Sì, di maio è inadatto al ruolo

Prima considerazione: Calenda parla bene. Da una parte non è uno Speranza qualsiasi, ingessato, che parla politichese come se fosse uscito dalla prima repubblica. Ma non è neanche un renzi, uno che invece ha la fregola di risultare moderno col risultato che risulta pacchiano col suo modo di parlare per slogan.
Calenda parla in modo naturale, come se fosse una persona che dialoga con te al bar. È una qualità importante per uno che vuole diventare leader.

Dopodiché, nella sostanza… lasciamo perdere.
Calenda prende una classica cantonata utilizzando un argomento fantoccio. Nessuno dice che di maio non può fare il presidente del consiglio perché faceva l’assistente alle tribune dello stadio. Nessuno sano di mente lo direbbe perché da una parte i piccoli lavoretti da studente li abbiamo fatti tutti, un po’ perché dal punto di vista della comunicazione chiunque sa che dire una frase così dispregiativa per chi fa lavori umili è come tirarsi una zappa sui piedi.
Nessuno contestava a di maio questi lavoretti, gli si contestava invece di aver fatto solo quei lavoretti.

Lo si reputa non all’altezza del ruolo perché nella vita non ha mai combinato nulla. Si menziona la sua esperienza come assistente allo stadio per dire che quella è l’unica cosa che ha combinato nella vita.
E in questo la critica è fondatissima.

Non c’è niente di male a fare l’assistente allo Stadio o a fare il portinaio notturno come ho fatto io. La differenza però è che io dopo aver fatto il portinaio notturno ho fatto anche dell’altro. Mi sono laureato, ho preso un dottorato di ricerca, ho lavorato in una importante università giapponese, ho imparato il ceco, ho scritto un libro di testo sull’elaborazione numerica dei segnali, ho fatto dei brevetti, insegno a delle capre che non vogliono studiare, gestisco un progetto di ricerca…
Di maio invece dopo il lavoretto da studente cosa ha fatto? Nulla.
Ecco, è questo che si contesta.

Qualcuno, come Calenda, dirà che la democrazia non è un colloquio di lavoro (ma rappresentanza).
Va bene la rappresentanza, ma se chi rappresenta non è all’altezza del ruolo sai cosa me ne faccio del rappresentante?

Qualcuno invece dirà che non è vero che di maio non ha fatto nulla, ha avuto successo come leader del suo partito aumentando del 7% i suoi voti. Già, ma ricapitoliamo la sua storia.
È arrivato alla Camera con la lotteria dei click, è finito alla vicepresidenza per una congiuntura astrale nella spartizione delle poltrone tra i gruppi (al Senato il M5S prese un questore e alla Camera un vicepresidente, fosse andata a parti opposte nessuno ora saprebbe nemmeno il cognome di di maio). Ha scalato il partito diventandone capo politico senza aver nessuno che gli contendesse il ruolo: in pratica casaleggio ha deciso e poi hanno fatto una votazione burla senza veri avversari su internet per incoronarlo capo politico del partito. Ha scelto personalmente i candidati sbagliandone clamorosamente una dozzina, che ora – a dispetto di quanto aveva detto un mese fa – si deve tenere nel gruppo. Ha preso i voti promettendo un irrealizzabile stipendio di cittadinanza (facile prendere i voti promettendo lo stipendio senza lavorare… dopo di questo c’è solo promettere più pilu per tutti).
Quale sarebbe il suo merito?

La realtà è che di maio non ha mai dimostrato di saper fare nulla.
E voglio che sia chiaro, non pretendo una formazione accademica, mi basta una esperienza qualsiasi che dimostra le sue capacità umane. Non si è laureato fallendo in due corsi diversi? Ok, non ne faccio un dramma. Però magari abbandoni gli studi e fondi un’azienda di successo.
Oppure ti dedichi crei un’associazione di volontariato che aiuta tanta gente: parti dal niente e crei con fatica e impegno qualcosa di importante. Ma può essere anche una polisportiva del paese: prendi dei ragazzi, li organizzi, crei una struttura che col tempo cresce, trovi finanziamenti, gestisci le persone… Non è che cambi il mondo con la polisportiva ma almeno dimostri che non passi la vita sul divano ma sei capace di creare qualcosa, di gestire una situazione complessa in cui devi mediare tra le persone… sono qualità umane che contano.

Di maio è non è niente. Tolta un’investitura divina in politica non ha combinato nulla, non ha dimostrato nulla. Parla alle telecamere con le frasettine che casalino gli fa mandare a memoria.
Di maio è inadatto al ruolo per questo. Dire che la democrazia non è un colloquio di lavoro significa che per Calenda ognuno può alzarsi domattina dal divano sul qual ha poltrito fino a oggi e dire che vuole fare il presidente del consiglio. Così, senza aver mai dimostrato di saper fare nulla nella vita. Una follia.
E sia chiaro, non c’è niente di elitario in questo ragionamento: le proprie capacità uno può dimostrarle come vuole, non certamente con un percorso accademico o industriale, anche con attività che possono fare tutti. Ma qualcosa deve dimostrare qualcosa.
Io non prendo una persona che passa per sbaglio per strada e gli do in mano i destini di un paese. E che cazzo.

29 Comments

  1. claudio said:

    Non vorrei fare un salvataggio ai meramente 5 stolti.
    Pero’ PURTROPPO in politica abbiamo avuto piu’ volte degli ebeti.
    Vogliamo parlare della Bindi? Capacita’ ZERO.
    e’ non e’ isolata, anzi.
    Forse sarebbe necessario cambiare nella testa della gente il fatto che si sta assumendo personale, non tifando per la squadra preferita. Latrimenti il risultato e’ che totti diviene ministro delle finaze, dimaio presidente della repubblica e l’attrice della soap ministro dell’istruzione (che non sarebbe peggio di quello attuale che in classe manco ci e’ entrata)

    21 Marzo 2018
    • mattia said:

      Non vorrei fare un salvataggio ai meramente 5 stolti.

      A dire il vero non ho capito perché lo sarebbe.

      22 Marzo 2018
  2. Lugh said:

    Ancora con questa storia dei soldi dati senza lavorare…

    22 Marzo 2018
    • mattia said:

      Ancora con questa storia dei soldi dati senza lavorare…

      Loro continuano a proporla io continuo a demistificarla.

      22 Marzo 2018
  3. Aq said:

    Questo per noi e per chi abbia occhi e testa al minimo e’ assolutamente ovvio. Per milioni di sprovveduti no.Di Maggio e’una nullita’ assoluta e non sarebbe buono neanche per fare il servetto. De Luca aveva perfettamente ragione nel famoso video. Chi lo vota se ne accorgera’ amaramente a sue spese.

    22 Marzo 2018
  4. ava said:

    In questi 5 anni avrebbe potuto tranquillamente concludere gli studi ed invece niente.
    ma tranquilli, la storia è piena di incapaci totali giiunti al vertice del potere su diktat dei veri poteri dietro il trono e Giggino è solo l’ ultimo della lista. Nel nostro caso sono veramente poco dietro, nel senso che Casaleggio e Grillo gli lasciano fare quel che vuole, salvo poi tirare il guinzaglio appena si rendono conto che il cagnolino la fa fuori dal vaso.
    Ricrdiamo ad esempio la sfida televisiva lanciata a Renzi, poi ritirata su diktat di grillo, o le interviste negate in ultimo dopo gli ordini da casa.

    In queste elezioni G&C gli han lasciato campo libero perchè non immaginavano assolutamente un successo elettorale del genere ed erano pronti a scaricarlo il giorno dopo . Prova ne è il fatto che Grillo fosse sparito negli ultimi mesi, che avesse creato un nuovo blog e che avesse tenuto Di Battista in panchina. Ora miracolosamente dopo il successo di Giggino Grillo torna alla carica con una dichiarazione al giorno, Dibattista non parte più per il viaggio attorno al mondo eccetera eccetera. Rimane il fatto che il M5s è un partito contenitore e di protesta , ma essendo privo di radicamento territoriale , ideologie solide, contatti internazionali, praticamente è un gigante dai piedi d’argilla, come la fragilità delle giunte comunali M5s han dimostrato.

    Adesso se Berlusconi e Salvini non sono rincoglioniti cercheranno di tirare dentro i pentastellati che dopo pochi mesi si spaccheranno in corrrenti, correntine e partitini facendo poi la fine dei pesci nelle tonnare. La realtà è che ora la coalizione di centrodestra è solida perchè sostiene insieme troppe amministrazioni comunali e regionali e sarebbe difficile ( ma non impossibile per carità ) giustificare una rottura nazionale mantenendo i governi locali. anche il PD riuscirà a fare quadrato perchè i fuoriusciti sono stati bastonati ed è difficile che qualcuno ne imiti l’ uscita, ma ha un numero di voti irrilevante per rendere possibile al M5s la politica dei “due forni”. pertanto la soluzione rimane a mio avviso un governo M5s – centrodestra, che continuerà a perdere i pezzi più sinistri del M5s fino a trovare un prorpio definitivo equilibrio.

    secodno me Di Maio ha candidato gente a cazzo. Ha infilato dentro professori universtiari, ricercatori ecc, come se i titoli di studio fossero parte di un curriculum di un governo per un colloquio di lavoro .
    Ora tu te lo vedi un ricercatore di medicina che prende ordini da Di Maio l’ antivaccinaro? Un professore di economia che di fa menare per il naso con la decrescita felice ? Io no.
    inoltre in passato non mi pare chei luminari accademici siano stati dei fantastici ministri, vedi ad esempio Monti.
    Alla fin fine la carica politica non è un ruolo accademico , e per riuscire si deve trovare un equilibrio tra le doti politiche ( ovvero gestione del potere, del consenso e della cosa pubblica) , tecniche e di fedeltà al gruppo ed alla visione d’insieme.

    Insoma a mio avviso prepariamoci al catafascio di Di Maio .

    22 Marzo 2018
  5. ava said:

    tutto questo per dire che quando sento i giornaloni pontificare sulle strategie e controstrategie di Di Maio mi viene da ridere. Giggino se è furbo cercherà di fare un governo prima possibile e ritagliarsi un ruolo, perchè è un miracolato che ha avuto un colpo di culo ed è a capo di un’ onda che gli conviene cavalcare a tutti i costi prima che si schianti. E qui dovrebbe finire la sua strategia , perchè più passa il tempo e più rischia che i big del partito e i singoli peones gli tolgano il terreno da sotto i piedi.
    Viceversa se gli manca l’ istinto di sopravvivenza e un minimo di astuzia da bottegaio cercherà di fare il duro e tirarla per le lunghe finendo travolto da chi non ha motivo di stare all’ opposizione e tanto meno ha devozione nei suoi confronti .

    22 Marzo 2018
  6. robinet said:

    io dal titolo del post toglierei “al ruolo”.

    22 Marzo 2018
  7. Lugh said:

    Il problema è che la versione che i 5S vorrebbero pagare la gente per non lavorare è una boiata.

    22 Marzo 2018
    • mattia said:

      Il problema è che la versione che i 5S vorrebbero pagare la gente per non lavorare è una boiata.

      dimostralo

      22 Marzo 2018
  8. Shuren said:

    Scusate, in questi ultimi giorni, con l’espressione “reddito di cittadinanza” ho letto e sentito anche la parola “condizionalità”.

    C’è già la NASPI, che novità sarebbe allora?

    23 Marzo 2018
  9. Paolo said:

    C’è già la NASPI, che novità sarebbe allora?

    Infatti per com’è strutturata adesso la NASpI non è troppo lontano dalla proposta di reddito di cittadinanza (che non è un vero reddito di cittadinanza) proposta dai grillini. Quello che si può migliorare è l’efficienza dell’INPS nell’erogazione della stessa (bisogna aspettare anche 2-3 mesi prima che la pratica sia completata e i pagamenti possano avere inizio) e intensificare i controlli sui furbetti.

    Tra l’altro una delle cose migliori della NASpI è il calo mensile del 3% della retribuzione dopo i primi tre mesi di erogazione: in questo modo, vedendo calare l’importo mensile, la persona che usufruisce della NASpI è incentivato a cercare lavoro. Bisogna capire se questa cosa verrà mantenuta nella proposta grillina sul reddito di cittadinanza.

    24 Marzo 2018
  10. Mauro said:

    @ Shuren

    C’è già la NASPI, che novità sarebbe allora?

    Nessuna novità infatti. Solo propaganda.

    24 Marzo 2018
  11. Anonimo said:

    Io in realtà penso che i grillini siano troppo moderati quello che vendono come Reddito di cittadinanza non è l’ubi (supportato dai tantinstudiosi) ma una specie di disoccupazione.

    24 Marzo 2018
  12. Lugh said:

    “Dimostralo”
    E poi non te lo permette.

    26 Marzo 2018
    • mattia said:

      E poi non te lo permette.

      Il tuo messaggio era finito nello spam.
      Probabilmente perché avevi postato un link senza una riga di commento.
      Pensa, ho un filtro anti-spam così intelligente che scarta i messaggi che non sono argomentati.
      Porta qualche idea, non link a parole di altri.

      26 Marzo 2018
  13. Shuren said:

    @Paolo:

    ” in questo modo, vedendo calare l’importo mensile, la persona che usufruisce della NASpI è incentivato a cercare lavoro.”

    Sìè vero e sono d’accordo. Aggiungo però che se aspetta la congrua offerta di lavoro del CPI (non ricordo se anche delle agenzie regionali) fa prima a dare via il culo in un buio vicolo del Bronx. Situazione a macchia di leopardo.

    26 Marzo 2018
  14. Lugh said:

    Cioè pretendi che io scriva una legge per il reddito di cittadinanza? Mi puzza di scusa lontana un chilometro.

    26 Marzo 2018
    • mattia said:

      Cioè pretendi che io scriva una legge per il reddito di cittadinanza?

      No, ti ho chiesto di dimostrare la tua affermazione, ossia che il reddito di cittadinanza non significa pagare qualcuno per non lavorare.
      Cosa che non hai fatto (e per la cronaca, non si faceva nemmeno in quel link).
      La richiesta era abbastanza chiara.
      Da nessuna parte ti ho chiesto di scrivere una legge per il reddito di cittadinanza. Come ti è saltata in mente una roba del genere?

      26 Marzo 2018
  15. Paolo said:

    Aggiungo però che se aspetta la congrua offerta di lavoro del CPI (non ricordo se anche delle agenzie regionali) fa prima a dare via il culo in un buio vicolo del Bronx. Situazione a macchia di leopardo.

    E infatti questo è un grossissimo problema dalla proposta grillina: allo stato attuale, aspettare l’offerta congrua del centro per l’impiego può voler dire aspettare un tempo infinito e trasformare il “sussidio di disoccupazione” in “reddito di nullafacenza”. Comunque voglio valutare a modo il tutto quando ci sarà una proposta di legge concreta e non fumose promesse da campagna elettore. 🙂

    27 Marzo 2018
    • mattia said:

      allo stato attuale, aspettare l’offerta congrua del centro per l’impiego può voler dire aspettare un tempo infinito e trasformare il “sussidio di disoccupazione” in “reddito di nullafacenza”.

      ma anche allo stato futuro.
      Ti immagini un funzionato del CPI che propone un lavoro (che se rifiutato porta al termine del RDC) a uno che poi ti aspetta sotto l’ufficio coi suoi cugini?

      27 Marzo 2018
  16. Lugh said:

    “Da nessuna parte ti ho chiesto di scrivere una legge per il reddito di cittadinanza. Come ti è saltata in mente una roba del genere?”

    “Porta qualche idea, non link a parole di altri.”

    E tralaltro, visto che non l’ho inventato io il reddito di cittadinanza, te ti attieni a quello che dicono i diretti interessati, e quel link lo spiegava benissimo.

    27 Marzo 2018
    • mattia said:

      “Porta qualche idea, non link a parole di altri.”

      Qualche idea a sostegno della tua tesi! LOL

      27 Marzo 2018
  17. Shuren said:

    “ma anche allo stato futuro.
    Ti immagini un funzionato del CPI che propone un lavoro (che se rifiutato porta al termine del RDC) a uno che poi ti aspetta sotto l’ufficio coi suoi cugini?”

    Da quanto ne so, non è solo l’offerta congrua di un impiego ma (in alternativa o in aggiunta) anche la partecipazione ad eventi formativi. Tu magari chiederai “benissimo, allora vediamo un catalogo di questi eventi o corsi oppure una brochure che presenta i partner”… AHAHAH.

    La formazione e riqualifica è un percorso difficilissimo, a partire dalla sua progettazione, organizzazione, fornitura, valutazione ecc. Non ho informazioni o dati su questo ambito circa gli esiti.

    Alcuni, quelli che hanno spirito di “autoimprenditorialità” (parola supercazzolosa per dire faccio da me) si pagano i corsi da soli, perchè hanno riserve e sono stati previdenti. Altri si trovano in alto mare.

    27 Marzo 2018
  18. Astaroth said:

    Però, a dire la verità, non mi è dispiaciuto come vice presidente della Camera, e ti giuro che ci sono rimasto male.
    Sicuramente meglio, molto meglio, della Boldrini.

    28 Marzo 2018
  19. Giovanni said:

    Scusi, vado fuori tema.
    Quando dice “insegno a delle capre”, fa un’ ironica iperbole o questi qui sono veramente “capre”?
    Nella mia ignoranza ho sempre pensato che nelle facoltà come ingegneria, matematica ecc, si iscrivessero solo studenti che avessero una reale sintonia con le materie scientifiche e che fossero tutti bravi e naturalmente predisposti a queste discipline.
    Conferma o smentisce?

    29 Marzo 2018
    • mattia said:

      questi qui sono veramente “capre”?

      Sono veramente capre.

      Nella mia ignoranza ho sempre pensato che nelle facoltà come ingegneria, matematica ecc, si iscrivessero solo studenti che avessero una reale sintonia con le materie scientifiche e che fossero tutti bravi e naturalmente predisposti a queste discipline.

      Ma va’ là.

      29 Marzo 2018
  20. Anonimo said:

    Nella mia ignoranza ho sempre pensato che nelle facoltà come ingegneria, matematica ecc, si iscrivessero solo studenti che avessero una reale sintonia con le materie scientifiche e che fossero tutti bravi e naturalmente predisposti a queste discipline.

    AHAHAHAHAHHAAHHAHHAHAH

    No, sei troppo idealista!

    31 Marzo 2018
  21. Shuren said:

    Vi svelo un segreto.

    Ciò che leggiamo e sentiamo: l’alternanza scuola-lavoro, divenuta obbligatoria per tutti gli istituti principali (e quindi gli indirizzi o plessi sottostanti), prevede un percorso didattico che collega il mondo della scuola con il mondo delle imprese, enti pubblici, terzo settore.

    E BLA BLA BLA.

    Tutto vero, ma c’è anche un altro fine: quello di evitare ad esempio che le capre finiscano all’università scegliendo ingegneria, fisica, matematica, biologia e restandoci per anni diventando fuori corso. Oppure evitare che si mettano a saltare di facoltà in facoltà, perdendo ancora altro tempo, senza maturare esperienze significative e nessuna formazione professionale. O infine, che gente magari portata per l’artigianato o l’imprenditoria finisca a fare la muffa in scienze politiche, filosofia ecc…

    Anche viceversa, negli esempi sopra.

    1 Aprile 2018

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