Programma con ricca farcitura di puttanate

Interessante comunque questa storia che adesso guardano dentro al programma dell’appendino. Dopo che è stata eletta, non prima.
Così come è interessante che si stupiscano del fatto che voglia usare la sua posizione per fare propaganda alla dieta vegana o togliere il uai-fai dalle scuole.
È solo l’antipasto di quello che faranno questa gente quando arriverà a palazzo Chigi. Immagino solo cosa accadrà quando bernini sarà sottosegretario alle varie ed eventuali e vorrà imporre nelle mense scolastiche la sua merda vegana. Prego per i vostri figli.
Lo si sapeva che portano avanti questi temi, di cosa vi stupite? Che straparlino di inquinamento elettromagnetico?

Così come non stupisce la faccia di bronzo con cui l’appendino prova a smentire

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“Mai parlato di wi-fi nocivo” e cita pag. 58 del programma.
Peccato che a pag. 23 ci sia scritto (evidenziazioni mie):

Siamo consci anche che quando si parla di inquinamento ci sia da considerare anche quello elettromagnetico.
A tale proposito seguiremo tutti i principi di precauzione relativi alle onde generate da ogni impianto di emissione, ancor di più se queste apparecchiature si trovano all’interno di edifici scolastici. Chiederemo, in concerto con le altre amministrazioni pubbliche, di ridurre il tempo e/o la quantità delle emissioni in modo che sia garantita la connettività per lo stretto necessario. Inoltre monitoreremo e saremo attenti in modo costante agli sviluppi degli studi in ambito medico­scientifico in merito, perché abbiamo a cuore la salute, l’ambiente ma anche lo sviluppo dei sistemi di connessione alla rete. Ove sarà possibile chiederemo di ridurre il numero di singoli impianti o emittenti, riducendole al numero strettamente necessario a garantire la copertura e/o la connettività dei dispositivi mobili.

No, non c’è scritto wi-fi; ma allora a che si riferisce?
Perché “all’interno di un edificio scolastico” non ci sono antenne per cellulari, non ci sono antenne di radio o TV. Gli unici impianti che emettono onde elettromagnetiche in una scuola possono essere quelli del uai-fai.
Sempre escludendo le lampadine che emettono onde elettromagnetiche di qualche centinaio di THz, ovviamente.

A cosa si riferisce allora se non al uai-fai? Un utente lo chiede e l’appendino cambia discorso.
Non dice più che non si riferisce al aui-fai, ma cambia discorso dicendo che non lo vuole eliminare bensì vuole ridurre le emissioni superflue.
Ma se le vuole ridurre è perché le ritiene nocive, altrimenti perché le vuole ridurre?

Gia questo modo di rispondere cambiando discorso mi manda in bestia.
Ti riferivi al uai-fai quando parlavi di inquinamento elettromagnetico nelle scuole? Sì o no?
Non puoi dirmi “in realtà dicevo di tagliare le emissioni superflue”, devi rispondermi sì o no. Punto.

La cosa interessante però è che tutto questa polemica è fondamentalmente inutile.
Foss’anche che voglia eliminare le emissioni superflue (e sarebbe da capire cosa intende per emissioni superflue). Perché dire che vuoi ridurre le emissioni garantendo lo stesso traffico dati significa che sei in grado di creare una nuova tecnologia per trasmettere la stessa quantità di dati. Ma tu di mestiere fai il sindaco non fai ricerca e sviluppo per Cisco.

Ma dicevo, anche ammettendo tutto quello che volete, la polemica è inutile.
Inutile perché si sta parlando del nulla.
La pericolosità del uai-fai è solo nella zucca dei grullini e di altri sciroppati come loro. Non c’è nessuna evidenza che campi elettromagnetici non ionizzanti possa essere dannosi per la salute umana. Questo non perché ancora non si sa,bisogna indagare meglio. È da tantissimo tempo che si indaga e si continuano ad ottenere risultati contrastanti.  All’inizio questo è normale: hai pochi dati quindi non hai una base statistica per tirare nessuna conclusione.
Ma ora abbiamo decenni di studi e tonnellate di dati. Se ci fosse stato un chiaro pericolo ormai una chiara tendenza sarebbe uscita dai dati mettendo insieme così tanti risultati. E invece niente, nonostante ormai siamo sottoposti a campi elettromagnetici da decenni, tutti quanti.
Se non volete credere agli scienziati (che nella mente dei grullini ovviamente sono tutti pagati dalle multinazionali per falsificare i dati) guardate alle statistiche sui tumori. Siamo noi stessi un “esperimento”: nella seconda metà degli anni ’90 si sono diffusi rapidamente i telefoni cellulari, mentre dalla metà degli anni 2000 c’è stata l’esplosione dei uai-fai. Se avessero qualche effetto sulla salute lo vedremmo nelle statistiche di quanti si ammalano, visto che siamo esposti tutti a queste onde elettromagnetiche (almeno nel mondo civilizzato).
Allora prendiamo i casi di tumore al cervello. I dati sono per gli Stati Uniti:

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I nuovi casi di tumore al cervello dal 1992 (quando ancora non c’erano cellulari e uai-fai) al 2013 non solo non sono aumentati, ma sono persino diminuiti un po’.
Idem con patate per la leucemia:

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Ha voglia la mamma di un bambino con la leucemia a dire “sono state le onde elettromagnetiche!“, sui grandi numeri non s’è visto alcun incremento di leucemia.

Ce lo siamo detti mille volte: correlazione non implica causalità. Ma almeno al correlazione deve esserci!
Anche se dovesse esserci una correlazione si dovrebbe sempre poi trovare un meccanismo che spiegherebbe il nesso di causa effetto. E quale sarebbe? Sono radiazioni non ionizzanti, che cosa possono fare?
Quando poi si parla di uai-fai bisogna tenere presente che le potenze emesse sono ridicole e che tipicamente non rimani a lungo nelle vicinanze dell’antenna. L’esposizione è comunque minima.
E lo ripeto, sempre considerando che non c’è nessuna evidenza che campi elettromagnetici non ionizzanti siano dannosi.
L’inquinamento elettromagnetico fondamentalmente non esiste.

I grullini parlano di “principi di precauzione”,
Ah, questo fantomatico principio di precauzione! Una classica scusa che si usa per giustificare le peggiori paranoie luddiste.
Chiariamolo una volta per tutte: il principio di precauzione si può (e talvolta si deve) usare quando c’è un fondato motivo per pensare che qualcosa sia pericolo e quando ancora non ci sono abbastanza dati per capire se lo è.
Ma in questo caso non è così.
Da una parte non c’è alcun buon motivo per spiegare come delle radiazioni non ionizzanti dovrebbero causare tumori, dall’altra ci sono già abbastanza studi per vedere che non emerge alcuna tendenza.

Usare il principio di precauzione in questi casi è insensato. Se lo applichi a casi come questi allora puoi applicarlo a tutto. Puoi dire che vuoi vietare la somministrazione di carote nelle mense pubbliche perché potrebbero causare le tumori anali: mica stai dicendo che sono pericolose e solo principio di precauzione.

Smettiamola, per cortesia, di usare il principio di precauzione per coprire le nostre paranoie quando non abbiamo prove consistenti.
E smettiamola di votare gente che usa il principio di precauzione per farcire il programma elettorale di puttanate.

3 Comments

  1. Mauro said:

    D’accordo su tutto.

    A me ha spaventato una frase:
    saremo attenti in modo costante agli sviluppi degli studi in ambito medico­scientifico

    Non serve che ti dica quali tipi di “scienza” (e in particolare di “medicina”) amano i pentastellati.

    24 Luglio 2016
  2. AQ said:

    hai ragione, è una cosa indegna. ma sai che novità. un branco di analfabeti privi di metodo. stupisce solo che la tizia sia supertitolata, imprenditrice, blabla. coi soldi di famiglia (a fare impresa da 0 voglio proprio vederla). scuole italiane. amen. ce ne faremo una ragione.

    24 Luglio 2016
  3. Paolo said:

    Infatti a me quelli che fanno più girare le scatole sono quelli che dicono “vuoi votare gli altri che sono dei ladri? Avranno i loro difetti, ma almeno sono onesti!” visto che non mi risulta che in nessun altro dei partiti che governano le varie città italiane (anche quelle più lontane dal mio sentimento politico) si fanno/pensano/mettono in atto cavolate del genere (sicuramente ci saranno, ma non penso che la percentuale stupidità/sindaci eletti sia così elevata). E se mi devo basare sull’onestà, basta far presente che a Roma il M5S si sta comportando come tutti gli altri partiti, sia per quanto riguarda le beghe interne (ma non doveva decidere la rete?), sia con frasi al limite del ridicolo e che difendono gli interessi dei potentati locali (il “non è una coincidenza” detto dalla Raggi riguardo lo sciopero dell’ATAC durante la partita Italia-Svezia ha dell’incredibile, mi immagino solo l’avesse detta Renzi una cosa del genere cosa avrebbe detto Giuseppe Piero…).

    Quindi bisogna contrastare i grillini con tutti i mezzi e, casomai, costringere gli altri partiti a comportarsi in maniera onesta, non creando formazioni politiche totalmente anti scientifiche e che credono a qualsiasi bufala giri per la rete.

    24 Luglio 2016

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