La catastrofe umanitaria più grave dalla Seconda guerra mondiale

L’altro giorno Jorge Mario Bergoglio ha detto che questi flussi di immigrati verso l’Europa sono la catastrofe umanitaria più grave dalla Seconda guerra mondiale.

Si vede che in Vaticano si dice Messa col vino buono.

Più grave. Già, ma più grave rispetto a cosa? Facciamo il conto dei morti?

La prima che mi viene in mente è quella dei gulag sovietici (ehy, Jorge Mario, lo sai che sono andati avanti anche dopo la seconda guerra mondiale?). Sono pigro, quindi prendo uichipidia (se qualcuno ha fonti migliori, prego): dopo la seconda guerra mondiale ci stavano dentro due milioni e mezzo di persone. In totale dicono che hanno fatto 2,7 milioni di morti, ma un po’ saranno stati anche prima della guerra. Quanti ne attribuiamo al periodo della guerra? Un milioncino? Hai voglia a metterne assieme di Aylan per arrivare ai morti dei Gulag.

Oppure prendiamo la guerra del Vietnam. Ehy, Jorge Mario, lo sai quando è stata fatta la guerra del Vietnam? Dovresti ricordartelo, dopo tutto c’eri. Esatto, è avvenuta dopo la seconda guerra mondiale.
E quante vittime ha fatto? Be’, gli americani li sappiamo con certezza: 58.307 (li contavano uno per uno).
Ma erano una minoranza: il più dei morti è stato tra i vietnamiti, del Sud e del Nord. Da una parte le stime vanno dai 500 agli 800 mila, dall’altra dal 450 mila a 1,17 milioni.
Ma come, Jorge Mario, te li sei dimenticati? Quella non era catastrofe umanitaria?
E sì che anche dal Vietnam, dopo l’instaurazione del comunismo, la gente scappava con le barche. Ehy, Jorge Mario, non hai mai sentito parlare dei boat people? Lo so, parlo facile io: mi è capitato di avere un coinquilino figlio di boat people. Tu magari in Argentina non ne hai mai sentito parlare.
Ma insomma, prima di andare in giro a parlare di catastrofe umanitaria più grave dalla Seconda guerra mondiale magari una controllatina al libro di storia la dovresti dare. Alla peggio dovrebbe bastare un sussidiario.

Tu magari in Argentina avrai sentito parlare solo dei desaparecido buttati dagli aerei. Ma via, parliamo solo di 30 mila persone, non fanno testo.

Torniamo allora ai numeri che contano. Vediamo, cosa è successo dopo la seconda guerra mondiale? Ah, sì, il genocidio del Ruanda. Quello dei Tutsi e Hutu. Si va dal mezzo milione al milione di morti.
Me lo ricordo io che ero un adolescente, vuoi non ricordartelo tu Jorge Mario?
Era il 1994 e, non so come dirtelo, ma il 1994 viene dopo la seconda guerra mondiale.
Vuoi dirmi che quella non è stata una catastrofe umanitaria? Hanno fatto una pulizia etnica, via tutti i Tutsi. Hanno fatto fuori il 20% del paese. Conta di meno di qualche morto sulle coste di Lampedusa?
No, quella evidentemente non è stata una catastrofe umanitaria. Certo, non ti dava il pretesto di venire a dirmi che devo accoglierli, altrimenti sono un ricco europeo egoista che sfrutta il terzo mondo.
Li avevi un’etnia africana che ammazzava un’altra etnia africana… dannazione, non ci costruisci sopra nemmeno un zic di moralismo da quattro soldi.

Forse è questo il problema. Perché possiamo tornare un attimo in Asia e ricordarci della guerra di Corea: 2,8 milioni di morti stimati (che poi la uichipedia inglese dice meno, ma non stiamo lì a far la punta al cazzo).
Eppure dovresti ricordare questa guerra, se non altro perché ogni tanto si divertono ancora a tirarsi missili vicino al confine per dare un po’ di pepe alla giornata.
E lo sai che la guerra di Corea è avvenuta nel 1950-1953? Te lo dico io, guarda: è dopo la seconda guerra mondiale.
Ma evidentemente 2,8 milioni di morti non sono una catastrofe umanitaria. Eccerto, che ce ne fotte a noi della guerra di Corea. Se non ci puoi imbastire un discorso sugli avidi europei che sfruttano il terzo mondo e poi fanno gli egoisti non si considera neanche.

Ok, ok… sei stanco di sentir parlare di guerra. Cerchiamo altre catastrofi umanitarie. Vediamo… sì, l’AIDS. Dalla sua scoperta ad oggi – dice sempre uichipidia – ha fatto 39 milioni di morti. Oppure c’è la carestia in Etiopia del 1983-85, con 400 mila morti. Ma perché non parlare dei 5,4 milioni di morti di fame in Congo dal 1998 al 2004?Vero, col Congo stiamo parlando ancora una volta di guerra (anche se i morti sono per carestia).
Torniamo alle altre catastrofi umanitarie. Magari che non fanno molte morti tutte insieme, ma per esempio: la prostituzione infantile che affligge alcuni paesi? Migliaia di bambini dati in pasto ai pedofili non sono forse una catastrofe umanitaria?

E mi fermo qui, perché poi ci potrebbero essere altre catastrofi umanitarie tipo i 100 mila bambini abortiti in italia. Ogni anno. Sono un quinto dei bambini nati. Ma ehy, poi se parli di queste cose ti dicono che sei un brutto integralista nazi-cattolico come facevano con Ratzi. Se invece parli dei migranti come la catastrofe umanitaria più grave dalla Seconda guerra mondiale ti portano in trionfo anche nei centri sociali tra una lezione sulla cannabis terapeutica e una pastasciuttata antifa.

Quindi queste cose le lasciamo ad Adinolfi. Restiamo sulle catastrofi in cui un po’ tutti andiamo d’accordo.
Perché sostenere che la guerra del Vietnam o di Corea, i gulag o il genocidio del Ruanda non sono state catastrofi umanitarie, be’… bisogna avere la faccia come il culo per dirlo.

Vedi, Jorge Mario, hai detto una cazzata. Ma bella grossa.
Una cazzata dovuta alla memoria corta, nello spazio e nel tempo. Io me lo aspetto dalla cretinetti che colla dacfeis nella foto del profilo fesibuc: oggi si colora di blu-bianco-rosso per Parigi, domani mette la bandiera belga e dopodomani si è già dimenticata tutto ciò per cui era costernata due settimane fa.
Che una così abbia una visione del mondo limitata alla sua taimlain di feisbuc ci sta.

Ma tu sei il Papa, santo cielo. Dovresti avere una visione più ampia del mondo.
Non puoi dimenticarti decenni di catastrofi umanitarie pensando che esista solo quello di cui parlano i giornali oggi.

Jorge Mario, ti do un consiglio. Vedi quei signori che ti circondano? Sì, quelli lì che si ostinano a dirti che devi leggere il foglio che ti preparano? Ecco, dà loro retta.
Lo fanno di mestiere, pesano le parole, controllano che non ci siano cazzate nei discorsi e ti fanno fare bella figura. Ascoltali, lo fanno per il tuo bene. Ché loro mica avrebbero scritto una cazzata del genere.
Figurati, si mettono lì in cinque a scriverti il discorso:

– gli facciamo dire che è la catastrofe umanitaria più grave dalla Seconda guerra mondiale

– già, e il Vietnam?

– e il genocidio in Ruanda?

– ok, avete ragione, è una cazzata.

E una cazzata del genere non finiva nel discorso.

Dà loro retta, Jorge Mario, leggi i discorsi che ti preparano, dici la Messa e magari metti più acqua che vino nel calice, ok?

12 Comments

  1. Claiudio said:

    Vedi, Jorge Mario, hai detto una cazzata. Ma bella grossa.
    E queste cazzate le rinfacciano quando viene fuori il discorso sull’infallibilità papale.

    Facciamo una raccolta firme su change.org perché il Papa:
    legga i discorsi che gli preparano, dica la Messa e magari ci metta più acqua che vino nel calice, ok

    18 Aprile 2016
    • mattia said:

      E queste cazzate le rinfacciano quando viene fuori il discorso sull’infallibilità papale.

      I discorsi che fa sull’aereo non rientrano nell’infallibilità papale.

      18 Aprile 2016
  2. Diego said:

    Non ne sono sicuro, ma ho paura che a mettere troppa acqua nel vino poi la messa non abbia validità.
    Almeno, così diceva il mio parroco quando io facevo il chierichetto, che l’acqua gliela versavo io, nel calice.

    18 Aprile 2016
    • mattia said:

      Almeno, così diceva il mio parroco quando io facevo il chierichetto, che l’acqua gliela versavo io, nel calice.

      Devo ammettere che come scusa non era male.

      18 Aprile 2016
  3. MarcoB said:

    Quando facevo il chierichetto io mi sono sempre rifiutato di allungare il vino con l’acqua.

    Chi lo fa, va all’inferno, lo sanno tutti.

    18 Aprile 2016
  4. Diego said:

    E comunque creo che l’acqua, anche solo un goccino, sia obbligatoria. Durante la messa, dico, che poi a tavola è tutto un altro circo.

    18 Aprile 2016
    • mattia said:

      be’ sì, l’acqua è obbligatoria. Anche il vino è obbligatorio.
      Ma le proporzioni non le specifica nessuno.

      18 Aprile 2016
  5. ava said:

    l’ infallibilità papale non dovrebbe essere solo in questioni di fede?

    Se non sbaglio comunque negli ultimi 15 anni ci sono stati meno morti in guerra che in tutte le decadi precedenti. Tuttavia, causa cominicazioni globali , prossimità alle nostre coste e cnoivolgimento terroristico, si parla sempre diguerra.. ma in realtà ne sono morti di meno.operchè prima non ce ne sbatteva un cazzo
    Finora nella cosiddetta guerra al terrore sono morte circa 600K persone in 15 anni .. terrificante senza dubbio, ma guardando indietro ( wikipedia) è anche peggio.

    cito alcune guerre poco conosciute dei ” pacifici ” anni 90

    Ruanda 1992 ; 0.7M minimo
    Jugoslavia, 120K
    Congo. 1998 . 3.7 M

    andiamo indietro alla guerra fredda? Andiamo.

    Sudan 1983 , 1.4 milioni.
    iran-iraq 1980 1 milione
    guerra afghana 2.8 milioni

    andiamo agli anni 70?
    1.7M cambogia
    0.77 bangladesh
    1.5 fine del vietnam

    .. e via così

    ricordiamo anche i morti tedeschi DOPO la seconda guerra, tra prigionieri di guerra mandati a morire nei gulag e massacri vari? vale lapena ricordarli perchè sono circa un milione e mezzo.

    Questo papa francamente mi sta sui maroni, è veramente il re della retorica, se ne stesse zitto farebbe un favore a noi e a sè stesso.

    18 Aprile 2016
  6. aq said:

    Ma vedi quando dicevo ” e’ un papa grillino?” ecco. Ma poi questo sarebbe un gesuita? Uno dellostesso ordine di Loyola, Coyne, Matteo Ricci? Che decadenza.

    18 Aprile 2016
  7. Diego said:

    Che poi il vino, già di suo, contiene acqua. Forse ha ragione MarcoB a dire che si può evitare di aggiungerne altra…

    18 Aprile 2016
  8. Emanuele said:

    > Finora nella cosiddetta guerra al terrore sono morte circa 600K persone in 15 anni…

    In Siria mezzo milione e 8 milioni di profughi, ma sono anche loro profughi verso l’Europa.

    19 Aprile 2016
  9. mattia said:

    In Siria mezzo milione

    Prima di arrivare ai morti nella carestia del Congo hai voglia…

    20 Aprile 2016

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