Sono un cavallo

Ti accorgi che il mondo è vicino al collasso quando una scenetta umoristica di un film di quarant’anni fa ormai è diventata realtà. Senza il fattore umoristico.
Perché loro lo facevano per ridere, ma questi lo dicono sul serio.

Linee guida della British Medical Association per una comunicazione efficace: una lingua inclusiva sul posto di lavoro.

Perché le parole sono importanti! ci dicono nel presentare queste linee guida. Potresti offendere qualcuno senza nemmeno accorgertene.

Bene, cosa dicono queste linee guida?

Invece di usare il termine “madre incinta” bisogna dire “persona incinta“.
E perché mai, vi domanderete? Se è una persona incinta è automaticamente una donna, no?

No.

Seconda la  British Medical Association rimangono incinti anche gli uomini.

La gran parte delle persone incinte o che partoriscono si identificano come donne. Tuttavia ci sono uomini intersessuali e uomini transessuali che possono rimanere incinti.

Che per livello di assurdità mi ricorda la barzelletta di quello studente che si dimenticò un meno nella forza di gravità durante un esame e il professore gli lanciò il libretto della finestra dicendogli di andare a prenderlo al piano superiore.
Solo che qui non è una barzelletta, dicono seriamente che gli uomini possono restare incinti.

A questo punto la prossima volta che finisco in un ospedale britannico dico che sono un cavallo e pretendo che gli infermieri mi salutino con un nitrito per rispettare la mia identità di specie.

 

Piesse: a questo punto l’unica spiegazione che accetterei è che alla BMA gira della roba di ottima qualità.

PiPiesse: ho impiegato mezz’ora a verificarla, ma sembra davvero autentica. Il pdf con le linee guida è linkato anche da questa pagina del sito della BMA. 

65 Comments

  1. Claiudio said:

    Ma il merdismo ha questo punto di contatto con il Cristianesimo?
    Intendo sulla questione di genere.

    1 Febbraio 2017
    • mattia said:

      cosa c’entra il merdismo?
      Questa è una questione di scienza (ma anche soltanto di realismo): sei incinta? Significa che hai un utero.
      Hai un utero? Allora sei una donna.
      Poi puoi anche essere convinta di essere un sidecar se la tua mente ti dice così, ma ti assicuro che non sei un sidecar, sei una donna.

      1 Febbraio 2017
  2. Shuren said:

    “A questo punto la prossima volta che finisco in un ospedale britannico dico che sono un cavallo e pretendo che gli infermieri mi salutino con un nitrito per rispettare la mia identità di specie”

    Oh ma questo è assurdo! Insomma, lo sanno tutti che se una persona è incinta è automaticamente un cinghiale, io sono un cinghiale, un cinghiale, un cinghiale!

    IO SONO UN CINGHIALE! GRUUUUNF!

    https://www.youtube.com/watch?v=kJMN2To0FC4

    1 Febbraio 2017
  3. Mauro said:

    Io sono ateo e anticlericale (ribadisco: anticlericale, non antireligioso… che sarebbe ben altra cosa).
    E su certi argomenti io e Mattia proprio non concordiamo. Ma non concordiamo fino a che si tratta di opinioni e di fede.
    Quando si tratta di scienza… beh, la scienza è scienza. Punto. E al suo metodo e ai suoi fatti ci inchiniamo entrambi, sia io che Mattia.
    E per rimanere incinta devi essere biologicamente donna.
    Come ti senti psicologicamente non conta (anche perché se ti sentissi veramente uomo non ti saresti fatta mettere incinta, biologia o non biologia).

    1 Febbraio 2017
  4. mamoru said:

    e’ a causa di cose come questa che dal primo mandato trump si passera’ al secondo, e dal secondo all’ incoronazione a ” dio imperatore”… scherzi a parte qui stanno tirando la corda… non per i diritti civili, ma siamo in un’escalation di cazzate che rischia di smerdare qualunque rivendicazione, dato che quando a tutto si da’ lo stesso valore nulla ha piu’ valore.

    assieme a quella dei boyscout che prendono i “bambini transgender” qualunque cosa voglia dire, stanno sbroccando forte.
    un poco come quella attrice di 15 anni in usa che alla c.d. marcia delle donne rivendicava con un cartello il SUO diritto ad abortire…inutile dire che a momenti non potrebbe nemmeno rivendicare di poter scopare legalmente in USA (mi pare che i 18anni siano la legal age un po’ dappertutto la’).
    se questo e’ il nuovo che avanza…

    1 Febbraio 2017
  5. fgpx78 said:

    LA BMA. I medici. Cioè probabilmente l’unico gruppo che non ha alcuna scusante per il non usare terminologia legata alle proprietà fisiche (uomo, donna, misto).
    Pazzesco.

    1 Febbraio 2017
  6. airone76 said:

    Mamoru:
    “assieme a quella dei boyscout che prendono i “bambini transgender” qualunque cosa voglia dire, stanno sbroccando forte.”

    I boyscout (americani, che qui in europa è diverso) hanno solo cambiato il momento in cui identificano il genere della persona: prima si definiva il genere alla nascita (e veniva considerato bambino o bambina e iscritto in tal senso in base a cosa era nato), ora lo si riconosce all’atto dell’iscrizione (cioè in base a ciò che è al momento attuale). Considera che moltissimi gruppi sono solo maschili o femminili e un bambino/adolescente che ha avuto una operazione del genere poteva sentirsi molto frustrato. Per il 99.999% dei bambini non cambia nulla, per chi ha cambiato genere è positivo in quanto lo si riconosce con il genere attuale e non il precedente. I titoloni dei giornali servono solo a acchiappare i click e servirebbe leggere bene gli articoli.
    Nessuno sta sbroccando, per lo meno in quell’ambito.

    1 Febbraio 2017
  7. Claiudio said:

    Questa è una questione di scienza (ma anche soltanto di realismo): sei incinta? Significa che hai un utero.

    Secondo logica, dal punto di vista scientifico ha più peso l’affermazione di un’associazione di medici che non un professore di campi magnetici.

    Poi puoi anche essere convinta di essere un sidecar se la tua mente ti dice così

    E qui si esce alla grande dalla scienza e si finisce in almeno altri due campi.
    Sempre che non riconsideri “psicologia” come scienza.

    1 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Secondo logica, dal punto di vista scientifico ha più peso l’affermazione di un’associazione di medici che non un professore di campi magnetici.

      Esattamente l’opposto.
      Dal punto di vista scientifico non esiste il principio d’autorità. Quelli possono anche essere dei medici ma se dicono una sciocchezza essa rimane una sciocchezza.
      Dopo tutto ne abbiamo moltissimi di medici che dicono sciocchezze, come premi Nobel che sostengono l’efficacia dell’omeopatia.
      Siccome però nella scienza non conta il principio d’autorità anche il mio idraulico può dimostrare che è una stupidaggine.
      Quindi no, l’affermazione di un’associazione di medici non ha più peso.

      E qui si esce alla grande dalla scienza

      Infatti è anche solo realismo.
      Una mela è una mela. Un tavolo è un tavolo.
      Puoi colorarlo di rosso e mettergli un picciolo ma rimane un tavolo.

      Non è nemmeno necessario fare tutti i passaggi del metodo sperimentale che sta alla base della scienza, basta limitarsi al primo passo: osservare la realtà.

      1 Febbraio 2017
  8. shevathas said:

    @airone non so come funzioni negli USA, ma se l’operazione è autorizzata non dovrebbe avvenire anche il cambio dei documenti e di genere dal punto di vista legale?

    Per il resto su questa storia di “rispettare le sensibilità” penso ci si sia fatti prendere un po’ troppo la mano arrivando, a furia di voler essere più realisti del re, ad assurdità come gli uomini incinta. Purtroppo l’accusa “non rispetti la mia sensibilità” invece di un: “non dire sciocchezze, stai frignando per cose senza senso”, quando ci vuole, causa sempre imbarazzatissime scuse.
    Quasi che il dire che solo le donne possono essere incinta e non gli uomini, sia un crimine contro l’umanità. E poi ci si stupisce che in segreto la gente voti un caprone come Trump ai paladini della politically correctness.

    PS
    Non oso pensare a cosa sarebbe potuto capitare se i Monty Phyton avessero fatto questa gag oggi.
    https://www.youtube.com/watch?v=Sz9rJowh0pY

    1 Febbraio 2017
  9. Federico said:

    In realtà basta leggere bene quello che dicono e si capisce che hanno ragione loro. Parlano di “trans men”.
    Il termine sta ad indicare le persone che sono uomini ma nate in un corpo di donna, e che quindi affrontano una transizione Female-to-Male (F2M).

    Naturalmente queste persone hanno un utero e possono rimanere incinte.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Trans_man

    1 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Un trans man non esiste.
      Un trans man è una donna.
      Potrà pure essere convinta di essere un uomo ma rimane donna.

      Trans man è una definizione politicamente corretta per non ammettere la realtà.
      Usando la stessa logica dovresti chiamarmi “uomo cavallo” perché sono convinto nella mia testa di essere un cavallo. Oppure dovresti chiamarmi “uomo mietitrebbia” perché sono convinto di essere una mietitrebbia.
      Mi chiameresti “uomo mietitrebbia”?

      1 Febbraio 2017
  10. ava said:

    Mi pare , francamente, che il mondo medico non metta sufficienti paletti noi confronti delle pseudoscenze , pseudocure, e cazzate varie.
    Francamente se ne vedono di ogni colore . visto che , per dire, in Italia c’è un ordine professionale ed un albo, e penso anche negli altri paesi, sarebbe ora di fare pulizia di tutti i dementi che esercitano sulla base di fumose teorie assurde.

    1 Febbraio 2017
  11. ZioPippo said:

    La “donna” è l’individuo femminile della specie umana, quindi la “femmina di essere umano”, e la femmina è “l’individuo che produce solo gameti femminili”. C’è poco da girarci intorno, se sei incinta sei femmina e sei donna, biologicamente e medicamente parlando. se vuoi salvaguardare la psiche di chi non si sente ciò che è (ma di fatto, diciamolo, lo è comunque) bastava usare “pregnant female human” e saremmo a posto senza essere troppo ridicoli come con “pregnant people”.

    1 Febbraio 2017
  12. ZioPippo said:

    “Il termine sta ad indicare le persone che sono uomini ma nate in un corpo di donna” ecco, la finiamo di usare certe definizioni da baci perugina? Non sono “uomini nati in un corpo di donna”, sono DONNE che si sentono uomini. Ciò che sei, biologicamente, è un fatto. E’ un dato di fatto scientifico. Ciò che ti senti è frutto della tua mente. Usare le parole a cazzo di cane non aiuta.

    1 Febbraio 2017
  13. mamoru said:

    @airone
    i virgolettati riportati dai giornali che ho letto davano una semplice dichiarazione di gender al posto del sesso sul certificato di nascita.
    niente menzione a operazioni, malattie rarissime, presenza di pisello o meno.

    ora siccome e’ tutto arbitrario ormai, vorrei capire fino a che livello di malattia mentale dobbiamo tollerare.
    va bene essere inclusivi, ma se dobbiamo fare i salti tripli carpiati per includere ANCHE le code gaussiane dello 0.001 percento capisci che non e’ piu’ finita, se non altro perche’ si aprono una caterva di problemi e di contraddizioni irrisolvibili.

    perche’ se io maschio biologico di 40anni mi identifico con una bambina di 12 anni, perche’ non posso unirmi alle mie amichette girlscout e andarci a fare la docia assieme?
    perche’ ho il pisello? e perche’ un paletto arbitrario che offende il mio gender e’ meno grave della bambina trans che fa il maschio? siamo entrambi minoranze, siamo entrambi afflitti da rari disturbi di gender…. e non e’ solo per i boyscout e’ un discorso generale. un livello di discriminazione ci sara’ sempre ed e’ indispensabile per far funzionare le cose.

    capisci che non se ne esce piu’e si poteva risolvere il tutto con un “le ammissioni potranno essere valutate anche in deroga a quanto previsto dallo statuto”. fine.

    1 Febbraio 2017
  14. mamoru said:

    saranno anche donne che si sentono uomini, ma come uomo io non ho mai pensato di farmi mettere incinto…
    non so voi.

    casomai quelli sono bisessuali o semplicemente quello che gli fa comodo o piacere essere. sicuramente non un uomo.

    1 Febbraio 2017
    • mattia said:

      quello che loro pensano di essere a me non interessa più di tanto.
      Io riconosco loro la libertà di dire che sono uomini, donne, carriole, paranchi…

      Quello che non accetto è che obblighino me a considerarle tali. Io non sono tenuto a reggere il loro gioco, nessuno mi può vietare di dire la verità per non ferirli.

      1 Febbraio 2017
  15. mamoru said:

    su questo mattia non ci piove.

    1 Febbraio 2017
  16. Faber said:

    Ti accorgi che il mondo è vicino al collasso

    Il mondo, no, pessimista 🙂
    L’Europa è collassata 🙁

    Ci sveglieranno i maomettani con questa nel c***: quando credi che sia finita, arriva il più bello.

    Se è una persona incinta è automaticamente una donna, no?

    In Italia, sì.
    Oltre la Manica, non so.
    Loro sono ancora quelli del “tempesta nella Manica, il continente è isolato dal Regno unito”.

    Seconda la British Medical Association rimangono incinti anche gli uomini.
    La gran parte delle persone incinte o che partoriscono si identificano come donne. Tuttavia ci sono uomini intersessuali e uomini transessuali che possono rimanere incinti.

    Mannò, dai, un po’ di elasticità mentale 🙂
    1. stanno applicando due logiche opposte agli intersessuali e ai transessuali:
    – intersessuale: sei una donna di 20 anni, con le tette e la vagina, e ti senti donna, ma scopri di avere i cromosomi XY e i testicoli ritenuti, anziché le ovaie: sei un uomo! (di regola non incintabile per assenza dell’utero)
    – transessuale: sei una donna di 20 anni, con le tette, la vagina, l’utero, le ovaie e i cromosomi XX, ma ti senti uomo: sei un uomo! (incintabile)
    2. non ho tempo e voglia di approfondire l’ermafroditismo vero, ma se hai vagina, utero e ovaie, precondizioni della gravidanza, come fai a dire di essere un uomo?
    3. stanno applicando alla lettera una certa massima, perché sanno che il transessualismo è una malattia mentale (in questo caso, buonsenso e WHO vanno ancora insieme, finché dura).

    E’ meglio che mi fermi qui 🙁

    Quasi quasi vado a scandalizzare altrove, dove c’è più sensibilità al politicamente scorretto 🙂

    1 Febbraio 2017
  17. Faber said:

    Io sono ateo e anticlericale

    Che rompiscatole, non ti bastava essere alpino 🙂
    Io sono anticlericale, ma solo agnostico.
    Però sono ciellino, cicca cicca cicca.

    Come ti senti psicologicamente non conta (anche perché se ti sentissi veramente uomo non ti saresti fatta mettere incinta, biologia o non biologia).

    Omofobo! Vergonia! Per una volta che un uomo può prenderlo dalla parte giusta!

    Parlando seriamente, come si sente psicologicamente conta, ma non tanto da dovere, noi, chiamarla Alessandro Magno o Napoleone Bonaparte, perché Genoveffa Fantozzi le dispiace.

    2 Febbraio 2017
  18. Faber said:

    Parlano di “trans men”.
    Il termine sta ad indicare le persone che sono uomini ma nate in un corpo di donna, e che quindi affrontano una transizione Female-to-Male (F2M).

    ZioPippo ha risposto delicatamente.
    Io ci vado giù più pesante.
    Queste persone sono donne malate di mente (come altre sono malate di cuore o di tiroide), che rifiutano il loro corpo.
    Trattamenti ormonali e chirurgia plastica sono il tentativo di bypassare la sofferenza cambiando l’aspetto corporeo, apparente causa della sofferenza stessa.
    Quando finisce bene, OK.
    Quando finisce male, sono c***i molto amari.

    2 Febbraio 2017
  19. Lela said:

    Magari ci fossero imbecillità solo sul “genere”.
    Invece.
    “You should avoid using language that stereotypes or implies that a particular AGE GROUP is more or less able. If you are using terms such as ‘older’ and ‘younger’ remember that these are relative and should be used within a clear and specifc context.” Traducendo: se chiamo “ragazzino” uno specializzando arrogante che ha appena fatto una ca**ata per metterlo al suo posto, è AGEISM.

    2 Febbraio 2017
  20. Lela said:

    Faber, quello che scrivi è proprio quello che non riesco a capire, cioè, perché uno che è convinto di essere invalido “dentro” e tenta di tagliarsi le gambe o accecarsi lo si accompagna dallo psichiatra (è vero, esistono persone con questo grave problema che li fa arrivare ad auto mutilarsi), e un uomo convinto di essere donna “dentro” lo si accompagna a farsi mutilare da un professionista, con operazioni chirurgiche carissim…ah. Ecco.
    Ah, tra l’altro, non sta bene dire “sex-change operation” ma bisogna dire “transition”. Perché?
    “Referring to a sex-change operation, or using terms such as pre-operative or post-operative inaccurately suggests that one must have surgery in order to transition.”
    Vergognosa insinuazione invero.

    2 Febbraio 2017
  21. shevathas said:

    ‘nzomma qualunque cosa tu dica rischi di essere silenziofobo ma se stai zitto vuol dire che sei rumorofobo…
    Fermate il mondo, voglio scendere…

    2 Febbraio 2017
  22. kheimon said:

    Questa rivoluzione che sta invadendo scuole, ospedali, aziende, ecc. non ha alcun contenuto o significato scientifico. Smettete per favore di parlarne facendo riferimento a scienza, logica, ragione, epistemologia. È un disegno politico e ideologico e buona parte dei movimenti “anti” sta avendo fortuna anche perché molti, pur non arrivando a formulare un pensiero di senso compiuto, “sentono” che qualcosa non va se uno o una si crede un posacenere e dobbiamo pure portargli rispetto.
    Una snowflake generation di smidollati confusi persino su se siano maschi o femmine.
    Ci sono due sessi, e il tuo è determinato prima della nascita. Le donne possono rimanere incinte. Non è più complicato di così.

    2 Febbraio 2017
  23. Mauro said:

    Che rompiscatole, non ti bastava essere alpino

    In montagna mi basta. In città serve di più 🙂

    2 Febbraio 2017
  24. Beppe Grullo said:

    Per curiosità sono andato a vedere su Gùgol e pare ci sia un unico caso al mondo di ermafrodita con netta prevalenza di cromosomi XY (96%) che abbia partorito

    http://www.fertstert.org/article/S0015-0282(08)00233-1/abstract

    In ogni caso resta valido il discorso che non siano “uomini”, ma ermafroditi appunto

    2 Febbraio 2017
  25. Paolo Ghezzi said:

    Mi sembra che ‘Mamoru’ abbia centrato il nocciolo del problema: si è ormai toccato il fondo (e si è anche cominciato a scavare) nel tentativo di ‘difendere’ alcune ‘minoranze oppresse’ che sono numericamente insignificanti. Ammettiamo pure che sia ingiusto ‘discriminare’ o ‘offendere’checchessia ma in questo caso abbiamo un’eccezione alla quarta potenza: una donna (se può concepire un figlio E’ UNA DONNA, punto e basta) che si crede un uomo, che malgrado si creda un uomo ha avuto rapporti sessuali con un altro uomo (di casi di Immacolata Concezione a quanto ne so ce n’è stato solo uno duemila anni fa o giù di lì, è rimasta incinta e si offende nel sentirsi definire ‘donna’. Quanti individui che rispondono a questa serie di eccezioni esistono? Due? Dieci?
    E se si considera doveroso arrampicarsi sugli specchi per non ‘discriminare’ queste persone a questo punto quale è il limite a cui è lecito arrivare? A quando avremo una campagna a favore dei ‘poveri pedofili’ discriminati?
    Personalmente resto del parere che la risposta migliore a questa massa di corbellerie sia invitare chi si ‘sente offeso’ da stupidaggini simili a far mercimonio del proprio tafanario…

    3 Febbraio 2017
  26. ZioPippo said:

    Il problema di fondo è che termini come “uomo” e “donna” hanno un doppio significato: scientifico e sociale/culturale. Così del resto come “maschio” e “femmina”. Questo è naturale, è ovvio che le parole assumano sfumature di significato diverse in un ambito o in un altro ma cavolo, DISTINGUIAMO gli ambiti! Il casino nasce quando una connotazione “culturale” viene applicata in ambito scientifico, in un ospedale certo non voglio essere offeso gratuitamente o trattato con modi rozzi, ma su materia scientifica non è corretto mischiare aspetti culturali. Se mi dicono che mi devo tagliare il pisello per salvarmi la vita, non è che dico “guardi ma io mi sento donna, non ho il pisello, lo rifiuto mentalmente”.

    3 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Il problema di fondo è che termini come “uomo” e “donna” hanno un doppio significato: scientifico e sociale/culturale.

      Consentimi di dissentire.
      Se c’è un doppio significato, al massimo, è che la parola “uomo” in italiano si riferisce all’umano di sesso maschile e, in un’altra accezione, al genere umano nel suo complesso (l’uomo di neanderthal).
      Che invece il termine “uomo” venga usato nella sua accezione di “umano di sesso maschile” da chi invece non lo è non implica che ci sia un significato aggiuntivo del termine. Significa solo che della gente usa le parole sbagliate.

      3 Febbraio 2017
  27. Faber said:

    perché uno che è convinto di essere invalido “dentro” e tenta di tagliarsi le gambe o accecarsi lo si accompagna dallo psichiatra

    Perché non appartiene a una lobby potentissima capace di far cancellare dall’ICD le malattie sgradite.
    I transessuali si sono accodati agli omoerotici e nell’immaginario comune non sono più malati di mente (vedi il commento di Federico).
    Se alla WHO rinsaviscono, rimetteranno l’omoerotismo nelle malattie mentali.
    Ma è più probabile che cancellino il transessualismo.
    Notare la finezza: i disordini della preferenza sessuale sono patologici, compresa la deviazione sessuale senza altre indicazioni; l’orientamento sessuale, di per sé stesso, non è mai patologico, perché gli orientamenti patologici sono stati trasformati in preferenze e classificati nel paragrafo precedente: alcuni, non tutti: copulare con gli animali è patologico, copulare solo nel c*** è normale (la vagina, ovvove!).
    In compenso, confondono il bondage con il sadomasochismo.

    4 Febbraio 2017
  28. Faber said:

    @ Paolo Ghezzi

    Una precisazione: è evidente che nel tuo commento ti sei riferito al concepimento verginale di Gesù, che è cosa diversa dall’immacolata concezione di Maria.

    4 Febbraio 2017
  29. Lela said:

    “Uomo” e “Donna” non hanno un significato culturale diverso da quello scientifico, semmai all’essere uomo o donna possono essere associati degli stereotipi, quelli sí di origine culturale.
    Ma uno stereotipo culturale è “alla donna non serve studiare perché tanto poi si occuperà solo della casa e dei figli, mentre all’ uomo serve perché dovrà lavorare per mantenere la famiglia”. Questo è un concetto estremamente opinabile e che si può considerare anche offensivo e può essere fonte di gravi discriminazioni.
    Ma “Una donna rimane incinta, mentre un uomo no” NON È UNO STEREOTIPO, è la realtà, e chi si sente discriminato ha un problema con l’accettazione della realtà.

    4 Febbraio 2017
  30. stephen said:

    @faber

    mi illumineresti sull’omoerotismo e sul fatto che dovrebbe essere malattia mentale?

    5 Febbraio 2017
  31. Federico said:

    Siamo passati da una discussione più o meno semantica ai grandi classici dell’omosessualità: dire che è una malattia mentale (ma senza usare il termine omosessualità, che raffinatezza) e mettere in mezzo la pedofilia.
    Ammetto che la categoria “ignoranza” del post è davvero azzeccata.

    Tra l’altro chi non riesce a comprendere un problema enorme come quello di queste persone (che comunque hanno bisogno di aiuto per la loro condizione) o per fortuna sua non si è mai trovato in una situazione analoga, o è talmente piccolo e meschino da non valere nemmeno un centesimo di un essere umano.

    6 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Tra l’altro chi non riesce a comprendere un problema enorme come quello di queste persone (che comunque hanno bisogno di aiuto per la loro condizione) o per fortuna sua non si è mai trovato in una situazione analoga, o è talmente piccolo e meschino da non valere nemmeno un centesimo di un essere umano.

      Se c’è un grande classico della fallacia in questo tema ebbene è proprio questo.

      Si continua a confondere l’empatia umana con la necessità di negare i fatti.

      Ovviamente chiunque capisce il problema di chi è nato uomo e si sente donna e l’opposto. Così come chiunque capisce il dramma di chi si crede Napoleone o una mietitrebbia.
      Ma questo non può – MAI – imporre a chicchessia di dire che quell’uomo è davvero una mietitrebbia.
      Perché non lo è.
      Non è che siccome quello sta vivendo un dramma allora io sono obbligato a dirgli “sì, è vero, sei una mietitrebbia”. Manco per il cazzo.
      Io ho tutto il diritto di dire che è un uomo e non una mietitrebbia e nessuno si deve permettere di dire che non posso.

      Questo non ha niente a che vedere con l’empatia umana.
      Se è un uomo è un uomo. Se è una donna è una donna.
      Nessuno ha il diritto di negare la realtà perché questa fa piangere qualcuno.

      6 Febbraio 2017
  32. Claiudio said:

    @mattia
    Siccome però nella scienza non conta il principio d’autorità anche il mio idraulico può dimostrare che è una stupidaggine.
    Quindi no, l’affermazione di un’associazione di medici non ha più peso.

    Hai dimostrato qualcosa?
    No.
    Hai solo negato l’esistenza di persone che hanno una anomalia.

    Non è nemmeno necessario fare tutti i passaggi del metodo sperimentale che sta alla base della scienza, basta limitarsi al primo passo: osservare la realtà.
    E la realtà quale è? Che NON esistono persone che fanno operazioni di cambio di “sesso”?

    Non capisco perché piuttosto non fai una battaglia sul fatto che cambino i significati alle parole, invece che offendere chi, per disgrazia, non ha i tuoi stessi riferimenti morali.

    Comunque…
    tutto questo è nato dal fatto che ho sbagliato a cercare di fare una battuta (punto di contatto fra merdismo e Cristianesimo) visto che ogni tanto ti diverti a fare l’apostata.
    Di questo ti mando le mie scuse.

    @Faber
    Nella pagina che hai indicato non vedo alcuna confusione fra SM e bondage, vorrei proprio capire come hai fatto ad arrivare a questo.

    7 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Hai dimostrato qualcosa?
      No.
      Hai solo negato l’esistenza di persone che hanno una anomalia.

      E quando mai avrei negato l’esistenza di persone che hanno una anomalia?
      È propio il contrario: sono qui a ribadirlo da quaranta commenti.
      Quello che ho negato è che quelle donne siano uomini – perché sono donne.
      Non ho negato che esistano donne che si sentono uomini, ho negato che siano uomini.

      E la realtà quale è? Che NON esistono persone che fanno operazioni di cambio di “sesso”?

      NO. La realtà è che un umano con un utero che concepisce e partorisce un bambino è una donna.
      Non è un paranco, non è un tavolo, non è un uomo. È una donna.

      Non capisco perché piuttosto non fai una battaglia sul fatto che cambino i significati alle parole, invece che offendere chi, per disgrazia, non ha i tuoi stessi riferimenti morali.

      1. Dove avrei offeso qualcuno?
      Affermare la realtà (una donna è una donna) non significa offendere nessuno.
      Se i fatti offendono qualcuno il problema è in quel qualcuno, mica nei fatti.

      2. Riferimenti morali?
      Eh?
      Dove avrei fatto riferimento ai miei riferimenti morali?
      Per dire che una donna è una donna e una chiave del dodici non c’è bisogno di alcuna morale: è la realtà e non c’è alcun modo per dissentire.

      8 Febbraio 2017
  33. Claiudio said:

    Non ho negato che esistano donne che si sentono uomini, ho negato che siano uomini.
    Va bene. Va bene.
    Come li si potrebbe definire quindi?

    Dove avrei offeso qualcuno?
    Banalizzando con la mietitrebbia

    8 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Come li si potrebbe definire quindi?

      Donne. Cioè quello che sono.

      Banalizzando con la mietitrebbia

      Quello non è banalizzare. È un modo per far capire un concetto semplice a coloro che non ce la fanno a capirlo.
      Io potrei dire semplicemente “Una donna è una donna e non diventa uomo solo perché pensa di esserlo” e il concetto è completo. Purtroppo però così in molti non la capiscono perché – tu pensa – sono convinti che a una persona basti pensare di essere uomo per esserlo.
      Allora per dimostrarne l’illogicità devo ricorre alla mietitrebbia.
      Se il mondo non fosse così idiota non dovrei parlare di mietitrebbia.

      8 Febbraio 2017
  34. Faber said:

    @ Claiudio

    F65.5 Sadomasochism: A preference for sexual activity which involves the infliction of pain or humiliation, or bondage.

    Hanno confuso l’oro del bondage con l’ottone del sadomasochismo: tinyurl.com/zm8vomq NSFW.
    Di per sé, il bondage (consensuale) non comporta dolore od umiliazione.
    Ovvio, non dev’essere improvvisato da un cretino, che poi si ritrova fra le mani un cadavere strangolato.

    La futura versione 11 dell’ICD dovrebbe prevedere come malattia solo il sadismo sessuale coercitivo, con esclusione del sadismo e del masochismo consensuali: tinyurl.com/juhrjqd

    8 Febbraio 2017
  35. Faber said:

    Non capisco perché piuttosto non fai una battaglia sul fatto che cambino i significati alle parole

    Scusate se mi impiccio, ma è proprio quello che Mattia ha fatto: contesta che si chiami uomo una donna: vagina + utero + salpingi + ovaie + bambino nell’utero = donna.

    Va bene che noi italiani siamo arretrati, ma gli psicologi con cui ne ho parlato confermano che quelle sono donne.
    Chiederò agli psichiatri.

    8 Febbraio 2017
  36. Faber said:

    @ stephen

    Porta pazienza, mi ricordo.

    8 Febbraio 2017
  37. ZioPippo said:

    Ma poi tornando al punto qui manco si parla di “uomini” e “donne” ma di “expectant mothers” vs “pregnant people”. La “madre” è l’individuo femmina che partorisce, quindi che c’è di strano? Pure che tu ti senti “uomo” (psicologicamente, culturalmente, socialmente, tutto quello che vuoi) se hai un utero, sei incinta, sei una “madre in attesa”, o una “donna incinta”. Perché in un ospedale, a meno che non siamo nel reparto di psichiatria, un “uomo incinto” ancora non l’ho visto.

    9 Febbraio 2017
  38. Claiudio said:

    @Faber
    Di per sé, il bondage (consensuale) non comporta dolore od umiliazione

    Infatti nella loro definizione NON vedo che lo comporti.
    È semplicemente un altro metodo per praticare il sadomasochismo.

    Però, però, ad onor del vero, una persona che si lascia legare (=abbandonarsi completamente all’altro) una qualche forma di ricerca della dominazione ce l’ha, quindi una piccola parte di umiliazione ci sta.

    Sinceramente non mi sembra di aver mai visto che negli ambienti che praticano bondage, il SM non fosse contemplato. Infatti sono talmente legati che in realtà li trovi sotto il termine “BDSM”.

    9 Febbraio 2017
  39. Claiudio said:

    Donne. Cioè quello che sono.
    “Solo” fisicamente.
    Mentalmente è tutt’altra cosa.
    Questa dicotomia esiste o no?
    O la persona è solamente il suo “io” fisico?

    Quello non è banalizzare. È un modo per far capire un concetto semplice a coloro che non ce la fanno a capirlo.
    E va benissimo.

    Ma secondo me, se l’obbiettivo è smettere che queste idee (malsane) continuino a prosperare, la soluzione non è quello di “condannarli” e poi ognuno rimane sulle proprie convinzioni.
    Se un maschio viene “istigato” e si convince che deve diventare morfologicamente femmina, deve capire anche lui che _non_ è la stessa cosa di una donna (morfologicamente e psicologicamente, dalla nascita).
    Perché, per me, un maschio con tendenze omosessuali, non è un uomo: è gay.

    9 Febbraio 2017
    • mattia said:

      “Solo” fisicamente.
      Mentalmente è tutt’altra cosa.

      Se mentalmente dico di essere una bambina giapponese di 6 anni tu ritieni che io sia tale perché lo sono “mentalmente”?

      Ma secondo me, se l’obbiettivo è smettere che queste idee (malsane) continuino a prosperare, la soluzione non è quello di “condannarli” e poi ognuno rimane sulle proprie convinzioni.

      Qui non c’è alcuna “convinzione” qui c’è la realtà.
      Io non condanno chi “mentalmente” pensa di essere un aliante.
      Condanno chi vuole obbligare me a dire che quell’uomo è un aliante altrimenti sono un aliantofobo.

      9 Febbraio 2017
  40. Claiudio said:

    Se mentalmente dico di essere una bambina giapponese di 6 anni tu ritieni che io sia tale perché lo sono “mentalmente”?
    E fisicamente cosa sei, un maschio?

    Servirà allora un termine nuovo per identificare questa tua condizione.

    Se tu sei malato di morbillo, devo dire che sei malato di scorbuto perché sei morbillofobico?

    9 Febbraio 2017
    • mattia said:

      E fisicamente cosa sei, un maschio?

      Servirà allora un termine nuovo per identificare questa tua condizione.

      Chiamami マッティアちゃん.
      Va benissimo.

      Adesso però dimmi: sono una bambina giapponese di 6 anni?

      9 Febbraio 2017
  41. Claiudio said:

    Chiamami マッティアちゃん.
    Va benissimo.

    Aiuta un povero ignorante che non conosce il giapponese: cosa vorrebbe dire? Potresti fare una traslitterazione?

    Adesso però dimmi: sono una bambina giapponese di 6 anni?
    Puoi essere almeno due cose:
    – senti un così forte disagio che già ti vesti da bambina di 6 anni, ti fai le treccine, ti _comporti_ da bambina di 6 anni? Ti vuoi addirittura evirare perché non ti va bene il corpo che hai ricevuto? Beh, sicuramente sei una persona che ha sicuramente un disturbo, di cui però non conosco il nome (e forse questo nome non esiste ancora, magari potrebbe essere qualcosa tipo “maschio trans queer ultra gender pansexual megatron”).
    – vuoi farti identificare per una bambina giapponese di 6 anni, ma rifiuti tutti gli annessi e connessi? E allora sei solo capriccioso (e sono generoso).

    Perfavore, ora rispondi a questo: ho 30 anni, ma i miei genitori non mi hanno mai fatto conoscere nessuno e i miei primi 13 anni li ho passati legato su un seggiolone, senza poter muovere braccia e gambe, con un pannolino e basta. E quando intendo senza conoscere nessuno intendo proprio non aver mai avuto interazioni con niente e nessuno.
    A trent’anni sono un uomo, un neonato o altro?

    Se non ti va bene, proviamo con questo: i miei genitori, fin da quando ero piccolo, più che a me erano affezionati alla vodka e sono stato talmente tanto in compagnia di cani che ho cominciato ad abbaiare, muovermi come un cane e comportarmi in tutto e per tutto come un cane.
    Se altri non mi avessero tirato fuori da lì, sarei arrivato a venti anni come un uomo, un cane o qualcos’altro?

    9 Febbraio 2017
    • mattia said:

      sicuramente sei una persona che ha sicuramente un disturbo

      E allora sei solo capriccioso (e sono generoso).

      Come ti permetti!
      Mi hai offeso!
      Vergogna!

      Subito una legge contro la -fobia!

      9 Febbraio 2017
    • mattia said:

      Perfavore, ora rispondi a questo: ho 30 anni, ma i miei genitori non mi hanno mai fatto conoscere nessuno e i miei primi 13 anni li ho passati legato su un seggiolone, senza poter muovere braccia e gambe, con un pannolino e basta. E quando intendo senza conoscere nessuno intendo proprio non aver mai avuto interazioni con niente e nessuno.
      A trent’anni sono un uomo, un neonato o altro?

      Un uomo.

      Se non ti va bene, proviamo con questo: i miei genitori, fin da quando ero piccolo, più che a me erano affezionati alla vodka e sono stato talmente tanto in compagnia di cani che ho cominciato ad abbaiare, muovermi come un cane e comportarmi in tutto e per tutto come un cane.
      Se altri non mi avessero tirato fuori da lì, sarei arrivato a venti anni come un uomo, un cane o qualcos’altro?

      Un uomo.

      Mi sembra anche abbastanza ovvio.

      Dopodiché, io sono una bambina giapponese di 6 anni o no?

      9 Febbraio 2017
  42. Claiudio said:

    Mi hai offeso!
    Vergogna!

    Capisco la battuta, ma tu essendo molto intelligente non penso ti fermerai alla prima metà della mia risposta.

    Perché se desidero parlare con gente capricciosa, andrei da altre parti.
    Se voglio capire meglio, tendenzialmente rimarrei qui.

    9 Febbraio 2017
  43. Claiudio said:

    Dopodiché, io sono una bambina giapponese di 6 anni o no?
    No.

    9 Febbraio 2017
  44. Faber said:

    Lungo e politicamente scorretto

    @Claiudio @stephen

    Infatti nella loro definizione NON vedo che lo comporti.

    Hai ragione, ho sbagliato io due volte:
    1. non ho considerato che bondage significa primariamente schiavitù (avevo in mente slavery)
    2. mi sono spiegato male: contestavo che la pratica del bondage (= legare) indichi di per sé una malattia mentale e che il bondage sia necessariamente una forma di sadomasochismo.

    Anticipo parte della risposta a stephen: ritengo segno di malattia mentale l’uso esclusivo del bondage per raggiungere l’orgasmo, con rifiuto volontario dei rapporti sessuali.
    Idem in caso di anilingio, (cosiddetto) autoerotismo, bierotismo, cunnilingio, eteroerotismo, fellatio, masturbazione, omoerotismo e sodomia esclusivi come sopra.
    Mi spiego: la complementarietà donna/uomo, pene/vagina, è funzionale al rapporto sessuale, che è funzionale al mantenimento della specie.
    Alla natura non interessa né che ci divertiamo né che non ci divertiamo: se ci divertiamo in maniera funzionale, restiamo sulla Terra come specie, altrimenti ciao.

    Circoscrivo sessualità e rapporti sessuali all’esercizio della copulazione tinyurl.com/j7mpazz
    Scrivo omoerotismo, anziché omosessualità, per lo stesso motivo per cui scrivo autoerotismo, anziché autosessualità.
    Né identifico l’eteroerotismo con la sessualità.
    Così definita la sessualità, l’autosessualità e l’omosessualità non esistono, l’eterosessualità è un pleonasmo.

    In genere, nella copulazione c’è erotismo, ma potrebbe mancare.
    Anilingio, cunnilingio, fellatio, masturbazione e sodomia possono accompagnare la sessualità, ma non sono sessualità.
    Anilingio, (cosiddetto) autoerotismo, cunnilingio, fellatio, masturbazione, omoerotismo e sodomia fini a sé stessi possono essere segno di tanto erotismo, ma non sono sessualità.
    Alternati/inseriti nella sessualità sono variazioni si spera piacevoli.
    Esclusivi della sessualità (= che escludono volontariamente la copulazione) nell’adulto indicano una maturazione sessuale incompleta e sono disfunzionali per la specie.

    Il nome brutale delle condizioni disfunzionali per l’individuo o per la specie è malattia; in questo caso, mentale.
    Il bierotismo e l’eteroerotismo esclusivi della sessualità sono malattie mentali.
    Anche l’avversione sessuale, ovviamente.
    Sull’altro lato, è malattia mentale la sessualità senza erotismo: tinyurl.com/jnt5pjv

    Alcune precisazioni:
    – significa che tutti gli omoerotici sono malati mentali? No
    – significa che tutti quelli che non copulano sono malati mentali? No
    – dubito assai che nel continuum dall’eteroerotismo all’omoerotismo esistano l’eteroerotico e l’omoerotico “puri”: molto banalmente, perché è un continuum anche quello che va dall’affetto, che prescinde dal sesso, all’erotismo; che poi sia i non gay sia i gay abbiano spesso paura della loro parte “diversa” è un’altra questione
    – hai un rapporto di coppia FF o MM stabile: non andare a uomini o a donne è fedeltà, non malattia mentale
    – sei consacrato a Dio o vivi comunque senza stress un tuo ideale etico/filosofico/religioso: non andare a donne o a uomini è castità, non malattia mentale.

    L’esercizio della necrofilia e della pedofilia è un delitto (almeno in Italia).
    L’esercizio della zoofilia è spesso violenza.
    Come meri orientamenti erotici non agìti (orientamenti sessuali, nel linguaggio della WHO), vedi sopra.
    Attualmente, nel continuum della normalità riconosciuto dalla WHO, che si estende dall’affetto all’erotismo e dall’eteroerotismo all’omoerotismo, non c’è posto per la pedofilia e la zoofilia: la WHO le chiama preferenze e le ritiene comunque malattia.
    “Preferenza” è ambiguo: come se stuprare un bambino ogni cento copulazioni non fosse pedofilia, perché il soggetto preferisce le donne 100 a 1.
    Nell’aggiornamento a ICD-11, è previsto che siano malattia solo in caso di passaggio all’azione o di notevole distress per il soggetto: tinyurl.com/hjkkwsf
    Anche la necrofilia, salvo consenso della persona interessata (bisogna vedere se il consenso pre-morte continua a valere dopo la morte).

    A forza di bla bla, mi accorgo di avere risposto anche a stephen (spero), che ringrazio della richiesta di chiarire una frase tagliata con la scure.

    Se qualcosa non è chiaro, sono qui.
    Pronto a rettificare se qualcuno mi mostra in che modo anilingio, (cosiddetto) autoerotismo, avversione sessuale, bierotismo, cunnilingio, eteroerotismo, fellatio, masturbazione, omoerotismo, pedofilia, sodomia e zoofilia esclusivi della sessualità siano funzionali alla specie umana.

    Anticipo prevedibili aggiornamenti del vocabolario: anifobo!, autofobo!, avversofobo!, bifobo!, cunnifobo!, eterofobo!, fellofobo!, masturbofobo!, necrofilofobo!, pedofilofobo!, sodomofobo! zoofilofobo!
    Anche fratofobo!, monacofobo!, pretofobo!, suorofobo!

    Indico a margine una pagina di blog molto significativa: cita un articolo in cui una persona racconta la sua storia e le sue scelte, giuste o sbagliate che siano: il blogger ritiene che l’articolo citato basti a istigare le persone all’odio verso i gay: tinyurl.com/zwj3546
    IMO, l’unico elemento che ha istigato gli stupidi all’odio verso i gay è stata l’intolleranza del blogger.

    10 Febbraio 2017
  45. Faber said:

    ci dicono nel presentare queste linee guida.

    Sì, ma avete visto la faccia del tizio a destra del titolo?
    Quello tira l’acqua al suo mulino.

    La guida è stata tolta dal sito BMA: 404 This link appears to be broken.
    Si trova ancora qui: tinyurl.com/hroxjjd

    12 Febbraio 2017
  46. Faber said:

    Mattia, abbiamo sbagliato tutto!

    Crederti una donna, quando hai il pisello, non è una malattia mentale come credevamo noi ignoranti: è una disforia di genere.
    Le malattie si contrastano, la disforia di genere, invece, è una situazione in cui l’individuo va assecondato: leggi qui: tinyurl.com/gpwn5pp

    Proviamo lo stesso a chiedere l’otto per mille mondiale: 2 m 9 s: tinyurl.com/jmfb42e

    12 Febbraio 2017
  47. Faber said:

    Mattia, Silvana De Mari, di un cui video ho dato il link nel commento precedente, è vittima della dittatura del politicamente corretto: tinyurl.com/gs7lmj6

    Certi suoi toni “paolini” (= san Paolo) mi piacciono poco, ma la libertà di parola è più importante dei miei gusti anticlericali.

    Vedi tu se pubblicizzare la petizione a suo favore: tinyurl.com/z5y4qu3

    13 Febbraio 2017
  48. ZioPippo said:

    Leggo con interesse la discussione e i molteplici scambi di battute. Ma al di là di tutto, se ti presenti in un OSPEDALE (luogo dove si pratica la scienza medica) e porti nella pancia un bambino (e non sei un comunista dopo pranzo) puoi sentirti quello che vuoi ma a livello medico, clinico, scientifico, sei una DONNA. Sei un cazzo di essere umano di sesso femminile che sta per partorie. E se non ti senti un essere umano di sesso femminile, mi spieghi come mai sei incint*? Ma pure se non me lo spieghi, non cambia il fatto che, a livello ospedaliero sarai trattato come ogni essere umano di sesso femminile in gravidanza.

    14 Febbraio 2017
  49. stephen said:

    @faber

    ehmmmm.
    non mi sento di contraddire quello che c’è scritto nel commento (ero un po’ perplesso mentre leggevo tante spiegazioni);

    può essere che l’esclusione a priori di un certo tipo di sessualità a favore di “cose che hai elencato” possa essere malattia mentale; non lo so e lo accetto come ipotesi.

    scusa il francesismo, ma non è che due uomini si inculano perché vogliono solo e soltanto quello: è che quello hanno.

    poi parli di specie ed anatomia: mi chiedo perché la prostata sia proprio lì…

    non credo esista una “parte nascosta”: come io sono esclusivamente etero (ed insinuare che lo dico perché “nascondi la tua parte oscura” è un’affermazione non falsificabile), posso immaginare che esistano persone esclusivamente omo; non è una questione di fedeltà.

    potrebbe essere malattia mentale laddove una persona privilegia esclusivamente, boh, la fellatio ANCHE SE ha a disposizione altro.

    che poi se vogliamo dare definizioni così rigorose, sai poi dove ricade la fede;
    verrebbe fuori un mondo di malati mentali.

    comunque grazie delle precisazioni.

    15 Febbraio 2017

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