Ospitare i cechi

Qualche tempo fa ho stampato dei semplici biglietti da visita per la mia cantina. Così da poterli dare a chi invito per una visita.
Anche perché così riesco a comunicare facilmente l’informazione più importante: latitudine e longitudine.
Sì, perché non essendoci un indirizzo (il paesino manco ha i nomi delle strade) spiegare dov’è delle volte risulta complicato. Con le coordinate invece uno le mette nel navigatore e ci arriva.

E niente, è da un po’ che distribuisco ad amici e conoscenti questi biglietti. E ogni tanto qualcuno mi prende davvero in parola. Tipo quell’amico di un amico incontrato a una festa a Praga. Qualche settimana fa mi ha chiamato: ohi, ti ricordi che mi hai invitato in cantina?
Certo!
Senti, facciamo una gira con amici da quelle parti*, ti dispiace se arrivo con 11 amici?

Non ho fatto in tempo a preoccuparmi di dove avrei piazzato a dormire 12 persone che ha specificato: avrebbero dormito in tenda. Nessun problema, il posto per piantare qualche tenda non manca.

Sabato pomeriggio sono arrivati (GPS alla mano)… ma senza tende.
Faceva bel tempo, hanno dormito all’addiaccio.

Bella serata, tra vino e grigliata. Ecco, forse il vino aiuta in tutto questo, ché quando sei ciocco puoi dormire ovunque.
Alle 8 erano già in piedi e avevano ripulito tutto, pronti per ripartire per la prossima tappa.
Io invece ero in coma.

Ma vedete, ospitare i cechi è semplice: non hanno molte pretese, gli basta un posto dove buttarsi giù e dormono ovunque. Non sono fighette che pretendono le comodità. È un piacere ospitare persone così.

* Piesse: da queste parti va molto di moda fare gite per le campagne in cui un gruppo di amici cammina per km e km (solo tra uomini) e poi si accampa dove capita, dormendo all’aperto. Tipo che la notte che sono stati da me è stata la prima notte che passavano in un posto legale. Le notti prima avevano dormito in qualche prato senza chiedere niente a nessuno.

4 Comments

  1. fgpx78 said:

    Ecco una cosa a cui non mi abituerò mai… Lo so, sono una fighetta 😛

    29 agosto 2017
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  2. Peto said:

    https://what3words.com/
    Ah, esiste ancora? Ne avevo sentito parlare qualche anno fa, e poi niente più… Sarebbe veramente figo se permettesse di etichettare un posto con più nomi (ovviamente impedendo le collisioni), per cui il quadrato corrispondente all’ingresso della cantina di Mattia potrebbe nominarsi sia “termini.totalmente.aleatori” (nome ufficiale) che “cantina.mattia.butta” (meta-nome)

    30 agosto 2017
    Reply

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