Gli ultimi 5 km di una maratona

Il formato ricorda quello di un passaporto, specialmente se uno è daltonico e non nota che la copertina è verde. E a me è andata ancora bene: a un italiano che vive a Praga da ben prima che arrivassi io l’hanno dato con la copertina coloro rosa finocchio, come dice egli stesso.

È il permesso di soggiorno permanente, l’ho ottenuto oggi e da oggi parte la mia nuova avventura. Avrò tre anni per prepararmi agli esami di lingua e cultura ceca che devo passare per ottenere la cittadinanza.
Perché sì, parlo ceco ma devo sostenere un esame che mi certifica come B1, che non è neanche tanto elevato per ottenere una cittadinanza, ma il test in sé è abbastanza rigoroso. Dura diverse ore, c’è una parte di comprensione del testo scritto di 50 minuti, poi 30-35 minuti di ascolto e infine 60 minuti per scrivere un tema. Dopodiché c’è un esame orale con la commissione di 15-18 minuti.
Abbastanza per farmi venire la tremarella (ormai non sono più abituato a stare dalla parte opposta di un esame).

Devo prepararmi, dunque. Devo migliorare la mia grammatica e ampliare il mio bagaglio lessicale.
Non parto da zero ovviamente, ma è come fare gli ultimi 5 chilometri di una maratona: hai già corso molto eppure hai la consapevolezza che devi ancora tirare per i chilometri più duri prima di arrivare al traguardo.

Ma a me piacciono le sfide.

Piesse: l’unico giramento di coglioni è che questo documento non è sufficiente per girare in RC. Io pensavo di poterlo usare come alternativa al passaporto (che così avrei lasciato a casa) per farmi identificare dalla polizia all’interno del territorio ceco. E invece no, devo accompagnarlo sempre al passaporto.
Che palle.

5 Comments

  1. Zeno said:

    Ma perché ha tutte quelle pagine? Mettono un timbro ogni volta che rientri in rep. Ceca? O è per i cambi di residenza?

    3 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Ma perché ha tutte quelle pagine? Mettono un timbro ogni volta che rientri in rep. Ceca? O è per i cambi di residenza?

      Servono proprio per i cambi di residenza o ogni altra annotazione. Ad esempio, se mi scade o perdo il passaporto devono scrivere il nuovo numero del mio passaporto lì dentro.
      I timbri di entrata o uscita dal paese non penso li mettano lì perché non è un passaporto.

      3 aprile 2018
  2. Alessandro said:

    liberissimo di mandarmi a quel paese, ma la foto ricorda un Salvini intelligente 🙂

    3 aprile 2018
    Reply
  3. Alberto said:

    Mi ricordo le giornate delle superiori passate a sostenere gli esami per le certificazioni di lingua. Ai tempi la tensione era molto smorzata dal fatto di essere in gruppo e dall’atteggiamento abbastanza cazzone di tutti quanti, a volte esaminatori compresi. Mi immagino che per te la cosa sia ben diversa, ma come hai specificato anche tu è un B1, quindi mi immagino che rinforzare il vocabolario e la grammatica che già possiedi con un buon libro o corso sia sufficiente. Una curiosità: sai se la parte orale è a coppie o singola? A me sono capitate entrambe le situazioni, e un esame orale con qualcuno che non conosci e a malapena spiccica parola può essere una bella rottura.

    6 aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Una curiosità: sai se la parte orale è a coppie o singola? A me sono capitate entrambe le situazioni, e un esame orale con qualcuno che non conosci e a malapena spiccica parola può essere una bella rottura.

      Prima c’è una parte in cui parli con gli esaminatori e poi c’è l’esame a coppie (di 15-18 minuti).
      E sì, il problema è che se ti trovi con uno che non spiccica parola è un casino.
      O peggio, ti trovi uno che parla ceco perfettamente e usa parole difficili che non conosci.

      6 aprile 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *