Feticismo privato

Un po’ come tutti ho visto anche io le foto di di maio che bacia la reliquia di san gennaro.
A parte la pochezza del personaggio (crede davvero che gli porti più voti di quelli che gli fa perdere?) la riflessione più importante è sulla reazione rabbiosa di quelli che dicono “vergogna! è il vice presidente della Camera di uno Stato laico“.

Curiosamente sono le stesse persone che non si stanno lamentando – ma proprio neanche con un filo di voce – per l’interferenza del Vaticano sullo ius soli.
Si vede che la laicità dello Stato non è così importante quando fa comodo a te.

Mettiamo in chiaro un principio: non è che una persona, solo perché eletta a una carica pubblica non può partecipare a un rito religioso. Sono, banalmente, cazzi suoi di ciò che fa nel suo tempo libero. Può baciare reliquie o leccare gli stivali col tacco della sua portinaia.
La laicità dello Stato non c’entra nulla.

La laicità è un’altra cosa: è quel principio per cui un potere religioso non può costringere un eletto a votare come dice lui.
Ci sarebbe una questione di laicità dello Stato se l’arcivescovo di Napoli avesse detto: a Giggino, io ti faccio fare la foto mentre baci la reliquia, poi però tu quando diventi presidente del consiglio fai quello che dico io.
Ma di questo non c’è notizia. Tolta questa eventualità il bacio della reliquia non attacca minimamente la laicità dello Stato.

Al contrario l’azione che sta facendo il vaticano per indurre alcuni senatori a votare a favore dello ius soli è sì un attacco alla laicità dello Stato.
O meglio, lo è nel momento in cui i senatori non votano secondo quello che ritengono giusto ma votano lo ius soli seguendo l’ordine del vaticano, pur non condividendolo. Perché significa che il potere non appartiene ai rappresentanti del popolo ma a un potere religioso esterno al parlamento che ricatta i parlamentari.

Quello che non possono fare i parlamentari è votare contro le proprie convinzioni solo perché ricattati da una masnada di ignoranti capitanati dal caprone capo.
Poi il feticismo di quello che leccano nel loro tempo libero sono fatti loro.

9 Comments

  1. kheimon said:

    “Si vede che la laicità dello Stato non è così importante quando fa comodo a te.”

    Ma se il Vaticano viene continuamente blastato per il sostegno a queste politiche migratorie e allo ius sòla.
    Una volta tanto che il popolo bue ha ragione….

    20 settembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Ma se il Vaticano viene continuamente blastato per il sostegno a queste politiche migratorie e allo ius sòla.

      Vero, ma non da quelli di sinistra che di solito sono sempre attenti agli interventi del vaticano su certi temi e in questo caso stanno ben zitti.

      21 settembre 2017
  2. shevathas said:

    Il potere esterno, imho, non ricatta direttamente i parlamentari; semplicemente controlla un “pacchetto di voti” e li offre a chi condivide il suo piano politico.
    Ovviamente se gradisci avere quel pacchetto voti devi baciare la santa pantofola, ma son normali scambi fra lobby, anzi meglio avvengano alla luce del sole.

    20 settembre 2017
    Reply
  3. aq said:

    La nostra disistima per di Maggio aumenta a vedere l’atteggiamento servile e anche vagamente scaramantico, plebeo, con cui si è affrettato ad andare al rito. Ma non certo per il rito in sè: forse anche altri politici del tutto distaccati dalla religione avrebbero potuto farlo, in modo sicuramente meno stucchevole. QUELLO CHE VERAMENTE STUPISCE è il titolo e il fatto riferito da repubblica, “intesa sullo ius soli fra Vaticano e governo”: forse è il Vaticano che decide ? Siamo fuori dal mondo. Non solo non decide ma non deve neanche aver parte in questioni tali che non sono di morale ma di pura ingerenza. E il governo di paracomunisti, di sinistra, che neanche si accorge dell’impasse.

    21 settembre 2017
    Reply
  4. pif said:

    a proposito di ius sòla…
    ma com’è andata la conferenza di Torino?!
    Pensi di scrivere un post per raccontare l’esperienza?
    Saluti a tutti.

    21 settembre 2017
    Reply
  5. ava said:

    La chiesa ha messo il naso nella politica nostrana da sempre ; vogliamo ricordare che protesse i terroristi borbonici/ briganti o che scomunicò vittorio emanuele 2°?
    e da allora saranno cambiati i toni , ma il peso politico del clero è spesso decisivo.

    21 settembre 2017
    Reply
  6. Mauro said:

    @ava

    Potrà sembrare paradossale, ma la vecchia DC alla fine era più laica dei partiti odierni.

    21 settembre 2017
    Reply
    • mattia said:

      Potrà sembrare paradossale, ma la vecchia DC alla fine era più laica dei partiti odierni.

      Si dovrebbe distinguere tra DC e DC (per periodo storico e luogo geografico) perché in alcune zone e in alcuni periodi i deputati DC prendevano ordini direttamente dai vescovi.
      In generale è però vero che paradossalmente mostrava più laicità di certi partiti moderni, specialmente di quelli che dovrebbero essere sulla carta laici. Ma questa è in generale una caratteristica che vale anche con le persone.
      I peggiori succubi del potere religioso sono gli atei che per dimostrare a tutti i costi che non sono mangiapreti si mettono a baciare anelli e reliquie a favore di telecamera. La paura di risultare contro la religione li rende deboli poiché li porta a mostrarsi più vicini alla religione di quanto vorrebbero (e dovrebbero)

      22 settembre 2017
  7. Mauro said:

    @ Mattia

    Giusta distinzione la tua.
    Io mi riferivo alla DC nazionale, “parlamentare”.
    A livello locale certe amministrazioni DC sembravano il consiglio diocesano, vero.

    22 settembre 2017
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *