Il SMM di Unicef segue una strategia

La vicenda del profilo tuitter di Unicef Italia è molto interessante.
Chi gestisce il profilo ha oltrepassato il limite, evidentemente. Non solo per il messaggio in cui dà del fascista e idiota a una persona perché si dichiarava contro lo ius soli e aveva un cognome che sembrava straniero (non sapendo a cosa attaccarsi hanno cercato di buttare tutto in caciara attaccandosi al cognome di chi scriveva il messaggio, gran prova di maturità).

La parte più interessante è pittusto quella che è venuta fuori dopo. Mi riferisco a commenti come questi:

Igiene pubblica, roba pesante. L’avesse scritto uno FN l’avrebbero accusato di evocare la pulizia etnica.

Sono passati due giorni e quei messaggi sono ancora lì.
Ciò significa che non è colpa di un SMM lasciato solo il giorno di Natale, c’è dietro una strategia condivisa con la dirigenza. La questione ha avuto un’eco talmente vasta (finendo addirittura sui giornali) che di certo è arrivata alle orecchie dei dirigenti di Unicef Italia. Se non sono intervenuti è perché evidentemente o sono distratti oppure concordano con quella posizione.

Una posizione in cui la si butta in caciara. Che poi è stata la posizione più o meno di tutti sullo ius soli, da entrambe le parti.
Sì, perché se da una parte agitano lo spauracchio delle donne gravide che vengono a partorire in italia (cosa che ovviamente non c’entra nulla con la legge in discussione) dall’altra parte la strategia è dipingersi come “i buoni” contro “i cattivi, razzisti, fascisti”. Non vuoi lo ius soli? Allora sei cattivo.
L’hanno ripetuto per 7 anni e lo ripeteranno fino alla noia perché è l’unico argomento che hanno.
Lo ripeteranno finché la gente non avrà vergogna di dire che è contro lo ius soli perché sarà passata l’idea che se sei contro lo ius soli sei dalla parte dei cattivi.

Quei messaggi dell’Unicef hanno quella strategia: creare un clima che descrive la propria posizione come quella dei buoni e la posizione opposta come quella dei cattivi. Da insultare, sbeffeggiare, mettere ai confini della società. Per rimanere gli unici ad avere il diritto di esprimersi.

È gente pericolosa questa qua.

 

6 Comments

  1. Andrea Occhi said:

    Allucinato.

    Sarebbe fuori luogo da parte di un personaggio pubblico, figuriamoci da parte di una organizzazione che è emanazione dell’ONU.

    27 Dicembre 2017
  2. mamoru said:

    vi prego ditemi che e’ un account fake…
    e se non lo e’ ha ragione quello della casa bianca a definanziare un carrozzone del genere.

    27 Dicembre 2017
    • mattia said:

      vi prego ditemi che e’ un account fake…
      e se non lo e’ ha ragione quello della casa bianca a definanziare un carrozzone del genere.

      qui c’è una cosa interessante da spiegare: loro si presentano come Unicef Italia ma in realtà sono il “Comitato italiano per l’UNICEF Onlus”. Cioè, usano il marchio UNICEF ma sono una normale Onlus italiana.
      Con questo stratagemma si arrogano il diritto di fare/dire quello che vogliono perché sono una onlus come le altre, ma nel contempo sfruttano il marchio di un fondo delle Nazioni Unite. Senza prendersi nessun dovere di imparzialità perché non sono una loro emanazione ma ne usano solo il marchio.

      27 Dicembre 2017
  3. Mauro said:

    Che il SMM di UNICEF Italia abbia sbagliato e dimostrato di essere inadeguato (eufemismo) alla posizione è verissimo.
    Ma per amor di verità va detto che ha reagito a una serie di insulti (alcuni molto forti e diffamatori) che il suo “antagonista” aveva lanciato contro gente che difendeva (senza offese e volgarità) lo ius soli.
    Io condanno il comportamento del SMM, ma invito a leggere tutto prima di scagliarsi lancia in resta.

    27 Dicembre 2017
  4. Shuren said:

    E’ flame, complimenti allo staff che lavora su Twitter. Pestare il merdone così non è da tutti.

    27 Dicembre 2017
  5. shevathas said:

    @mauro “cose marron” son state lanciate da tutte le parti. Però se miri ad avere un ruolo istituzionale non puoi comportarti come i troll di twitter.

    @mattia. Il bene contro il male é stato usato per venti e passa anni contro Berlusconi o, ad esempio, per l’eterologa. I risultati son sotto gli occhi di tutti.

    28 Dicembre 2017

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