Non era gugol strit viuu

Da un po’ di tempo vedevo circolare nel mio quartiere delle auto con telecamere. Un po’ come le auto di gugol strit viuu, solo che non erano quelle di gugol, ma di un’altra azienda, Eltodo.

All’inizio pensavo fossero per la versione ceca di strit viuu. Su mapy.cz infatti potete vedere le foto dalle strade come su gugol strit viuu, anzi, delle volte anche meglio (ad esempio, in alcune zone sono aggiornate più frequentemente di quelle di gugol).
Pensavo dunque che Eltodo facesse questo servizio per mapy.cz.

C’era solo un problema: le telecamere erano puntate un po’ troppo verso il basso. Era quindi impossibile che facessero riprese alla gugol strit viuu. Ho così scoperto che facevano tutt’altro: riprendevano le auto in divieto di sosta.

Loro vanno in giro con l’auto a riprendere tutte le vetture parcheggiate nelle zone a strisce blu, poi un software legge le targhe e controlla nell’archivio del comune se hanno l’autorizzazione per i residenti a parcheggiare nei posteggi riservate ai residenti.

Infatti non esiste nemmeno un bollino residenti da mettere sul parabrezza per mostrare al vigile che puoi parcheggiare lì. Viene semplicemente registrato il tuo numero di targa e poi è tutto automatizzato.

A Praga 6, un quartiere di 100 mila persone e 41 km^2, questo sistema fa circa 500 multe al mese (le zone a strisce blu sono sono ovunque, solo dove interessa parcheggiare a me quando noleggio l’auto). Poche in effetti. Ma forse è proprio quello lo scopo. Se tu sai che il vigile passa sì, o passa no magari rischi e la parcheggi in divieto di sosta sperando che non ti becchino. La probabilità che passi un vigile è infatti abbastanza bassa. Un sistema automatico come questo è molto più veloce: all’auto basta passare per tutte le vie del quartiere e le ha controllate tutte. Quanto ci metterebbe un vigile?
Se parcheggi in divieto sai che il rischio di essere beccato è alto.

E per la precisione: quest’auto gira sempre, tutti i giorni (lo potete vedere qui nel grafico interattivo delle multe fatte), non è che la mandano fuori una volta ogni tanto.
Quindi sai che se parcheggi senza permesso ti beccano: è da pirla rischiare. Mi sembra dunque legittimo che le multe siano poche.

Conoscete sistemi simili in altre città? Come hanno funzionato?

15 Comments

  1. DG said:

    in Italia non funzionerebbe mai(*): il terzo giorno ci sarebbero i sindacati che si lamentano, partirebbe una interrogazione parlamentare, e farebbero manifestazioni ovunque. l’italiano non riesce a concepire che una legge esiste per essere fatta rispettare ovunque e sempre. per ogni divieto ci deve essere un legittimo X% di farla franca.

    (*) a torino hanno le telecamere che controllano l’ingresso nella zona a traffico limitato. in teoria funziona. anche in pratica. funziona così bene che il permesso per entrare nella ztl, tra un po’ te lo consegneranno direttamente all’acquisto dell’automobile.

    28 dicembre 2017
    Reply
  2. Andrea Occhi said:

    Fantastico.
    Ma quindi sulle strisce blu non si può parcheggiare “estemporaneamente” pagando una tariffa oraria?

    In Italia fanno qualcosa di simile non per il divieto di sosta, ma per assicurazione, bollo e auto rubate.

    In linea di principio autovelox, photored eccetera vanno a verificare per ogni auto che passa che l’assicurazione sia attiva, che il bollo sia pagato e che l’auto non sia rubata. Se ricade sotto una di queste categorie o viene emessa una multa, oppure segnalata alle forze dell’ordine. Non conosco dati delle multe emesse usando questi metodi, però.

    Si fa anche per gli accessi in ZTL (che fanno anche loro il controllo di cui sopra).

    Si potrebbe fare anche in Italia, ma praticamente in tutte le strisce blu si può pagare il parcheggio estemporaneamente. È chiaro che si potrebbe far indicare la targa al momento del pagamento, magari con una “moratoria” di un quarto d’ora prima (arrivo, parcheggio, pago, tra parcheggio e pago non sono “coperto”), però il sistema si complica un po’.

    Comunque sistema interessante…

    28 dicembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Ma quindi sulle strisce blu non si può parcheggiare “estemporaneamente” pagando una tariffa oraria?

      sì, si può fare. Ma devi inserire il numero di targa nel totem dove paghi la tariffa, quindi il tuo numero di targa entra ne database per quella porzione di tempo.

      28 dicembre 2017
  3. Stefano said:

    Lo usano anche in Italia per i divieti di sosta in alcune città, fra cui Milano, ma dato che per le norme del bel paese, per poter notificare direttamente il verbale via posta, bisogna poter dimostrare (anche a posteriori) che l’auto era vuota e senza conducente nei paraggi (altrimenti bisogna notificargli il verbale sul posto) per essere sicuri di reggere di fronte a eventuali ricorsi devono fare almeno 3/4 foto a violazione (davanti/dietro/panoramica/INTERNO dell’abitacolo) e questo fa si, stando a dichiarazioni alla stampa di alcuni rappresentanti della polizia locale, che si faccia prima col vecchio “blocchetto”..

    28 dicembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      bisogna poter dimostrare (anche a posteriori) che l’auto era vuota e senza conducente nei paraggi (altrimenti bisogna notificargli il verbale sul posto)

      Qualcuno mi sa spiegare qual è la ratio di questa norma?
      Ok, ti devi poter difendere, ma quello puoi farlo anche in altre sedi. Fai ricorso e spieghi perché hai parcheggiato male.
      Perché il diritto alla difesa dovrebbe essere necessariamente “sul posto”?
      Oppure c’è qualche altra motivazione?

      29 dicembre 2017
  4. Andrea Occhi said:

    Sai se lavorano anche all’estero?
    Perché potrei suggerirlo al sindaco di Brescia (sempre che venga rieletto alle prossime elezioni) 😉

    28 dicembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Sai se lavorano anche all’estero?
      Perché potrei suggerirlo al sindaco di Brescia (sempre che venga rieletto alle prossime elezioni) ????

      Non so se quella ditta di preciso lavora all’estero, ma in generale se fai un progetto del genere devi comunque fare una gara d’appalto europea e qualche azienda che usa la medesima tecnologia disposta a lavorare a Brescia ci sarà sicuramente.

      29 dicembre 2017
  5. Nippur de Lagash said:

    Qualche Comune qui vicino fa i controlli che dice Andrea, come raccontano qui (notizia di tre anni fa): http://www.intermediachannel.it/candiolo-to-centinaia-di-auto-senza-assicurazione-individuate-dalle-telecamere-dei-vigili/ , segnalando di aver riscontrato 250 anomalie in soli 15 giorni. Ovviamente le macchine targate all’estero risultano “invisibili”, e qui girano molte con targa romena.

    Quest’estate sono stato in Ungheria e Slovacchia, e mi è piaciuto molto il loro sistema di pedaggio autostradale controllato da telecamere: bollino virtuale legato al numero di targa, paghi 10 euro (che qui non bastano nemmeno per andare da Torino a Milano) e viaggi quanto vuoi senza la rottura dei caselli, per ben 10 giorni di fila.

    28 dicembre 2017
    Reply
  6. Faber said:

    e che l’auto non sia rubata.

    Forse.

    28 dicembre 2017
    Reply
  7. Allen said:

    Mi chiedevo, ma come riescono a riconoscere il pass disabili? La posizione del pass è, per normativa, genericamente da posizionare sulla parte anteriore.

    28 dicembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Mi chiedevo, ma come riescono a riconoscere il pass disabili? La posizione del pass è, per normativa, genericamente da posizionare sulla parte anteriore.

      Domanda interessante. Probabilmente le auto disabili hanno il numero di targa registrato già nel database a prescindere.
      Però così non sarebbe trasferibile. Non so come abbiano risolto il problema…

      29 dicembre 2017
  8. Sam said:

    Se sei al posto di guida puoi essere anche in sosta vietata, perché tecnicamente non sei in “sosta” ma in “fermata” (es. per fare una telefonata)… a meno che ovviamente invece del “divieto di sosta” non vi sia anche il “divieto di fermata”.

    30 dicembre 2017
    Reply
  9. Raoul Codazzi said:

    Il sistema che ha descritto Andrea Occhi è in funzione per esempio nel mio paesello alle porte di Milano. All’ingresso del paese (da nord, per chi viene da Milano, e da sud, per chi viene da Pavia) esistono delle telecamere che acquisiscono le targhe di ogni veicolo in entrata. Le telecamere controllano quattro cose: se l’auto è rubata, se lauto è assicurata e se l’assicurazione è stata pagata, se è stata fatta la revisione e – questo nel caso del mio Comune – se chi entra tra le 7:30 e le 9:30 è residente. A differenza di quanto dice Andrea non viene fatto alcun controllo sul bollo.

    Se l’auto è rubata intervengono direttamente i carabinieri (con cui il sistema è collegato).
    Se l’assicurazione non è pagata o l’auto non risulta assicurata il proprietario viene convocato presso la polizia municipale; se è in grado di dimostrare che ha pagato (può capitare che il DB non sia aggiornatissimo) bene, altrimenti scatta una sanzione che va da un minimo di 400 euro a un massimo che non ricordo, ma sopratutto c’è il fermo amministrativo dell’auto.
    Se non risulta fatta la revisione il proprietario viene anche in questo caso chiamato presso la polizia municipale e gli viene dato un certo tempo per mettersi in regola; non so bene come funziona questa parte in caso di recidiva.
    Infine se un non residente entra tra le 7:30 e le 9:30 riceve in automatico la notifica della multa (tramite raccomandata).

    Poco fa ho sentito il sindaco per gli auguri (è un amico) e ne ho approfittato per chiedergli qualche numero. Su una popolazione di 10-11.000 abitanti quest’anno ci sono stati poco meno di una decina di fermi amministrativi per mancato pagamento dell’assicurazione.
    Mi ha poi detto che da noi sarebbe impossibile adottare il sistema di Praga descritto da Mattia perché la legge non lo consente (non sono andato nei dettagli che la telefonata era già abbastanza lunga).

    30 dicembre 2017
    Reply
  10. Peto said:

    A quanto so, in Italia il sistema si chiama autoscan (che nome demmerda) e non è gestito da privati ma direttamente dai vigili. Assicurazione, furto, revisione e probabilmente pure il bollo, mi avete fatto venire il dubbio. Viene usato sia fisso (stile autovelox), che a bordo di auto in pattugliamento.
    Da poco c’era un servizio in merito sulla tv locale e dal poco che ho sentito un vigile notava che, col vecchio sistema, l’automobilista può venir richiamato dal fischio e spostare la macchina. Immagino quindi che il servizio fosse sulla sua applicazione per la sosta in parcheggi riservati ai residenti (che in genere non hanno strisce blu, ma gialle).
    Sarebbe comunque una buona idea legare il tagliando per la sosta a pagamento (strisce blu) alla targa del veicolo, così da poter integrare anche questo controllo. Avrebbe pure altri due vantaggi: anzitutto il divieto a passarsi il tagliando smetterebbe di essere solo una regoletta scritta da qualche parte, in secondo luogo quei tizi che si aggirano per le aree di sosta (e che ora non ricordo da che parte del mondo vengano) smetterebbero di giocare a fare i broker dei suddetti tagliandi nella speranza di scucirti qualche €.

    30 dicembre 2017
    Reply
  11. Peto said:
    30 dicembre 2017
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota sui biscottini: questo sito usa solo i biscottini di base di Wordpress per il funzionamento del sito. Non usa biscottini per memorizzare vostri dati personali, anche perché non me ne frega niente. Pensate che non vengono nemmeno fatte le statistiche sugli accessi di questo sito. Non ci sono nemmeno i pulsanti per mettere apprezzamenti sul feisbuc, il tuitter o altre reti sociali. Ciao.