Qualcuno ha un negro-musulmano-transessuale-handicappato a portata di mano?

Riassunto: Liberi e Uguali fa una conferenza stampa per presentare le candidature nella circoscrizione estero. Una giornalista canadese, tale Megan Williams, protesta perché a presentarle ci sono solo uomini: Massimo D’Alema, Erasmo Palazzotto e Claudio Bernabucci. Dopodiché, siccome non gradisce le risposte, prende e se ne va.

Se fossi il suo editore la licenzierei in tronco, oppure la manderei a seguire il saggio di fine anno della scuola di ballo latino-americano di Pescarenico. Ma probabilmente farebbe danni anche lì.

La cosa interessante è che la tizia probabilmente pensa pure di aver fatto una cosa “eroica”. E invece ha fatto una cazzata. Una cazzata su due livelli.

Il primo: il tuo lavoro di giornalista è quello di raccontare i fatti. Se vai a una conferenza stampa devi fare domande e annotare le risposte. Se le risposte non ti garbano poi magari le criticherai nell’articolo, ma non è che te ne vai. Il tuo lavoro è stare lì ad ascoltare anche ciò che non ti piace, non è scappare via come un bambino capriccioso perché il politico non dice quello che vuoi tu.
Seconto voi Oriana Fallaci doveva scappare turandosi le orecchie ogni volta che Khomeini o Gheddafi dicevano una idiozia? Non avrebbe iniziato nemmeno a scrivere una riga delle sue interviste. Se domani ti porto magicamente da al-Zawahiri tu che fai? Non lo intervisti perché dice cose che non ti garbano?
Scusate, devo spiegare che il lavoro dei giornalisti è raccontare i fatti, anche quando non piacciono loro? E poi domani devo spiegare, che ne so, che il lavoro di un insegnante è insegnare? Che il lavoro di un cuoco è cucinare?

Secondo livello: pretendere che a una conferenza stampa ci sia almeno una donna è una idiozia. Non solo perché a una conferenza stampa tu vai per ascoltare quello che ti dicono – non sei tu a decidere chi parla – ma perché di una conferenza stampa interessa ciò che viene detto. Se le stesse cose le avesse dette la de petris sarebbe cambiato qualcosa? No. Sempre le stesse idiozie sarebbero state.
Non c’era nemmeno una donna? Ok, e quindi? Non c’era nemmeno un ghei, non c’era neanche un transessuale, non c’era nemmeno un negro, non c’era nemmeno un musulmano, non c’era nemmeno un handicappato… Dobbiamo scandalizzarci per l’assenza di tutte queste categorie?
Un giornalista nero se ne sarebbe dovuto andare perché non c’era nemmeno un negro alla conferenza stampa?

C’erano tre persone a quel tavolo: per dare rappresentanza a tutti avrebbero dovuto trovare un musulmano-transessuale-handicappato, una donna-lesbica-ebrea e un pansessuale-rom-sudtirolese.
O forse la “giornalista” pensa che solo le donne debbano avere una rappresentanza obbligatoria?

Mettiamo un punto fermo: anche se ci fossero stati anche 50 uomini, senza nemmeno una donna, alla conferenza stampa non sarebbe stato un problema. Perché l’importante è ciò che dice una persona, non se possiede un pene o una vagina. Se 50 uomini hanno qualcosa di interessante da dire va bene, se 50 donne hanno qualcosa di interessante da dire va bene uguale.
Detto questo protestare quando i conferenzieri sono tre è ridicolo. Matematicamente parlando.

Perché forse alla giornalista sfugge che le persone sono discrete. Se hai tre conferenzieri e due generi hai solo quattro combinazioni

A) 3 uomini
B) 2 uomini e 1 donna
C) 1 uomo e 2 donne
D) 3 donne

Non ci sono altre alternative. In quella conferenza stampa è capitata una combinazione su quattro, non una su mille. Se non capisce nemmeno questo concetto è meglio che non scriva nemmeno del saggio di fine anno della scuola di latino-americano.

Voi potrete dirmi: Mattia, perché te la prendi?
Perché ormai questi atteggiamenti vengono considerati normali. Davanti a una giornalista che fa queste contestazioni assurde un conferenziere avrebbe dovuto spiegarle questi concetti base che ho illustrato qui sopra. Avrebbe dovuto dirle che stava dicendo idiozie.
Invece no, le dicono che ha ragione, le dicono che non parteciperanno più a presentazioni politiche solo con uomini (che poi, il tizio è talmente sveglio da non rendersi conto che – essendo uomo – non potrà più fare una conferenza stampa da solo…)

Si parte da qua e si arriva a quelle situazioni assurde di università americane che assumono ricercatori e professori con il manuale Cencelli del politicamente corretto. Così che se trovano un un ricercatore negro-musulmano-transessuale-handicappato hanno fatto bingo perché con una sola persona coprono quattro minoranze e poi quando assumono gli altri possono pensare ad assumere chi è più competente, fregandosene delle quote.
Io non voglio questo mondo. Io non voglio un mondo in cui la gente si senta autorizzata a rompermi le scatole perché nel mio dipartimento non c’è un solo professore o dottorando di sesso femminile. Io non voglio un mondo in cui non solo è considerato normale anziché assurdo, ma addirittura influenza le scelte di chi devo assumere se un giorno divento direttore di dipartimento.
Fermiamoci finché siamo in tempo.

51 Comments

  1. ava said:

    Il problema più grave è il punto 1: i giornalisti non fanno più i giornalisti da un pezzo, fanno la grancassa della propaganda della moda idiota del momento.

    2 febbraio 2018
    Reply
  2. “negro-musulmano-transessuale-handicappato” è una persona che non può esistere.

    Perché i musulmani li ammazzano, i transessuali.
    O vorrebbero farlo.
    O dovrebbero farlo, se seguono come li obblica la loro ideologia sharia e corano.

    Perché “islam” – quello autentico, quello di maometto – è una ideologia politico-militare mascherata da religione.

    2 febbraio 2018
    Reply
  3. stephen said:

    è canadese e questo spiega molte cose.

    lassú al gelo ne stanno combinando delle belle soprattutto a livello accademico.
    jordan peterson è uno che li manda garbatissimamente a cagare.

    2 febbraio 2018
    Reply
  4. Mauro said:

    pansessuale-rom-sudtirolese

    ROTFL 😀

    2 febbraio 2018
    Reply
  5. Ugo said:

    Mi accodo a stephen, specialmente riguardo a Jordan Peterson, che bisognerebbe tradurre e sottotitolare.

    La velocità con cui i canadesi si sono incretiniti è impressionante.
    Ultima notizia: hanno cambiato l’inno nazionale, perché diceva “true patriot love in all thy SONS commands”, e quindi non era gender neutral.

    2 febbraio 2018
    Reply
  6. Panda said:

    Beh, considerando come stanno messi in Canada…
    https://twitter.com/7ummit/status/881001166104018945?lang=en

    Per citare Moretti, “la situazione è quella che è, la situazione è insanabile”.

    Il problema naturalmente non è la singola giornalista fuor di melone, ma quelli seduti di fianco che non la buttano di sotto.

    2 febbraio 2018
    Reply
  7. Panda said:

    @ Ugo

    Notevole la revisione PC dell’inno nazionale canadese, me l’ero colpevolmente persa.

    Beh, ora possiamo solo aspettarci che qualcuno (chessò, la stessa mente insondabile che qualche mese fa ha partorito quel delirio sulla “matria”) proponga lo stesso per “il Canto degli Italiani”, che decisamente non è gender neutral.

    Avremo così indimenticabili versi come:
    “Sorelle e fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta” e
    “Stringiamci a coorte, siam pront* alla morte”.

    2 febbraio 2018
    Reply
  8. Faber said:

    Non basta dire handicappato: dev’essere contemporaneamente cieco, sordo, muto (tutti e tre, se possibile), paraplegico, demente (mmhh… no, sto zitto), …

    2 febbraio 2018
    Reply
  9. Mauro said:

    Per quanto riguarda l’inno un paio di anni fa fece lo stesso l’Austria.
    Per il Canada però tanto cancan (sia pro che contro) mentre per l’Austria quasi silenzio.
    Boh.

    3 febbraio 2018
    Reply
  10. Paolo Ghezzi said:

    Mi chiedo se individui come la signora in oggetto si rendano conto di essere essi stessi sessisti…
    Chi veramente vuole che spariscano discriminazioni assurde e anacronistiche dovrebbe per primo astenersi dal giudicare il prossimo in basi a parametri come sesso, colore della pelle eccetera eccetera, non sostituire una discriminazione con un altra. Il pretendere che in ogni ambito ci sia PER FORZA un rappresentante di un determinato sesso o di una minoranza etnica è una discriminazione nè più nè meno che l’escludere le categorie di cui sopra per principio.
    Personalmente non riesco a capire perchè dovrebbe essere sbagliato che una donna o un nero non possano occupare un determinato incarico anche se sono le persone più qualificate e invece giusto che dette persone possano avere degli incarichi ‘di diritto’ anche se ci sono individui più meritevoli ma maschi e non appartenenti alle cosiddette ‘categorie da proteggere’…

    3 febbraio 2018
    Reply
  11. Emanuele Iengo said:

    > Se hai tre conferenzieri e due generi hai solo quattro combinazioni

    In un blog normale non avrei segnalato questa cosa, ma c’è un evidente errore. Le combinazioni sono otto, non quattro. 2^3. E le probabilità che siano tutti uomini è una su otto.

    Nell’articolo in sé, hai dimenticato di citare il contesto della domanda. Cioè che durante la conferenza hanno promosso il loro “impegno del partito per la rappresentanza di genere”, per poi accusare la demografia se non ci sono donne (?)

    3 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      In un blog normale non avrei segnalato questa cosa, ma c’è un evidente errore. Le combinazioni sono otto, non quattro. 2^3. E le probabilità che siano tutti uomini è una su otto.

      se c’è una donna e questa si siede a destra, a sinistra o al centro cosa cambia?

      3 febbraio 2018
      Reply
  12. Mauro said:

    se c’è una donna e questa si siede a destra, a sinistra o al centro cosa cambia?

    La canadese probabilmente troverebbe discriminatorio vederla seduta a destra o a sinistra, visto che il posto al centro viene percepito come il più importante.

    3 febbraio 2018
    Reply
  13. Panda said:

    @Mauro

    Il Canada al momento ha un’esposizione mediatica di gran lunga superiore all’Austria, (e questo non vale solamente per la stampa italiana), in larga misura per via di un aitante primo ministro celebrità che tende a polarizzare l’opinione pubblica.
    Da una parte c’è chi lo vede come il pioniere di un modello progressista da imitare, e dall’altra chi lo vede come un paraculo che ha fatto del “virtue signalling” la propria bandiera politica.

    Certo che è che, ad esempio, nell’ambiente accademico canadese è oggi molto facile oggi imbattersi in calls che esordiscono esplicitamente con “Priority in Hiring to Qualified Women”, soprattutto nei campi STEM [*].

    Il ché mi ha sempre lasciato un po’ perplesso per varie ragioni.
    Ad esempio, non mi è ben chiaro per quale ragione un ambiente accademico “diverse” debba essere considerato automaticamente migliore e preferibile ad uno “omogeneo” (è più produttivo? più creativo? più vivibile? Forse, ma non riesco a trovare evidenze in letteratura: se qualcuno mi manda un po’ di bibliografia scientifica in merito ne sarò ben lieto).

    Inoltre, cosa succede nel caso di un candidato che è biologicamente maschio ma si “identifica” in una donna? Vale anche nel suo caso la “priorità”? Se no, perché? Se sì, non c’è il rischio che questo cavillo sia utilizzato per abusare del sistema? Come si verifica che il candidato si identifichi “sinceramente” in donna e non sia solo un escamotage per essere assunto?

    [*] Per esempio:

    https://www.higheredjobs.com/international/details.cfm?JobCode=176649381&Title=Tenure%2DTrack%20Professor%2C%20Material%20Science%20%26%20Environmental%20Chemistry

    o altre iniziative “women-only”:

    https://www.perimeterinstitute.ca/about/careers/positions/emmy-noether-visiting-fellowships

    4 febbraio 2018
    Reply
  14. Matteo said:

    “Le combinazioni sono otto, non quattro. 2^3”

    No. Mattia sta utilizzando le combinazioni con ripetizione mentre tu hai calcolato le disposizioni con ripetizione.

    4 febbraio 2018
    Reply
  15. Peto said:

    Emanuele

    Le combinazioni sono otto, non quattro. 2^3.

    Essendo le combinazioni degli insiemi (multiinsiemi se con ripetizione), l’ordine non conta.

    4 febbraio 2018
    Reply
  16. Peto said:

    Perdonami Padre perché ho annidato (mancava un /).

    4 febbraio 2018
    Reply
  17. mamoru said:

    se il genere e’ un costrutto sociale come molta di questa gente sostiene, perche’ tanta ossessione verso le quote?

    “se c’è una donna e questa si siede a destra, a sinistra o al centro cosa cambia?”

    hai forse pregiudizi verso le donne che siedono a destra o al centro derivanti dalla tua matrice crsistiano-patriarcale??
    posizionofobo!

    ps se hai tempo guardati l’intervista trappola (fallita) subita da peterson.
    qui una raccolta di quello che han tentato di fargli dire https://youtu.be/68flntBeKoY
    con gente intellettualmente disonesta cosi’ a cui vien dato seguito politico c’e’ da avere paura.

    4 febbraio 2018
    Reply
  18. fabrizio said:

    cavolo mattia, sei ingegnere, professore universitario, scrittore, produttore di vini, politico e anche professore di giornalismo ora. senti, perché non ti concentri sul tuo lavoro invece di perdere tempo a criticare quello degli altri? da come scrivi non mi sembri una persona che gradisce critiche al proprio lavoro

    4 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      @fabrizio

      complimenti, sei riuscito ad anellare una lunga serie di idiozie su livelli multipli e interconnessi.
      Vediamole.

      1. cavolo mattia, sei ingegnere, professore universitario, scrittore, produttore di vini, politico

      Mi attribuisci qualifiche che non mi sono mai dato. Perché ingegnere lo sono, professore universitario anche, ma scrittore non penso di aver mai detto di esserlo (la pagina FB dove c’è scritto scrittore è stata aperta da camicius), sul produttore di vini ho sempre detto di essere un hobbista e non ho mai vantato alcuna competenza superiore a quel livello (anche perché conosco diversi enologi e dovrei studiare anni per raggiungere le loro competenze, sul politico invece… quando mai ho detto di essere un politico?
      In sostanza, consideri il fatto che nella vita faccio diverse cose e lo usi per dire che mi vanto di saper far tutto, quando non è così.
      Te la metto giù in modo semplice: se tu mi contesti di voler insegnare ai giornalisti il loro mestiere non ha senso citare il fatto che produco vino, visto che non sono mai andato da un enologo (vero) a dirgli come produrre vino.
      Quindi la citazione del fatto che produco vino non serve a niente.

      2. Citi il fatto che nella vita mi dedico a più cose come qualcosa di negativo (tanto da dirmi di dedicarmi al mio lavoro).
      Quando invece dedicarsi a più cose è normalmente qualcosa di positivo.
      Di solito sono gli sfigati che non si scostano un µm dal loro lavoro. Essere capaci di spaziare in diversi campi è solo indice di flessibilità mentale.

      3. da come scrivi non mi sembri una persona che gradisce critiche al proprio lavoro
      Fai una deduzione partendo da basi che non ti consentono di fare questa deduzione.
      Non puoi infatti giudicare come lavoro “da come scrivo”.
      Per giudicare come lavoro dovresti venire a lavorare con me e vedere come lavoro.
      (scopriresti che hai detto una puttanata)

      4. Il gradire le critiche al proprio lavoro o meno è del tutto irrilevante.
      Se uno fa un errore nel proprio lavoro questo rimane un errore, che gradisca le critiche o meno.
      E rimane un errore anche se chi glielo fa notare non gradisce a sua volte le critiche al proprio lavoro.

      5. invece di perdere tempo
      Non perdo tempo. Ormai siamo arrivati al livello per cui è necessario dire delle ovvietà per salvare il mondo che rischia di rincretinirsi.
      Sto tutelando anche me stesso da questa deriva. Era scritto nel posto, in fondo. Leggilo prima di commentare.

      6. e anche professore di giornalismo ora
      E sai cosa, perché no.
      Considerata la qualità dei corsi di aggiornamento che l’ordine fa fare ai giornalisti italiani sicuramente potrei insegnare qualcosa (e anche più di qualcosa) su come fare il giornalista.
      Anche perché ormai siamo arrivati al punto per cui bisogna insegnare le ovvietà, ossia che il giornalista deve osservare e raccontare i fatti, non scappare come un bambino capriccioso quando i fatti sono diversi da quello che vuole lui.
      Ti sembrerà strano ma una ovvietà del genere sono capace di insegnarla.

      7. invece di
      Posso fare entrambe le cose.
      Non sono mutualmente esclusive.

      8. perché non ti concentri sul tuo lavoro
      Quanta tenerezza.
      Il solito argomento di chi, non avendo argomenti ti dice di guardare il tuo orticello. Se hai argomenti li tiri fuori e ti confronti. Non è che puoi dire “tu fatti i fatti tuoi/tu non giochi più con noi”.
      Non funziona così. Non puoi squalificare l’avversario dicendo che non puoi giocare più con te. Se vuoi sconfiggerlo lo affronti e dimostri che ha torto. Con degli argomenti validi, non dicendo che non ho la tessera d’oro che mi autorizza a parlare.

      5 febbraio 2018
      Reply
  19. Shuren said:

    “se c’è una donna e questa si siede a destra, a sinistra o al centro cosa cambia?”

    Sono i dettagli! Sono i fottuti dettagli che fanno la differenza tra una fotografia d’autore e quella di un’operetta!

    5 febbraio 2018
    Reply
  20. kheimon said:

    “se c’è una donna e questa si siede a destra, a sinistra o al centro cosa cambia?”

    LOL

    5 febbraio 2018
    Reply
  21. “A parte al fatto che non sono un fisico, ti ripeto la domanda che ho fatto anche a lui: se una donna si siede a destra, al centro o a sinistra cosa cambia?”

    Ovviamente non c’entra dove si siede. Se ho tre persone, ognuna delle tre può essere un uomo o una donna: se sono scelte a caso e indipendentemente, c’è una probabilità 1/2 che la prima sia di ognuno dei due sessi; c’è una probabilità 1/2 (indipendente dalla prima) che lo sia la seconda; e idem per la terza. 1/2 * 1/2 * 1/2 = 1/8. Se così non è, vuol dire che le probabilità non sono indipendenti oppure che non sono 1/2, e quindi implicitamente diamo ragione a chi li accusa di discriminazioni (non io, perché non li conosco e non li accuso né li lodo).

    Detto altrimenti, come accennavo: che probabilità c’è che lanciando tre monete tutte e tre diano “testa”? Calcolalo, o fa’ girare una simulazione o quel che vuoi, e vedrai che ottieni 1/8.

    (Ho guardato meglio: ingegnere, non fisico, scusa.)

    5 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      se sono scelte a caso e indipendentemente, c’è una probabilità 1/2 che la prima sia di ognuno dei due sessi

      E infatti non è così. Ma manco per idea.

      5 febbraio 2018
      Reply
  22. Zhelgadis said:

    @Panda
    Ci hanno pensato, e ti hanno risposto. Dal tuo primo link,

    To alleviate the under-representation of women in CRC positions at Lakehead University, priority in hiring will be given to **qualified women who self-identify as such in the application process**. This initiative is a special program under the Ontario Human Rights Code.

    5 febbraio 2018
    Reply
  23. >> se sono scelte a caso e indipendentemente, c’è una probabilità 1/2 che la prima sia di ognuno dei due sessi

    > E infatti non è così. Ma manco per idea.

    Può essere benissimo, io non ne ho idea. Quindi ha ragione la giornalista canadese? Non so neanche questo. Sei tu che accennavi un calcolo matematico sul numero di combinazioni, e io e qualcun altro ti abbiamo seguito su questa strada.

    Buon proseguimento.

    5 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      io non ne ho idea.

      sei tu che hai fatto l’ipotesi.

      Non so neanche questo.

      e allora cosa commenti a fare?

      Sei tu che accennavi un calcolo matematico sul numero di combinazioni, e io e qualcun altro ti abbiamo seguito su questa strada.

      Senza capire quello che ho scritto.
      Perché io ho detto che prese tre sedie e due generi hai quattro possibili combinazioni, quando non ti interessa dove siedono le donne e gli uomini. E ho scritto “In quella conferenza stampa è capitata una combinazione su quattro”.
      E così è. Sei tu che hai fatto un’ipotesi che non esiste per fare un calcolo a parte. Non mi hai seguito, ha fatto tutt’altro.

      5 febbraio 2018
      Reply
  24. pif said:

    Credo che gli utenti Daniele ed Emanuele intendessero dire che le combinazioni promiscue U/D sono più probabili (3/8) rispetto a quelle puramente maschili o femminili (1/8). Mi viene in mente l’esempio della somma del punteggio nel lancio dei dadi… anche se i sessi non sono 6! 🙂
    Spero che l’intento non fosse quello di polemizzare…

    Non mi è piaciuto il commento di Fabrizio, soprattutto perché ho conosciuto Mattia negli anni dell’università e posso dire senza alcun dubbio che è una delle persone con le quali ho lavorato meglio in assoluto.
    Se ci sono stati degli screzi, sono avvenuti sempre per motivi extra-lavorativi (o scolastici in questo caso).

    A proposito di gender vorrei chiudere con una citazione del mitico Paolo Hendel:
    “emergenza passera! Ni-no-ni-no-ni-no!”

    5 febbraio 2018
    Reply
  25. mamoru said:

    gente che sta male che commenta cose a caso. confondono combinazioni e probabilita’, ma se non sai il latino son capaci di dirti che sei un ignorante bifolco.

    5 febbraio 2018
    Reply
  26. Beppe Grullo said:

    Sono combinazioni con ripetizioni

    https://it.wikipedia.org/wiki/Combinazione#Esempi

    n = 2 (maschio e femmina) e k = 3 (individui), quindi le combinazioni possibili sono (2+3-1)!/[(2-1)!*3!] = 4

    La combinazione {maschio, maschio, maschio} è 1 su 4 e ha probabilità 1 su 8.

    Mattia con “una su quattro” intendeva la misura di conteggio, non la misura di probabilità

    5 febbraio 2018
    Reply
  27. Raoul Codazzi said:

    @ Beppe Grullo

    “La combinazione {maschio, maschio, maschio} è 1 su 4 e ha probabilità 1 su 8”

    Mi puoi spiegare la parte di probabilità 1 su 8?

    5 febbraio 2018
    Reply
  28. Beppe Grullo said:

    @Raoul Codazzi

    La probabalità di una combinazione con ripetizioni (P(C)) è il rapporto tra la cardinalità di quella combinazione nell’insieme degli eventi (#C) e la cardinalità dell’insieme degli eventi stesso (#E). P(C) = #C/#E

    In pratica è il rapporto tra il numero di disposizioni con ripetizioni che realizzano quella determinata combinazione con ripetizioni e il totale di disposizioni con ripetizioni possibili.

    La cardinalità dell’insieme degli eventi (l’insieme delle disposizioni con ripetizioni) è #E = n^k = 2^3 = 8

    Quindi:

    P(C={m,m,m}) = #{(1°=m,2°=m,3°=m)}/#E = 1/8
    P(C={m,m,f}) = #{(1°=m,2°=m,3°=f), (1°=m,2°=f,3°=m), (1°=f,2°=m,3°=m)}/#E = 3/8
    P(C={m,f,f}) = #{(1°=m,2°=f,3°=f), (1°=f,2°=m,3°=f), (1°=f,2°=f,3°=m)}/#E = 3/8
    P(C={f,f,f}) = #{(1°=f,2°=f,3°=f)}/#E = 1/8

    p.s.: tutto questo supponendo che non vi siano transgender e che il numero dei maschi disponibili sia equivalente a quello delle femmine disponibili

    5 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      e che il numero dei maschi disponibili sia equivalente a quello delle femmine disponibili

      penso che fosse proprio questo il senso della domanda…

      5 febbraio 2018
      Reply
  29. Mauro said:

    e che il numero dei maschi disponibili sia equivalente a quello delle femmine disponibili

    Però è un’ipotesi solo teorica.
    Bisognerebbe controllare quale sia l’effettiva percentuale di uomini e di donne nelle liste del partito.
    A quel punto la probabilità di prendere una donna per la sedia n° 1 non è detto che sia 1/2.

    5 febbraio 2018
    Reply
  30. kheimon said:

    Questa baruffa su combinazioni vs probabilità, oltre a ricordarmi l’importanza di definire correttamente il problema e le proprie assunzioni, mi ha ricordato più in piccolo il celeberrimo Monty Hall problem. In quel caso, ahimè, non sarei riuscito a seguire la vicenda e mi sarei confuso anch’io; in questo caso, ho trovato divertente osservare l’uno fraintendere l’altro ed estendere la propria bella ruota senza fare il minimo sforzo per entrare nell’ordine di idee del prossimo.

    5 febbraio 2018
    Reply
  31. Beppe Grullo said:

    Nel caso di disparità tra iscritti maschi e iscritte femmine a LeU, bisogna considerare lo spazio prodotto.

    P(C) = somma delle probabilità di ogni singola disposizione contenuta nella combinazione

    Supponiamo che m sia la probabilità di essere un maschio iscritto a LeU e f la probabilita di essere una femmina iscritta e LeU (m + f = 1)

    In tal caso si avrà:

    P(C={3 maschi}) = m^3
    P(C={2 maschi una femmina}) = m*m*f + m*f*m + f*m*m = 3*m^2*f
    P(C={1 maschio due femmine}) = m*f*f + f*m*f + f*f*m = 3*m*f^2
    P(C={3 femmine}) = f^3

    Interessante considerare la probabilità di rappresentanza con assenza di genere

    P(tutti maschi o tutte femmine) = P(C={3 maschi}) + P(C={3 femmine}) = m^3 + f^3 = m^3 + (1-m)^3 = 1 -3*m + 3*m^2

    Il minimo della parabola di cui sopra, per m contenuto nell’intervallo [0,1], si ha per m = 1/2 per cui P = 1/4

    Quindi P(assenza di genere rappresentato) >= 1/4 sempre. Troppo alta per permettersi di sollevare i tacchi e andarsene.

    5 febbraio 2018
    Reply
  32. Raoul Codazzi said:

    @ Beppe Grullo + Mattia + Mauro

    OK, così ci siamo capiti. Grazie.
    Anch’io penso che l’ipotesi inizialmente data per sottintesa sia poi da verificare nella pratica. Anzi, penso che quasi mai sia verificata 😉

    5 febbraio 2018
    Reply
  33. Peto said:

    Non capisco come sia possibile che questa diatriba vada avanti, ma visto che non ho un cazzo da fare, continuo a parteciparvi .-.

    Partiamo dal post

    Perché forse alla giornalista sfugge che le persone sono discrete. Se hai tre conferenzieri e due generi hai solo quattro combinazioni

    A) 3 uomini
    B) 2 uomini e 1 donna
    C) 1 uomo e 2 donne
    D) 3 donne

    Da cui notiamo subito che la probabilità non viene tirata in ballo. Fuori un argomento.

    Continuiamo con la tesi le combinazioni sono 2^3. Dato che son poche, le vogliamo elencare?
    1. Sedia 1: Uomo; Sedia 2: Uomo; Sedia 3: Uomo;
    2. Sedia 1: Uomo; Sedia 2: Uomo; Sedia 3: Donna;
    3. Sedia 1: Uomo; Sedia 2: Donna; Sedia 3: Uomo;
    4. Sedia 1: Uomo; Sedia 2: Donna; Sedia 3: Donna;
    5. Sedia 1: Donna; Sedia 2: Uomo; Sedia 3: Uomo;
    6. Sedia 1: Donna; Sedia 2: Uomo; Sedia 3: Donna;
    7. Sedia 1: Donna; Sedia 2: Donna; Sedia 3: Uomo;
    8. Sedia 1: Donna; Sedia 2: Donna; Sedia 3: Donna.

    Bene, siamo tutti felici. Ma dato che l’argomento non è la proprietà del culo che sta sulla specifica sedia, bensì l’eterogeneità del gruppo, possiamo riscrivere:
    1. {Uomo, Uomo, Uomo};
    2. {Uomo, Uomo, Donna};
    3. {Uomo, Donna, Uomo};
    4. {Uomo, Donna, Donna};
    5. {Donna, Uomo, Uomo};
    6. {Donna, Uomo, Donna};
    7. {Donna, Donna, Uomo};
    8. {Donna, Donna, Donna}.

    Non ci dovrebbe essere bisogno di sottolineare che le opzioni 2, 3 e 5 portano la stessa informazione (Claude, perdonami), così come le opzioni 4, 6 e 7. Restano 1 e 8.

    Oh, ma guarda un po’, 4 come diceva Mattia! Sul serio dobbiamo continuare? O state trollando?

    6 febbraio 2018
    Reply
  34. Raoul Codazzi said:

    @ Peto

    In effetti si è creato un bel guazzabuglio 🙂

    Secondo me Mattia quando ha scritto “se hai tre conferenzieri e due generi hai solo quattro combinazioni” non è stato lì a menarsela con il calcolo combinatorio. Le ha chiamate combinazioni – e in effetti sono proprio delle combinazioni (con ripetizione) – ma di fatto avrebbe potuto chiamarle “configurazioni” o “scenari” possibili.
    Voglio dire, se hai due generi (g = 2) e c conferenzieri puoi anche non saper nulla di calcolo combinatorio, ma – anche andando per tentativi – dopo un po’ capisci che le configurazioni possibili sono c+1 e che l’ordine con cui siedono i conferenzieri è irrilevante.
    Dunque ogni scenario è semplicemente uno dei c+1 possibili. Fine.

    La discussione poteva (anzi doveva) fermarsi qui, perché il senso del post era un altro. Poi qualcuno ha accusato Mattia di aver sbagliato l’impostazione del modello di calcolo ed è cominciato il casino. Da quel momento si è cominciato a parlare di calcolo combinatorio.

    Le combinazioni sono le combinazioni e le probabilità delle combinazioni (che tirano in ballo l’ordine, dunque di fatto le disposizioni) qui non c’entrano nulla.
    Perché Beppe Grullo ha tirato fuori le disposizioni? Perché in realtà – forse senza esplicitarlo a sufficienza – si è voluto occupare di una cosa diversa, cioè di una fase che si trova a monte di quella da cui è partito Mattia. Mattia si è occupato degli scenari possibili di una conferenza, Beppe Grullo di definire (data la composizione di un partito politico in termini di genere) le probabilità di arrivare a definire quegli scenari. Forse questo ha aggiunto confusione.

    E così mi gioco il rischio di aver interpretato male sia Mattia che Beppe Grullo 😀

    6 febbraio 2018
    Reply
  35. Emanuele said:

    “La discussione poteva (anzi doveva) fermarsi qui, perché il senso del post era un altro. Poi qualcuno ha accusato Mattia di aver sbagliato l’impostazione del modello di calcolo ed è cominciato il casino.”

    Mattia ha scritto:

    “In quella conferenza stampa è capitata una combinazione su quattro, non una su mille.”

    Se il senso era dimostrare che la situazione “tre conferenzieri maschi” è abbastanza probabile (il 25%) il modello si, è sbagliato, la probabilità è il 12.5% (la probabilità che esca testa tre volte di seguito, o che pescando a caso in un insieme più o meno al 50% di donne e al 50% di uomini con pari probabilità di essere pescati escano tre uomini).

    Se il senso era dire quanti scenari erano possibili, beh, il modello è giusto, ma inutile. Se ci fossero 10 conferenzieri avrebbe detto:

    “In quella conferenza stampa è capitata una combinazione su undici, non una su mille.”

    Ma in realtà la probabilità di quella combinazione era proprio una su mille (circa) e quindi è una situazione abbastanza improbabile SE la probabilità di scegliere una donna è il 50%. Per assurdo con una schedina hai solo due combinazioni, vincere-non vincere, ma nessuno direbbe mai “Con quella schedina è capitata una combinazione su due, non una su mille.”

    Se poi qualcuno ha qualche dubbio e pensa sul serio che la possibilità che ci siano tre conferenzieri maschi sia il 25%, non so, mi sembra un calcolo banale. Scegli il primo conferenziere, hai il 50% di probabilità che sia un uomo. Scegli il secondo, uguale, scegli il terzo, uguale. Quindi hai una probabilità del 50% per tre volte. 1/2 alla terza. Il 12.5%

    Proprio perché D-U-U è uguale a U-D-U e a U-U-D le probabilità si sommano e la probabilità che ci siano due uomini e una donna è il 37.5%.

    6 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Se il senso era dire quanti scenari erano possibili, beh, il modello è giusto, ma inutile.

      Cito

      Perché forse alla giornalista sfugge che le persone sono discrete.

      6 febbraio 2018
      Reply
  36. Raoul Codazzi said:

    @ Emanuele

    “la probabilità che esca testa tre volte di seguito”

    Lasciamo stare un attimo quello che voleva dire Mattia (ti ha già risposto sopra) e vediamo quello che hai scritto tu.

    Hai 100 esponenti di un partito, 50 uomini e 50 donne. Vuoi pescare a caso tre esponenti politici e valutare la probabilità di estrarre tre maschi.

    Primo modo di vedere le cose. Tre estrazioni consecutive.
    La probabilità è (50/100)*(49/99)*(48/98) = 12,12%

    Secondo modo di vedere le cose. Estrazione in blocco.
    La probabilità è C(50,3)/C(100,3) = (50*49*48)/(100*99*98) = 12,12%

    C’è equivalenza, ma in nessuno dei due casi puoi proporre un metodo con “reimmissione”. O no?

    6 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Vabbe’, qui stiamo arrivando a fare la punta al cazzo talmente fina che può anche diventare una punta per un AFM.

      6 febbraio 2018
      Reply
  37. Mauro said:

    Mattia, hai scoperchiato il vaso di Pandora del calcolo delle probabilità 😀

    7 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      io però mi aspettavo più commenti sulla battuta dell’AFM

      7 febbraio 2018
      Reply
  38. Raoul Codazzi said:

    Anche se il significato di AFM, visto il discorso della punta, non era poi impossibile da capire sono comunque andato a curiosare tra le 85 definizioni in chiaro proposte da http://www.acronymfinder.com. Be’, alcune sono davvero spettacolari. Vi invito a fare altrettanto 🙂

    7 febbraio 2018
    Reply
  39. Panda said:

    @Zhelgadis
    Grazie della segnalazione, non l’avevo notato.
    È vero, nel primo link si dice che chi si identifica in donna verrà considerato tale.

    Questo però mi porta all’obiezione che avevo già sollevato. “Come mi identifico” non è un criterio oggettivo. Qualunque uomo potrebbe utilizzare questo cavillo per ottenere un vantaggio nella selezione.
    Nulla mi impedisce di identificarmi in una donna lesbica o in una volpe antropomorfa femmina (non saranno mica specisti?)

    7 febbraio 2018
    Reply
  40. Raoul Codazzi said:

    @ Mauro

    Siamo ancora al “vasetto” di Pandora, ma se continuiamo tutti così la transizione al “vaso” non tarderà a venire 😀

    7 febbraio 2018
    Reply
  41. Mauro said:

    Magari non tutti sanno cos’è un AFM, mica tutti sono fisici o ingegneri (che poi un ingegnere edile o gestionale dubito lo sappia anche lui cosa sia) 😉

    7 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      un po’ come UK che per tutti è il Regno Unito ma per chi legge materiale ceco sta per Univerzita Karlova

      7 febbraio 2018
      Reply

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