedere 🙂

    17 aprile 2018
    Reply

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