Grazie

Purtroppo non ci siamo riusciti: non abbiamo raggiunto le 500 firme necessarie per candidarci, quindi W la Fisica non sarà sulla scheda elettorale.

Non ce l’abbiamo fatta, ma ci sono state tante persone che hanno lavorato al progetto. Questo post è per dire grazie a tutti quelli che in un qualsiasi modo hanno lavorato dietro le quinte.

Grazie a Mauro, Barbara, Fabio, Redouane, Andrea, Andrea, Massimo, Carlo e Paolo che hanno dato la disponibilità a candidarsi. Grazie a chi è andato a scavare nei suoi contatti per trovare qualcuno che vive all’estero e l’ha chiamato per dirgli di andare a firmare. Grazie a chi si è sbattuto come un matto per ottenere aperture straordinarie dei consolati per raccogliere le firme. Grazie a chi è andato a ritirare i moduli e me li ha spediti. Grazie ad Ivan che si è battuto come un leone per raccogliere le firme circondato dai leninisti a Zurigo. Grazie a chi ha gestito la situazione a Lugano, Marsiglia, Budapest, Nizza, Parigi. Grazie a Mauro che ha fatto il giro di mezza Germania.
Grazie a Luca che ci ha messo a disposizione il proprio locale per il firma-party, grazie a chi ha preso qualche ora di permesso per andare a firmare. Grazie a chi è venuto a prendermi all’aeroporto o mi ha portato in stazione. Grazie.

E poi sono sicuro che sto ancora dimenticando qualcuno, ma perdonatemi e non offendetevi. Ah, grazie anche a Fabio che mi ha sopportato quando ho avuto un calo di motivazione. La lista è lunga quindi riassumo anche coloro di cui mi sono dimenticato in un grande grazie.

Ora sono in viaggio verso Roma dove depositerò comunque le firme simbolicamente (e nemmeno tutte) anche se sono insufficienti. Lo faccio proprio per rispetto di tutti coloro che hanno lavorato al progetto e per onorare il loro impegno.
Ma lo faccio anche per dimostrare che W la Fisica esiste veramente. Quando ero in fila davanti al Viminale ho incontrato i personaggi più disparati. Persone che presentavano il simbolo da 20 anni ma che non ci provano neanche a raccogliere le firme. Non hanno nemmeno i candidati, non hanno nessuno che raccoglie le firme. Vanno lì al Viminale a fare un po’ di scena ma dietro non c’è nessuno oltre a loro.

Agli occhi dei giornalisti e di coloro che non conoscevano il progetto “W la Fisica” poteva sembrare dunque una goliardata di un bizzarro personaggio. Alla fine hanno capito, quando hanno avuto la decenza di parlare con me, che invece c’erano dietro persone vere che lavoravano come matte al progetto.
Io a Roma le carte le porto per dimostrare che “W la Fisica” esiste davvero. Non siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie, ok, ma ci abbiamo provato veramente.

E qui fatemi fare una piccola spiegazione (che poi lo so già che sarà lunghissima) sui i motivi per cui non siamo riusciti a raccogliere le firme.

Il primo è il numero di firme: cinque anni fa bastavano 125 firme, un traguardo raggiungibile, questa volta ne servivano 500. Abbiamo sperato venissero abbassate, ho scritto una lettera al Presidente della repubblica chiedendo semplicemente le stesse regole del 2013. Mi è stato confermato che la lettera è arrivata alla segreteria del Presidente. Ebbene, non ho ricevuto risposta.
Raccogliere 500 firme in consolato è proibitivo. Perché i consolati sono aperti tipo dalle 9.00 alle 12.00, per esempio, e perché in certi consolati devi fare la coda. A Londra io ho fatto 20 minuti di coda sul marciapiede, al freddo, solo per entrare dentro l’edificio. Poi c’è la coda dentro. Uno questa coda la fa se gli serve il passaporto, non per fare un piacere a noi firmando per la nostra lista.

E ancora, hanno fatto aperture straordinarie al sabato, vero, ma si tratta sempre di prendere una persona e portarla fisicamente al consolato (a Londra significa che devono spendere quasi 5 sterline di metrò tra andata e ritorno). In italia se vuoi raccogliere le firme ti metti al mercato, ti passano davanti 5 mila persone, di queste 300 la pensano come te e 50 si fermano a firmare. In una mattina hai tirato su 50 firme di persone che buttano via 30 secondi netti. In Europa invece non puoi intercettarli al mercato, devi dire loro di andare *apposta* in consolato (o al firma-party, cambia poco). La gente non lo fa, a meno che non siano tuoi amici personali. Anzi, col piffero, ho avuto amici personali a cui l’ho detto tre volte di andare a firmare e poi non sono andati, figuratevi gli altri. Ci sono quelli – geni assoluti – che ti dicono: votarti ti voto, ma al consolato non vado a firmare (non ci arrivano a capire che se non firmano poi non possono votarti). Ci sono quelli che ti promettono caterve di contatti e poi è tutto fumo e niente arrosto. Pazienza.

Ho fatto anche io degli errori, sia chiaro. Quando mi sono accorto che la stampa non ci considerava di striscio ho provato a contattare gli italiani all’estero su FB con delle inserzioni. È stato un impegno enorme, anche per la merda che dovevi ingoiare quando ti trovavi di fronte personaggi alla napalm51, e non ha portato a nulla. Perché se è un casino portare di peso un tuo amico a firmare in consolato figurati qualcuno che non conosci e a cui cerchi di spiegare il progetto su FB. Ti dice anche “sì, sì, vengo a firmare”, poi però quel giorno preferisce guardarsi netflix sotto la copertina.
Avrei dovuto impegnare più energie nel creare una serie di contatti con altri ricercatori in giro per l’Europa, ma anche qui è difficile (ci arriverò poi con un altro post).

Dico solo una cosa, dopo essere uscito sui giornali il progetto ha avuto una visibilità enorme (ma veramente enorme). Anche mercoledì scorso qualcuno mi scriveva perché voleva firmare a Parigi (quando ormai avevamo già ritirato le firme). Da Losanna mi ha scritto martedì un ricercatore che voleva fare un firma party coi suoi colleghi, ma ormai era troppo tardi. Avessimo avuto questa visibilità tre settimane prima le cose sarebbero andate diversamente, ma la stampa non la controllo io. Amen, più di così non si poteva fare.

Abbiamo avuto il merito enorme di aver portato alla ribalta il tema della scienza in politica. Il seme è stato gettato, vedremo cosa crescerà.

74 Comments

  1. Luca Foccardi said:

    Grazie a tutti voi per averci dato l’illusione che in questo paese finalmente si potesse cambiare qualcosa

    28 Gennaio 2018
  2. Mauro said:

    E grazie a te per aver avuto l’idea.
    Al di là del gran lavoro che hai fatto in prima persona, già l’aver avuto l’idea merita un grandissimo rispetto.

    28 Gennaio 2018
  3. Mauro said:

    Citando la fonte (sia come blog che come persona), ricopio questo articolo pari pari sul mio blog.
    Spero tu non te ne abbia a male.

    28 Gennaio 2018
  4. Raoul Codazzi said:

    Mattia, è uno scherzo vero? Dimmi che è uno scherzo e le firme sono state raccolte!

    28 Gennaio 2018
  5. Kia said:

    Questa volta è andata così, però hai capito quanta gente c’è che crede in questa cosa e che ti vuole aiutare!
    La prossima volta, se ci sarà ancora la voglia, avrai già quest’ esperienza “sul groppone”, un bel po’ di contatti e sarà comunque “più facile” perché sarà una cosa che comunque hai in qualche modo già imparato…
    Complimenti per tutto! Ti sei smazzato una marea di lavoro, km, rotture di cazzo, ma sei riuscito almeno a farti sentire!

    28 Gennaio 2018
  6. Raoul Codazzi said:

    Ecco, Mauro mi ha confermato che non è uno scherzo. Se ci sono rimasto malissimo io, figuriamoci voi.

    28 Gennaio 2018
  7. Andrea said:

    Ma il problema sono anche le procedure, ok presentare il simbolo, ma le firme ? Devo fare il giro di tutti i consolati per portarle a Roma, quindi se non ho un “esercito” di delegati in ogni stato d’europa non posso raccoglierle fino all’ultimo giorno. Praga sarà piena di italiani ma so turisti o gente non iscritta all’aire, non so se hai “aggredito” la massa di expat

    28 Gennaio 2018
  8. Hai ragione, il seme è gettato.
    Se ne avrai voglia potrai ripresentare la lista alle prossime elezioni e non è detto che dovrai aspettare cinque anni.
    Partirai con il vantaggio di essere riconosciuto e, si spera, con una difficoltà minore nella raccolta firme.

    28 Gennaio 2018
  9. Andrea said:

    Vorrei anche aggiungere che hai avuto troppo poco tempo per l’ebook che peraltro non ha citato quasi nessuno e nessuno ha inserito un link ad una selezione di post ( oltre al post del programma non c’è un post che gli raccoglie ) in cui c’era la dimostrazione pratica del importanza e delle peculiarità del metodo scientifico. Questo sarebbe servito nella fase di visibilità, quindi pochissimo tempo utile, nel lungo periodo di calma non saprei perché a Londra puoi pescare a strascico connazionali ma poi come spieghi difficile che fanno la fila al freddo.

    28 Gennaio 2018
  10. Diego said:

    Mi spiace, davvero.

    Comunque grazie per tutto il pesce.

    28 Gennaio 2018
  11. Allen said:

    Eh vabbè, dai, tutta esperienza accumulata.

    La prossima volta, vista l’esperienza, farai di meglio.

    Ti sei fatto conoscere (e aprezzare), vedi di non farti dimenticare.

    E alla prossima, ci si riprova. Tanto 8 0 9 mesi passano in fretta. 😉

    Percui, comincia da ora la tua campagna elettorale per le prossime-prossime elezioni.

    28 Gennaio 2018
  12. Roberta said:

    Mi dispiace terribilmente.

    28 Gennaio 2018
  13. Antonello said:

    Peccato. Mi sarebbe piaciuto tornare a mettere quella X sulla scheda… C’hai provato: onore al merito. Per curiosità: in quanti hanno firmato?

    28 Gennaio 2018
  14. aq said:

    Mi spiace Mattia. Io magari non avrei condiviso il 100% della tua impostazione, ma ti avrei appoggiato e sarei ben stato contento del successo. Però non risiedo in Aire ;). Una volta di più notiamo i servizi indecenti e scimmieschi da cui siamo deliziati dai cialtroni che purtroppo nutriamo molto bene e ci teniamo. Consolati aperti 3 ore al giorno o giù di là. Da rompergli la testa. Non c’è altro da aggiungere.

    28 Gennaio 2018
  15. Ugo said:

    Delusione colossale, ma si può almeno sapere quante firme sono state in tutto?

    28 Gennaio 2018
  16. fgpx78 said:

    Intanto, i miei complimenti per averci provato.
    Per lo la fatica, il tempo, la voglia.
    Il seme intanto c’e’, adesso se si vorra’, si potra’ pensare ad un approccio piu’ votato alle firme!

    28 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Il seme intanto c’e’, adesso se si vorra’, si potra’ pensare ad un approccio piu’ votato alle firme!

      il concetto è fondamentalmente questo.
      L’esercito di legionari pronti a prendere le firme in mezza Europa c’era anche. Potevo anche cambiare qualcosa (non so, l’ebook non è servito a niente, era funzionale a un altra cosa che però non è andata in porto) ma alla fine il concetto è sempre quello: dobbiamo avere una marea di contatti di persone che firmano. Persone con cui hai contatti solidi, non gente che conosci da due anni.
      Se non hai quelli che firmano tu puoi modificare tutto quello che vuoi ma non serve a niente. Potessi tornare indietro lascerei stare i video su YT o l’ebook e mi butterei sui contatti.
      Però, anche lì, se tu non hai un nome e ti presenti come pinco pallo non ti prendono sul serio. Ora che abbiamo visibilità ed è chiaro che è un progetto serio sarà più facile fare i contatti.

      28 Gennaio 2018
  17. Mc said:

    Sono sinceramente dispiaciuto.

    28 Gennaio 2018
  18. Mauro said:

    Per tutti quelli che hanno creduto nell’iniziativa: grazie a tutti, noi abbiamo fatto i nostri errori, alcuni gravi (tipo uno mio che Mattia per generosità ha taciuto: cioè ho snobbato FB, cosa che in una situazione come la nostra non andrebbe mai fatta), ma abbiamo anche imparato molto. E quanto abbiamo imparato ci servirà la prossima volta.
    E non è detto che serva aspettare cinque anni ????

    28 Gennaio 2018
  19. Nippur de Lagash said:

    Pazienza, è andata male. Ma la prossima volta andrà sicuramente meglio.

    28 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Iniziamo a preparci per la prossima volta, facendo l’elenco dei contatti da portare a firmare.

      Tu puoi anche fare l’elenco dei contatti.
      Sai quanti ne avevo io…
      Ma se poi questi ti dicono “sì, sì, firmo…” e poi non firmano sai cosa ci fai con l’elenco dei contatti

      29 Gennaio 2018
  20. Marcello Urbani said:

    Te lo dissi mesi fa : alcuni consoli, tipo quello di Londra, distaccano personale per eventi esterni di raccolta firme.
    È sempre complicato, ma raccogli più firme a un aperitivo in un locale in due ore che in un mese in consolato.

    E potevi saltare la coda per firmare, è un altro sportello.

    Comunque non mi scandalizzano tanto le 500 firme, quanto che un paio di parlamentari posaano presentare liste in tutta Italia senza doverle raccogliere

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Te lo dissi mesi fa : alcuni consoli, tipo quello di Londra, distaccano personale per eventi esterni di raccolta firme.
      È sempre complicato, ma raccogli più firme a un aperitivo in un locale in due ore che in un mese in consolato

      È sempre complicato, appunto.
      Perché è vero che non devi fare la coda, ma comunque devi andare apposta in un locale, e devi farlo in un giorno preciso.
      Se io ti dico di venire il Lunedì alle 18 al bar X tu poi quel giorno esci dal lavoro, sei stanco, e pensi “vabbe’, firmerà qualcun altro”. Poi va a finire che dicono tutti così e non firma nessuno.
      Da quel punto di vista consolato o aperitivo non cambia nulla.
      L’ho visto a Praga dove il firma party l’abbiamo fatto: abbiamo sì tirato su più firme ma erano ancora ordini di grandezza in meno di quelle necessarie.
      Se vogliono lasciare 500 firme devono cambiare il sistema, devono consentire agli stessi candidati di autenticarle in modo che siano loro ad andare a raccogliere. Così io faccio il giro di tutti i luoghi pieni di italiani e le raccolgo. Sono io che vado dalla persona che firma non l’opposto.
      E prima che qualcuno si scandalizzi, in Rep. Ceca le firme si raccolgono senza autentica.

      E potevi saltare la coda per firmare, è un altro sportello.

      La fila sul marciapiede dovevi farla comunque. Poi dentro facevi un’altra fila al ricevimento e ti mandavano all’ufficio notarile.

      29 Gennaio 2018
  21. Enrico said:

    Spiace davvero tanto, io non ho potuto dare una mano attiva ma sono contento che il seme sia stato gettato.

    Il problema delle firme, adesso che sappiamo quanto è complicato da risolvere, andrà affrontato con un metodo diverso.

    Le prossime elezioni potrebbero essere più vicine di quanto pensiamo quindi non lasciamo cadere l’idea.

    Un sincero grazie a Mattia per quanto e come si è sbattuto.

    29 Gennaio 2018
  22. Ariakas said:

    Peccato Mattia. L’importante e’ aver avuto visibilita’. Sicuramente al prossimo giro andra’ meglio. In ogni caso e’ stata una bella esperienza

    29 Gennaio 2018
  23. claudio said:

    Sebbene era abbastanza ovvio l’epilogo tentar non cuoce.
    E’ una questione di numeri e di finanze.

    Pensa ai grillini: sono partiti anni prima, attraverso una rete che si e’ consolidata, con visibilita’ che proviene dalla tv e una montagna di soldi. Nonostante questo in alcuni luoghi hanno falsificato le firme perche’ insufficienti.

    Al di la che il progetto mi piace non possiamo notare che hai fatto un piccolo miracolo: sei partito ieri (w la fisica non era chiaro fino all’ultimo che voleva essere un partito) usando risorse limitate, con un progetto complicato (non era “piu’ pelo per tutti”), senza visibilita’ pregressa e senza fan.

    Al banchetto dei decerebrati nella mia citta’ i grillini si selfavano dimostrando cosi due cose: essere stolti e essere coesi.

    Ho citato i grillini perche sono di fatto l’ultimo partito arrivato e con un marketing veramente eccellente (se devi vendere il pessimo il metodo e’ importante, come dimostrano i tv coreani)

    detto questo se vuoi veramente arrivare a fare quello che vuoi devi partire ora per il voto che ci sara’ fra… (4,3,5?) anni. Devi, purtroppo, avere una barcata di soldi da buttarci. E forse forse, ampliare anche agli italiani. Non e’ detto che la legge elettorale prossima ti consenta quello che ha consentito quella odierna: le regole le dettano i vincitori. La coppa america insegna

    Cmq sia sono contento del tuo tentativo. Anche se non penso che tu, cosi’ pragmatico e serio, possa fare la differenza un un sistema melmoso e pieno di compromessi indicibili qualcuno deve portare speranza. Dopotutto manager con molto pelo sullo stomaco sono stati piallati dalla politica (Fiumefreddo in sicilia e Tronca a roma, per dirne due)

    La fisica e’ una grande dimenticata nel paese dove i manager eletti dicono che al massimo “la scienza e’ uguale alla religione”.

    Come dicevano i bigliettini dei boeri omaggio:
    ritenta sarai piu’ fortunato.
    🙂

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      E’ una questione di numeri e di finanze.

      A questo punto del progetto le finanze non erano un problema, te lo assicuro. Era più un problema di contatti.
      Tu puoi avere tutte le finanze che vuoi, ma se non hai la gente che ti va a firmare non puoi pagarla.
      O meglio, puoi pagare qualcuno che te le porta ma c’è la galera 🙂

      con visibilita’ che proviene dalla tv

      Esatto. I grillini senza grillo non avrebbero mai fatto nulla. Grillo senza avere la notorietà pregressa della TV non avrebbe fatto nulla.

      29 Gennaio 2018
  24. Raoul Codazzi said:

    “I grillini senza grillo non avrebbero mai fatto nulla”

    Ecco, a proposito, questa è una cosa importante a cui pensare per il futuro, quella del testimonial. Non un testimonial comprato, ma uno che ci creda per davvero e che ci metta la faccia. Uno alla Sean Connery che ha orgogliosamente dichiarato: io non torno a vivere in Scozia finché la Scozia non sarà indipendente. Ovviamente bisogna trovarlo nell’ambito del mondo scientifico internazionale. Uno alla Feynman, possibilmente vivo però 😀

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Ecco, a proposito, questa è una cosa importante a cui pensare per il futuro, quella del testimonial.

      Ma neanche per idea.
      Erano i socialisti che portavano Gerry Scotti in Parlamento per avere visibilità.

      La scienza si basa sui concetti, non sui personaggi. Usare personaggi famosi per attirare visibilità non è molto lontano dal principio d’autorità. Non possiamo dire “votate per noi perché abbiamo in lista il famoso XY”. Perché di gente famosa nel campo scientifico che dice minchiate ne abbiamo parecchia (vedi rubbia). Chi si basa sulla scienza deve portare avanti le idee, non i personaggi.

      29 Gennaio 2018
  25. Raoul Codazzi said:

    Mattia, o non mi hai capito o non mi sono spiegato bene (o entrambe le cose). Non devi mettere in lista nessuno. Ho scritto da qualche parte che devi mettere in lista qualcuno? Sto parlando di testimonial, di testimonianza. Uno con grande visibilità che faccia una dichiarazione favorevole all’idea di W la Fisica perché ci crede, perché fa parte del mondo scientifico.

    Metti che si fa un’intervista a Garattini e questi sostiene una roba del tipo “finalmente qualcuno che si batte anche in politica contro il sostegno dello Stato alle cure omeopatiche”, questa dichiarazione ti darebbe una grande visibilità. Tu la butti via? Mica devi rendere conto a Garattini! Che poi Garattini è il primo nome che mi è venuto in mente, tra l’altro è del 1928. Capito il senso?

    Va che Sean Connery non ha mai chiesto di entrare nelle liste dello SNP, né Alex Salmond glielo ha mai domandato. Connery è iscritto allo SNP e lo ha finanziato dall’estero finché una legge glielo ha impedito. Crede alla causa della Scozia indipendente e ne parla con orgoglio pubblicamente appena può.

    Se ci pensi noi che viviamo qui facciamo esattamente la stessa cosa. Io non sono in lista, non posso entraci, non voto all’estero, non mi stai nemmeno molto simpatico, ecc. ecc., ma mi piace il programma e l’idea che c’è dietro. Quindi ne parlo con entusiasmo con chi conosco. Solo che io non sono nessuno e non ho nessunissima visibilità. Può benissimo esserci qualcuno come noi ma con una certa visibilità. Ci crede, ne parla pubblicamente ed è un bene per tutti. No?

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Non cambia niente.
      Il tuo scopo non può essere quello di farti pubblicità coi testimonial anziché con le idee.
      Se queste dichiarazioni arrivano bene, ma non puoi cercarle come strategia elettorale.

      29 Gennaio 2018
  26. pif said:

    Sicuramente non avete bisogno dei miei complimenti, ma ve li faccio lo stesso. 🙂 Come hanno detto molti nei post precedenti: avete avuto visibilità, creato un gruppo e fatto esperienza ed al prossimo giro andrà meglio.

    Mi piace immaginarvi come una vigna che presto darà i suoi frutti… un buon vino con cui festeggiare il meritato ingresso in parlamento 🙂

    29 Gennaio 2018
  27. Raoul Codazzi said:

    “Anziché”

    Mai detto “anziché”. Io dico “e”.
    Qui però mi fermo, così non annoio oltre.

    29 Gennaio 2018
  28. shevathas said:

    Almeno qualcosa è stato tentato e si è iniziato a parlare di certi argomenti. Non è poco.
    Facendo tesoro dell’esperienza occorre preparare, con largo anticipo, la “rete” in modo da poter partire subito.

    29 Gennaio 2018
  29. claudio said:

    “Tu puoi avere tutte le finanze che vuoi, ma se non hai la gente che ti va a firmare non puoi pagarla.”

    Tu parti dal fatto che W la fisica uno va a votarla perche’… e’ come te.
    Sorry, di butta o di claudio o comunque di gente che ha a cuore certe cose e si incazza duro sulle bugie numericamente sono pochi e poco raggiungibili.

    Numeri come 500 firme si fanno con almeno 5000Hit.
    Un hit si fa con 10.000 contatti.
    In soldoni sono milioni di contatti su cui devi andare ad impattare. Questo vuol dire tempo e denaro.
    Tempo, perche non lo fai certo in 2 mesi.
    Denaro perche raggiungere un possibile “cliente” devi… raggiungerlo. E questo, indipendentemente da come lo fai, costa qualche centesimo a contatto.
    Si chiama mercato e ha delle regole ben studiate.
    Il micromarketing, che hai appena sfiorato, racconta solo di successi con niente. In realta’ quando ha successo, e capita di rado, solitamente non lo fa da solo.
    Faccio un esempio: se un negozio di scarpe vende con l’sms marketing in realata’ e’ appoggiato dall’enorme impegno della nike che spende cifre colossali. Tu non vendi una scarpa con un SMS: vendi un sogno gia’ ben definito contenuto nel tuo contattare.

    Quando funziona, in un caso come il tuo, scrivono un libro e ne fanno una case history che viene studiata e smontata a pezzettini. In alcuni casi una serie televisiva (girboss)

    Sembrera’ profano accostare W la fisica a delle scarpe ma in realta’ quello che “vendi” o “trasmetti” e’ un’idea un sogno.
    Nessuno pensa di comprare una polo per sfixati quando compra la tarocc VW ma compra il sogno dell’essere arrivati e avere un’auto grande come quella di bill gates (che poi va in giro con un focus). Un sogno, un’idea. L’ostentazione del rapper fa parte della parte piu bassa e stolta di noi ed e’ presente in tutti. Chi e’ piu’ stolto e’ piu’ suvvizzato (con catenone al collo e telefonino da oltre 700E) ma anche chi e’ piu’ evoluto ne percepisce il fascino.

    Tu vorresti IL SOGNO di una societa’ che non dicesse che le centrali nucleari esplodono in un fungo atomico, una societa’ che non dice “non coltiviamo OGM” e nel contempo il 90% del cibo e’ OGM.

    Un sogno difficilmente veicolabile in un momento nel quale
    “lavoro pubblico per tutti” o
    “piu’ soldi per tutti prendendolo dalla kasta”
    sono sogni ormai incistati per quanto matematicamente non stanno in piedi.

    I giornalisti devono essere pagati. non hanno piu’ risorse e tu devi pagare la trasferta per venire alla tua conferenza, tu devi avere un team che vada a spiegare. Loro stanno fermi a guardare facebook.
    Prendere i voti e’ ancora piu’ difficile.

    Ovvero senza un milioncino di euri la vedo duretta…

    Cmq grazie di sperare 🙂

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Ovvero senza un milioncino di euri la vedo duretta…

      Ho letto l’inizio e poi sono saltato alla fine.
      No, seriamente, non avete idea di cosa state parlando.
      Io ho fallito, ho ammesso i miei errori ma ho capito in cosa ho sbagliato e lo cambierò. Ho visto certi meccanismi e ho capito come funzionano.
      Quando vi dico che per tirar su le firme non sono le finanze che contano (almeno, se lo fai legalmente) è perché ho visto come funzionano quei meccanismo.

      Qui vedo un po’ troppa gente che invece arriva a fare la parte dell’esperto senza aver portato mezza firma. Oh, prima di fare i Jim Messina della situazione iniziate a portare i vostri risultati da sbandierare. Poi ne riparliamo.
      Ché va bene tutto, ma adesso anche un po’ stanchino di sentirmi fare le lezioni su quello che dovevo fare dal primo che passa.

      29 Gennaio 2018
  30. Zhelgadis said:

    Leggo ora con un po’ di dispiacere. Nel mio piccolo ho provato a farti pubblicità presso alcuni amici espatriati, e spiace vedere un progetto interessante arenarsi così.

    Sembra una banalità, eppure convincere N persone a muoversi – attivamente – per fare qualcosa, anche solo andare in consolato a firmare non è banale.

    Se posso permettermi un’osservazione, credo che uno dei problemi sia che le persone si muovono “attivamente” per qualcosa nel momento in cui sono emotivamente coinvolte, almeno in una certa misura. Affrontare la questione da un punto di vista solamente razionale porta ad avere tante persone che annuiscono e magari ti danno ragione, ma al momento di attivarsi … semplicemente non lo fanno.

    Non ho una proposta su “come” affrontare la questione, e mi rendo conto che il tuo obiettivo è diametralmente opposto – proporre una politica che operi in modo razionale e non di pancia. Ma credo che sia necessario trovare un modo per “impacchettare” il messaggio in modo che faccia presa sulle persone che lo ascoltano, senza che questo lo snaturi.

    Penso che la questione non ti sia del tutto estranea – i professori che ricordo con più affetto erano proprio quelli che riuscivano a suscitare emozioni durante le loro lezioni, a farci guardare oltre le formulette per scorgere il “bello” e l'”appassionante” in quello che spiegavano, e forse su questo filone si potrebbe fare qualcosa per veicolare il tuo messaggio senza tradirlo fin dal principio con mezzucci da imbonitore.

    Mi piacerebbe poter essere di maggiore aiuto per il futuro. Per curiosità, a quante firme sei arrivato a questa tornata?

    29 Gennaio 2018
  31. Massimo G. said:

    grazie dei ringraziamenti, ma è stato ed è tutt’ora soprattutto un piacere mio leggere, maturare e condividere moltissime posizioni sul blog.
    Ah, abito vicinissimo a Malpensa. Non ho pensato ad offrirtelo, ma se hai bisogno un passaggio in futuro fai un fischio, così magari ci si conosce di persona.

    29 Gennaio 2018
  32. ava said:

    mattia secondo me sbagli atteggiamento , non da un punto di vista etico ma meramente pratico. Da un certo punto di vista , le firme da raccogliere ( e poi i voti) sono da ” accompagnare per mano ” fino al registro elettorale o all’ urna.
    Questo significa che devi conoscere personalmente più gente possibile, devi farti assicurare che voteranno per te. Devi mettere in chiaro quel che potrai fare per loro quando sarai eletto . Non serve neanche raccontare tante palle se confezioni bene il prodotto. Devi cercare di blandirli in ogni modo che trovi accettabile, con la soglia verso il tollerante spinto.Devi creare insomma con il tempo una rete di relazioni che poi puoi mettere a frutto. Queste sono le vecchie regole da prima repubblica… ma coi piccoli numeri sono sempre valide.
    Testimonial, comparsate TV, articoli di giornale, sono mezzi utilissimi, e direi anche necessari, per allargare il bacino di cui sopra.

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      attia secondo me sbagli atteggiamento , […] le firme da raccogliere ( e poi i voti) sono da ” accompagnare per mano ” fino al registro elettorale o all’ urna.

      Che è poi quello che ho scritto sopra.
      Boh… non lo so… a questo punto commentate cose a caso, eh.

      29 Gennaio 2018
  33. ava said:

    Si , lo so che hai scritto una cosa simile , volevo solo precisare il mio punto di vista.
    Questi concetti me li ripete ad ogni elezione comunale un avvocato amico di famiglia che è stato per molti anni consigliere regionale ai tempi della prima repubblica; e pari pari me lo ripetono sindaci ed assessori vari con cui ho a che fare, se capita di andare in argomento e sono in confidenza.
    Gente che ha fatto della politica un mestiere, sicuramente molto più scafati di me e di te.

    29 Gennaio 2018
  34. Mauro said:

    Comunque Raoul ha ragione.
    È una cosa a cui non avevo pensato, ma qualche scienziato o divulgatore noto (non certo però un personaggio, per quanto rispettabile, di altri mondi) che avesse parlato di noi sarebbe stato utile.
    Ma, va detto, utile a raccogliere voti dopo, non firme ora.

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      È una cosa a cui non avevo pensato, ma qualche scienziato o divulgatore noto (non certo però un personaggio, per quanto rispettabile, di altri mondi) che avesse parlato di noi sarebbe stato utile.

      Ma se le stesse idee le presenta un personaggio famoso sono più valide.
      No, ovviamente, però tu mi dirai: eh, il mondo della comunicazione funziona così, dobbiamo adattarci…
      Invece no, è una trappola. Perché poi vai a finire al punto in cui fai la gara a chi ha il testimonial più famoso/potente.
      Guarda il M5S, adesso ha messo in lista due o tre ricercatori. Gente che ha, in sostanza, prestato il proprio CV per una candidatura.
      Affari loro.
      Ora però di maio ti viene a dire che non possiamo più chiamarli incompetenti con certa gente dalla loro parte. E a quel punto tu che fai? Gli dici che il tuo testimonial è migliore del loro? Fai la guerra dei testimonial?
      Oppure gli dici, lascia perdere il testimonial, guardiamo alle idee. E a quel punto lui ti dice: ok, allora perché avete tirato fuori il testimonial? E cercherà sempre di attaccarti criticando il tuo testimonial, dicendo che è inferiore al loro.
      Una volta che entri in questo circolo non ne esci più.

      29 Gennaio 2018
  35. Mauro said:

    Una volta che entri in questo circolo non ne esci più.

    Forse dovresti rileggere con più calma.
    Non ho scritto da nessuna parte di candidare personaggio noti. Solo che aiuterebbe se qualcuno parlasse di noi.
    Il paragone con quello che ha fatto ora il M5S quindi non regge per niente.
    Nella mia proposta non c’è nessun circolo in cui entrare o da cui uscita.
    E no, se un’idea la presenta un personaggio famoso (comunque io non ho parlato di personaggio in generale, ma di scienziato o divulgatore) non diventa migliore. Raggiunge solo molte più persone. E se vuoi che un’idea porti risultati devi raggiungere il più persone possibili.
    In questo caso il tuo discorso è Inizialmente elitario.

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Ma guarda che è la stessa cosa. Candidare una persona o usarla come testimonial cambia poco.
      Tu stai sempre basando la tua autorevolezza su di una persona.
      Avrei potuto fare lo stesso discorso del M5S se quelle persone invece di candidarle le avesse portate in palmo di mano come testimonial anziché come candidati.
      Tu di fatto associ un partito a un personaggio, che sia candidato o un testimonial.
      Per evitare questa associazione dovresti gestire al cosa molto, molto bene. Deve uscire in modo che sia un appoggio di uno che dice “mah, non male questo progetto, io voterei per loro” e non come uno specchietto per le allodole. Non è facile.
      Vuoi provarci? Per me sta bene. Iniziamo a dividerci i compiti 🙂

      29 Gennaio 2018
  36. Mauro said:

    Inutilmente, non inizialmente.

    29 Gennaio 2018
  37. mamoru said:

    @mattia
    volevo innanzitutto esprimere (rinnovare) l’ammirazione per la costanza che metti nelle cose che fai, nonche’ la tua pazienza immane. sicuramente qualcosa di buono nascera’.

    quanto a quello che dicono mauro e altri sul testimonial tu hai ragione, ma ci sono i filtri mentali della gente. col livello di rumore di fondo che abbiamo sul web e’ chiaro che dopo un po’ si priorizzano le fonti: se mi cade l’occhio su un link dove il butta parla di energia allora vado quasi sul sicuro e priorizzo la lettura sul resto, se vedo che e’roba di attivissimo, la metto in coda dopo i filmati dei gattini, se mai mi avanzasse tempo.
    questo al di la del fatto che considero il web sopravalutato come strumento per fare comunicazione seria.

    infine mi e’ dispiaciuto sentire che i leninisti (in svizzera! se ho capito bene) avrebbero raccolto (piu’) firme… e qui mi chiedo e ti chiedo una opinione su quale sia il profilo della popolazione italiana all’estero, sul bacino elettorale intendo.
    perche’, a naso, gia’ trovare chi e’ iscritto AIRE e non sia expat di qualche azienda italiana o legato a istituzioni universitarie o altro mi pare una cosa non da poco.
    mia moglie ha iniziato a frequentare un poco qualche serata della c.d. comunita’ italiana, quelli che “per aiutarsi a vicenda e scambiarsi dritte” ed e’ rimasta piuttosto allucinata.
    io invece taccio e mi limito a sottoscrivere che le 500 firme, se il bacino e’ davvero quello che penso, ti tagliano le gambe.

    29 Gennaio 2018
    • mattia said:

      ti chiedo una opinione su quale sia il profilo della popolazione italiana all’estero, sul bacino elettorale intendo.

      Ho un post in canna sullo stato di salute mentale di questa gente che… lasciamo solo il tempo di scriverlo.

      29 Gennaio 2018
  38. Faber said:

    i motivi per cui non siamo riusciti a raccogliere le firme.
    Il primo è il numero di firme

    in rapporto al tempo disponibile.
    E’ difficile raccoglierle, perché i tempi di legge sono corti.
    Ancora più corti, quando si usa scaltramente lo scioglimento anticipato delle camere, che favorisce i partiti presenti in parlamento.

    Internet permette di avvisare gratis milioni di persone, ma ci vuole tempo.

    Ordine di grandezza per la Camera, ripartizione Europa:
    – obiettivo: avvisare di W la Fisica tutti gli elettori italiani, AIRE e no: 50 milioni e mezzo
    – strumento: ho spedito una mail a 100 italiani, qualunque fosse il loro orientamento politico, con richiesta di inoltro a tutti i loro contatti italiani, AIRE e no
    – ipotizzo di averne interessati 3 e che questi 3 abbiano impiegato una settimana per leggere il blog e aderire all’inoltro
    – ipotizzo che questi 3 abbiano inoltrato a 100 persone ciascuno, di nuovo con un successo del 3%
    – e così via
    – ad ogni passaggio, qualcuno riceve la mail per la seconda, terza, quarta, … volta —> postulo un fattore 10 di sicurezza: 580 milioni di mail per raggiungere 50 milioni e mezzo di elettori, di cui 1.886.645 nella ripartizione Europa: sarebbero occorse 18 settimane, poco più di 4 mesi.

    Se ipotizziamo i 7 giorni a tornata e il 3% di successo e siamo pronti in 81 a spedire la mail, al via di Mattia risparmiamo 4 settimane: i 4 mesi e rotti diventano poco meno di 3 e mezzo.

    Ipotizziamo che un quarto del 1.886.645 di AIRE in Europa vivano in una città con il consolato: 500 firme + 100 di margine sono lo 0,13%.
    Mi sembra un obiettivo raggiungibile.
    Il 95% delle persone a cui sto chiedendo la mail per spedirgli alcune mie considerazioni politiche si sono mostrate interessate (e io non sono certo un genio).

    I tempi si sveltirebbero chiedendo agli italiani AIRE interessati a sottoscrivere di inviare nome e indirizzo e-mail a Mattia, per avere pronto un indirizzario mirato: uno 0,45% che rispondesse, sarebbero 2.000 persone motivate.

    Se invece ipotizziamo tornate di spedizione di 10 giorni, con successo del 2%, la raccolta diretta sarebbe impossibile: quasi 9 mesi e mezzo per per spedire 540 milioni di mail.
    Anche partendo di colpo in 60-70, occorrerebbero 7 mesi e mezzo.
    E’ necessario l’indirizzario precompilato.

    N.B.:
    – aggiungere Facebook, Twitter, eccetera, che io non uso
    – decreto privacy: scrivere solo a indirizzi privati di chi ci ha dato la sua mail con autorizzazione, anche implicita, a scrivergli.

    30 Gennaio 2018
  39. Faber said:

    claudio
    E’ una questione di numeri e di finanze.

    No, di finanze no.
    Il tempo distribuito è il nostro denaro.
    Tariffa ogni mail 10 centesimi virtuali: possiamo raggiungere 50 milioni di italiani senza cacciare gli equivalenti 50 milioni di euro (500 milioni di mail).

    Devi, purtroppo, avere una barcata di soldi da buttarci.

    L’abbiamo (mentalità di squadra, non plurale maiestatis).
    Ripeto: il tempo è denaro, milioni di euro.

    di gente che ha a cuore certe cose e si incazza duro sulle bugie numericamente sono pochi e poco raggiungibili.

    Siamo molti e facilmente raggiungibili.
    Vedi sopra.
    Ripeto, è questione di tempo e organizzazione.

    Numeri come 500 firme si fanno con almeno 5000Hit.
    Un hit si fa con 10.000 contatti.

    Cosa sono gli hit?

    Tu vorresti IL SOGNO di una societa’ che [cut]

    Il sogno campato in aria si chiama delirio.
    Il sogno realista si chiama progetto.
    Mattia ha un progetto politico serio. Noi con lui.

    30 Gennaio 2018
  40. Faber said:

    Raoul Codazzi
    Solo che io non sono nessuno e non ho nessunissima visibilità.

    Dillo a Gulliver 🙂

    30 Gennaio 2018
  41. Faber said:

    ava
    Non serve neanche raccontare tante palle se confezioni bene il prodotto.

    La verità è nuda.

    Devi cercare di blandirli in ogni modo che trovi accettabile, con la soglia verso il tollerante spinto.

    Per volare basso, sì.
    Per volare alto, no.

    30 Gennaio 2018
  42. Faber said:

    mattia
    Io ho fallito, [cut]

    Trascorse le 24 ore in cui mi sono (anche) (un po’) leccato le ferite per miei errori, te lo dico in linguaggio tecnico correggiuto: smettila di scrivere codeste cazzate.

    30 Gennaio 2018
  43. Faber said:

    mattia
    Una volta che entri in questo circolo non ne esci più.

    Ripetere più volte sottovoce per ricordarselo.

    30 Gennaio 2018
  44. Faber said:

    Mauro
    E no, se un’idea la presenta un personaggio famoso (comunque io non ho parlato di personaggio in generale, ma di scienziato o divulgatore) non diventa migliore. Raggiunge solo molte più persone.

    … che amano i dogmi e il principio di autorità.

    E se vuoi che un’idea porti risultati devi raggiungere il più persone possibili.

    … insegnando loro a ragionare, non indottrinandole da un pulpito.
    I risultati buoni sono gli elettori consapevoli, non un pacchetto di voti in più purché sia (IMO).

    Raoul Codazzi ha citato Garattini.
    Dopo certe affermazioni “scientifiche” di Garattini, tre metri di fronte a me, diffiderei di una lista “appoggiata” da Garattini.
    Lascio i testimonial a chi ama i dogmi per evitare la fatica di approfondire.

    30 Gennaio 2018
  45. Mauro said:

    Ma guarda che è la stessa cosa. Candidare una persona o usarla come testimonial cambia poco.

    Se io avessi parlato di testimonial, avresti ragione.
    Ma ok non parlo di testimonial. Non parlo di pubblicità.
    Parlo di quello che tu nelle ultime righe finalmente hai capito! Però per far sì che queste persone possano farlo, devono “scoprirci” in tempo. All’ultimo momento non basta.

    P.S.:
    Sei proprio fissato col principio d’autorità. Col mio discorso non c’entra nulla. C’entra la visibilità.

    30 Gennaio 2018
  46. mario said:

    La prossima volta devo potervi votare assolutamente. Ero contento, dopo anni, di poter riprendere a dare il mio voto, e con entusiasmo.

    30 Gennaio 2018
  47. Andrea Occhi said:

    Da ultimo mi aggiungo al dispiacere.
    Condivido il discorso sui contatti: è estremamente difficile smuovere la gente per portarla a firmare: più di una persona da me contattata mi ha risposto “eh, ma è distante”, oppure “eh, ma io lavoro quando è aperto il consolato”. Posizioni assolutamente legittime, contro le quali però non si può fare molto.

    Inoltre c’è il “dramma” degli expat non iscritti AIRE: dei miei contatti più della metà non sono iscritti AIRE, quindi, impossibilitati a firmare.

    Resto comunque a disposizione per qualunque progetto in futuro, anche se vivo e lavoro in Italia.

    30 Gennaio 2018

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