Tutelare il diritto all’ignoranza

Questa foto era pubblicata fino a ieri su repubblica con una didascalia che finiva così:

[…] Ma non tutti hanno gradito la campagna di sensibilizzazione: “Abbiamo segnalato all’ufficio affissioni del comune di Roma per affissione di un manifesto illegittimo”, annunciano numerosi utenti di Twitter.

Manifesto illegittimo, dicono.

In sostanza c’è la rappresentazione di un feto a 11 settimane e le seguenti scritte:

– tu eri così a 11 settimane;
– tutti i tuoi organi erano presenti;
– il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento;
– già ti succhiavi il pollice;
– ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito.

E cosa ci sarebbe di illegittimo? Illegittimo rispetto a cosa?
Nella notte alla didascalia hanno aggiunto questa parte:

Il dipartimento Sviluppo Economico del Campidoglio, a quanto si apprende, ha avviato indagini sul maxi-manifesto e ha allertato la polizia locale sul caso. Dal dipartimento hanno poi precisato che l’amministrazione ha “già interdetto in passato alla stessa associazione l’affissione di simili manifesti, perché in contrasto con le prescrizioni previste al comma 2 dell’art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”.

Ah, il manifesto è lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali.

Ora, analizziamo il contenuto delle affermazioni. Io sono pigro quindi mi riferisco a uichipidia da cui deduco che:

  1. tu eri così a 11 settimane
    Dalla foto del feto a 10 settimane la raffigurazione sul manifesto a 11 settimane è attendibile.
  2. tutti i tuoi organi erano presenti
    Sembra di sì. I polmoni si formano all’ottava settimana, per esempio, ed entro la nona settimana tutti gli organi essenziali hanno iniziato a formarsi (ovviamente non significa che sono completi, ma presenti lo sono).
  3. il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento
    Secondo uichipidia questo non è corretto, visto che inizia a battere alla sesta settimana.
    Allora ho cercato documentazione un po’ più affidabile. Sulla quinta edizione di “Human Embryology and Developmental Biology” di Bruce M. Carlson c’è scritto che il cuore inizia a battere a 28 giorni, che per un pelo è nella terza settimana (tabella a pagina xi). Quindi anche questo dato è vero (e forse qualcuno deve cambiare uichipedia. Di sicuro batte comunque a 11 settimane.
  4. già ti succhiavi il pollice
    Vero. Secondo il Carlson inizia alla nona settimana.
  5. ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito
    Vero, banalmente.

In sostanza quel manifesto contiene informazioni che sono un banale estratto di un manuale universitario di embriologia. Sempre dal Carlson ad esempio scopro tante altre curiosità: alle undicesima settimana ad esempio ci sono già le unghie (compaiono alla decima settimana insieme a genitali differenziati). Alla nona settimana invece iniziano i primi movimenti muscolari (in generale pensavo – chissà perché – tutto iniziasse un po’ più tardi).

Il problema ora è capire perché raccontare tutto ciò dovrebbe essere lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali. Quel manifesto si limita a esporre dei fatti scientifici. O mi dici che sono errati e li correggi oppure ti attacchi al tram. Non parla di anima, non dice che è immorale abortire, non dice che ammazzi un bambino… ci si limita a esporre degli estratti di un libro di embriologia.
Parliamoci chiaro, qui qualcuno sta affermando che raccontare un fatto scientifico è irrispettoso del diritto di una persona ad abortire. Ecco, questa è una palese scemenza.

Un fatto scientifico esiste, punto. E continua ad esistere anche se tu non vuoi sentirlo dire. Qual è il problema, che una donna se sa che il cuore inizia a battere al ventottesimo giorno allora non abortisce più? Tu non tuteli il diritto della donna ad abortire (che infatti può andare ad abortire con o senza quel manifesto sul muro). Se tu hai paura che non abortisca dopo aver conosciuto un fatto scientifico stai solo tutelando l’ignoranza della donna. Sì, tuteli il suo diritto a non sapere quello che sta facendo, tuteli il diritto all’ignoranza.

Questa non è neanche censura, perché la censura si fa sulle opinioni. Qui invece ci sono solo fatti scientifici. E richiedere che sia vietato illustrare dei fatti scientifici per tutelare il diritto all’ignoranza è una cosa brutta.

 

19 Comments

  1. Peto said:

    Maxi cartellone di ProVita con l’immagine di un embrione

    *facepalm*

    Comunque questo richiama alla (mia) memoria una discussione nata nei commenti a un altro post (non ricordo se in tempi antichi, o solo nella mia fantasia) da cui emerse che forse ai battaglieri dell’aborto a tutti i costi conviene che le donne non sappiano benissimo ciò che stanno facendo quando abortiscono.

    Ipotesi sexy, ma io inquadrerei la lesione del rispetto di diritti e libertà individuali nel filone contemporaneo del sono di sinistra e ciò che dici non è un leggero bozzo nel canale dentro il quale faccio scorrere la mia azione nel mondo, quindi mi stai offendendo e sei cattivo. Insomma, non stanno cercando di proteggere le gravide, e non stanno nemmeno cercando di far sembrare che sia così. Stanno cercando di proteggere loro stessi medesimi da una visione del mondo che non condividono.
    Non so in Italia, ma altrove è considerato offensivo pure dire che esistono due sessi.
    Perciò niente di nuovo. Ma ciò non vuol dire che sia necessario lasciar correre.

    7 Aprile 2018
  2. Ghezzi Paolo said:

    Ennesimo esempio dell’intolleranza di molti c/d ‘benpensanti’. Si può essere o meno d’accordo su questa campagna, ma il brutto vizio di ragliare contro qualunque cosa non rientri nella ristrettissima apertura mentale di certi individui ormai non ha più limiti, soprattutto se si esce dai canoni del ‘politically correct’.
    Ribadisco un concetto tante volte esposto ma purtroppo ben poco condiviso. Se si cominciasse a capire che chi ha idee diverse dalle nostre non è automaticamente un farabutto o per lo meno un babbeo il mondo sarebbe molto migliore…

    7 Aprile 2018
  3. Roberto said:

    Wikipedia riporta date diverse perchè calcola le settimane a partire dall’ultima mestruazione. Dato che l’ovulazione avviene intorno al quattordicesimo giorno di gravidanza c’è uno sfasamento di due settimane.
    Ovviamente per la legge conta la data del concepimento, il calcolo dall’ultimo flusso si fa per praticità perchè non sempre la paziente sa quando ha concepito.

    7 Aprile 2018
  4. Shuren said:

    Anche l’aborto è un fatto scientifico. Non voglio neanche pensare che un cartellone che sintetizzi le fasi ed elementi essenziali dell’aborto susciterebbe scalpore, proteste e censura. Non credo possa succedere e la donna concepirebbe comunque, con o senza un tale manifesto sul muro.

    7 Aprile 2018
    • mattia said:

      Anche l’aborto è un fatto scientifico. Non voglio neanche pensare che un cartellone che sintetizzi le fasi ed elementi essenziali dell’aborto susciterebbe scalpore, proteste e censura.

      Per quanto mi riguarda non avrei alcun problema ad autorizzarlo. Anzi, se mostri le fasi dell’aborto, incluso il feto che viene eliminato a me sta benissimo.

      7 Aprile 2018
  5. Shuren said:

    @Mattia

    “a me sta benissimo”

    A te, ok. Chissà ad altri “N”.

    7 Aprile 2018
    • mattia said:

      A te, ok. Chissà ad altri “N”.

      Chiedilo a loro, allora.

      Piesse: così a naso mi sa che coloro a cui non starebbe bene sono gli stessi che hanno fatto rimuovere questo manifesto.

      8 Aprile 2018
  6. Cosimo said:

    L’unico appunto che si potrebbe fare al manifesto e che fa vedere il feto come se fosse enorme, quando invece stiamo parlando di un agglomerato di cellule, già distinguibile certo, ma di poco meno di 4 centimetri totali (neppure la lunghezza di un pollice della mano).
    Per il resto concordo, il manifesto è assolutamente legittimo e scientificamente inattaccabile.

    7 Aprile 2018
    • mattia said:

      L’unico appunto che si potrebbe fare al manifesto e che fa vedere il feto come se fosse enorme

      Non c’è un riferimento dimensionale, quindi come fai a dedurre le sue dimensioni.
      In altri termini, come avrebbero dovuto raffigurare quel feto?

      quando invece stiamo parlando di un agglomerato di cellule

      Definisci “agglomerato”, perché anche noi, volendo, siamo agglomerati di cellule.

      8 Aprile 2018
  7. Lela said:

    L’unico appunto che si potrebbe fare al manifesto e che fa vedere il feto come se fosse enorme

    In effetti è rischioso, poi magari qualcuno ha impressioni sbagliate e pensa che un ai watch sia alto 12 metri (in realtà lo schermo è poco meno del pollice di una mano) e denuncia l’eppol store per truffa.

    8 Aprile 2018
  8. CARLO said:

    Bravo Mattia, sono le stesse cose che ho pensato quando ho letto la notizia.
    Perché la verità deve fare così paura? I retroprogressisti temono che una donna informata possa sentirsi così in colpa da non abortire più? Ma se io sono convinto di quello che faccio, lo sono perché sono consapevole di tutto ciò che deriverà dalla mia decisione. Posso esserne triste, infelice, ma non sentirmi in colpa.
    Forse è il caso di smettere di nascondere la realtà: con un aborto uccidi un essere umano, ed è un essere umano perché ne ha tutte le caratteristiche fisiche e genetiche.
    Poi si può discutere se sia etico o no uccidere un essere umano, e la risposta potrebbe essere positiva, ma diviene un argomento di filosofia morale che poggia su una base equa e corretta, atta alla discussione. Qui invece si parte da una base sbagliata, negando la realtà, nascondendola e coprendola alla vista.
    Questo lo fanno le dittature, siano esse politiche o del pensiero…

    8 Aprile 2018
  9. ava said:

    Ho letto sulla rete ( ma non sono riuscito a trovare documentazione in merito ) che quando la Moratti fu sindaco di Milano cercò di opporsi all” affissione di un manifesto pro aborto, ma giustamente fu presa a pernacchie , alla fine cedette e il manifesto fu appeso.
    Purtroppo ancora oggi troppa parte della politica, della società e della cosiddetta cultura è succube della supposta superiorità culturale della sinistra.

    Mattia ti consiglio la seguente lettura: “La prima Repubblica (1946-1993). Storia di una democrazia difficile”.
    Non è difficile cogliere oggi la sottomissione intellettuale dell’ Italia nei confronti dell’ intellighenzia comunistoide degli anni ‘ 70 e dei suoi degni eredi.
    Tale (de) merito fu anche causato dalla decadenza politica e morale dei democristiani e dalla pochezza una destra che per troppi anni in Italia fu semplicemente la vuota e nostalgica grancassa dei filofascisti.

    9 Aprile 2018
  10. Biolog said:

    “con un aborto uccidi un essere umano, ed è un essere umano perché ne ha tutte le caratteristiche fisiche e genetiche.”

    Più che un essere umano “in atto”, lo definirei un essere umano “in potenza”.
    Pur avendone le caratteristiche genetiche, non è ancora senziente.
    Come ha detto un tizio sopra, il feto non è altro che un agglomerato di cellule. Anche noi lo siamo, volendo. Con la differenza che siamo agglomerati senzienti, mentre il feto ancora non lo è

    11 Aprile 2018
    • mattia said:

      Pur avendone le caratteristiche genetiche, non è ancora senziente.

      Definisci “senziente”.

      11 Aprile 2018
  11. Biolog said:

    Essere che può provare sensazioni fisiche di dolore o emozioni negative (come paura, sofferenza

    11 Aprile 2018
    • mattia said:

      E puoi dirmi da quale settimana di gestazione il sistema nervoso del feto è sufficientemente complesso per consentirgli di provare sensazioni fisiche di dolore? E quando può iniziare a provare paura o sofferenza?

      11 Aprile 2018
  12. Biolog said:

    Le terminazioni nervose cominciano a percepirlo dopo il 7º mese dal concepimento.
    Alcuni scienziati hanno ipotizzato, al contrario, che feti poco più giovani di 28 settimane potessero provare dolore. L’hanno ipotizzato sulla base del fatto che alcuni feti, nel corso di operazioni volte a correggerne i difetti, se stimolati, si muovevano.
    Mark Rosen (uno degli autori di una ricerca fatta dall’università della California) e altri ricercatori ritengono che questa reazione allo stimolo, sia solo un movimento riflesso, non provocato da sensazioni di dolore

    11 Aprile 2018
    • mattia said:

      E le sensazioni di paura?

      11 Aprile 2018
  13. Biolo said:

    Sempre verso la 28esima settimana, la percezione dei suoni da parte del feto può dirsi completa.
    Si è visto che il suo battito cardiaco accelera in concomitanza con i rumori improvvisi e forti. Perciò già al settimo mese può provare una sensazione primitiva di paura/stress

    11 Aprile 2018

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