Pasdaran tu’ sorella

Ieri sera mi stavo imbarcando per un volo quando ricevo una telefonata del corriere. Avevo chiesto infatti perché mi avevano inserito tra i “pasdaran” dei simboli. Ché associare uno come me ai guardiani della rivoluzione khomeinista fa solo ridere. E se anche consideri il significato per estensione  le cose non migliorano. Un pasdaran – secondo il dizionario dello stesso corriere – è un sostenitore fanatico e violento di una causa.

Violento manco per il cazzo, e fanatico… be’, sono un fanatico perché dico che i politici dovrebbero rispettare la scienza? A me sembra la normalità, non un fanatismo.

Ad ogni buon conto, il giornalista mi chiama e mi tiene 14 minuti e 55 secondi al telefono. Il risultato è il boxino che vedete qui sopra. Ovviamente non ha accennato alla critica al PD e alle sua posizioni anti-scientifiche. Figuratevi, ho ripetuto il caso della senatrice cirinnà e della sua proposta di legge contro la sperimentazione animale. Secondo voi poteva citarla? Ma va’ là, la cirinnà è intoccabile. Figuratevi se la inchiodavano alle sue responsabilità anti-scientifiche.

Ma la cosa che mi stupisce non è nemmeno quella. Uno se lo aspetta pure. Quello che non ti aspetti è che un giornalista butti via un quarto d’ora a parlare e digitare sul calcolatore (perché sentivo che digitava compulsivamente) e poi il risultato sono quelle quattro righe striminzite. Oh, a me non me ne frega niente, tanto la telefonata mica la pagavo io. Tanto poi ero in attesa d’imbarcarmi, quindi mi ha beccato in un tempo morto. Mi preoccupo più che altro per il giornale. Voglio dire, se tu fai lavorare i giornalisti così, se gli fai fare interviste che durano un quarto d’ora e poi il caporedattore prende tutto il materiale e lo sega via al 95% lasciando tre righe buttando via tutto il resto, be’ poi non c’è da stupirsi se i conti del giornale non sono floridi.
Se lavori così mi stupisce pure che il giornale esista ancora.

11 Comments

  1. Mauro said:

    Sul discorso caporedattore hai “copiato” dal mio commento a un tuo precedente post 😉

    27 Gennaio 2018
  2. Raoul Codazzi said:

    Te l’ho detto che è cominciata una fase nuova. Ora devi aspettarti veramente di tutto.

    L’incipit del pezzo del Corriere (“Ha passato gli ultimi giorni a spiegare che la sua è una lista seria”) è particolarmente interessante perché mostra una tecnica giornalistica con cui si tenta di screditare un soggetto mediante il ricorso a una fallacia del gruppo pseudo-deduttivo. In questo caso la fallacia è molto sottile. Rientra nella tipologia “questione composta (o complessa)” anche se non è esposta in forma di domanda, come di solito avviene.
    Se tu dici che uno ha passato gli ultimi giorni a spiegare che la sua è una lista seria stai instillando in chi legge l’idea che quella lista probabilmente non è seria; altrimenti lo si sarebbe capito sùbito, senza lo sforzo di doverlo spiegare; chi infatti ha una lista seria mica si mette a convincerti; cerca invece di convincerti chi non è percepito serio sin dal principio.

    27 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Te l’ho detto che è cominciata una fase nuova. Ora devi aspettarti veramente di tutto.

      mi aspettavo ben peggio, sta andando ancora bene.

      27 Gennaio 2018
  3. Tigre da laptop said:

    Pensa che al povero Ford Prefect di un lavoro durato quindici anni pubblicarono solo due parole!
    (così ho dimostrato di aver letto Douglas Adams: È obbligatorio per i lettori di questo blog, giusto?)
    Riguardo al lavoro del giornalista, penso sia da paragonare a quello di un minatore: Scavano un grosso cumulo di roccia e detriti e da quello ricavano un poco di minerale.

    27 Gennaio 2018
  4. Roberta said:

    @Tigre
    Errato. A Ford ne hanno pubblicata una sola… “Innocua” era già presente.

    27 Gennaio 2018
  5. Nippur de Lagash said:

    Non mi pare tanto grave. Molti giornalisti vengono pagati per articolo. Che ci mettano cinque minuti oppure mezza giornata, al direttore del giornale non gliene frega niente.

    27 Gennaio 2018
  6. ava said:

    Per esperienza personale: poco ascoltano, di cui poco capiscono , di cui poco scrivono; e il resto è solo parole a vanvera per riempire la pagina , colpire l’ attenzione ed eventualmente alimentare la fiamma dell’ idea preconcetta .
    Ricordo anni fa un’ articolo sul giornale locale nel quale veniva denunciato un edificio molto grande come abusivo e ne veniva data per certa l’ immediata demolizione forzata . Quando i condomini lo vennero a sapere ci fu una mezza rivoluzione, non c’era alcuna irregolarità e tanto meno alcuna sentenza . Il giornale si scusò il giorno dopo.
    Ma questo fa capire con quale criterio le notizie vengano riportate sui giornali!

    27 Gennaio 2018
  7. Faber said:

    ho ripetuto il caso della senatrice cirinnà e della sua proposta di legge contro la sperimentazione animale.

    Perseverare è diabolico 🙂

    28 Gennaio 2018
    • mattia said:

      lo faccio apposta ormai.

      28 Gennaio 2018
  8. Faber said:

    Che str*** 🙂

    28 Gennaio 2018
  9. disinformato said:

    Mea culpa , pur condividendo le tue idee ed i tuoi principi leggo solo ora di questa tua iniziativa.
    Ok , il logo attira l’occhio e la denominazione è accattivante ma forse qualcosa di più sobrio poteva aver maggior fortuna.
    Se probabilmente è vero che i giornalisti hanno parlato della tua proposta proprio a causa dello stile informale e accattivante del logo bisogna però anche pensare che fosse quasi inevitabile che ne trattassero superficialmente i contenuti in un ambito di novità più o meno originali e pittoresche.
    Il “povero” giornalista ha tutto sommato assolto al proprio compito, si è limitato al minimo sindacale ma se fosse andato oltre sarebbe stato un qualcosa di più, non credi?
    Comunque complimenti , spero che continuerai su questo percorso.
    Ne abbiamo bisogno tutti quanti.

    29 Gennaio 2018

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