Eh, ma anche il tabacco

Poi arrivano quelli che mi dicono: la scienza ci dice che dobbiamo vietare fumo, alcool e grassi, non solo le medicine alternative. Il fumo fa più danni della fuffa omeopatica! Vuoi essere coerente? Vieta il fumo!

Ragazzi, guardate che lo Stato già ha preso posizione su fumo, alcool od obesità e già li contrasta. Li contrasta con delle accise, li contrasta vietandone la vendita ai minorenni, vietandone la pubblicità, promuovendo programmi che incoraggiano a uno stile di vita migliore nelle scuole, ad esempio.

L’omeopatia, per esempio, viene invece esaltata da alcuni parlamentari che presentano provvedimenti legislativi per riconoscerla. L’omeopatia viene venduta in farmacia e prescritta da medici iscritti all’ordine senza che questo venga puntito.
È chiara la differenza?

No, allora ve la spiego così. Immaginate un medico che dice ai propri pazienti che il fumo non fa male. Lo radiereste dall’ordine? Ovvio. Per l’omeopatia invece questo non succede.
Immaginate uno Stato che consente la vendita di sigarette in farmacia? No, vero?, non lo tollerereste. Invece con l’omeopatia è consentito.
Oppure, pensate al MIUR che organizza corsi in cui si insegna a scuola che l’omeopatia è fuffa senza basi scientifiche ed è dannoso affidarsi a questi ciarlatani quando esiste la medicina vera che funziona. Ti troveresti la rivolta delle mamme_informate_buongiornissime che scandalizzate protestano perché cerchi di indottrinare i loro figli. E alla fine il Ministero tornerebbe sui suoi passi dicendo “eh, dobbiamo rispettare tutte le opinioni…
Se a scuola insegnano che fumare fa male e un padre tabagista protesta dicendo che il fumo fa bene gli dài del coglione, con l’omeopatia no. A un parlamentare che esalta i pregi del tabacco in Parlamento dài del coglione, a uno che esalta i pregi dell’omeopatia no. Vi è chiaro ora il concetto?

L’ho detto tipo un migliaio di volte. Qui nessuno vuole vietare (a un maggiorenne) di curarsi con il sangue di drago. Quello che si chiede è che lo Stato prenda posizione e si opponga alla fuffa anti-scientifica (che fa danni) esattamente come si oppone a tutto ciò che fa danno, come il tabacco per esempio.
Non vieti l’omeopatia così come non vieti il tabacco, ma sull’etichetta scrivi che fa male (sì, anche l’omeopatia fa male perché ti dà l’illusione di curarti con qualcosa che non fa niente e rimanda solo le cure vere).
Non vieti l’omeopatia così come non vieti il tabacco, ma non consenti che entrambi i prodotti vengano venduti il farmacia.
Non vieti l’omeopatia così come non vieti il tabacco, ma se un medico prescrive l’omeopatia lo espelli dall’ordine esattamente come lo espelli se ti dice che il fumo non fa male.
Non vieti l’omeopatia così come non vieti il tabacco, ma promuovi programmi nelle scuole per spiegare che entrambi sono dannosi.

Uno nella vita poi fa quello che gli pare, ma non può farlo con il riconoscimento dello Stato. Lo Stato deve prendere posizione: in alcuni casi, come per il tabacco, lo Stato ha già preso posizione e sta dalla parte della scienza, in altri casi invece no, tanto che per l’omeopatia non solo non la combatte ma fa leggi apposta per riconoscerla e venderla in farmacia.
Se non capite la differenza io non più cosa farci.

3 Comments

  1. Mauro said:

    Standing ovation.
    O meglio: stendin ovescion ????

    28 gennaio 2018
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  2. Diego said:

    Dobbiamo spiegare la differenza tra curarsi e sbronzarsi?

    28 gennaio 2018
    Reply
  3. Mauro said:

    @ Diego

    Purtroppo a quanto pare sì ????

    28 gennaio 2018
    Reply

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