Il primo senatore umano

Però io non ho capito una cosa: come mai dicono che Toni Iwobi è il primo senatore nero d’italia?

Per dire una cosa del genere devi fare una distinzione, no? L’algoritmo è semplice: devi distinguere neri da non-neri, e poi vedere quando qualcuno della prima categoria viene eletto. Solo così puoi dire che è stato eletto un nero. Altrimenti io ti dico che formigoni è un senatore nero. Per poter dire che Toni Iwobi è nero e formigoni no (e che quindi Toni Iwobi è il primo senatore nero) devi distinguere tra neri e non-neri.

E come distingui i neri dai non-neri? Abbiamo passato anni a dirci che le razze non esistono, e adesso come fai a fare una distinzione? Se le razze non esistono il Sen. Toni Iwobi è come tutti gli altri, non puoi catalogarlo diversamente da tutti gli altri senatori.

Quindi decidetevi, o le razze esistono e dite che Toni Iwobi è il primo senatore nero oppure le razze non esistono, apparteniamo tutti alla razza umana e Toni Iwobi è semplicemente un senatore umano come gli altri.

Astenersi arrampicate sugli specchi, prego.

44 Comments

  1. mamoru said:

    le razze non esistono, ma dovendo dare la colpa ai bianki si puo’ fare uma eccezione.

    7 marzo 2018
    Reply
  2. Mauro said:

    Le razze non esistono, ergo non esiste neanche la notizia. Punto.

    Al massimo può fare notizia in base all’origine geografica: primo nato nel paese x, primo figlio di genitori del paese x o cose simili. Ma anche qui è notizia a livello di curiosità statistica, non di sostanza.

    7 marzo 2018
    Reply
  3. Hedges said:

    Concordo,
    il tuo post si potrebbe intitolare anche “Ecco i veri razzisti”

    7 marzo 2018
    Reply
  4. Raoul Codazzi said:

    Non sono sicuro di aver compreso il senso del post.

    La scienza sostiene che la variabilità genetica all’interno della specie umana è talmente bassa che non ci sono i presupposti per parlare di razze. Bene. Poi ci sono dei tratti esteriori, come il colore della pelle, che sono innegabili. Come chiamiamo questa roba? In termini genetici si tende a parlare di “tipi umani”. Bene anche qui.

    Quindi le razze non esistono, ma in base al colore della pelle possiamo distinguere, ad esempio, tra individui dalla pelle nera e individui dalla pelle non nera. Prendo un insieme di persone, in questo caso i neoeletti senatori della repubblica italiana, e li vado a bipartire in base a questo criterio (che è uno delle migliaia di migliaia di criteri che potrei utilizzare). E, appunto in base a questo criterio, Toni Iwobi finisce da una parte e tutti gli altri dall’altra.

    Avrei potuto scegliere criteri come chi ha o non ha una protesi agli arti, chi ha o non ha i capelli tinti, chi ha o non ha gli occhi azzurri, chi è o non è albino, chi ha o non ha tradito il proprio partner, chi è o non è astemio, chi è o non è buddista, chi ha o non ha un piercing alla lingua, chi ha o non ha a casa un autografo di James Hetfield, ecc. Alcuni sono criteri biologici, altri sociali.

    La bipartizione di un gruppo di individui in base a un criterio o a un altro è un fatto puramente tecnico e neutro.
    Mica dobbiamo stabilire la superiorità del primo gruppo rispetto a un altro, ammesso che un’operazione del genere possa avere un senso.

    Secondo me questa cosa su Toni Iwobi va presa per quello che è: una pura curiosità statistica tirata fuori (immagino) da qualche giornalista.

    7 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Avrei potuto scegliere criteri come chi ha o non ha una protesi agli arti, chi ha o non ha i capelli tinti, chi ha o non ha gli occhi azzurri, chi è o non è albino…

      Esattamente.

      Secondo me questa cosa su Toni Iwobi va presa per quello che è: una pura curiosità statistica tirata fuori (immagino) da qualche giornalista.

      Questa cosa di Toni Iwobi è, tecnicamente parlando, una non notizia.
      Perché è vero che io posso classificare le persone in base al loro colore della pelle. È innegabile che la pelle di Toni Iwobi sia più scura della mia, lo puoi pure misurare.
      Dopodiché è anche vero che ha il naso più grosso del mio, anche quello puoi misurarlo.
      Però non crei una categoria di persone “dal naso grosso”, non glielo misuri, non metti un paletto che definisce la frontiera tra chi ha il naso sufficientemente grosso per essere definito “dal naso grosso” e chi invece no. E non scrivi sul giornale “eletto il primo senatore dal naso grosso”.
      Sul colore della pelle invece sì, lo si fa.
      Allora si abbia il coraggio di dire che chi lo fa ammette l’esistenza delle razze.
      Non le chiama razze, perché è una parola tabù, ma la sostanza è la stessa. Quando tu crei categorie di persone classificandole in base a determinate caratteristiche fisiche stai stabilendo delle razze. Gli dài un altro nome ma quello è.
      Una persona che dice queste cose non può più andare in giro a dire che le razze non esistono.

      7 marzo 2018
  5. Gabriele said:

    In tutta onestà il tuo algoritmo è sbagliato, anche se nel discorso generale inserisci delle ovvie verità.
    Stai mescolando cose diverse tra loro come “colore della pelle” e “razza”.
    La seconda come giustamente dici non esiste o se preferisci siamo tutti della stessa razza, almeno finchè non arriva Spock, ma anche in quel caso non sarei “razzista” anzi sarei contento di confrontarmi con altre realtà.
    Ipotizziamo che la discriminante sia una cosa differente: sesso,colore dei capelli,ecc…
    Ipotesi 1 (reale): in Valle d’Aosta è stata eletta la prima onorevole Donna.
    Ipotesi 2: E’ stata eletta la prima persona disabile

    Che sia rilevante o meno è un dato, il fatto che sia inteso in modo stupido e quindi discriminatorio dipende solo da chi legge.
    — ‘notte

    7 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      In tutta onestà il tuo algoritmo è sbagliato, anche se nel discorso generale inserisci delle ovvie verità.

      L’algoritmo è corretto.
      Riporto:

      devi distinguere neri da non-neri, e poi vedere quando qualcuno della prima categoria viene eletto. Solo così puoi dire che è stato eletto un nero.

      Se non sei capace di distinguere i neri dai non-neri non puoi dire che Toni Iwobi è il primo senatore nero. Non puoi farlo perché altrimenti chiunque può dire che un senatore eletto prima di lui è un senatore nero e la tua affermazione non è più vera.
      Nel momento in cui tu fai quella affermazione (“Toni Iwobi è il primo senatore nero”) automaticamente affermi che sei capace di fare una distinzione tra neri e non-neri.

      Stai mescolando cose diverse tra loro come “colore della pelle” e “razza”.

      L’idea stessa di razza consiste nel creare categorie di persone in base a caratteristiche fisiche. Per definizione.
      Nel momento in cui tu dici che esistono categorie di umani neri e umani non-neri automaticamente crei delle razze.
      Non le chiami razze ma è la stessa cosa.

      7 marzo 2018
    • mattia said:

      Ipotesi 1 (reale): in Valle d’Aosta è stata eletta la prima onorevole Donna.

      E come fai a dirlo?

      7 marzo 2018
  6. Raoul Codazzi said:

    “Questa cosa di Toni Iwobi è, tecnicamente parlando, una non notizia”

    Credo sia da intendere come notizia nel senso che riferisce di un qualcosa che prima non si era mai verificato e ora sì. Un po’ come quando Sadiq Khan è stato eletto sindaco di Londra e si è parlato del primo sindaco musulmano della capitale britannica.

    La cosa in sé ha valore neutro, almeno per me. Poi, certo, c’è sempre chi ha il brutto vizio di interpretare tutto in termini discriminatori.

    Ne dico una a caso: pensa se una Boldrini o un Balotelli a caso entrassero in un bar di vecchietti del mio paesello durante una discussione sportiva. In Milanese uno dalla pelle nera (in questo caso un giocatore di calcio) lo chiami negher e basta; non è che lo vuoi discriminare è che il colore nero si traduce in quel modo e in nessun altro. Cosa facciamo? Denunciamo tutti gli ottuagenari che si fanno un bianchino davanti alla gazzetta?

    7 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Un po’ come quando Sadiq Khan è stato eletto sindaco di Londra e si è parlato del primo sindaco musulmano della capitale britannica.

      l’islam è un’ideologia. La puoi abbracciare o lasciare. Una caratteristica fisica invece non l’hai scelta e non la puoi cambiare.
      Sono due cose diverse.

      Denunciamo tutti gli ottuagenari che si fanno un bianchino davanti alla gazzetta?

      in dialetto dico negher anche io che non sono un ottuagenario…

      8 marzo 2018
  7. Carlo said:

    La notizia è che la Lega, partito razzista, ha un senatore nero.
    Quindi le cose sono due:
    1)Alla lega sono tutti daltonici
    oppure
    2)La lega non è un partito razzista, ma fa comodo dare del razzista ha chi idee piuttosto complesse su certi temi.
    Quindi o sei per il pensiero dominante o sei razzista/fascista.

    Per quanto riguarda le razze, il ragionamento di Butta è chiaro: o accetti l’idea di razza (o comunque di diversità fisica-fenotipica) o non ti accorgi nemmeno della questione.
    Oppure fai come molti giornalisti e politicanti: mandi la coerenza a quel paese. E, a quel punto, puoi dire quello che vuoi.

    7 marzo 2018
    Reply
  8. Mauro said:

    Secondo me questa cosa su Toni Iwobi va presa per quello che è: una pura curiosità statistica tirata fuori (immagino) da qualche giornalista.

    Non copiare, tu 😛

    7 marzo 2018
    Reply
  9. Mauro said:

    in dialetto dico negher anche io che non sono un ottuagenario…

    Sostieni tu di non essere un ottuagenario. Ma dove sono le prove? ????

    8 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Ma dove sono le prove? ????

      lo sai che sono una bambina giapponese di 6 anni

      8 marzo 2018
  10. Peto said:

    lo sai che sono una bambina giapponese di 6 anni

    Hey-hey! Questa non mi è nuova!

    Comunque. Stavo per presentare a degli amici il medesimo discorso fatto da Carlo, poi ho scoperto che è diventata una notizia anche ciò che pensano gli sportivi in merito, e ho mandato a fanculo tutto.

    Ah, uno dei pareri degli sportivi non era nemmeno che fosse assurda la sua appartenenza alla Lega in quanto negro, ma che fosse assurda la sua appartenenza alla squadra immigrazione (o come la chiamano) della Lega… In quanto negro! Cioè, se sei negro non puoi occuparti di immigrazione in termini che non siano “tutti dentro”.

    8 marzo 2018
    Reply
  11. ava said:

    è una notizia, negativa e positiva.
    è una notizia positiva il fatto che un partito considerato razzista , xenofobo , che ha preso il 18% a livello nazionale ed è partner di magioranza della coalizione che ha vinto le elezioni probabilmente non sia razzista.
    Tra parentesi Iwobi non è l’ unico leghista eccellente di colore.

    è una notizia negativa che intellettuali da quattro soldi ma da prima pagina come Gramellini se ne escano con articoli razzisti al limite del più becero fascismo per difendere un giocatore viziato , ricchissimo ed idiota come Balotelli in nome del tifo calcistico ad una parte politica ormai defunta; mi riferisco al caffè di oggi, che è peggio del caffè della Peppina.

    8 marzo 2018
    Reply
  12. Zeno said:

    >La scienza sostiene che la variabilità genetica all’interno della specie >umana è talmente bassa che non ci sono i presupposti per parlare di razze.

    Lo sento ripetere spesso, ma esiste qualche pubblicazione scientifica che lo afferma?

    8 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Lo sento ripetere spesso, ma esiste qualche pubblicazione scientifica che lo afferma?

      No, ovviamente è una scemenza.
      Ma ne parliamo un’altra volta.

      8 marzo 2018
  13. ava said:

    c’era la questione delle ossa del nuoto o sbaglio?
    Mi piacerebbe vedere un confronto delle differenze genetiche tra un eschimese e un watusso e quelle tra un carlino ed un pastore maremmano.

    8 marzo 2018
    Reply
  14. Bill said:

    Il concetto sarebbe che la variabilità in una popolazione umana sia in genere maggiore di quella tra popolazioni: saresti più diverso dal tuo vicino di casa rispetto all’armeno medio.
    Pare sia una scemenza sul serio, in senso assoluto: che la variabilità intra-popolazioni sia maggiore di quella inter-popolazioni è vero una volta su tre per 10 loci, diminuendo man mano che aumentano i loci presi in considerazione.
    Per gli interessati la discussione in https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1893020/ spiega un pò la situazione , ora non so se i risultati siano stati replicati nel frattempo.

    8 marzo 2018
    Reply
  15. Raoul Codazzi said:

    “l’islam è un’ideologia. La puoi abbracciare o lasciare. Una caratteristica fisica invece non l’hai scelta e non la puoi cambiare.
    Sono due cose diverse.”

    Terza notizia di questo tipo: quando nel 2009 Jóhanna Sigurðardóttir è stata eletta primo ministro d’Islanda la stampa di tutto il mondo ha parlato del primo esempio di primo ministro omosessuale del mondo intero.
    L’omosessualità è un fatto biologico, una scelta o un mix delle due cose? E, se è un mix, quali sono le proporzioni delle due componenti? Proprio perché oggi non abbiamo, nemmeno da parte della scienza, una risposta chiara e univoca a questi interrogativi il tema è particolarmente spinoso, dunque aperto a qualunque tipo di speculazione.

    Questa notizia è più simile a quella su Toni Iwobi o a quella su Sadiq Khan?
    Chiaramente possiamo sempre trovare un qualche criterio che la renda diversa da entrambe.
    In realtà a me interessa più l’elemento di comunanza: sono comunque curiosità statistiche o – come dice anche Mauro – più di forma (o costume) che di sostanza.

    Trovo del tutto normale che si parli del colore della pelle di una persona perché è un fatto che vedono tutti. Come se venisse eletto un senatore con la cresta da punk. Non puoi non notarlo: è lì da vedere. Poi è ovviamente irrilevante. Per questo parliamo di forma e non di sostanza. Quando i giornali non hanno molto arrosto si occupano più del fumo.

    Ma il tuo post è sulla coerenza. Non so chi sia il giornalista che ha tirato fuori quella notizia, magari la pensa esattamente come noi quindi il problema della coerenza non si pone nemmeno. Più probabile che si ponga il problema della coerenza del giornale (o del sito) sui cui la notizia è stata pubblicata.

    Morale. Alla fine io continuerò a usare concetti come “i bianchi” e “i neri”, ben sapendo di non star discriminando nessuno. Se poi uno si sente offeso ne parliamo davanti a una birra e tutto si riduce a una bolla di sapone.

    8 marzo 2018
    Reply
  16. Tigre da laptop said:

    L’esperto in materia, in genere intervistato da un giornalista più o meno in stile gramellini, ti spiegherà che non esistono le razze (che orrore le razze!) ma esistono le etnie, a forzarlo ti spiegherà che differenza c’è, dettagli tecnici da specialisti del settore, ma neanche a puntargli contro un lanciafiamme o un’ascia danese (a seconda dello stile personale) riuscirà a darti una spiegazione convincente del perché al tizio qualunque dovrebbe importare della differenza, salvo riferimenti ad imbianchini austriaci.

    8 marzo 2018
    Reply
  17. ZioPippo said:

    Mi chiedo sempre, al di là di una questione “ideologica”, che differenza c’è tra le “razze” canine e le cosiddette “razze” umane. Entrambe hanno (o non hanno) un fondamento scientifico simile: tra specie diverse non si figlia, tra “razze” si. Si è deciso che le “razze” non si applicano alla specie umana, ma allo stesso modo di potrebbe dire dei cani, che forma assurda di razzismo è quando un collie non si può incrociare con uno spinone perché sennò nasce un ibrido chiamato collione? (cit)

    Ciò detto, la notizia (o non notizia) di Iwobi è interessante più che altro per i commenti che ha generato, commenti di gente che non concepisce che una persona con la pelle scura, che è venuto in Italia per studiare, si è laureato, ha lavorato qui anni e vive nel nord italia non possa avere le stesse idee (giuste, sbagliate, condivisibili, frega una cippa) di una persona dalla pelle chiara che ha studiato in Italia, ha lavorato in Italia e vive nel nord Italia. Oh dico, se non è pregiudizio questo…

    8 marzo 2018
    Reply
  18. Zeno said:

    > No, ovviamente è una scemenza.
    Immaginavo. No, perché negli anni 80, e pure 90, le razze umane nei testi universitari di biologia esistevano ancora. Pensavo ci fosse stata qualche grande recente scoperta, grazie al sequenziamento del genoma umano o alla NGS, ma su pubmed non avevo trovavo conferme.
    Temo che presto sentiremo: “la scienza ha dimostrato che esistono altri cromosomi sessuali oltre all’X e all’Y”. …L,G,…

    8 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Un po’ più nello specifico: la storia per cui gli umani non sono sufficientemente diversi a livello genetico per definirli di razze diverse è una scemenza perché il criterio che stabilisci per stabilire quella differenza è totalmente arbitrario. In altre parole, chi decide cos’è “sufficientemente diverso”, chi mette l’asticella e dice “questo non è sufficientemente diverso e questo sì”.
      Nessuno mi vieta di definire “razza” un gruppi di umani accumunati dai geni che determinano il colore della pelle, o dalla statura, o da qualsiasi altra caratteristica fisica. E tu non mi puoi contestare niente.
      Non c’è nessun criterio universale, come ad esempio il fatto di poter figliare, che mette una barriera tra cosa è una razza e cosa non lo è.
      Non è quindi vero che per la scienza le razze non esistono. Non è vero nel senso che il concetto di razza non è un concetto scientifico, mai.
      È un concetto “culturale” basato sulla decisione arbitraria di un parametro.

      8 marzo 2018
  19. Mauro said:

    Non è quindi vero che per la scienza le razze non esistono. Non è vero nel senso che il concetto di razza non è un concetto scientifico, mai.

    Appunto: non è un concetto scientifico. Quindi scientificamente le razze non esistono.

    8 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Appunto: non è un concetto scientifico. Quindi scientificamente le razze non esistono.

      Attenzione, è una cosa diversa da dire che la scienza nega l’esistenza delle razze.

      8 marzo 2018
  20. Raoul Codazzi said:

    Ma se io porto in un laboratorio 100 frammenti di tessuto di 100 organi interni di 100 persone diverse e li faccio analizzare qualcuno è in grado di dire con esattezza quali appartengono a individui bianchi e quali appartengono a individui neri?
    Da quel che ho capito pare di no. Probabilmente con “le razze umane non esistono” si intende questo.

    8 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Ma se io porto in un laboratorio 100 frammenti di tessuto di 100 organi interni di 100 persone diverse e li faccio analizzare qualcuno è in grado di dire con esattezza quali appartengono a individui bianchi e quali appartengono a individui neri?
      Da quel che ho capito pare di no. Probabilmente con “le razze umane non esistono” si intende questo.

      No, ma solo perché non siamo capaci di farlo. Ciò non implica che il colore della pelle sia casuale. Il colore della pelle dipende dai geni dei genitori, e questo è un dato di fatto. Che poi non siamo capaci di determinarlo con delle analisi implica solo che abbiamo una limitazione.

      8 marzo 2018
  21. Raoul Codazzi said:

    “No, ma solo perché non siamo capaci di farlo”.

    Si potrebbe pensare che “è impossibile determinarlo” oppure “è possibile, ma non siamo (ancora) in grado di farlo”.
    Qui non sono competente, quindi inutile che scriva cose che non so.
    Tuttavia mi limito a osservare che l’opzione due – se vera – è particolarmente interessante; in base a ciò si potrebbe dire quanto segue: ieri le razze umane esistevano, oggi non esistono, domani torneranno a esistere 🙂

    Chiaro che sto usando volutamente il verbo esistere con effetto comico, cioè come se dicessi: ieri l’Australia non esisteva (perché nessuno l’aveva ancora scoperta, ma ovvio che esisteva lo stesso), oggi invece esiste 🙂

    8 marzo 2018
    Reply
  22. Mauro said:

    Attenzione, è una cosa diversa da dire che la scienza nega l’esistenza delle razze.

    Non rigirare le parole stile azzeccagarbugli.

    Abbiamo detto che per la scienza non esistono come concetto scientifico. Quindi la scienza seria le ignora. Non ha bisogno di dimostrarne l’inesistenza.

    9 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      Non rigirare le parole stile azzeccagarbugli.

      per quanto lecchese, non sto facendo l’azzeccagarbugli.
      quello che cerco di dire è che non si può dire, come fanno molti, che “le razze non esistono, è la scienza a dirlo!”, oppure “chi sostiene l’esistenza delle razze è antiscientifico”. Perché è come dire che la scienza nega l’esistenza del cubismo.
      Purtroppo molti cadono in questo tranello…

      9 marzo 2018
  23. Mauro said:

    Ma se io porto in un laboratorio 100 frammenti di tessuto di 100 organi interni di 100 persone diverse e li faccio analizzare qualcuno è in grado di dire con esattezza quali appartengono a individui bianchi e quali appartengono a individui neri?

    Dire “organi interni” credo sia un po’ troppo generico.
    In sé può voler dire tutto o niente (solo lo strato cutaneo superficiale sarebbe organo non interno in senso stretto… e sì, anche la cute è un organo).

    9 marzo 2018
    Reply
  24. Gabriele said:

    “Ipotesi 1 (reale): in Valle d’Aosta è stata eletta la prima onorevole Donna.

    E come fai a dirlo?”

    E’ un fatto come la notizia di Toni Iwobi http://www.lastampa.it/2018/03/06/edizioni/aosta/scelta-in-valle-daosta-la-prima-onorevole-donna-pusccMz7tnhOPyT0YFkmdJ/premium.html

    Dovremmo quindi dire che è sessista?

    Quello che mi premeva evidenziare è che notizie simili se date (e lette) nel modo corrette potrebbero indicare una riduzione delle discriminazioni.
    Nel caso di Toni Iwobi il fatto fa notizia anche perchè è stato eletto con la Lega, cose che non ti aspetti da un partito razzista.

    La caratteristica che fa notizia (colore,sesso ecc…) è anche collegata alla condizione della nostrà società: se ci fosse una forte discriminazione verso le persone con i capelli rossi, farebbe notizia anche “il primo senatore dai capelli rossi”.

    9 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      E’ un fatto

      E chi ti dice che i parlamentari eletti precedentemente in quella regione non si identificassero come donne?
      S’è deciso che uno è donna anche solo perché decide di esserlo no?
      Cioè, se io domandi dico di essere donna tu sei d’accordo che sono una donna, corretto?
      Chi ti dice che non sia stato eletto in Valle D’Aosta un parlamentare donna con un pene?

      9 marzo 2018
  25. Raoul Codazzi said:

    “Dire “organi interni” credo sia un po’ troppo generico.”

    Ovviamente hai capito cosa volevo dire. Se ti porto un pezzo di braccio si vede il colore della pelle, se ti porto un pezzo di stomaco no.

    9 marzo 2018
    Reply
  26. stephen said:

    ok ma esistono le etnie senza stare a scomodare le razze.

    11 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      ok ma esistono le etnie senza stare a scomodare le razze.

      Variabili mute…

      12 marzo 2018
  27. stephen said:

    a questo punto dovresti rifiutare io linguaggio naturale in quanto si basa interamente su convenzioni mutualmente accettate senza nessuna base.

    posso dire “africani”? e come lo definisco “africano”? con cittadinanza africana? che “proviene” dal continente africano, da che età? se é partito dai 18 in poi? e se culturalmente non sa nulla di africa (scegliere una regione a caso), né lingua né usanze né nulla ma ha la cittadinanza?

    a questo punto ogni definizione da linguaggio naturale va a farsi benedire.
    se io dico “dai tratti scandinavi” é ben chiaro cosa voglio dire.

    che senso ha dire che chris headfield é stato il primo canadese nello spazio? boh tanto é umano.
    é il sottotesto che conta e cambia a seconda del momento storico/sociale.

    13 marzo 2018
    Reply
  28. ZioPippo said:

    Alla fineè comodo spostare tutto il problema sul colore della pelle. Quindi un nero NON PUO’ essere leghista, perché è nero. Nello stesso tempo chi si lamenta dell’immigrazione è razzista perché ce l’ha con gli immigrati che sono NERI! Ma vedi bene che se gli immigrati fossero bianchi (come gli albanesi, ad esempio) chi è contrario a un certo tipo di immigrazione lo sarebbe comunque. Il senatore nero della lega sarebbe contrario all’immigrazione dei bianchi albanesi tanto quanto dei neri africani. Il pronlema è l’immigrazione, non l’immigrazione dei neri.

    13 marzo 2018
    Reply
  29. kheimon said:

    C’è un po’ di “straw man” in questo post.

    I SJW e i boldrinastri, per quanto io li detesti, non sono tutti dell’avviso che le razze non esistano, tanto che propongono persino discriminazioni positive e lottizzazioni.

    In questo caso, come in altri, puoi rilassarti: i giornalastri hanno solo voluto attirare la nostra attenzione su una curiosità. Questo è solo rumore. Non ascoltare il rumore.

    (Parlando di “straw man”, si sta usando il cretinismo dei cinquestalle per dire una marea di frescacce sul reddito di cittadinanza — tout court. Il mondo è più vasto e complicato di un gruppo di disoccupati calabresi sfaccendati che votano dei semianalfabeti guidati da un clown.)

    16 marzo 2018
    Reply
    • mattia said:

      I SJW e i boldrinastri, per quanto io li detesti, non sono tutti dell’avviso che le razze non esistano, tanto che propongono persino discriminazioni positive e lottizzazioni.

      Vedi, il mio scopo era proprio quello di evidenziare l’idiozia di questi SJW per cui quando loro parlano di razze allora le razze esistono, mentre quando di razze parla qualcun altro che sta loro antipatico allora le razze non esistono. Oh, che si decidano. Perché tu puoi fare tutti i discorsi politici che vuoi e prendere le posizioni che preferisci ma non tirare in ballo concetti “scientifici” del tipo “le razze non esistono” per supportarli. Perché se usi un concetto del genere allora devi essere consapevole che vale sempre, anche quando non ti torna comodo.

      In questo caso, come in altri, puoi rilassarti: i giornalastri hanno solo voluto attirare la nostra attenzione su una curiosità.

      Ma lo so che è una curiosità. Il mio è un “trollaggio logico”: uso i loro stessi argomenti per dimostrare che questa non doveva essere una notizia.

      16 marzo 2018

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