Meno credibili di una scoreggia

Io lo dissi quando si parlava di pussi raiot, e lo dico di nuovo ora per questi quattro nazischin che sono andati a leggere un volantino nella sede di un’associazione pro-clandestini a Como.

In un luogo privato tu non vai a rompere il cazzo, perché è un attacco alla libertà di riunione. Può essere la cattedrale di Mosca, la sede di un’associazione o qualsiasi altro posto. Ognuno ha diritto di riunirsi senza aver timore di irruzioni da parte di oppositori. Puoi fare delle proteste sulla pubblica via, puoi chiedere che il movimento venga messo fuori legge, ma finché è legale tu non puoi rompere il cazzo in casa d’altri. In luogo pubblico sì ma non entri nella sede di un movimento a rompere il cazzo.

Questa cosa però io la dico sempre, in tutti i casi. Ci sono invece alcuni  che si scandalizzano solo quando l’irruzione la fanno quelli che gli stanno antipatici.
Perché il problema è proprio questo: molti di coloro che si stracciano le vesti per i quattro nazischin di Como sono le stesse persone che cinque anni fa esaltavano le pussi raiot che avevano fatto esattamente la stessa cosa. Anzi, peggio. Perché i nazischin di Como si sono limitati a leggere un comunicato, mentre le pussi raiot sono andate a fare una messa in scena sacrilega sul presbiterio.
Oppure prendete le femen che si denudarono in piazza San Pietro durante l’angelus o quelle che attaccarono l’arcivescovo di Bruxelles durante una lezione all’università. Ricordate?
In quel caso repubblica titolò “Femen, attacco all’acqua santa contro l’omofobia” non “Attacco di fasciste alla libertà di riunione“. Io me li ricordo quelli che ridevano dandosi di gomito. Sono gli stessi che adesso condannano l’attacco alla libertà dei riunione perpetrato dai quattro nazischin a Como.

Perché i fascisti sono sempre gli altri. Quando i fascisti sono i tuoi allora non sono più fascisti. Anzi, sono degli eroi.

Capite perché tutte queste persone, che adesso stanno protestando per l’irruzione dei nazischin a Como, hanno meno credibilità di una scoreggia?

3 Comments

  1. Peto said:

    Eeeeeh, cosa vuoi che sia una canzone sacrilega sull’altare! Che bigotto che sei! E le femen che per risposta agli arresti abbattono le croci? Eeeeeh, cosa vuoi che sia una croce abbattuta! Che bigotto che sei! E quel carabiniere che aveva bloccato due delle femen che si lanciavano urlanti contro Berlusconi all’uscita dal seggio? Eeeeeh, cosa vuoi che sia aggredire un candidato fuori dal seggio! Che fascista quel carabiniere! Poteva bloccarne due alla volta con più delicatezza!

    4 dicembre 2017
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  2. ava said:

    Bravo ,concordo, ed aggiungo che recentemente dai bolognesi sinistri è stato fatto ben di peggio, ovvero è stato IMPEDITO con minacce di ritorsioni fisiche di parlare all’ università ad un siriano che veniva a portare la sua verità ( scomoda ) sulla guerra. Il relatore era stato invitato dall’ ateneo che ha dovuto annullare l’ evento per una occupazione !
    http://www.bolognatoday.it/politica/via-zamboni-convegno-siria-bignami.html
    ecco un altro esempio
    http://www.tp24.it/2016/02/25/rubriche/a-panebianco-e-stato-impedito-di-completare-la-lezione-all-universita-di-bologna/98284

    Io trovo molto più grave impedire a qualcuno di parlare che infiltrarsi in un convegno degli altri a sparare stupidaggini, c’è un carico di violenza molto più pesante.
    Ed aggiungo che qui a vicenza c’è un bar gestito da un laureato in filosofia , diichiarato di destra, dove spesso si tengono serate culturali e vengono presentanti dei libri, che è costantemente bersaglio di squadracce di vandali sinistronzi che spaccano i vetri , minacciano ed imbrattano con scritte.

    adesso caro Fiano il fascismo dov’è??

    4 dicembre 2017
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  3. Peto said:

    Giusto per continuare a farci del male sui doppi standard:
    Quattro coglioni con le bandiere del partito di cui fanno parte e un semplice striscione “Boicotta Repubblica e l’Espresso” manifestano sotto la sede del giornale.
    AZIONE SQUADRISTA!

    8 dicembre 2017
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