Esistono, e io ne ho le prove

Serata di festeggiamenti a u veverky. Io, fgpx78 e un calabrese che lavora all’accademia delle scienze. Il quale non parla ceco nonostante lavori a Praga da due anni. Il cameriere inizia a parlarci in inglese ma io e fgpx78 passiamo subito al ceco.
Il terzo no però, quello ha ordinato in inglese.

  • Di dove siete, italiani?
  • noi due lombardi, mentre quello lì è un po’ più della bassa, giù giù, vicino alla Sicilia
  • ah, Calabria!
  • esatto.
  • conosco, ho un amico calabrese che sta a Praga da 10 anni e anche lui non parla ceco

Si vede che è un vizio allora.

Dopo la prima birra torna e chiede al calabrese “un’altra birra?”.
Sì, in italiano (con la r non proprio doppia, i cechi fanno fatica a fare le doppie). Ma insomma…

In un’osteria di Bubeneč abbiamo trovato un cameriere che ha detto una frasettina italiana al ricercatore che ancora non parla ceco.

Poi magari la maggioranza dei camerieri sarà anche composta da gente “sbrigativa”, ma capitano anche queste cose. Anzi, forse il fatto che di solito siano sbrigativi ti fa apprezzare ancora di più questi piccoli gesti.
Comunque, i posti coi camerieri gentili esistono, e io ne ho le prove. Basta scegliere questi posti.

Piesse: ah, poi tenete presente che può esserci sempre qualcuno attorno a voi che capisce l’italiano. Che giusto un’ora prima io e il calabrese eravamo in palestra e facevamo apprezzamenti sulle donzelle che ci circondavano prima di scoprire che ce ne erano due italiane (almeno abbiamo detto cose positive, ma la figura di palta è rimasta)

PiPiesse: “sbrigativi” significa che se ci metti più di tre secondi a ordinare non dico che ti mandano a fare in culo ma quasi

8 Comments

  1. fgpx78 said:

    Ero lì, non posso che darti ragione, ma quando son venuto alla U Veverky con Francesca il cameriere pareva avesse il mestruo.
    Solo finché la partita di Hokey (da cui noi dannati clienti lo distraevamo!) è finita, poi è diventato abbastanza cortese 😀 Priorità

    10 novembre 2017
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  2. Raoul Codazzi said:

    “Un’altra birra?”

    Mi hai fatto ricordare una cosa. L’unica volta in cui ho visitato la Repubblica Ceca mi ha favorevolmente colpito l’usanza dei camerieri dei vari ristoranti in cui per tre giorni ho cenato a Pilsen (o Plzeň che dir si voglia): qui nessuno mi ha mai chiesto se volevo un’altra birra; quando il mio bicchiere era vuoto una birra mi veniva portata in automatico e io dovevo solo dire OK o basta. Questa cosa super-fantastica esiste ancora oggi ed esiste anche a Praga? A Praga ci ho fatto un solo giorno ma la seconda e la terza birra me le dovevo ordinare io, idem in Moravia dove sono stato un po’ di più.

    10 novembre 2017
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    • mattia said:

      Questa cosa super-fantastica esiste ancora oggi ed esiste anche a Praga?

      ne ho sentito parlare ma non l’ho mai vista coi miei occhi.
      A me hanno sempre chiesto conferma se volevo un’altra birra.

      11 novembre 2017
  3. Antonello said:

    Qui a Brno se non stai attento ti ritrovi il bicchiere pieno anche se non vuoi.

    11 novembre 2017
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  4. Mauro said:

    @Raoul Codazzi

    Qui in Germania la tradizione (che in molti luoghi purtroppo si sta perdendo) è che se a bicchiere vuoto metti il sottobicchiere sopra il bicchiere stesso significa che non vuoi più bere, se a bicchiere vuoto lasci il sottobicchiere sotto il bicchiere significa che ne vuoi un’altra.
    Senza che né tu né il cameriere dobbiate dir nulla.

    P.S.:
    Vale solo per la birra, non per vino, liquori o bevande analcoliche.

    11 novembre 2017
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  5. Gianni said:

    Calabrese? A Praga? Che sia Zio Tad?può essere?

    11 novembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Calabrese? A Praga? Che sia Zio Tad?può essere?

      No.

      11 novembre 2017
  6. Raoul Codazzi said:

    @ Mauro

    Me l’avevano raccontato, ma non l’ho mai sperimentato.

    12 novembre 2017
    Reply

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