Quando sbagliano leggermente il punto della notizia

Sicché, la storia è questa: un attore di Hollywood si porta a letto un ragazzino di 14 anni alla fine di una festa dopo che gli altri ospiti se ne sono andati, e cerca di montarselo.
Questo lo respinge e scappa via.

Non è ben chiaro dove questo sia successo. Dall’intervista originale sembra sia capitato quando i due facevano uno spettacolo a Nuova York. Stando a uichipedia l’età del consenso in quello Stato è di 16 anni, fosse avvenuto pure in un altro Stato degli U.S. of A. le cose non sarebbero migliorate, visto che in altri stati l’età del consenso può essere di 17 o persino 18 anni.

In termini legali in italia diremmo che quell’attore ha provato a compiere atti sessuali con minore (dove minore è riferito all’età del consenso in quel luogo, in italia 14 anni sono sufficienti). In termini giornalistici sarebbe stata definita pedofilia.

Come avrebbe titolato un giornale?

Scandalo al cinema: famoso attore molestia minorenne.

oppure

Pedofilia e spettacolo: attore ubriaco cerca di montare un minorenne.
La confessione dopo trent’anni di silenzio.

Ehm… no, il titolo che fanno è questo:

L’attore premio Oscar Kevin Spacey rivela: “Sì, sono gay”

Poi sì, nell’occhiello dicono di striscio che si è scusato per un “comportamento inappropriato” verso il ragazzino. Mai che parlino di molestia sessuale verso un minore, men che meno che usino l’infamante parola pedofilia.

Sì, insomma, la notizia non è che questo ha provato a ingropparsi un ragazzino che non aveva ancora l’età legale per fare sesso. No, la notizia è che l’attore è ghei.

Un po’ come se nel caso Weinstein avessero titolato:

A Weinstein piace molto la figa

No, in quel caso non vale. Se un produttore ci prova con una donna maggiorenne allora è una molestia sessuale; e via di scandali, #metoo ed editoriali scandalizzati sulla società maschilista. Con contorno di uomini bestie che devono essere rieducati.
Se invece un attore prova a ingropparsi un ragazzino minorenne allora il titolo è “attore ammette di essere ghei“. La molestia è solo un dettaglio, niente #metoo, e – figuratevi – niente campagne per rieducare i ghei.

La merda puzza meno dell’ipocrisia di questo giornalismo.

Aggiornamento (ore 9.24)

Nel frattempo a repubblica hanno capito che hanno fatto la cazzata e hanno aggiornato il titolo.
Questo il tuitt delle 9.08

mentre questo era il tuitt con il titolo originale dell’articolo

Il tuitt è ancora disponibile qui (e salvato qui per sicurezza).

7 Comments

  1. Claiudio said:

    Secondo te, si potrebbe portarlo a supporto dell’esistenza della “lobby gay”?

    30 Ottobre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Secondo te, si potrebbe portarlo a supporto dell’esistenza della “lobby gay”?

      se vuoi essere lapidato sulla pubblica piazza sì, certo.

      30 Ottobre 2017
  2. Andrea Occhi said:

    Il tuitt è ancora disponibile qui
    Già sparito. Repubblica ti legge.

    30 Ottobre 2017
    Reply
  3. mamoru said:

    tranne che per i preti ghei.
    su quelli, outing o meno, se si inchiapettano un ragazzino stai sicuro che il fattore ghei sparisce nel nulla. anzi invocano la forca…
    questo e’ il relativismo applicato. non c’e’ mai una linea di demarcazione netta sollo tribalismo per abbattere gli avversari.

    30 Ottobre 2017
    Reply
  4. ZioPippo said:

    Quindi…

    Attore gay molesta ragazzino = no pedofilia
    Prete gay molesta ragazzino = pedofilia
    Prete gay molesta 17’enne = pedofilia
    Politico 60’enne fa sesso con 17’enne = pedofilia

    😀

    30 Ottobre 2017
    Reply
  5. ava said:

    Repubblica fa vomitare. A seguito del referendum in Veneto nel profilo Facebook di Repubblica i peggio progressisti sono partiti con insulti razzisti alla Oliviero Toscani contro i veneti. Credete forse che qualche illuminato moderatore abbia segnalato i post come offensivi o espresso dissenso ? Niente, figurarsi, e allora giù di luoghi comuni: per Repubblica va bene che si affermi che i veneti sono ignoranti beoni fasciorazzisti ritardati. Mi aguro che la prossima maggioranza abbia il coraggio di ELIMINARE i sovvenzionamenti per questo giornale che è poco più che ignobile carta da cesso.

    30 Ottobre 2017
    Reply
  6. kheimon said:

    In realtà non si rendono conto che così è peggio. È un boomerang micidiale. Consentire a quest’uomo di nascondersi dietro al “coming out” significa alimentare lo storico pregiudizio che collega l’omosessualità all’interesse per i minori. Arcigay o chi per loro si staranno strappando i capelli per la fessaggine di Repubblica e altri giornali. Dopo tutto quel lavoro di PR a favore degli LGBTIQXYZ!

    31 Ottobre 2017
    Reply

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