Come sono gli italiani all’estero

Scusami tanto, ma…
io posso capire l’amarezza se era un progetto cui tenevi. Devi pero’ provare a vederla dal mio punto di vista.
Da quando sono qui, con tutta la famiglia, non ho mai visto un cane arrivare dal “governo italiano”. Per far incontrare i bambini e farli giocare insieme perche’ ascoltino l’italiano abbiamo creato noi dei gruppi su facebook. Se devi validare una laurea qui devi pagare un privato e nessuno ti spiega niente, se non il gruppo di facebook dove c’e’ uno che e’ li da tanto e l’ha spiegato. Idem per sapere come spostare la targa dell’auto. Idem per il corso per chi tiene cani grandi. Idem per tutto quando: 365 giorni anno, 24/7, sono sempre e solo ca**i nostri. Ci facciamo i nostri gruppi, ci aiutiamo tra noi, e i “rappresentanti eletti” non li vediamo proprio. Quando ci fu da fare lobby per fare eleggere un borgomastro socialista amichevole con gli italiani (quello di prima ci odiava), io un politico italiano non l’ho visto neanche a morire. Tam tam sui social.
Poi, ogni cinque anni, trovi la cassetta della posta piena di lettere. INiziano tutte con un tono amichevole, se non confidenziale “Ciao amico”, “Caro Filippo” (ci manca solo “ohe’ vecchia troia!”)  e un tizio che non c’era quando serviva, mi dice che c’e’ adesso che gli servo io.
La prima reazione che mi viene e’ “ma chi cazzo lo conosce questo? Ma chi sei? Cosa vuoi? “.
Riconosco che voi siete stati diversi: avete usato l’email, cosi’ nessun albero e’ stato ucciso, e avete pure usato elettroni riciclati. Ok, gli alberi ti ringraziano.
Ma a me dispiace, qui siamo soli. Dovevi svegliarti un pochino prima, diciamo almeno un anno o due  prima. Magari svegliarti SEMPRE e stare con noi SEMPRE. Cominciare ad iscriverti ai nostri gruppi di expat. Parlare con noi. Vedere che ca**o di problemi abbiamo. Capire che ce ne frega poco di alcune cose e piu’ di altre, tipo “ma come si fa a trasportare la pensione qui”, perche’ a me lo ha spiegato un tizio cortesissimo della Deutsches RentenVersicherung,  che se aspettavo aiuto da Roma….
Saro’ sincero: coi politici che si svegliano colmi di grandi ideali , pronti a morire per rappresentarmi, solo pochi mesi prima dalle elezioni, e non si fanno MAI vedere quando serve, io non so che farci.
Ti lamenti che nessuno ha speso una mezza giornata per aiutarti. Sicuro. Ho speso per te la stessa mezza giornata che hai speso tu per aiutare me.
E scusa, ma adesso avete davvero snervato, voi che vi svegliate ogni 5 anni.

messaggio qua

Qualcuno mi ha chiesto una opinione sugli italiani all’estero. Ho raccolto talmente tanto materiale da poter scrivere una tesi di laurea in psichiatria. Scelgo questo messaggio perché è scritto in modo educato e pacato; nonostante ciò dimostra qual è il livello degli italiani all’estero: gente incapace di un banale ragionamento logico.

L’italiano all’estero non sa come portare la propria autovettura all’estero e radiare la targa. Va al consolato e non lo sanno aiutare.
Fatto: i consolati lavorano male e non sanno aiutare i cittadini (davvero? non me ne ero accorto).

Con chi se la prende? Con i consolati? Con il Ministero degli Esteri che è responsabile della loro organizzazione? Con i suoi rappresentanti in Parlamento, di maggioranza o di opposizione, che avrebbero dovuto pestare i pugni sui tavoli a Roma per farli funzionare meglio?
No, se la prende con me.

Se la prende con un cittadino comune che non ha strumenti per cambiare niente. Io ho lo stesso potere che hai tu per far funzionare meglio i servizi consolari: nessuno.

Fossi stato in Parlamento avrei potuto fare qualcosa. In Parlamento puoi fare un’interrogazione parlamentare, puoi fare una mozione, puoi fare emendamenti alla legge di bilancio per stanziare più fondi per i consolati e puoi arrivare a dire “o aumenti i fondi per i consolati per raddoppiare gli orari di apertura o io non ti voto la finanziaria“. Puoi dire “o adottate un piano per far funzionare meglio i servizi consolari oppure io tolgo la fiducia al governo“.
Sapete perché nessuno degli eletti ha mai fatto niente di tutto ciò? Perché sono mezze calzette che sognano un posto da sottosegretario della sottocommissione di stocazzo. E quando tu ambisci a fare una carriera (misera, perché poi mai nessuno degli eletti dagli italiani all’estero s’è mosso di mezzo centimentro) non puoi contestare il tuo partito. Non puoi dire “o migliori i servizi consolari oppure tolgo la fiducia al governo“, altrimenti quel posto da sottosegretario della sottocommissione di stocazzo te lo sogni. Anzi, pure la ricandidatura te la sogni.

Un italiano all’estero, davanti ai servizi consolari che non funzionano, deve andare a prendere per le orecchie i suoi parlamentari, quelli che lo rappresentano, e chiedere loro perché non hanno fatto niente in questi anni. C’è gente che rappresenta gli italiani all’estero dal 2006 e da 12 sta buono e a cuccia senza alzare la voce perché sogna un posto di sottobosco di governo. Queste persone vanno prese per le orecchie e inchiodate alle loro responsabilità. Perché loro potevano fare qualcosa e non l’hanno fatto.

Io non ho alcun potere, sono un cittadino come tutti gli altri, non posso fare niente. Che senso ha chiedere conto a me di quello che non potevo fare?
Lo capite che è una posizione illogica vero?

Tanto per farvi capire. Prendete questa frase:

Ci facciamo i nostri gruppi, ci aiutiamo tra noi, e i “rappresentanti eletti” non li vediamo proprio.

I rappresentanti eletti, dice. Bravo, e allora dillo ai rappresentanti eletti. Io non sono un rappresentante eletto.
Se vuoi vieni  pure qui ad addossarmi la colpa del sindaco di Colonia, non so. Ti devo spiegare che non sono il sindaco di Colonia?

Guardate all’assurdo circolo logico.
Tu non ricopri alcuna carica. Vuoi candidarti. Dicono che non ti votano perché non hai mai fatto niente per gli italiani all’estero. Se non ti votano non puoi accedere a quella carica. Se non accedi alla carica non hai alcun potere. Se non hai alcun potere non puoi fare niente per gli italiani all’estero. Se non fai niente per gli italiani all’estero non ti votano. Se non ti votano non accedi alla carica. Se non accedi alla carica non puoi fare niente…
Devo continuare all’infinito? Oppure vi rendete conto da soli che la contestazione è illogica?

Mica contestano qualcosa ai parlamentari che votano la legge di bilancio. Contestano a me il fatto che non mi sono infiltrato nei gruppi di expat ad aiutare chi non sa come si radia la targa della macchina.
Cioè, non è che chiedono ai loro rappresentanti di far funzionare meglio lo Stato. Sono io che devo aiutarli a fare… mmm… vediamo, sì, a fare quello che potrebbero fare da soli.
Ok, io mi infiltro nei gruppi di expat, arriva un tizio che dice “Ehy, devo radiare la targa e non so come fare“. Bene, nemmeno io so come si fa (ho importato l’auto in Rep. Ceca senza targa). Cosa faccio? Vado sul gugol cerco le istruzioni e te le mando. E tu mi dici “bravo, la prossima volta ti voto“.
Cioè, per essere votato cosa dovrei fare, le ricerche su gugol al posto tuo perché tu non sei capace?
Io sono uguale a te, ho gli stessi poteri tuoi (ossia nulla). Quello che posso fare io lo puoi fare anche tu. Lo capisci che le tue pretese non hanno senso?

Ecco, per riprendere una frase del commento, io di elettori che non sono in grado di fare un minimo ragionamento logico non so che farmene.

 

Piesse: Io gli italiani che vengono qua in Rep. Ceca se possibile li aiuto. Ho aiutato gente a trovare casa, ho offerto un letto temporaneo a più persone. Parliamo di pensioni? Ho scomodato più volte un mio contatto all’INPS (e ti chiedo scusa se rompo i coglioni) per aiutare gente che voleva venire qui e trasferire la pensione in Rep. Ceca. Do consigli su come risolvere problemi pratici. Ma non lo faccio per prendere voti. Quindi certe accuse te le prendi e te le porti a casa.
Tra l’altro, cosa dovrei fare, coprire due milioni e mezzo di italiani in Europa? Ok, passo il mio tempo sul feisbuc a rispondere alle persone. Oppure fondo una ONG di aiuto agli italiani incapaci di fare una ricerca sul gugol che di lavoro risponde alle domande degli expat sul feisbuc?
Ah, mai poi prima di rispondere alle domande chiede “ma tu sei iscritto AIRE? No? Eh, allora non ti aiuto perché poi non mi puoi votare, cosa ti aiuto a fare?
No, io aiuto la gente, quando posso e quando lo ritengo opportuno, perché è la cosa giusta da fare, non per ricevere qualcosa in cambio.

PiPiesse: tempo fa c’era un tizio dell’italia dei valori che si era infiltrato nei gruppi expat e faceva esattamente quello, cercava di aiutare gli italiani all’estero, sfruttando addirittura qualche contatto a Roma (l’IdV aveva ancora un gruppo parlamentare). Veniva sistematicamente espulso dai gruppi o preso a male parole con l’accusa di aiutare gli espatriati solo per riceverne un tornaconto elettorale.
È un mondo bellissimo: se non fai le ricerchine su gugol per loro ti accusano di non aiutarli ma di pretendere poi il voto, se invece li aiuti si lamentano ugualmente dicendo che li aiuti per avere il voto.
Come diceva quello là, i pasen la vita a pisàa cuntra’l veent perché l’impurtant l’è mai vèss cuntent.

PiPiPiesse: no, ma poi… credi davvero che qualcuno (lo Stato, il consolato, i tuoi rappresentanti in Parlamento, io, il tizio che sta fumando una sigaretto davanti al tuo ufficio ora) debba organizzare dei gruppi per fare incontrare tuo figlio con altri bambini italiani? Pensi davvero sia compito dello Stato?
E poi cosa deve fare lo Stato, organizzarti degli appuntamenti con delle donne perché non sei capace di trovartene una? Organizzare feste con il bicchiere su cui c’è scritto il tuo nome perché sei uno sfigato che non si sa integrare e hai bisogno che la mammina-Stato ti trovi degli amici?

44 Comments

  1. Mauro said:

    Che poi (parlo per esperienza personale) gli italiani all’estero amano addossare all’Italia anche i malfunzionamenti dello stato in cui vivono e che con l’Italia non c’entrano nulla… perché si sa, solo in Italia le cose non funzionano. L’estero é un paradiso.

    1 febbraio 2018
    Reply
  2. Diego said:

    i pasen la vita a pisàa cuntra’l veent perché l’impurtant l’è mai vèss cuntent.

    Tu non sai quante volte mi è capitato di citare questo verso per descrivere una persona.

    1 febbraio 2018
    Reply
  3. Andrea said:

    Poi se non sbaglio queste cose le dovrebbero fare i COMITES

    1 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Poi se non sbaglio queste cose le dovrebbero fare i COMITES

      I rappresentanti nei COMITES fanno esattamente quello che fanno i parlamentari eletti all’estero, solo in scala più piccola.

      1 febbraio 2018
      Reply
  4. Luca said:

    Guarda, dopo quello che hai scritto, emigrerei solo per poterti votare!

    Sfortunatamente non sarà per questo giro. Magari al prossimo io sarò riuscito nell’intento e tu a raccogliere le millemila firme che saranno richieste allora. Rigorosamente, da certificare nelle notti di plenilunio con una penna d’oro al cospetto di un sacro druido 🙂

    A quanto pare, la cultura democratica locale ha prodotto l’idea che gli eletti siano delle specie di spicciafaccende o “santi in paradiso”, a cui rivolgersi per “saltare le file”. In scala microscopica, ho avuto modo di sperimentare la stessa frustrazione, davanti a gente che “pretendeva”, solo perché ero stato eletto (non da loro, tra l’altro)

    1 febbraio 2018
    Reply
  5. luca said:

    mamma mia che elemento.
    fortuna che è un cervello in fuga

    1 febbraio 2018
    Reply
  6. Nick said:

    Wow, sei gia’ visto come un politico 🙂

    1 febbraio 2018
    Reply
  7. Luca said:

    Ci vorrebbe un Padrino, insomma.

    1 febbraio 2018
    Reply
  8. Raoul Codazzi said:

    “Tra l’altro, cosa dovrei fare”

    Dato che questi sono casi psichiatrici ti suggerisco di non prendertela nemmeno.
    Esci a prenderti due birre, una per me che sono sotto antibiotici 😉

    1 febbraio 2018
    Reply
  9. kheimon said:

    In questo tuo “studio” dell’italiano all’estero, che presto diventerà una crociata – me lo sento -, hai preso in considerazione l’italiano medio (expat o meno) come “baseline”, oppure un qualche tuo ideale di come dovrebbe essere l’italiano all’estero?

    1 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      In questo tuo “studio” dell’italiano all’estero, che presto diventerà una crociata – me lo sento -, hai preso in considerazione l’italiano medio (expat o meno) come “baseline”, oppure un qualche tuo ideale di come dovrebbe essere l’italiano all’estero?

      Ma no, non ho preso in considerazione nessuno come “baseline”.
      Non ho nessun ideale di come dovrebbe essere l’italiano all’estero.

      Questo ad esempio è uno che gioca a fare il minchione senza esserne capace, per esempio.
      C’è invece che invece ha problemi mentali forti. Non ho basi statistiche per stabilire qual è la composizione tipica dell’italiano all’estero.

      1 febbraio 2018
      Reply
  10. Mauro said:

    fortuna che è un cervello in fuga

    Nel senso che il cervello è fuggito via dalla sua scatola cranica.

    1 febbraio 2018
    Reply
  11. Enrico said:

    Che ci si debba scontrare con la burocrazia spesse volte assurdamente complicata un dato di fatto, tutti ci siamo passati.

    Ma parlando della mia esperienza con il consolato di Lugano, la questura ed il tribunale di Como devo dire che ho trovato tutte le informazioni decisamente chiare, facili da trovare e complete di tutta la modulistica. Ogni volta che ho dovuto presentare qualche scartoffia non avevo che da preparare tutti i documenti e poi presentarmi allo sportello: non sono mai andato via a mani vuote.

    Probabilmente il tipo che ha commentato o si scontra con burocrati fantozziani o, nonostante l’espatrio, gli è rimasta addosso un po’ di mammonaggine.

    1 febbraio 2018
    Reply
  12. shevathas said:

    Io ho l’impressione che in italia il ruolo del politico non sia quello di amministrare ma di prendersi le colpe di tutto.
    Lo si può notare da piccoli dettagli: si attribuiscono al ministro responsabilità che in realtà sarebbero del sindaco; chi deve far tenere i tombini puliti è il sindaco non di certo il ministro dei lavori pubblici.
    E più il politico da motivi di lamentazione all’italiano (e scuse*) più è contento.

    Dire mi è stato impedito di proseguire negli studi universitari calpestando il mio diritto costituzionale suona meglio di dire: “son stato cacciato perché ho detto che l’energia si misura in kilowatt e che il peso non dipende dal campo gravitazionale…”

    1 febbraio 2018
    Reply
  13. Faber said:

    Mi dispiace che abbia usato il nickname di una delle persone più interessanti e originali che ho incontrato in Internet.

    Se fosse davvero lui, significherebbe che il rancore che prova per l’Italia gli ha fatto completamente sbagliare bersaglio.

    2 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Se fosse davvero lui, significherebbe che il rancore che prova per l’Italia gli ha fatto completamente sbagliare bersaglio.

      oppure ti sta prendendo in giro, esattamente come fa nel 99% dei casi in cui scrive qualcosa.

      2 febbraio 2018
      Reply
  14. stephen said:

    la trattazione più lunga è anche sul riesumato blog e dal kek-logo del kekistan con cui ormai fa il finto giovane della cultura meme lo inchiodano abbastanza.

    ma non era lui che ripudiava di andare dai conterranei a chiedere aiuto che “poi non ne esci più dal circolo e ti ghettizzi”. ora vive di gruppi su facebook?

    mah, secondo me hai preso proprio la riaposta che no da risposte

    2 febbraio 2018
    Reply
  15. Faber… fidati, è lui. È certamente e sicuramente lui. Perché ha riaperto il blog e ci ha scritto – 12 ore dopo – esattamente le stesse cose.
    Ok, potrebbe averle ricopiate da qua, ma francamente mi pare alquanto improbabile. Mica son tutti come me che riprendo cose di altri neh 🙂

    2 febbraio 2018
    Reply
  16. Enrico said:

    E oggi l’amico (che non avevo identificato nel mio primo commento, sorry) se ne è uscito con un pezzo sugli italiani all’estero cornuti e mazziati.

    2 febbraio 2018
    Reply
  17. Bill said:

    Mah, a me pare che non vi siate capiti.
    Nel senso che si può aggiungere al fatto che lui non ti conosce la sua famosa tendenza a partire per la tangente, trollando o meno: quasi un effetto farfalla.
    Tu la prendi sul personale, quando potresti semplicemente prendere lo spunto costruttivo ed ignorare il resto.
    Poi il tempo è il vostro, sprecatelo pure come vi pare.

    2 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Nel senso che si può aggiungere al fatto che lui non ti conosce la sua famosa tendenza a partire per la tangente, trollando o meno: quasi un effetto farfalla.
      Tu la prendi sul personale, quando potresti semplicemente prendere lo spunto costruttivo ed ignorare il resto.

      Cerchiamo di capirci. Io ho preso questo messaggio come spunto.
      Di gente che mi ha scritto le stesse cose ne ho incontrate a iosa. Magari lo scrivevano in modo sgrammaticato, ma i concetti erano gli stessi.
      Ho usato questo messaggio ma potevo usare quello del tizio di L’Ondra che rompeva il cazzo a me se il consolato ci metteva sei mesi per fargli il passaporto o la rincoglionita di L’Osanna che si lamentava perché doveva andare a un consolato anziché a un altro più vicino.
      Tutti che facevano gli stessi ragionamenti. Avrei potuto usare quei messaggi e scrivere le stesse cose.

      2 febbraio 2018
      Reply
  18. pif said:

    Qualche giorno fa ho pensato che forse avreste potuto provare a coinvolgere un po’ di più i connazionali all’estero sul blog e la pagina FB di W la fisica
    Ecco, come non detto 🙂
    Tràsa gnà’l fiaa

    2 febbraio 2018
    Reply
  19. Roberta said:

    Solo io non conosco questo personaggio? Mi date ulteriori indizi, che sono curiosa?
    Comunque fa il solito discorso che sento da almeno 20 anni sul fatto che chi fa politica, per “meritare” il voto, deve fare qualcosa per te. Io sono sempre stata convinta che si dovrebbe votare chi è più in sintonia con le nostre idee e il nostro punto di vista. Il resto è una conseguenza. Ho una concezione della politica troppo vecchia evidentemente.

    2 febbraio 2018
    Reply
  20. mamoru said:

    dal botta e risposta con fanelli vorrei trarre qualche considerazione generale.

    alla fine delle fiere a parte rifare il passaporto e fare le procure davanti al notaio, ambasciate e consolati quale indispensabile servizio ci offrono?
    inviti alle serate di gala dovi trovi una barca di spacconi e furboni a mangiare a scrocco? le newsletter?(esistono?) rimpatrio salme? referendum sull’autonomia della lombardia? (ah no quella me l’ha spedita il mio ex comune in italia direttamente)
    con me si son premuniti di scrivermi per rispedirgli la patente di guida italiana quando ho preso quella giapponese, nonostante ci sia la cancellazione automatica dai registri. tempo pochi giorni avevo la raccomandata dell’ambasciata a casa. velocissimi.
    a mia moglie scadeva il passaporto a fine anno e si e’ sentita dire che era ancora valido e perche’ mai voleva rinnovarlo in anticipo… peccato che per viaggiare in mezzo mondo chiedono validita’ di almeno 6 mesi e i 6 mesi lei non li aveva.
    poi mettiamoci che nei commenti all’altro post qualcuno ha scritto di pessime esperienze con gli uffici consolari e vi hanno negato la raccolta di firme avendone il potere…ovvio che se ci sono testimonianze cosi’ (e siam 4 gatti qua a commentare) non e’ un buon segno se si spera che qualcuno metta piede in quei posti per firmare.

    il tuo progetto politico, te lo ripeto, e’ apprezzabile, ma un rappresentante di w la fisica in giappone, per dire, in cosa potrebbe aiutarmi QUI?
    non sarebbe il caso di dare magari piu’ evidenza a cosa si fara’ per il collegio estero?

    questa domanda se la potrebbero porre in molti, prima di prendere il treno e andare a firmare. poi si puo’ liquidare la questione come mera ignoranza, ma al prossimo giro la cosa potrebbe ripresentarsi nuovamente.

    2 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      il tuo progetto politico, te lo ripeto, e’ apprezzabile, ma un rappresentante di w la fisica in giappone, per dire, in cosa potrebbe aiutarmi QUI?
      non sarebbe il caso di dare magari piu’ evidenza a cosa si fara’ per il collegio estero?

      questa domanda se la potrebbero porre in molti, prima di prendere il treno e andare a firmare. poi si puo’ liquidare la questione come mera ignoranza, ma al prossimo giro la cosa potrebbe ripresentarsi nuovamente.

      Il problema è che uno che parte da questa concezione non firmerà mai. Ho avuto a che fare con questa gente e non sono mai soddisfatti.
      Qualsiasi cosa tu dica loro avranno sempre qualcosa da contestarti. Tu ti metti a zerbino, dici tutto quello che vogliono loro ma loro, fidati, continueranno a dirti che non basta. Perché il loro scopo non è ragionare, il loro scopo è scaricare la bile su qualcuno.
      Quindi ti contesteranno sempre qualcosa perché è l’unico modo per scaricare la bile.
      Discutere con queste persone non serve a nulla. Non riuscirai mai a soddisfarle perché il loro scopo non è trovare una soluzione, il loro scopo è essere perennemente incazzati e trovare qualcuno da accusare per sentirsi potenti.
      È tempo perso pensare di convincere queste persone. Se anche riesci a convincerle (e non ci riesci) non vengono comunque a firmare.

      2 febbraio 2018
      Reply
  21. disinformato said:

    Ogni popolo ha la classe politica che si merita.
    Ci lamentiamo dei politici che abbiamo eletto dicendo che non valgono nulla dimenticando che molti fra noi li hanno eletti sperando di avere dei minimi vantaggi personali. Bonus qua, bonus là, l’importante è che ci sia un tornaconto personale altrimenti che te lo do a fare il voto…
    Non è un caso che i vari partiti politici durante la campagna elettorale stiano praticamente offrendo dei riscontri in denaro ai loro potenziali elettori.
    Come ci siamo ridotti…

    2 febbraio 2018
    Reply
  22. Peto said:

    Il senso del tuo post lo condivido del tutto, ma per quanto il tuo discorso sullo svegliarsi e risolversi i propri problemi da adulti sia giustissimo, credo che lui comunque abbia un briciolo di ragione. Venir votati in un collegio o una circoscrizione, moralmente (e ripeto: moralmente) dovrebbe portare l’obbligo di impegnarsi per quel sottoinsieme di italiani che ti hanno votato.
    Chiaro, è ridicolo imputarti colpe se ancora non sei stato eletto, ma il mio sospetto è che lui cercasse un candidato che si facesse portavoce dei loro problemi, una sorta di “W l’espatrio” (perdonamela), e di conseguenza non si sia mosso per W la Fisica.

    Oh, poi magari continua a votare quelli che vota da sempre e non lo rappresentano, ché non si può cercare ragionevolezza in chi sragiona.

    P.S.: O Uriel è stato preso male dall’andropausa (possibilissimo), o quello è un altro. Non mi sembra il suo stile di scrittura, e se non ricordo male non era tipo da argomenti simili.

    2 febbraio 2018
    Reply
  23. Faber said:

    Roberta
    Mi date ulteriori indizi, che sono curiosa?

    Indizi no.

    Io sono sempre stata convinta che si dovrebbe votare chi è più in sintonia con le nostre idee e il nostro punto di vista. Il resto è una conseguenza.

    Standing ovation.

    Ho una concezione della politica troppo vecchia evidentemente.

    Razionale (o, se preferisci, ottimale), non vecchia: tit-for-tat Catallassi, tit for tat Festa, tit for tat Le Scienze, tit for tat Hofstadter, tit-for-tat Postiglione.

    3 febbraio 2018
    Reply
  24. Faber said:

    disinformato
    Bonus qua, bonus là, l’importante è che ci sia un tornaconto personale altrimenti che te lo do a fare il voto…

    … dimenticando che il massimo tornaconto è che lo Stato funzioni bene.

    3 febbraio 2018
    Reply
  25. Faber said:

    Peto
    il mio sospetto è che lui cercasse un candidato che si facesse portavoce dei loro problemi

    Non si è accorto di averlo trovato da 5 anni:
    prometto di impegnarmi per tutto questo, dalla scuola di italiano per i nostri figli al sostegno alle camere di commercio. Lo prometto solennemente ora. Ma questo deve essere un obiettivo comune a tutti i deputati eletti all’estero.
    Deve essere una cosa scontata, e per me lo è.
    Qui vi parlerò d’altro, perché io voglio offrivi di più di un consolato aperto al venerdì pomeriggio.

    Per non accorgersene bisogna non avere letto il programma, compresi almeno i link #1, #2, #3, #4, #5, #6, #7, #8 e #9.
    Penso che tutti noi non AIRE qui dentro l’abbiamo letto, prima di proporre W la Fisica ai nostri contatti.

    Mi ricorda una storiella: un uomo pregava Dio tutti i giorni: “Signore, fammi vincere alla lotteria”, “Signore, perché non vinco mai alla lotteria?”.
    Un giorno Dio gli apparve: “dammi una mano a farti vincere: compra un biglietto della lotteria”.

    3 febbraio 2018
    Reply
  26. robinet said:

    urca è tornato uriel, non l’avevo comunque riconosciuto!

    5 febbraio 2018
    Reply
  27. mamoru said:

    @faber
    non mi pare che quelle poche righe chiudano la questione.
    mattia si pone come un candidato estero che vuol portare un certo bagaglio di esperienze al parlamento italiano ed e’ sacrosanto.
    la questione posta (in malo modo o meno) e’ quella di un rappresentante (principalmente o in buona parte) delle istanze della circoscrizione estero alla stregua di quello che dovrebbero essere quelli eletti in italia E tutte le questioni di ambito nazionale.
    se io mi candidassi a sindaco di salcazzo di sotto e a programma mettessi “la pace nel mondo” come obiettivo principale capisci che i salcazzoni potrebbero decidere che votarmi non sia proprio ottimale per la comunita’. tuttavia se spostassi il focus sui problemi locali E la pace nel mondo la mettessi tra le attivita’ che il sindaco si impegna a promuovere attivamente il discorso cambia.

    ci fossero delle bozze di interrogazioni e/o proposte di legge centrate su questioni dela circoscrizione estero che wlf si impegnasse a portare in parlamento come primo passo ci sarebbe qualcosa di concreto da discutere, ma siamo fermi alle enunciazioni ideali che, per qualcuno, son solo aria fritta.

    la situazione degli italiani all’estero e’ quella di gente che si becca problemi a cavallo di due stati. chi risiede in italia i problemi li ha da un lato solo.
    adesso non ho sotto mano la discussione, ma qua ho sentito di gente iscritta aire che si e’ vista negare il prontosoccorso in italia per i figli (nota: siamo extra EU) e andando a scavare pare ci sia un casino normativo per cui si va a discrezionalita’ della regione. o gli accordi previdenziali ratificati e mai attuati dal lato italiano o che prevedono un trattamento non reciproco (ad una rapida lettura, quello it jp mi pare desse molti piu’ diritti ai jp in italia che a noi qui e mi piacerebbe sapere chi ha fatto questa grande trattativa), ma tanto mancano le circolari attuative e pare non sappia nulla nessuno.

    ps per curiosita’: a che titolo commenti?
    pare di capire che hai collaborato attivamente da come scrivi, ma quelle che fai si possono scambiare per posizioni ufficiali di wlf… se lo sono sarebbe meglio tenere il tono di FB dove i commenti in tal senso mi paiono piu’ pacati.

    5 febbraio 2018
    Reply
    • mattia said:

      se io mi candidassi a sindaco di salcazzo di sotto e a programma mettessi “la pace nel mondo” come obiettivo principale capisci che i salcazzoni potrebbero decidere che votarmi non sia proprio ottimale per la comunita’. tuttavia se spostassi il focus sui problemi locali E la pace nel mondo la mettessi tra le attivita’ che il sindaco si impegna a promuovere attivamente il discorso cambia.

      Per quanto cinico possa essere il discorso, guardiamo in faccia alla realtà.
      In Europa 5 anni fa il M5S ha preso il 13%. Aveva proposte per migliorare i servizi dei consolati? No. Avevano fatto qualcosa per gli italiani all’estero negli anni precedenti? No (erano sconosciuti che nessuno aveva mai visto prima).
      La lista Monti prese il 27%. Ok, qui c’era qualche riciclato uscito dai partiti del centro-destra che era conosciuto, ma cosa avevano fatto questo per gli italiani all’estero? Nulla. O pensi che il 27% l’hanno tirato su perché nei volantini patinati che mandavano a casa scrivevano cose tipo “vogliamo aumentare gli orari di apertura dei consolati”?
      No, quel 27% l’hanno preso perché Monti era estremamente popolare tra gli italiani all’estero in quel periodo. Esattamente come il 13% del M5S era un voto ideologico, era un voto di persona che manco sapevano chi erano i candidati o quello che proponevano per l’estero.

      Almeno per quanto riguarda l’Europa, il voto di chi si interessa ai servizi consolari è una piccola frazione del voto totale, ma soprattutto è un voto già in possesso di clientele sicure. È un voto organizzato, non è un voto che smuovi.
      Quindi è inutile puntare su quel voto. Passi la vita a prendere insulti da mentecatti che non sono capaci di fare un minimo ragionamento logico e poi comunque non ti vota.

      6 febbraio 2018
      Reply
  28. Peto said:

    @faber
    Rileggi per favore tutto il paragrafo in cui ho esplicitato il mio sospetto. Secondo me lui cercava qualcuno focalizzato su quelle istanze.

    Per quanto riguarda poi i sospetti Uriel / non Uriel, rafforzo la mia ipotesi: andropausa. Ho letto i suoi due post sull’argomento, e difficilmente si tratta di due persone diverse.

    5 febbraio 2018
    Reply
  29. Mauro said:

    Beh, Monti nel 2013 – almeno tra gli espatriati di un certo livello culturale – aveva la rendita di essere stato uno dei migliori commissari europei avuti (di certo molto meglio come commissario europeo che come presidente del consiglio, anche se oggi come PdC gli si attribuiscono comunque più malefatte di quante ne ha realmente fatte).
    Ti garantisco che almeno qui in Germania (ma sono pronto a scommettere anche in UK e forse altrove) la cosa ha pesato.

    6 febbraio 2018
    Reply
  30. Faber said:

    mamoru
    ps per curiosita’: a che titolo commenti?

    Lettore del blog abituato a leggere le fonti e a citarle.

    quelle che fai si possono scambiare per posizioni ufficiali di wlf

    ?

    se lo sono sarebbe meglio tenere il tono di FB dove i commenti in tal senso mi paiono piu’ pacati.

    ?

    9 febbraio 2018
    Reply
  31. Faber said:

    Peto
    Rileggi per favore tutto il paragrafo in cui ho esplicitato il mio sospetto.

    L’ho riletto tutto.

    Secondo me lui cercava qualcuno focalizzato su quelle istanze.

    Mattia è focalizzato su quelle istanze da almeno 5 anni: prometto di impegnarmi per tutto questo, dalla scuola di italiano per i nostri figli al sostegno alle camere di commercio. Lo prometto solennemente ora.
    Mattia mi corregga se sbaglio.

    La posizione di Mattia non cessa di esistere perché io non la leggo o leggo X dove egli ha scritto Y.

    9 febbraio 2018
    Reply
  32. Peto said:

    E di nuovo, ignori il capoverso in cui ho pure rafforzato il concetto per mezzo di un esempio proprio per evitare fraintendimenti:

    Chiaro, è ridicolo imputarti colpe se ancora non sei stato eletto, ma il mio sospetto è che lui cercasse un candidato che si facesse portavoce dei loro problemi, una sorta di “W l’espatrio” (perdonamela), e di conseguenza non si sia mosso per W la Fisica.

    Oltre a ciò, mi pare chiaro che abbiamo due concezioni diverse di “focalizzarsi su un’istanza”.

    La posizione di Mattia non cessa di esistere perché io non la leggo o leggo X dove egli ha scritto Y.

    Così, a caso.

    11 febbraio 2018
    Reply
  33. Faber said:

    il mio sospetto è che lui cercasse un candidato che si facesse portavoce dei loro problemi

    “prometto di impegnarmi per tutto questo, dalla scuola di italiano per i nostri figli al sostegno alle camere di commercio. Ma questo deve essere un obiettivo comune a tutti i deputati eletti all’estero. Deve essere una cosa scontata, e per me lo è” = mi farò portavoce dei loro problemi E lavorerò per risolverli.

    “Qui vi parlerò d’altro, perché io voglio offrivi di più di un consolato aperto al venerdì pomeriggio” = E farò molto altro ancora.

    con altre parole:
    “prometto di impegnarmi per tutto questo, dalla scuola di italiano per i nostri figli al sostegno alle camere di commercio” E “Qui vi parlerò d’altro, perché io voglio offrivi di più di un consolato aperto al venerdì pomeriggio” = “un rappresentante (principalmente o in buona parte) delle istanze della circoscrizione estero alla stregua di quello che dovrebbero essere quelli eletti in italia E tutte le questioni di ambito nazionale”.

    Mah…

    12 febbraio 2018
    Reply
  34. Peto said:

    Ci rinuncio.
    Va bene, credo che W la Fisica sia esattamente ciò che sospetto cercasse.

    13 febbraio 2018
    Reply
  35. Faber said:

    @mamoru

    Riformulo due domande.

    quelle che fai si possono scambiare per posizioni ufficiali di wlf

    La citazione in corsivo e i link sono posizioni ufficiali di W la Fisica.
    Che cosa del resto che ho scritto si può scambiare per posizioni ufficiali di wlf?

    se lo sono sarebbe meglio tenere il tono di FB dove i commenti in tal senso mi paiono piu’ pacati.

    In cosa il mio commento non è abbastanza pacato?

    pare di capire che hai collaborato attivamente da come scrivi

    Chiunque può capitare qui per caso, leggere il programma e scrivere ciò che ho scritto.
    Leggere il programma e accorgersi che Mattia si è “svegliato” almeno cinque anni fa dovrebbe essere il minimo, prima di scrivere Dovevi svegliarti un pochino prima, diciamo almeno un anno o due prima.

    17 febbraio 2018
    Reply
  36. Faber said:

    In cosa il mio commento non è abbastanza pacato?

    Scusate, ho sbagliato link.

    17 febbraio 2018
    Reply
  37. Faber said:

    Dimenticavo: la lamentela là sopra è un mezzo plagio di questo:
    I deputati e i senatori eletti all’estero servono per rappresentare i cittadini italiani all’estero, come le loro esigenze e specificità. … vorremmo avere qualcuno che rappresenta noi coi nostri problemi di congiungimento dei contributi pensionistici versati in italia e all’estero, noi che triboliamo per veder riconosciuta la cittadinanza ai nostri figli, noi che per fare un aggiornamento dei nostri dati AIRE dobbiamo aspettare che il consolato mandi i documenti in italia con posta diplomatica ogni due settimane, noi che mangiamo pane e apostille, noi che smadonniamo per esportare un’autovettura, noi che dobbiamo pagarci di tasca nostra l’insegnamento della lingua italiana ai nostri figli…

    Poi chi ha scritto questo si dà da fare di persona e le sente pure su.

    18 febbraio 2018
    Reply
  38. Tyreal said:

    Uriel e Mattia Butta nella stessa discussione.
    E’ come se la Disney facesse un crossover tra i vendicatori e guerre stellari, sono emozionato.

    20 febbraio 2018
    Reply

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