Piccole riflessioni secondarie

Mentre tutti gli altri fanno grandi analisi al discorso – totalmente scollegato dalla realtà – di renzi e sulle strategie politiche, io mi permetto di fare qualche piccola osservazione qua e là.

1. La prima è dedicata a Maurizio Bragagni. Se vivete all’estero e usate il feisbuc vi sarete trovati senza dubbio davanti alla sua pubblicità. Una campagna pubblicitaria talmente pompata da risultare gradevole come un massaggino col flessibile sui maroni.
Per carità, liberissimo di farsi la campagna pubblicitaria sul feisbuc, quello che stonava però – oltre alla quantità di inserzioni – era la mancanza di chiarezza. In pratica questo tizio è partito all’inizio di gennaio con una campagna in cui diceva di essere candidato al Senato nella circoscrizione estero. Tuttavia non diceva per quale partito. Giuro: ha messo in piedi una pagina feisbuc, un sito con grafica all’americana, ha iniziato una campagna elettorale… e non ha detto per che partito si candidava.
La cosa assurda è che quando qualcuno nei commenti chiedeva per quale partito si presentava non rispondeva. Quelle poche volte che il SMM rispondeva diceva che si candidava per il centro-destra ma ancora non si sapeva per quale partito.

Di fatto questo ha cercato di mettere in piedi un teatrino di plastica per far credere di avere seguito. E l’ha fatto molto bene: ha addirittura organizzato una festa di avvio della campagna elettorale che più che altro sembrava una occasione per fare foto con gente in posa, baci e abbracci… In pochi giorni ha tirato su migliaia di laik sul feisbuc. Il tutto per convincere qualcuno a candidarlo. Perché se tu arrivi dai vertici di un partito e gli presenti un teatro del genere quelli sono veramente convinti che hai un seguito e porti tanti voti, quindi ti mettono in lista.  Alla fine se l’è preso Noi con l’Italia – UDC.
Lista che al Senato, mentre lo spoglio ancora prosegue, ha preso meno del 2% in Europa, con 10 mila voti. Di questi meno di 2.500 a Bragagni. Uno che ha 6 mila laik sulla pagina feisbuc.
Laik pieni e urne vuote, avrebbero detto una volta.

Pensate che quando ero a Londra ho visto davanti al consolato italiano, sul marciapiedi, un distributore di giornali gratuiti. Ne prendo una copia: era in italiano e in pratica… era la pubblicità a Bragagni. Aveva il suo faccione in prima pagina pieno di parole elogiative, qualche riga all’interno per presentare la sua candidatura e poi più niente. Il resto delle pagine era solo pubblicità. In pratica propaganda elettorale sotto forma di giornale.
Io non ho idea di quanto abbia speso per fare tutto questo, e penso che in generale non abbia nemmeno problemi a poterselo permettere, ma mi piacerebbe prendere quella spesa e dividerla per 2.500 per capire quanto ha dovuto investire per preferenza.

2. La seconda osservazione è che loredana de petris molto probabilmente sarà ancora in Senato. Questo perché è seconda in Lazio 1, dove liberi e uguali ha portato a casa un senatore, e il primo è grasso. Se questo opta per l’elezione in Sicilia (come è probabile anche solo per ragioni simboliche) viene eletta la de petris.
Una che in Senato ha detto le peggiori scemenze su OGM e che si è schierata contro la sperimentazione animale parlando di lobby della vivisezione.
Poi io so anche cosa ha fatto nel suo partito contro chi cercava di difendere la sperimentazione animale, ma non posso dirlo perché non voglio querele.
Ecco, questa rientra in Senato. Perché i posti di LeU sono pochi, ma ovviamente vanno a questa gente qua che, vaccaboia, in un modo o nell’altro riesce sempre a infilarsi nel posto giusto.

3. Un altro della congrega di quelli che anche nel disastro si salvano sempre è maurizio lupi, eletto all’uninominale a Merate. Il suo partito – o meglio, l’aggregazione che hanno messo in piedi scartando alfano per potersi ricandidare – è praticamente scomparso. Nella misura peggiore, perché portano a casa l’1,3% che non dà alcun seggio ma regala quei voti alla coalizione. Zero seggi al proporzionale ma uno di quei pochissimi seggi al maggioritario lo porta a casa lui.
Questa gente è peggio della gramigna, non riesci mai ad estirparla.

4. Sono in debito di un aneddoto che vi avevo promesso tempo fa.
Al consolato di Londra ho incontrato una rappresentante di Potere al Popolo (PaP per gli amici, sigla che non riesco a non associare a una visita ginecologica, ma probabilmente è un problema mio).
Il personaggio è alla compagno Folagra, di quelli che dividono il mondo in quelli che stanno coi padroni e quelli che stanno contro i padroni. Gente con cui non puoi nemmeno fare un discorso, ché è più facile intendersi con un fondamentalista religioso. Ebbene, questa tizia porta i moduli per la raccolta firme. L’addetta del consolato li guarda e le dice: ma cosa mi ha portato? Non posso raccogliere le firme su questi moduli.
Premessa, le firme si raccolgono su moduli “a protocollo”, ossia su fogli A3 piegati a metà così che diventano quattro facciate A4. Sulla prima ci sono i nomi dei candidati e sulle altre gli spazi per le firme e l’autentica. Lo scopo è quello di avere su di un unico foglio indivisible candidati e firme. Altrimenti uno potrebbe raccogliere le firme su fogli volanti e poi appiccicarle a una lista di candidati sconosciuti a chi ha firmato. Chi firma invece deve farlo sullo stesso foglio su cui c’è la lista di candidati.
Bene, questa di PaP aveva stampato le quattro pagine A4 su A3… ma ognuna su di un A3 diverso, non tutte le quattro pagine su di un unico A3, fronte e retro, come una brochure. Quindi si è presentata con questi lenzuoli praticamente inutilizzabili.
Eh, ma a me hanno detto di stampare il PDF sull’A3, protesta quella.
Avete presente quando dicono “ti devo fare un disegnino?”. Esatto.

5. La scena più bella però è stata quella del collegamento con Mentana in cui festeggiavano dalla sede di PaP. Esultavano talmente tanto che la segretaria del partito ha dovuto per ben due volte giustificare l’euforia con l’assunzione di massicce dosi di alcool.
E rideva come un bambini che ha fatto la marachella.

6. Il M5S ha eletto al Senato elio lannutti.
Scusate se vi ho rovinato la giornata.

7. Free flights to italy ha preso un non disprezzabile 1%. La lista del ministro lorenzin è arrivata, nella stessa ripartizione, all’1,26%.

8. Alla Camera esiste il collegio di Codroipo. Lo sconfitto avrà invocato il buon Germano Mosconi.

9. Ancora non ho capito perché è stato candidato, ed eletto, De Falco, quello del “salga a bordo, cazzo“. Quale sarebbe stato il suo grande pregio? Imporre l’eroismo agli altri dal calduccio del suo ufficio?
Fosse salito a lui a bordo uno poteva anche ammirare il coraggio, ma dare ordini agli altri di essere eroici lo so fare anche io. Datemi un telefono e “salga a bordo, cazzo” lo so dire anche io. Non è poi così difficile.

10. Conversazione privata sul tuitter.
Al netto che non ha capito un cazzo.

 

2 Comments

  1. Mauro said:

    Punto 4.

    Cosa simile al consolato di Colonia, ma per il Movimento delle Libertà.
    Avevano stampato sì su foglio protocollo… ma a quanto pare hanno fatto un Word (o Excel) su un computer e poi sono andati a stampare da tutt’altra parte con formattazione totalmente differente e non hanno controllato prima.
    Risultato? Nomi tagliati a metà, celle che si sovrapponevano, ecc., ecc. Insomma un casino illeggibile.
    Sono dovuti andare a ristampare.

    6 marzo 2018
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  2. ZioPippo said:

    Su De Falco sfondi una porta aperta, ma di nuovo, i pentastellini votano “per amore” quindi potevano pure candidare Pluto che sarebbe stato lo stesso…

    6 marzo 2018
    Reply

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