Coerenza

Ieri sera ho fatto il mio primo, minuscolo, atto di politica attiva in Rep. Ceca: ho dato la mia firma per consentire a PRAHA SOBE di candidarsi alle elezioni comunali del prossimo autunno.

Come avevo già raccontato qui in Rep. Ceca i partiti possono candidarsi senza raccogliere le firme, basta che siano iscritti al registro dei partiti. Questo movimento però è una lista civica, non un partito registrato, quindi deve raccogliere la bellezza di 100 mila firme pari al 7% degli abitanti residenti a Praga. È vero che sono firme semplici, non autenticate, che possono essere raccolte da chiunque al bar senza necessità di un pubblico ufficiale che le autentichi. Niente a che vedere con le firme autenticate per le elezioni italiani. Ma rimangono pur sempre un’enormità di firme da raccogliere. Io ho dato la mia.

Come cittadino UE che vive a Praga ho diritto di votare per le elezioni comunali, cosa che tra l’altro già feci 4 anni fa,  così come posso firmare per le liste che vogliono candidarsi. E così ho fatto.
L’ho fatto anche se tra le proposte di questa lista civica ce ne è una che non condivido, anzi che avverso totalmente, quindi non so nemmeno se li voterò, ma è giusto che possano candidarsi. L’ho ripetuto mille volte quando le firme le raccoglievo io: la firma non è un’adesione ideologica, serve solo per consentire la candidatura. La democrazia ha solo da guadagnarci se alle elezioni ci sono più alternative, poi ognuno può scegliere chi desidera, ma l’opportunità di candidarsi dovrebbe essere garantita. Per questo, così come io ho chiesto la mia firma agli altri, a mia volta do la mia firma per consentire che qualcun altro si possa candidare, anche se non condivido al 100% le sue idee. Per coerenza.

4 Comments

  1. Mauro said:

    Ma è il giusto comportamento, il giusto modo di ragionare.
    Io la mia firma in una situazione del genere la rifiuterei solo se ritenessi le posizioni di chi me la chiede anticostituzionali.

    20 marzo 2018
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  2. fgpx78 said:

    Toh, firmato pure io! 😛

    21 marzo 2018
    Reply
  3. Epsilon said:

    Mauro dixit:
    “Io la mia firma in una situazione del genere la rifiuterei solo se ritenessi le posizioni di chi me la chiede anticostituzionali.”

    Non so… se le posizioni di chi ti chiede la firma fossero costituzionali ma tu le ritenessi aberranti?
    Un esempio a caso: tu sei fortemente anti abortista (non lo so, eh; è appunto un esempio); la costituzione della nazione in cui risiedi non impedirebbe una legge pro aborto ma i partiti presenti sulla scena politica sono tutti anti aborto.
    Ti chiedono di firmare per la lista “Aborto libero, gratuito e regaliamo pure un bel set di pentole a chi lo pratica”; tu cosa faresti? Firmeresti?

    21 marzo 2018
    Reply
  4. Mauro said:

    @ Epsilon

    Intanto specifico: nel mio commento mi riferivo al mio ritenere le posizioni anticostituzionali indipendentemente dal mio trovarle giuste o meno
    Cioè: io posso trovare giusta la posizione X che però è proibita dalla Costituzione. In questo caso non firmo. La Costituzione, se adottata democraticamente e non imposta, comanda.
    Al limite colgo l’occasione per lanciare un’iniziativa per cambiare quel punto della Costituzione.

    Il caso che proponi tu (l’esempio che scegli non è importante) è l’opposto: la Costituzione permette una cosa che io trovo ingiusta.
    Intanto anche qui potrei cogliere l’occasione per lanciare un’iniziativa analoga a cui sopra.
    Ma la tua domanda è: firmo o non firmo?
    La risposta qui è più complicata. Nel caso precedente ti potevo dire con certezza cosa avrei fatto (non firmare).
    Qui sarei combattuto. Difficile rispondere.

    21 marzo 2018
    Reply

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