Quando Burioni sbaglia mira

Ieri mattina ho pubblicato sulla pagina feisbuc di W la Fisica una riflessione su Nadia Toffa che durante Le Iene ha rivelato di aver avuto un tumore. Ha poi aggiunto di non fidarsi dei ciarlatani perché ci si cura solo con la chemioterapia e la radioterapia.
Ottimo, peccato però che alla sua sinistra sedeva Matteo Viviani, lo stesso che qualche anno fa fece un servizio scandaloso su due tizi che dicevano di aver curato i loro tumori ricorrendo a una dieta vegana. Uno dei due poi diceva di aver usato l’aloe oltre alla dieta.
Il tutto senza dire mai “ehy, state attenti, queste sono baggianate“, anzi… facevano la scenetta di quelli stupefatti per i miracolosi risultati.

Questo servizio seguiva quello di Pablo Trincia in cui si parlava di Antonio, un tizio che aveva guarito il suo tumore con la dieta vegana promossa da “The China Study”. E anche qui, hanno scritto un sovraimpressione il titolo “La storia del tumore guarito di Antonio”, non “Fate la chemio e non ascoltate la fuffa anti-scientifica”.

Poi c’erano i servizi fatti anni prima da Golia sull’Escozul, un estratto di veleno di scorpione usato a Cuba contro i tumori, che scatenò la corsa per accaparrarselo, tanto che sul sito delle iene hanno dovuto mettere un avviso dell’ambasciata cubana per avvertire che non era possibile andare a comprarlo a Cuba.
Se sono arrivati a questo punto immaginatevi quante persone dopo quel servizio hanno detto: ma si fotta la chemio, vado a Cuba a curarmi con l’estratto di scorpione.

Ora, una trasmissione televisiva che negli anni ha fatto una propaganda di questo tipo a fuffa anti-scientifica sui tumori (e non citiamo tutta l’altra fuffa anti-scientifica, rimaniamo a questo settore) ha proprio una bella faccia tosta a dirmi oggi di diffidare dai ciarlatani e affidarmi solo alla chemio e alla radioterapia.

Prima dovrebbero chiedere scusa per quei servizi scandalosi, dovrebbero licenziare o punire chi li ha fatti e promettere di cambiare metodo di lavoro.
Poi possono venire a dare messaggi corretti. Perché se non fai così non sei credibile. E se non sei credibile rischi di non essere creduto nemmeno quando dai i messaggi giusti, come quello di domenica sera in cui dicevano di diffidare dai ciarlatani. Che credibilità puoi avere se lo dici mentre al tuo fianco c’è lo stesso Matteo Viviani che ha fatto un servizio sul tizio che curava il tumore con l’aloe?
Oggi dicono di fare la chemio e non affidarsi ai ciarlatani mentre ieri facevano i servizi sui tumori curati con l’aloe… non sanno nemmeno loro cosa dicono… non ci si può fidare di nessuno…” potrebbe pensare uno spettatore. E così anche il messaggio corretto entra nel calderone dell’inaffidabilità. Facendo un danno a quel messaggio corretto.

A un certo punto compare questo commento al post:

Preciso: il mio post si era aperto dicendo che eravamo contenti per le migliorate condizioni di salute della Toffa. Tuttavia la Toffa non è una malata qualsiasi, è una persona che va in televisione e lancia un messaggio a milioni di persone. Come professionista del settore deve essere sempre consapevole della responsabilità di quello che dice, e dei danni che può fare nel presentare un messaggio corretto in un contesto non credibile.
Il fatto di essere uscita da una grave malattia non è un lasciapassare alla sua trasmissione televisiva per non essere coerenti e credibili. Se vuoi andare in TV ti prendi sempre tutte le responsabilità (enormi) che ne derivano.

Per questo sono rimasto stupefatto nel leggere quel messaggio di Burioni. Uno che va in giro a blastare chiunque e poi magicamente diventa tollerante quando si critica (educatamente) l’ipocrisia de Le Iene.
Dopo tutto quello che hanno fatto Le Iene.

Io mi sono sempre astenuto dal criticarlo, ma a questo punto è anche ora di ridimensionare il fenomeno.
Per capirci, Burioni è uno che è arrivato a un passo dal candidarsi con il PD al Senato. Una candidatura poi rifiutata con un messaggio in cui afferma:

Ricevere questa proposta è stato per me un grande onore: come sapete ho profondissima stima di Matteo Renzi, che con coraggio e decisione ha preso senza tentennamenti la parte della scienza in questa Italia talvolta tentennante tra viltà, opportunismo e superstizione

Seriamente? Renzi dalla parte della scienza?
Renzi ha cavalcato la storia dei vaccini perché ha capito che sulla bilancia elettorale la posizione gli portava più voti di quelli che gli faceva perdere. Gli antivaccinisti stavano più che altro dalle parti di Lega, M5S e sinistra estrema: Renzi ha deciso di perdere quei voti consapevolmente sapendo che così si sarebbe potuto accreditare come quello “responsabile” prendendo i voti dei moderati.

Ma questo non significa stare dalla “parte della scienza”. Significa fare i furbacchioni. Stara dalla parte della scienza significa farlo anche quando non conviene elettoralmente.
Il governo Renzi è quello che ha proibito la coltivazione degli OGM in italia. Perché in questo caso sapeva bene che avrebbe perso tonnellate di voti dicendo “ragazzi, dobbiamo autorizzare gli ogm perché non c’è alcuna ragione scientifica per vietarli“. L’elettorato tipico della sinistra moderata l’avrebbe sbranato. Antivaccinisti no, per carità, ma gli OGM… se stai dalla parte degli OGM sei una brutta persona!
Oppure prendete la sperimentazione animale. Il PD ha ricandidato una persona come la cirinnà che ha proposto un disegno di legge in cui scrive:

1. La vivisezione e gli esperimenti sugli animali nonché le attività di allevamento e fornitura di animali a tali fini sono vietati.

Quel disegno di legge è stato firmato anche dalla puppato, ricandidata, dalla pezzopane, ricandidata, da vaccari, ricandidato.
Tu hai nei tuoi gruppi parlamentari dei senatori che si schierano palesemente contro la scienza e che fai? Li butti fuori dal PD? No! Li ricandidi.

Ma per Burioni un segretario che ricandida questa gente sta dalla parte della scienza.

Laura puppato, secondo cui l’omeopatia è “una branca della medicina che ha dimostrato la sua utilità”, ricandidato dal PD, ricandidata con la firma di Matteo Renzi sulla lista. Ma ehi, Matteo Renzi sta dalla parte della scienza.

In questo caso il PD non si schiera dalla parte della scienza perché se domani Renzi dicesse che l’omeopatia è una minchiata colossale perderebbe vagonate di voti. Più di quelli che guadagnerebbe. Quindi non gli conviene elettoralmente, e non lo dice.
Questo non è stare dalla parte della scienza. Questo è sfruttare la scienza quanto ti porta voti e far finta di niente quando stare dalla parte della scienza è scomodo.

A questo punto Burioni deve spiegarmi un po’ come fa a dire che il PD sta dalla parte della scienza.
Ci potrebbero anche essere delle ragioni razionali. Magari non sa che il PD è contro gli OGM o che ospita al proprio interno gente che è a favore dell’omeopatia o contraria alla sperimentazione animale.
Ecco, adesso che lo sa sicuramente cambierà opinione.

Oppure pensa che stare dalla parte della scienza significhi solo appoggiare i vaccini e che tutto il resto non esista. Saranno contenti i suoi colleghi che fanno ricerca usando la sperimentazione animale.

Magari c’è qualche altra ragione che non riesco a comprendere: ce la spieghi lui.
Usando argomenti razionali, se possibile. Io ad esempio ho conosciuto gente che milita in partiti che hanno posizioni palesemente anti-scientifiche ma che dicono di vole condurre una battaglia per la scienza all’interno di quei partiti, per far cambiare la loro posizione su quegli argomenti. Dissento sul metodo ma lo accetto, è una posizione razionale e la rispetto. C’è almeno la capacità di ammettere che quel partito è contro la scienza in alcuni ambiti. C’è maturità in questo ragionamento.

Se invece il tuo concetto di stare “dalla parte della scienza” si limita ai vaccini tralasciando tutto il resto non è che fai una gran bella figura. Tira giù i paraocchi e scoprirai che c’è anche molto altro oltre ai vaccini. Scoprirai che il PD usa la scienza solo quando gli fa comodo. Non accorgersene è davvero puerile, caro Burioni.

Fin quando Burioni non ci spiega un po’ per quali motivi razionali appoggia Matteo Renzi, segretario di un PD palesemente anti-scienza, per me le sue opinioni valgono quello che valgono.

4 Comments

  1. Massimo G. said:

    Appunto per i motivi che elencavi, io non pretenderei rigore e coerenza da un programma televisivo come “le jene”. Non ha alcuna linea editoriale cui fare riferimento, se non quella di fare audience, ergo…

    13 febbraio 2018
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  2. Disinformato said:

    Ma non sei mai contento ! 🙂
    Finalmente c’è un barlume di ravvedimento, finalmente un pò di razionalità si fa spazio fra le sensazionalistiche sparate fatte ad arte per stuzzicare la curiosità o per sfruttare le paure della gente semplice. Ricorda che l’irrazionale si sconfigge molto semplicemente non alimentando il pensiero vittimistico/complottista, gettare benzina sul fuoco non fa altro che alimentare le fantasie distorte di coloro che non perdono occasione per sentirsi parte di un gruppo perseguitato.
    Quanto ai politici poi … Sempre pronti a sfruttare a proprio vantaggio il cosiddetto “politicamente corretto” ,
    Che ci vuoi fare ?
    Ma sì , consideriamo questo cambiamento di posizione un passo in avanti , una cosa positiva.

    13 febbraio 2018
    Reply
  3. Faber said:

    Il PD ha ricandidato una persona come la cirinnà che ha proposto un disegno di legge in cui scrive

    Hai guadagnato altre mille punti 🙂

    14 febbraio 2018
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  4. Faber said:

    Le Iene sono gli stessi che nel servizio di questa sera hanno detto più volte che i bambini down hanno 21 cromosomi e gli altri ne hanno 20 [sic].

    28 febbraio 2018
    Reply

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