Lo strano caso di Zeus

Ieri sera ho scoperto che Zeus (il dio greco) in ceco si dice Zeus. E fin qui niente di strano, ne esistono di parole simili tra ceco e altre lingue.

La cosa curiosa si trova però quando si guardano gli altri casi, a partire dal genitivo che è Dia

1.pád Zeus
2.pád Dia
3.pád Diovi
4.pád Dia
5.pád Die
6.pád Diovi
7.pád Diem

Ok, siamo sempre lì tra Zeus e Dia. Non è che al genitivo lo cambiano in Giuseppe, per carità.
Però va’ a sapere perché al nominativo usano una forma e dal genitivo poi un’altra.

Ora trovatemi una cosa più bizzarra in un’altra lingua.

32 Comments

  1. Mauro said:

    Cioè usano il greco nel nominativo e il latino negli altri casi? Che senso ha?

    28 Giugno 2017
  2. Paolo (北海道) said:

    Probabilmente presa di peso dalla declinazione di Ζεύς in greco antico:
    “Zeus”, forma il nominativo e il vocativo dal tema Ζευ, mentre gli altri casi si formano dal tema Δι.

    Nominativo ὁ Ζεύς
    Genitivo τοῦ Διός
    Dativo τῷ Διί
    Accusativo τὸν Δία
    Vocativo ὦ Ζεῦ

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      Probabilmente presa di peso dalla declinazione di Ζεύς in greco antico:

      Eh, ma il ceco ha qualche caso in più.
      E al vocativo rimane con la radice Di-

      Oltre al fatto che Diovi al dativo non è greco manco per un po’ (-ovi è il classico dativo ceco)

      28 Giugno 2017
  3. Paolo (北海道) said:

    OK ma ci assomiglia no?

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      OK ma ci assomiglia no?

      certo, quello che non capisco è, se tu cechizzi una parola per metà perché non cechizzarla tutta.
      Prendi i casi che non esistono in greco: lì se li sono presi di sana pianta con la radice di-; avrebbero potuto prenderseli di sana pianta dall’altra radice. E a quel punto avrebbero potuto farlo con tutti i casi.
      Di fatto ti stai inventando parole dal nulla per la tua lingua.

      28 Giugno 2017
  4. Paolo (北海道) said:

    “se li sono presi di sana pianta con la radice di-; avrebbero potuto prenderseli di sana pianta dall’altra radice”
    Perfettamente d`accordo! Ma sbaglio o scrivevi tempo fa che nella lingua ceca ci sono diverse eccezioni e bizzarrie…?

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      hai voglia quante bizzarrie ci sono.
      Tipo che c’è il plurale da 2 a 4 e un altro da 5 in su.

      28 Giugno 2017
  5. shevathas said:

    anche in latino, al nominativo e al vocativo Giove, l’equivalente romano di Zeus, è iuppiter, contrazione di “iovis pater” mentre negli altri casi segue usa la radice “iov”.

    di seguito la declinazione del nome:

    Nom iuppiter
    Gen iovis
    Dat iovi
    Acc iovem
    Voc iuppiter
    Abl iove

    28 Giugno 2017
  6. Aq said:

    Visto che salvo comuni ipotetiche radici (di parole simili) indeuropee gli antichi slavi progenitori dei cechi non sembrano aver avuto Giove-Zeus nel loro Olimpo, probabilmente i primi che ne hanno scritto in ceco erano classicisti vari che hanno preso di peso, con qualche stranezza, dal greco antico.

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      ok, ma perché il vocativo allora no?
      Non si sono accorti che in greco il vocativo aveva la stessa radice del nominativo?

      28 Giugno 2017
  7. epsilon said:

    Oh, beh… restando nei paterni lidi, c’è il caso degli ovini “multitransgender”.
    Prendi 100 pecore sparse: sono femmine.
    Riuniscile: cambiano sesso (il gregge).
    Dividi il gruppo in due: tornano femmine (le greggi).
    Da perderci la testa… un povero pastore solitario non sa più cosa si sta ingroppando…
    😀

    28 Giugno 2017
  8. fgpx78 said:

    Vabbè, ma io ho smesso da tempo di chiedermi perché sta lingua, come lo slovacco, sia piena di eccezioni e complicazioni inutili.

    Anche perché quando lo chiedo, loro non sanno rispondere.

    28 Giugno 2017
  9. epsilon said:

    Se mi si passa il doppio post e la semiovvietà, come scordare l’italico dilemma:
    perché “tutto attaccato” si scrive staccato e “staccato” si scrive tutto attaccato?!?
    🙂

    28 Giugno 2017
  10. epsilon said:

    E la pronuncia dei numeri, od ancor peggio delle date, in francese?!?
    E.g. 1997: diventa 19 – 100 – 4 – 20 – 17 (dix-neuf cent quatre-vingt dix-sept);
    se poi consideriamo che a ben vedere anche 19 e 17 sono composti diventa: 10 – 9 – 100 – 4 – 20 – 10 – 7.
    Roba da messaggio cifrato su Radio Londra…

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      no, questo è vero, sui numeri qua siamo messi abbastanza normalmente.
      A parte al fatto che quando devi pronunciare numeri come 444 ti si può annodare la lingua

      28 Giugno 2017
  11. epsilon said:

    Non vorrei passare per inquinatore di commenti per cui che il padrone di casa mi fermi pure quando più gradisce ma a questo punto, parlando di lingue e numeri, chi sa qual è quel numero in forma di parola che in una certa lingua ha due valori distinti?

    28 Giugno 2017
  12. epsilon said:

    “in una certa lingua” => “in un certo paese”
    Scusate il refuso, detto anche “qui quo qua”.

    28 Giugno 2017
  13. Mauro said:

    A proposito di numeri, in tedesco c’é l’inversione decine-unità.
    Mi spiego meglio. prendiamo il numero 24.
    Italiano: ventiquattro, 20+4
    Francese: vingt-quatre, 20+4
    Inglese: twenty-four, 20+4
    Spagnolo: vienticuatro, 20+4
    Tedesco: vierundzwanzig, 4+20

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      A proposito di numeri, in tedesco c’é l’inversione decine-unità.

      Delle volte capita anche in ceco (ufficialmente no, ma nel linguaggio parlato ogni tanto lo senti)

      28 Giugno 2017
  14. Mauro said:

    ufficialmente no, ma nel linguaggio parlato ogni tanto lo senti

    Come mai questa discrepanza ufficiale-parlato? (In tedesco esiste quella forma… se dici zwanzig und vier ufficialmente non dici nulla, nel parlato capiscono 20,4 oppure che stai parlando di due numeri separati).

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      Come mai questa discrepanza ufficiale-parlato?

      Perché subiamo l’influenza del tedesco!

      Poi vabbe’ il ceco ha molte differenze tra lingua ufficiale e parlato.
      Motivo per cui io spesso consiglio di buttarsi tra la gente e imparare il ceco parlato rispetto a prendere in mano il libro (almeno nei primi tempi).
      Perché altrimenti non impari il ceco vero, quello che si parla.

      28 Giugno 2017
  15. Mauro said:

    In tedesco esiste SOLO quella forma…

    28 Giugno 2017
  16. epsilon said:

    Mattia dixit:
    “Perché subiamo l’influenza del tedesco!”

    Beh… se poi il tedesco influenza inglesi e francesi, ecco che il cecoslovacco dei Sudeti si sveglia alla mattina e se lo ritrova ospite a colazione.

    28 Giugno 2017
  17. epsilon said:

    Mauro dixit:
    “A proposito di numeri, in tedesco c’é l’inversione decine-unità.”

    Beh, parzialmente (altra “stranezza”) l’abbiamo anche noi nella seconda decina:
    UNdici
    DOdici
    TREdici
    QUATTORdici
    QUINdici
    SEdici
    Ecco che però poi la questione si ribalta:
    diciasSETTE
    diciOTTO
    dicianNOVE
    diciaDIECI 🙂

    Sempre parzialmente, nella seconda decina è presente anche in inglese:
    THIRteen
    FOURteen
    FIFteen
    SIXteen
    SEVENteen
    EIGHTeen
    NINEteen
    da cui i famigerati “teen agers”

    28 Giugno 2017
  18. Mauro said:

    Perché subiamo l’influenza del tedesco!

    Merkel imperialista! 😀

    28 Giugno 2017
  19. Mauro said:

    @ epsilon

    Ottima osservazione, giusto.
    Ma per il tedesco vale per tutte le decine, tranne che per i primi due numeri della seconda, che sono resi con una parola non composta dalle due cifre:
    11 = elf
    12 = zwölf

    29 Giugno 2017
  20. Epsilon said:

    Visto che me lo state chiedendo in tanti (in circa una ventina con uno scarto di venti), il paese in cui un certo numero in forma di parola può assumere valori diversi è il Canada ed il numero stesso è il bilione.
    Infatti i canadesi anglofoni utilizzano la cosiddetta “scala corta” per cui per loro un bilione vale un miliardo (10^9) mentre i canadesi francofoni utilizzano la “scala lunga” e per quest’ultimi un bilione vale un milione di milioni (10^12).
    Ovviamente il casino si ripercuote anche sui composti successivi (trilione, quadrilione, etc.) per i quali la scala corta si muove a passi di 10^3 mentre la scala lunga a passi di 10^6.
    Per cui tutte le volte in cui dovrete disquisirete di bilioni con qualcuno in Canada (eventualità di cadenza quasi quotidiana), chiedetegli se è di origine inglese o francese… se vi risponde “Wǒ shì zhōngguó rén” siete però nella melma e preparatevi a parlare come minimo di miriadi, giusto se siete fortunati
    🙂

    29 Giugno 2017
  21. Epsilon said:

    “dovrete disquisirete” => “dovrete disquisire”
    Sorry

    29 Giugno 2017
  22. Epsilon said:

    Mauro dixit:
    “11 = elf
    12 = zwölf”

    che, ma guarda un po’ i casi della vita, corrispondono giusto giusto all’eleven e twelve albionici
    🙂

    29 Giugno 2017
  23. Mauro said:

    che, ma guarda un po’ i casi della vita, corrispondono giusto giusto all’eleven e twelve albionici

    Ma non dirmi! 😀

    Che non siano forse entrambe lingue di radice germanica? 😉

    29 Giugno 2017
  24. Mauro said:

    A proposito del discorso ufficiale vs. parlato che si faceva con Mattia qualche commento fa mi è venuto in mente un esempio in tedesco.

    Giugno si dice Juni, luglio si dice Juli. E in tedesco corretto è così e punto.
    Però nel parlato (soprattutto al telefono, meno dal vivo) le due parole rischiano di confondersi, quindi i tedeschi spesso dicono “Julai” e non Juli per dire luglio.
    È scorretto, ma serve a distinguere i due mesi.

    29 Giugno 2017
  25. Turz said:

    Però va’ a sapere perché al nominativo usano una forma e dal genitivo poi un’altra.
    Ora trovatemi una cosa più bizzarra in un’altra lingua.

    Già, anda a sapere perché. Io vado e noi andiamo. Prima andavano, ma ora vanno.

    Per non parlare di essere/sono/ero/fui, ben 4 radici diverse.

    quindi i tedeschi spesso dicono “Julai” e non Juli per dire luglio.

    E “Juno” anziché Juni per dire giugno.

    2 Luglio 2017

Comments are closed.