Eh, però ha fatto le unioni civili.

Questa ve la devo raccontare perché è pazzesca e vi fa capire molte cose di come funziona la politica.

Questo pomeriggio ho fatto un’intervista lampo a Un giorno da pecora, su Radio Rai. Ovviamente loro cercano di buttarla in vacca, e un po’ ci riescono. Pazienza, rischio calcolato. Prima di mandarmi in onda però mi dicono che in studio c’è Gennaro Migliore, sottosegretario del PD alla giustizia.

Ho venti secondi per prepararmi, non me lo avevano detto prima. Quindi improvviso tutto. Chiedo se è un esponente dello stesso PD i cui parlamentari fanno proposte di legge contro la sperimentazione animale o per l’omeopatia. Migliore dice che il PD sta dalla parte della scienza, allora gli chiedo se ricandideranno la cirinnà, per esempio, che firmato quella proposta di legge in cui l’art. 1 dice:

La vivisezione e gli esperimenti sugli animali nonché le attività di allevamento e fornitura di animali a tali fini sono vietati.

E qui arriva la risposta che ti fa cadere le braccia. Mi dice che la cirinnà ha il merito di aver ottenuto l’approvazione della legge sulle unioni civili.

Sul serio, mi ha risposto così.

Aspettate, non so nemmeno come commentare perché… non c’è nemmeno niente da commentare. È autrice della legge sulle unioni civili, e dunque? Questo le dà il permesso di proporre leggi come questa che bloccherebbero un intero settore della ricerca scientifica?
Quindi se tu fai una legge che il tuo partito giudica buona poi ti perdonano ogni proposta anti-scientifica come questa?

Se voleva dare un esempio perfetto di come la politica ragiona in maniera opposta alla scienza c’è riuscito. Se tu dài una risposta del genere a una conferenza scientifica ti ricoprono di risate. Se uno ti fa una domanda su di un argomento non è che puoi rispondere con una cosa che non c’entra una fava.
Se uno ti chiede di dimostrare una tesi tu non è che gli puoi dire, eh, però all’edizione dell’anno scorso di questa conferenza presentai una ricerca eccellente che rivoluzionò il settore. Chi se ne frega di quello che hai presentato due anni fa, ora stiamo parlando di un’altra cosa. Rispondi nel merito.

A me non interessa quello che ha fatto la cirinnà per le unioni civili: se ti chiedo di commentare la sua posizione antiscientifica sulla sperimentazione animale tu giudichi quella. Non parli di altro.

Quando dico che bisogna portare la scienza in politica voglio dire anche questo: usare le regole del dibattito scientifico anche nel dibattito politico. Una risposta come quella di Migliore oggi sarebbe semplicemente inaccettabile. Rimuovi tutte queste risposte dal dibattito politico e vedrai come diventa efficiente.

Piesse: poi alla fine mica me l’ha detto se il PD è contro o a favore gli OGM. Boh.

27 Comments

  1. elsino said:

    “Mi dice che la cirinnà ha il metodo di aver ottenuto l’approvazione della legge sulle unioni civili.” immagino intendessi “merito” (questo commento non c’è bisogno di pubblicarlo)

    22 Gennaio 2018
  2. Antonello said:

    Mattia,
    sono maestri nel dire tutto senza dire niente. Uno schifo senza fine… detto da chi c’è stato dentro (purtroppo!).

    22 Gennaio 2018
  3. Alberto said:

    Sono andato a recuperare il podcast e mi ha sconfortato parecchio: non solo ha risposto che il PD sta dalla parte della scienza ripetendo a pappagallo il mantra lanciato da Renzi, ma probabilmente alle orecchie di molti ascoltatori è risultato lui quello dalla parte della ragione e del buonsenso, tirando in mezzo anche gli avversari contro i vaccini giusto per non farsi mancare nulla. Comunque complimenti per aver insistito sul punto, e un appunto se posso: per la prossima volta io mi preparerei una battuta per rispondere alla domanda sulla vaselina, che sicuramente si ripresenterà.

    23 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Comunque complimenti per aver insistito sul punto, e un appunto se posso: per la prossima volta io mi preparerei una battuta per rispondere alla domanda sulla vaselina, che sicuramente si ripresenterà.

      certamente, lì sono andato male.
      Ma pazienza, si impara.
      Mi basta sapere che ho dato colpi da KO a un sottosegretario del governo.
      Che poi la gente la pensi come dici tu è anche probabile, ma intanto si è dovuto inventare una supercazzola perché non sapeva cosa dire.
      Ah, e il tutto è stato improvvisato.

      23 Gennaio 2018
  4. mattia said:

    @ava

    No scherzi sui nomi, dai. Non siamo a casa di severgnini, qui 🙂

    23 Gennaio 2018
  5. luca said:

    secondo me devi imparare a dosare l’aggressività in modo da non dargli appigli per metterla in rissa o scivolare via peggio di un’anguilla unta.
    Per il resto inchiodarli nell’avere una risposta senza girovagare, ma del resto dovresti essere abituato con gli studenti “reticenti” 😀

    23 Gennaio 2018
  6. ava said:

    “@ava

    No scherzi sui nomi, dai.”

    beh ma lo storpiamento lessicale è stata la fortuna di Grillo!
    Ho capito che sei di tutt’altra pasta ma secondo me rispondere in modo sprezzante a volte paga, vedi Burioni che , in fin dei conti , è diventato famossismo solo perchè blasta , anche se quasi nessuno di coloro che leggono i suoi interventi capisce granchè dell’ argomento di cui parla.
    l’ importante è creare il personaggio mediatico… il resto poi a seguire, almeno dal mio punto di vista.

    23 Gennaio 2018
    • mattia said:

      beh ma lo storpiamento lessicale è stata la fortuna di Grillo!

      ma io continuo a credere che siano cose da abbandonare dopo la seconda media.
      Lo ammetto, delle volte mi viene voglia di fare battute sui nomi, ma poi mi trattengo.

      23 Gennaio 2018
  7. Faber said:

    Sono andato a recuperare il podcast

    Questo o uno completo? perché qui manca la citazione di Mattia della Cirinnà.

    “Lei ha sbagliato partito”.
    Bravo: parla così dove posso verificare gli atti parlamentari: che pensare quando parlerà di ciò che non posso verificare?

    Qualcuno più capace di me può salvare l’audio a futura memoria?
    Spedirò i link dell’audio e del disegno di legge Cirinnà et al. a tutti i miei contatti, con commento.

    Mattia: ti hanno censurato o c’è un altro motivo per la mancanza della citazione della Cirinnà?

    23 Gennaio 2018
    • mattia said:

      o uno completo? perché qui manca la citazione di Mattia della Cirinnà.

      Aspetta, non devo farmi prendere dalla complottite.
      C’è anche un podcast completo vero?
      Non è possibile che abbiano sfumato e tagliato la parte sulla cirinnà.
      Vi prego, ditemi che non è vero, che il podcast continua da qualche altra parte.

      Piesse: fgpx78 era vicino a me e può testimoniare che ne abbiamo parlato (o meglio, ha sentito metà dell’intervista, la mia parte, ché l’altra non poteva sentirla visto che al telefono c’ero io). Come si dice in questi casi, c’ho i testimoni!

      23 Gennaio 2018
  8. Faber said:

    No scherzi sui nomi, dai.

    … che tutti abbiamo pensato 🙂
    Sarebbe sparare sulla Croce rossa.

    23 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Da qui si può riascoltare il podcast completo andando alla data del 22 Gennaio:

      grazie!

      23 Gennaio 2018
  9. Faber said:

    Il disegno di legge è salvo, compreso l’inizio della relazione L’utilizzo degli CIRINÀanimali per la sperimentazione [cut].
    Anche come PDF.

    Voi salvate Un giorno da pecora 22/1/2018.

    23 Gennaio 2018
  10. Andrea said:

    Ascoltato il podcast.
    Anche in questo programma radio, come nella trasmissione di La7 (e ormai in qualsiasi tribuna politica radiotelevisiva), il taglio è quello dello spettacolo di intrattenimento. Il poco tempo a disposizione (ci sta, non si possono certo pretendere ore di spazio dedicato) viene sprecato con divagazioni da parte della conduzione, per niente interessata all’approfondimento.
    Questo è lo stile di quella trasmissione? Non importa, siamo in campagna elettorale e se hai dei candidati come ospiti devi occuparti dei contenuti dei loro programmi politici ed entrare nel merito dei loro confronti. Altrimenti diventa uno spreco di tempo per tutti.

    24 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Questo è lo stile di quella trasmissione?

      Prima di andare in onda ho parlato con un redattore per capire qual era lo stile dell’intervista.
      Io gli ho detto che ovviamente la battutina sul nome ci stava anche, per carità, ma poi parlavamo anche di cose serie, e lui mi ha detto che stava bene.
      Io ci ho provato. Poi è ovvio che se io ti dico “è il partito i cui esponenti fanno proposte di legge per vietare totalmente la sperimentazione animale?” e quello risponde “ha sbagliato partito” io non posso farci molto. Quando negano la realtà dei fatti sei disarmato.
      A quel punto il conduttore avrebbe dovuto girarsi verso il sottosegretario e dirgli: ehy, non mentire, la proposta di legge è stata fatta da uno dei vostri o no? Invece ha preferito fare le battute sul prosciutto di Praga. Amen.

      24 Gennaio 2018
  11. Peto said:

    In merito alla scienza del PD e anche W La Fisica:
    https://www.wired.it/attualita/politica/2018/01/24/votare-scienza/
    Mattia, scindere blog personale e sito della lista sembra sempre più una buona idea, a giudicare da come abbiano preso le tue idee e le abbiano fatte passare come punti programmatici (tutto ciò linkando il programma, dove non son presenti, ma non tutti i lettori ci cliccheranno sopra).

    25 Gennaio 2018
  12. Raoul Codazzi said:

    Ascoltato anch’io il post.

    Primo. Per fortuna ti conosco (tramite i contenuti del blog e un paio di mail private) e ho l’abitudine di verificare le fonti a posteriori. Una persona normale si farebbe l’impressione di cui parlava Alberto, cioè che Migliore ne è uscito bene (vincente) e tu male (perdente). In radio non conta quasi mai la ragione, ma la percezione che di essa ne trae (spesso distrattamente) l’ascoltatore.

    Secondo. Prima volta in vita mia che ho ascoltato una trasmissione del genere. Con i conduttori che (1) parlano il triplo degli ospiti, (2) interrompono in continuazione non consentendo l’esposizione delle proprie idee, (3) la buttano in caciara di continuo, (4) sembrano persino appoggiare una delle due parti in gioco (questa la mia impressione).

    Terzo. Capisco quello che hai cercato di fare: argomentare in modo serio e razionale, ma il contesto non era quello giusto purtroppo.

    Quarto. In tutti i programmi di dibattito l’ospite in studio ha un vantaggio notevole su chi è in collegamento (al telefono nel tuo caso). Asimmetria da calcolare (ed evitare) per il futuro.

    Quinto. L’unica cosa che mi viene da dire in conclusione è un vecchio adagio (non so nemmeno di chi): mai discutere con uno stupido, gli altri potrebbero non notare la differenza.

    Sia ben chiaro che al tuo posto io non avrei certo fatto meglio. Il senso del mio commento è: ora che cominci a ricevere attenzione mediatica, identificare le trappole e scansarle 😉

    25 Gennaio 2018
    • mattia said:

      ora che cominci a ricevere attenzione mediatica, identificare le trappole e scansarle

      E come avrei dovuto scansarle in questo caso?
      Vediamo i punti che hai evidenziato

      1. La gente è scema e valuta male.
      Cosa avrei potuto fare? Cambiare il modo in cui pensa la gente?

      2. I conduttori interrompono sempre e la buttano in caciara.
      Cosa avrei potuto fare? Dire loro di stare zitti?

      3. Contesto sbagliato.
      Cosa avrei potuto fare? Cambiare il contesto?

      4. Ero al telefono e non in studio.
      Che faccio, evito ogni intervista al telefono? Significa che non parlo più con nessuno.

      5. Non li scelgo io gli ospiti che sono in trasmissione con me.

      In sostanza, l’unica cosa che avrei potuto fare è rifiutare l’intervista.
      Con gli stessi criteri avrei dovuto rifiutare ogni intervista. Non me lo potevo permettere.

      26 Gennaio 2018
  13. Raoul Codazzi said:

    * podcast, non post

    25 Gennaio 2018
  14. Raoul Codazzi said:

    Proprio così, se tu avessi potuto “annusare” le condizioni di quell’intervista, penso sarebbe stato meglio evitarla.
    Sul passato non ci si può fare nulla, sul futuro certamente sì.

    Dai, non ho detto che devi evitare le interviste telefoniche, ci mancherebbe. Ho detto che in quel caso da una parte c’era un ospite in studio chiaramente spalleggiato dai conduttori (i quali sembravano provare nei suoi confronti una specie di soggezione, se non altro per il ruolo istituzionale ricoperto) e dall’altra c’eri tu al telefono (asimmetria mica da poco). Non contenti di interromperti in continuazione ti hanno fatto anche la battuta cretina sul prosciutto di Praga (quella che uno si aspetta dal compagno idiota di prima o seconda liceo). Ecco, devi evitare “quelle” interviste telefoniche (oppure farle in totale cazzeggio rinunciando a ogni barlume di serietà), perché oggettivamente se al tuo posto ci fosse stato un premio Nobel sarebbe finita male ugualmente.
    Se poi arriva una trasmissione seria che ti chiede un’intervista normale ma certo che devi accettare.

    Ciò detto, non sto criticando, sto dando suggerimenti. Se sembra una critica è colpa mia che non mi so esprimere sufficientemente bene.

    Da qui in avanti aspettati di essere concepito e dipinto come uno intransigente (lo hanno già scritto; per loro chiunque sostiene il metodo scientifico è intransigente nel senso negativo del termine; certo che uno è intransigente, ma nell’accezione opposta), di destra – moderata o estrema non importa nemmeno – e populista (questo per le posizioni su immigrazione e ius soli; infatti hanno già “sapientemente isolato” il passaggio sulla vaselina).
    Sai bene che dall’alto del suo complesso di superiorità la sinistra si ritiene depositaria del sapere, della cultura e della verità, e tutti gli altri sono ignoranti. Un professore filosofo di sinistra è un semidio, un professore ingegnere di destra (o percepito come tale) è un pirla al quadrato, uno che dovrebbe farsi visitare da un analista per far emerge il suo animo becero, il suo lato fascistoide nascosto, vergognarsi, fare penitenza e redimersi.

    Comincia una fase nuova. Le idee giuste ce le hai, ora bisogna mettere su una macchina da guerra (in senso metaforico, mica che qualcuno passa di qui e non capisce nemmeno l’espressione). Prevedere le domande e i contesti e attrezzarsi per le risposte. Persino banale dirlo, lo sai già.

    26 Gennaio 2018
    • mattia said:

      Ecco, devi evitare “quelle” interviste telefoniche

      guarda che io ho parlato con l’autore della trasmissione un’ora prima di andare in onda e quello mi ha detto una cosa.
      Capiscimi, io non è che posso conoscere tutte le trasmissioni radiofoniche del mondo, mi devo anche fidare di quello che dicono gli autori.
      Se poi questi ti mentono mica lo puoi sapere.

      27 Gennaio 2018
  15. Faber said:

    Peto
    https://www.wired.it/attualita/politica/2018/01/24/votare-scienza/
    [cut] come abbiano preso le tue idee e le abbiano fatte passare come punti programmatici (tutto ciò linkando il programma, dove non son presenti, ma non tutti i lettori ci cliccheranno sopra).

    Veramente sono presenti nella pagina del programma e sono punti programmatici per esplicita dichiarazione di Mattia:
    #1. Due parole su come voglio fare il DEPUTATO eletto all’ESTERO: Programma #1. La bisaccia E allora parto col racconto del programma.
    #2: Due parole sull’UNIVERSITÀ: Programma #2: Gianubaldo va in Turchia
    #3. Due parole sulla SCUOLA: Programma #3. La stanza dove si riposa

    #5: Due parole sui DIRITTI CIVILI: Programma #5: il NPVDFSNLLTL

    #7: Due parole sull’IMMIGRAZIONE: Programma #7: Con calma e molta vaselina

    27 Gennaio 2018
  16. Faber said:

    In sostanza, l’unica cosa che avrei potuto fare è rifiutare l’intervista.

    O usare il (rischioso) jolly: “Lei ha fatto un’affermazione falsa: per ignoranza? per menzogna? o perché non ha capito le mie parole?”.

    27 Gennaio 2018
  17. Raoul Codazzi said:

    “mi devo anche fidare di quello che dicono gli autori”.

    Esattamente il contrario: di un giornalista o di un autore radiotelevisivo non devi praticamente mai fidarti 🙂 tra l’altro il non fidarsi va a braccetto con il metodo scientifico.

    Non so se i tuoi nonni sono ancora vivi, ma per un attimo mi metto nei panni ipotetici di tua nonna che (secondo me) ti direbbe o ti avrebbe detto un cosa del genere: Matia, fides no, damm a traa a mi, i giurnalista i en tant ‘me i biss, ch’la gent lì l’e püsee falsa de Gjüda, fides minga!”
    (per i non Lombardi: Mattia, non fidarti, dammi retta, i giornalisti sono come le bisce [viscidi], quella gente lì è più falsa di Giuda, non fidarti!) 😉

    27 Gennaio 2018
    • mattia said:

      di un giornalista o di un autore radiotelevisivo non devi praticamente mai fidarti

      Attento, io sono un malfidente di natura, figurati se mi fido dei giornalisti.
      Infatti sono sempre stato attentissimo, ho misurato le parole, e un paio di volte ho detto chiaramente “questo lo dico fuori dall’intervista” per evitare lo scrivessero. Perché se dici così non possono scriverlo.
      Dopodiché arrivi a un punto per cui o decidi di non parlare con nessuno oppure devi accettare dei compromessi.
      Altrimenti non puoi parlare con la stampa, e io non posso permettermelo.

      27 Gennaio 2018
  18. Faber said:

    Altrimenti non puoi parlare con la stampa, e io non posso permettermelo.

    Elettori che non conoscono l’esistenza di W la Fisica: zero stupidi la votano, zero non-stupidi la votano.
    Elettori che conoscono l’esistenza di W la Fisica: zero stupidi la votano, enne non-stupidi la votano.

    Zero + enne > zero + zero.

    28 Gennaio 2018

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