Le famose simulazioni dei collegi

Vorrei rassicurare tutti quelli che si stanno preoccupando (chi? boh, forse qualcuno…) per le simulazioni dei risultati elettorali provocati con la legge rosato: i collegi ancora non esistono.

I collegi verranno disegnati dal governo entro 30 giorni dall’entrata in vigore dalla legge. E che Dio gliela mandi buona, perché nella delega ci sono anche regole come questa

la popolazione di ciascun collegio uninominale e di ciascun collegio plurinominale può scostarsi dalla media della popolazione, rispettivamente, dei collegi uninominali e dei collegi plurinominali della circoscrizione di non oltre il 20 per cento in eccesso o in difetto

Dovranno andare quindi a gestire un bel database di popolazioni di comuni cercando di far quadrare i conti.
E dovendolo fare con regole come questa

nella formazione dei collegi uninominali e nella formazione dei collegi plurinominali sono garantite la coerenza del bacino territoriale di ciascun collegio, tenendo altresì conto delle unità amministrative su cui insistono e, ove necessario, dei sistemi locali, e, di norma, la sua omogeneità sotto gli aspetti economico-sociale e delle caratteristiche storico-culturali, nonché la continuità del territorio di ciascun collegio, salvo il caso in cui il territorio stesso comprenda porzioni insulari.

Traduzione: mica puoi mettere insieme i comuni alla cazzo di cane per fare in modo che la popolazione rientri nella media.
Un lavoraccio mica da ridere. Non mi stupirei se tra tre settimane il parlamento votasse una proroga di altri 30 giorni. Oppure disegneranno davvero i collegi alla cazzo di cane e amen.
Ad ogni modo non è così irrilevante come disegneranno i collegi. Tenete presente che a livello comunale spesso l’orientamento cambia molto da paese a paese. Metti un comune in un collegio o nell’altro e puoi cambiare chi vince in quel collegio per una manciata di voti.

Ad ogni buon conto, al momento i collegi non esistono. E anche esistessero sarebbe estremamente difficile fare un calcolo puntuale dei risultati collegi per collegio perché non esistono sondaggi così precisi sul territorio.
Usare i risultati delle ultime elezioni politiche ed europee… sì, vabbe’, ciao.

Siamo di fronte a un sistema tripolare, dove il partito o la coalizione vincente nel singolo collegio prenderà poco più del 30%. Significa che ci saranno pochi punti percentuali sul secondo. Una cosa che da qui a marzo può sicuramente cambiare.
Quindi prendete tutte quelle simulazioni e buttatele ne cesso.

 

7 Comments

  1. Mauro said:

    Sì, bravo, così poi mi si intasa e devo spendere una botta di idraulico.

    28 Ottobre 2017
  2. Peto said:

    Metti un comune in un collegio o nell’altro e puoi cambiare chi vince in quel collegio per una manciata di voti.

    Il famoso gerrymandering, problema particolarmente sentito in diversi Paesi con collegi uninominali. Ancora non ho capito perché abbiano scelto questa strada!

    28 Ottobre 2017
  3. Mauro said:

    Ancora non ho capito perché abbiano scelto questa strada!

    Forse la risposta è più semplice di quel che sembra ????

    30 Ottobre 2017
  4. Cristian said:

    Quindi, anche tutte le pippe che si sono fatti per farsi una legge su misura potrebbero rivelarsi inutili e anzi riservargli brutte sorprese?

    31 Ottobre 2017
    • mattia said:

      Quindi, anche tutte le pippe che si sono fatti per farsi una legge su misura potrebbero rivelarsi inutili e anzi riservargli brutte sorprese?

      i collegi se li fanno loro (con un decreto del governo), sarebbero dei pirla a farli a proprio svantaggio.

      31 Ottobre 2017
  5. Cristian said:

    ma quindi, c’è la possibilità che tutte le pippe che si sono fatti gli si ritorcano contro?

    31 Ottobre 2017
  6. Anonimo said:

    Ancora non ho capito perché abbiano scelto questa strada!

    Per dare più poteri al partito di governo

    1 Novembre 2017

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