Viaggiare in auto in Florida

In questa settimana mi sono fatto circa mille e duecento km su e giù per la Florida (o meglio, giù e su). Chilometri fatti su strade “panoramiche” vicino al mare, chilometri fatti nel parco Everglades, e chilometri fatti sull’Interstate 95.
Una strada catalogabile come “autostrada” secondo i canoni italiani. Se non che in molti tratti era larga il doppio di un’autostrada italiana. Avete presente quelle foto delle autostrade americane con un numero sterminato di corsie? Ecco.

Quando vedevo quelle foto ero convinto che se mi fossi trovato a guidare in quelle strade sarei andato in panico. In realtà è capitato tutto l’opposto. Guidare sull’Interstate 95 è stato fin troppo rilassante.
Così mi sono messo a osservare meglio la strada per capire come mai l’esperienza non fosse stressante. Così sono arrivato a queste conclusioni.

1) Le corsie vengono occupate tutte uniformemente. Non è come in italia che la corsia di destra è lasciata vuota perché si ha quasi vergogna ad usarla.

2) La velocità tra le corsie è molto uniforme. Non c’è una grandissima differenza tra la velocità delle corsie a destra e a sinistra. È un serpentone unico che procede quasi parallelamente.

3) Dal punto numero 2 deriva il fatto che il numero dei sorpassi è decisamente inferiore. Perché non cambia molto la tua situazione da dove ti trovi, farai sempre parte del serpentone. Ci sono quelli che passano alternativamente da una corsia all’altra ma sono una rarità. Molti meno che in italia. Il risultato è che anche se ti trovi su di una strada con sei corsie non ti trovi pazzi che ti sorpassano ogni tre per due.

4) Le corsie di accelerazione sono lunghe. Ma lunghe tanto. Così quelli che si devono immettere non sono costretti a fare manovre azzardate per entrare sulla corsia prima che sia troppo tardi.

5) Lo stesso vale quando devi uscire, la segnaletica è mostruosamente chiara e ti avvisa con molto anticipo dicendoti quale corsia si trasforma in una uscita.

6) I limiti son più bassi. In generale il limite è 113 km/h. Non so se questo è un fatto positivo o negativo: a tutti piace la libertà di poter andare più veloce se ci sono le condizioni, ma forse questo contribuisce a tenere a freno le teste calde.

Ovviamente ci sono anche i lati negativi.

7) Ci sono pochissime aree di servizio. Le cose vanno meglio nella parte Nord della I-95 ma nella parte Sud (verso Miami) è una tragedia, non si trova un buco per fermarsi a sgranchire le gambe.
C’è da dire però che le aree di servizio dove mi sono fermato erano a dir poco fantastiche. Guardia armata di notte per evitare disordini, bagni pulitissimi e numerosissimi, niente negozi ma distributori automatici sotto una grande struttura coperta pulitissima.

8) Non ci sono i cartelli che ti dicono quanto manca alla tal città (se non nelle dirette vicinanze). Per capirci, non esistono cartelli “Orlando 200 miglia”, “Orlando 150 miglia”… “Orlando 100 miglia”.
Ma forse questa assenza contribuisce a diminuire lo stress. Non continui a osservare la distanza che scende lentamente. Guidi e basta, la destinazione prima o poi arriverà.

4 Comments

  1. Antonello said:

    Ah, le strade “ammaracane”… la prima volta che mi ci sono trovato era il 1996, di notte, il navigatore era ancora un oggetto da romanzo sci-fi…

    Prendo uno svincolo; mi fermo allo stop; svolto a sinistra e mi immetto tenendo la destra nella quarta corsia pensando “ma tu guarda se è possibile che su una strada così non mettono uno spartitraffico per dividere i flussi”… 🙂

    Meno male che all’ultimo secondo mi sono accorto che l’aiuola di 10 metri alla mia destra non era un’aiuola… e meno male che era notte e non c’era nessuno!

    7 Novembre 2016
  2. mamoru said:

    i limiti giapponesi sono bassi, quelli americani sono salto a curvatura a confronto!

    8 Novembre 2016
  3. ZioPippo said:

    Forse è giusto così: forse imporre un limite “moderato” risolve il problema di quelli che non riescono a guidare a 130 in autostrada e si piazzano in seconda (a volte pure terza) corsia a 110 all’ora. E ovviamente non vanno in prima corsia (che magari è vuota) perché la prima corsia è da pezzenti

    8 Novembre 2016

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