Le borsettate e le feic feic nius

Vedete che si sta rivelando esattamente come vi dicevo io: quello delle feic nius è solo un pretesto per screditare un oppositore politico. Non ha niente a che vedere con la ricerca della verità.
Il teatrino di questi giorni tra M5S e PD che si rinfacciano a vicenda di essere propagatori di feic nius ne è la prova. Ognuno cerca di appiccicare il marchio di feic nius all’altro, si accusano a vicenda di avere le mutande sporche… ma nel frattempo nel consiglio regionale abruzzese approvano tutti assieme appassionatamente una mozione bufala per bloccare gli esperimenti al Gran Sasso.

Una mozione basata sulle idiozie raccontate ancora una volta da Le Iene, già prontamente sbufalate dall’INFN. Un politico già di per sé dovrebbe consultare gli esperti prima di proporre una mozione del genere. Non lo fa? Almeno li ascolti dopo che sono intervenuti a sbufalare il terrorismo televisivo.
Perché a questo punto non possono più far finta di non sapere: le spiegazioni dell’INFN sono lì, pubbliche. Se nonostante ciò continui nella via della falsità non hai più scuse, lo fai consapevolmente.

Tu non puoi la mattina prenderti a borsettate con il tuo avversario politico accusandolo, ricambiato, di essere feic nius e poi la sera votare una mozione così feic tutti assieme allegramente.

Perché solo un mentecatto crederebbe che la boldrinova e la boschi sono andate al funerale di totò riina. Suvvia. Mentre quella mozione in Abruzzo è un atto ufficiale di una istituzione. È qualcosa che può far danni concretamente. È mille volte più pericolosa.

Se tu vuoi bene alla verità prendi quei consiglieri che l’hanno votata e li cacci a calci in culo dal partito. Perché è inutile che fai quello che è contro le feic nius se poi tolleri certe cose nel tuo partito.
Questa è la dimostrazione che sono ipocriti, che la battaglia contro le feic nius è solo una cosa di facciata per denigrare l’avversario e non nel concreto qualcosa per cercare la verità e bloccare le bufale.

E chi ci va di mezzo, come al solito, è la scienza. Mentre di maio e renzi si tirano i capelli accusandosi a vicenda di essere feic nius.

8 Comments

  1. Beppe Grullo said:

    Ma perché le Iene continuano a far danni e nessuno dice niente? Perché chi fa il suo onesto lavoro di ricercatore rischia di essere bloccato a causa di gente disonesta?
    Sinceramente comincio ad aver paura di continuare a far crescere i miei figli in questo paese.

    28 novembre 2017
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    • mattia said:

      Ma perché le Iene continuano a far danni e nessuno dice niente?

      Fosse stato un prodotto giornalistico avrebbe potuto fermarlo l’ordine.
      La toffa, autrice di questo servizio, non è iscritta all’ordine, quindi nisba.
      Gabriele paglino invece, altro autore del servizio, sembra iscritto all’odg nel Lazio (se è la stessa persona). L’odg potebbe radiarlo.
      Ma nulla gli vieterebbe di continuare a fare servizi del genere.
      Purtroppo.

      28 novembre 2017
  2. fgpx78 said:

    Questo può finire nel bigino, no?
    Ah, fra l’altro, mi candido per una review.

    28 novembre 2017
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  3. shevathas said:

    @mattia: se l’ordine dovrebbe fermare qualsiasi giornalista scriva castronerie scientifiche “colossali” in italia non avremo più giornali “generalisti”.

    Solo quanto capitato con la vicenda “stamina”, avrebbe giustificato, imho, decine di “vacanze premio per giornalisti” dalle parti di Noril’sk.

    28 novembre 2017
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  4. Paolo Ghezzi said:

    Il problema non è solo nelle ‘Iene’…
    Il problema è avere degli imbecilli in posti di responsabilità.
    Oltretutto non si tratta solo di un determinato partito o fazione:
    la commissione che ha approvato questa castroneria è composta da membri di tutti i principali movimenti politici e, a quanto pare, l’ha accolta all’unaminità.
    Se in una commissione regionale di, mi pare, dodici membri di diversi partiti non c’è un cane che abbia anche solo il buon senso (non parliamo di cultura o quoziente intellettivo, doti, a mio parere, del tutto superflue per intraprendere la carriera politica) di rendersi conto che ‘forse’ interrompere un esperimento scientifico solo per un servizio di una trasmissione che ha già ampiamente dimostrato la propria inattendibilità non sembra una buona idea, siamo veramente messi male…

    28 novembre 2017
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  5. Peto said:

    Mattia

    Fosse stato un prodotto giornalistico avrebbe potuto fermarlo l’ordine.
    La toffa, autrice di questo servizio, non è iscritta all’ordine, quindi nisba.
    Gabriele paglino invece, altro autore del servizio, sembra iscritto all’odg nel Lazio

    Sospetto da un po’ che questa sia una tecnica astuta. I servizi del programma sono sempre a nome del pirla che sta davanti alla telecamera (alcuni di loro credo siano pure giornalisti), più un altro (credo iscritto all’albo). Il mio sospetto è che sia un trucco duale da usare a seconda della situazione: se fanno cagate da radiazione o palesemente imparziali, possono pararsi il culo con la scusa “è intrattenimento, il giornalista ha fatto solo da consulente”; se fanno cagate da persecuzione da parte dei potenti, possono creare un polverone con “è informazione, state attaccando la libertà di stampa”!
    Ovviamente è solo un mio umile sospetto, non ho elementi e la causa potrebbe benissimo essere un’altra…

    Ad ogni modo i voti sono voti, cacciare qualcuno per una cosa simile fa perdere il pacchetto di voti che quel consigliere porta. Anche perché, mi vedo già pronta la scusa: “Hanno solo recepito la preoccupazione dell’opinione pubblica e preso un provvedimento nell’interesse della serenità dei cittadini!”

    29 novembre 2017
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  6. Faber said:

    Claiudio

    Suvvia, non essere cinico 🙂

    Spero che viva almeno altri 60 anni, che le diano centuplicato tutto il bene che ha sparso finora.

    3 dicembre 2017
    Reply

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