L’ennesima sparata di bergoglio

Che il dott. bergoglio sia una persona profondamente ignorante già lo sapevamo da tempo. Oggi si avventura nel capo dell’economia e ne spara un’altra delle sue. Secondo il dott. bergoglio è (evidenziazione mia)

urgente un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare

La classica idiozia per cui per creare lavoro per i giovani bisogna mandare in pensione i vecchi.
No, non funziona così. I posti di lavoro non si creano così.

Per creare lavoro per i giovani bisogna fare in modo che l’economia funzioni meglio, che si sviluppi e quindi crei posti di lavoro nuovi, posti di lavoro veri.
Posti di lavoro frutto di una economia che tira.

Se invece un posto di lavoro lo crei mandando un vecchio in pensione in realtà non hai creato niente. Il posto di lavoro è sempre uno, e in più devi pagare una pensione.

Uno dice, ma intanto così il giovane lavora. Ma anche no. Perché non necessariamente il lavoro del vecchio che va in pensione può/deve essere occupato da un giovane.
La professionalità di tutto il “parco lavoratori” di un paese si evolve in decenni. Guardate i lavori che facevano i dipendenti italiani quaranta anni fa e quelli che fanno ora. Sono totalmente cambiati. Quaranta anni fa le città italiane erano ancora piene di fonderie, ora non più.  Pensare che un giovane vada a ricoprire un posto di lavoro lasciato libero da un vecchio significa vincolarlo a fare il suo stesso lavoro. Magari un po’ più aggiornato, ma siamo lì.
Ma così significa che l’economia non si evolve. Continuiamo a fare le stesse cose in eterno: ricetta perfetta per fallire.

Un giovane deve fare un lavoro diverso rispetto al vecchio, un lavoro più evoluto. E un lavoro così lo ottieni creando nuove attività economiche, diverse da quelle che dànno un lavoro al vecchio.
Il creare lavoro per il giovane dovrà dunque essere una cosa indipendente dal fatto che il vecchio vada in pensione o no.

Bergoglio mio caro, dedicati a rosari e sante messe e lascia perdere tutto il resto.

13 Comments

  1. Aq said:

    Ci si domanda se c’e’ o scaltramente ci fa…i gesuiti non erano persone coltissime e di solito dal qi elevato? ..

    28 Giugno 2017
    • mattia said:

      i gesuiti non erano persone coltissime e di solito dal qi elevato? ..

      bergoglio evidentemente no.

      28 Giugno 2017
  2. Andrea Occhi said:

    Ci sono alcuni lavori per cui sì, puoi interscambiare un vecchio con un giovane.
    Il mio ex capo è andato in pensione e sono entrato io. Occupando la stessa posizione, ma facendo il lavoro in maniera molto diversa, portando sensibilità, conoscenze, competenze diverse dalle sue.

    Dove lavoro io (società di servizi) chi rimane dopo l’età della pensione “ruba” un posto di lavoro a qualcun altro che può entrare dopo. Anzi, il fatto di inserire figure più giovani (e quindi, tendenzialmente, più abituate alle nuove tecnologia) porta inevitabilmente a rendere il lavoro più efficiente, efficate e meno pesante, sfruttando a pieno le tecnologie a disposizione. Chi fa questo lavoro da anni non ha voglia di innovare, chi è appena entrato invece ha l’entusiasmo del novellino.

    È chiaro che sono tutti discorsi generali e che ci sono giovani molto più tradizionalisti si molti vecchi, però in generale ciò non è vero.

    28 Giugno 2017
  3. marco ferazzani said:

    Ma chiaramente loro hanno l’idea del posto fisso alle poste o in un luogo qualsiasi della pa, chiaro che per loro va a casa uno ne entra uno qualsiasi di nuovo.

    28 Giugno 2017
  4. Loris said:

    Senza contare che praticamente il giovane poi va al lavora per pagare la pensione anticipata al vecchio, insomma magari lui ha lavoro, ma dal punto di visto dei conti pubblici non ha migliorato nulla.

    28 Giugno 2017
  5. Andrea Occhi said:

    Ma chiaramente loro hanno l’idea del posto fisso alle poste o in un luogo qualsiasi della pa, chiaro che per loro va a casa uno ne entra uno qualsiasi di nuovo.

    Ragazzi, una segretaria è una segretaria. Esce una vecchia, entra una giovane, sempre la segretaria farà.
    Così come una operatrice paghe, una che inserisce la contabilità, praticamente tutta la dirigenza, commesse, magazzinieri, autisti, eccetera eccetera.

    Se c’è uno stop all’uscita dei vecchi e l’economia non si espande (anzi si contrae), quindi non crea necessità di altro lavoro, è ovvio che chi entra farà fatica a trovare lavoro.

    29 Giugno 2017
    • mattia said:

      Se c’è uno stop all’uscita dei vecchi e l’economia non si espande (anzi si contrae),

      Il problema è quello.
      Se l’economia si contrae non è che puoi creare posti di lavoro mandando in pensione prima la gente.
      È un trucchetto contabile.

      Se l’economia si contrae la soluzione è rilanciare l’economia.

      29 Giugno 2017
  6. mamoru said:

    ho notato che in italia ci sono piccole realta’ che non prendono in considerazione di espandersi.
    fanno 3 commesse l’anno per sopravvivere, piazzano i loro impiantini, magari all’estero, ma rimangono 4 gattiper decenni, poi il titolare muore e l’azienda svanisce. in usa senti di gente che parte cosi’ ci resta per qualche anno poi inizia a strutturarsi e li 1 segretaria non ti basta, 1 autista non ti basta, l’ufficio tecnico lo devi mettere in piedi altrimenti non gestisci piu’ l’azienda.

    29 Giugno 2017
    • mattia said:

      ho notato che in italia ci sono piccole realta’ che non prendono in considerazione di espandersi.

      eh, ma in italia si lodano le piccole imprese “tessuto vitale dell’economia italiana!” senza ricordarsi che una piccola impresa è un’impresa che non è mai cresciuta.

      Ricordo ancora il proprietario di una famosa azienda di motori elettrici che anni fa disse: nell’industria non puoi rimanere delle stesse dimensioni: o ti espandi o ti contrai. Quindi se non vuoi morire devi per forza espanderti.

      29 Giugno 2017
  7. Andrea Occhi said:

    Se l’economia si contrae non è che puoi creare posti di lavoro mandando in pensione prima la gente.
    È un trucchetto contabile.

    Ovvio.
    Ma quello che è stato fatto è il contrario, ovvero peggiorare la situazione già in difficoltà per la contrazione dell’economia allungando l’età pensionabile, e quindi ritardando il turnover (e alzando l’età media dei lavoratori, soprattutto quelli della PA, che non aiuta a portare innovazione) e rendendo ancora più scarsi i già scarsi posti disponibili.


    Se l’economia si contrae la soluzione è rilanciare l’economia.

    Chiaro. Ma se non posso, non so, non voglio rilanciare l’economia, l’innalzamento dell’età pensionabile ha peggiorato ulteriormente le cose. Inoltre un nuovo assunto costa meno (e posso così aiutare il rilancio) e in generale può portare innovazione nell’azienda (se non altro perché magari il vecchio faceva le cose allo stesso modo da anni…)

    29 Giugno 2017
  8. Shuren said:

    @mamoru

    “ho notato che in italia ci sono piccole realta’ che non prendono in considerazione di espandersi.”

    Puoi sostituire “ho notato” con “è documentato”.

    Fatti un giro nei siti web delle camere di commercio più importanti (Roma, Milano, Torino, Firenze ecc.) e troverai bandi a sostegno delle PMI. Ad esempio per partecipare alle fiere di settore. Si tratta di paghette, 10.000/15.000/20.000 euro di spese ammissibili. Certo, non si buttano via, ma sempre di pioggerellina si tratta per iniziative a breve periodo, con impatto immediato.

    Oppure vatti a vedere i bandi del Ministero dello Sviluppo Economico, anche quelli scaduti da 1 o 2 anni per capire il sistema premiale verso le PMI. Gli importi a volte sono più alti, ma sempre a supporto di export e internazionalizzazione per le PMI. A parte i consorzi, non vedo concentrazioni (mi viene da pensare alla classica fusione) o aumento delle dimensioni. Se le cose sono cambiate, ditemelo.

    Oppure i bandi regionali di sviluppo per il settore ICT, dove oltre alle startup innovative, si usa come criterio la definizione di PMI.

    Sulla definizione di PMI, spesso in questi bandi si fa riferimento alla Raccomandazione della Commissione che puoi trovare a questo link:

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32003H0361&qid=1440203903711&from=IT

    Avrai quindi una (parziale) dimostrazione che in Italia c’è una componente culturale che spinge a rimanere piccoli (la mia azienda di famiglia nooooooo!!!!) e un sistema sussidiario/premiale a supporto.

    Questo è quanto 2 anni fa ho visto e quanto ricordo.

    29 Giugno 2017
  9. mamoru said:

    bhe mattia, in giappone il sistema e’ quello di bergoglio in fondo… ci sono aziende in cui raggiunti i 60 anni i dipendenti si licenziano e poi li trovi ai grandi magazzini e fare le guardie o con la paletta in strada a segnalare il traffico fuori dai parcheggi/cantieri. giusto perche’ si trovano con una finestra di anni senza pensione… e ovviamente il grande magazzino, che il “sistema” “costringe” a prendere il vecchio per fare un lavoro “inutile” , quella paga te la carica pesantemente sul cartellino del prezzodi qualunque cosa.
    quelli piu’ fortunati si licenziano e si fanno riassumere con la paga del livello minimo pur conservando lo stesso titolo e facendo lo stesso mestiere (questi 3 anni ho lavorato giuato in un gruppo con uno di questi) … ovviamente niente affiancamento e i piu’ giovani non vedevano l’ora che si levasse dai coglioni.

    vabbe’ stiam parlando di giappone, dove quello che non fai col debito pubblico, lo fai col falso in bilancio aziendale, le partite di giro colossali, l’evasione fiscale, e le isole cayman.

    30 Giugno 2017
  10. Kheimon said:

    Un altro problema è che l’unico modo per sostituire ogni vecchio con un giovane mantenendo un rapporto numerico 1:1 è sfruttando il giovane sì e no al 10%.

    Sono tornato di recente nella segreteria della mia scuola superiore in Italia. Vi si aggirano una dozzina di minus habentes che non sopravviverebbero dieci minuti in qualsiasi ambiente di lavoro vero. Potrebbero essere sostituiti da due studenti appena diciottenni della stessa scuola senza perdite di efficienza, ANZI. Un po’ di automazione consentirebbe di avere in segreteria due giovanotti part-time, giusto perché così uno copre l’altro in caso di infortuni o malattie.

    Buona parte dei vecchi impiegati in lavori d’ufficio non di concetto che si vorrebbe sostituire rende 1/10 di un giovane. In molti casi il loro lavoro è già stato ampiamente automatizzato e il loro posto di lavoro è solo un ammortizzatore sociale.

    2 Luglio 2017

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