No, Gesù non era un rifugiato mediorientale (capre)

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La cosa che più mi fa paura (giusto per tornare sull’argomento) è l’ignoranza.

Ho appena visto questa immagine sul feisbuc (non so chi ne sia l’autore, è una di quelle immagini che vengono ripostate mille volte da persone diverse).

 

Lo scopo è quello di evidenziare la contraddizione tra chi fa il presepe e simultaneamente si oppone ai sedicenti rifugiati. Anche Gesù era un rifugiato medio-orientale senza casa!
L’immagine vuole sottolineare l’ipocrisia degli altri ma l’unico effetto è quello di palesare la crassa ignoranza del suo autore.

Punto primo. 
Giuseppe e Maria non erano rifugiati.
Erano andati a Betlemme per registrarsi al censimento e la legge prevedeva che si registrassero presso la propria città. Siccome Giuseppe era della casa di Davide ha dovuto prendere e andare a Betlemme.
Questo perché il re Davide era di Betlemme. Ricordate quando il Signore mandò Samuele col corno d’olio a cercare il re di Israele tra i figli di Iesse? Questo gli presentò tutti i suoi figli ma il Signore disse che il prescelto non era tra di loro. Così Samuele gli disse mica che hai qualche altro figlio per caso? E quello: ma sì, ne ho un altro, ma sta pascolando gli animali. Manco l’aveva preso in considerazione. E invece era proprio lui, lo sfigato di famiglia, il prescelto (alla Bibbia piace sempre prendere uno sfigato e farlo diventare il vincente).
Ecco, tutto questo capitava a Betlemme, visto che Iesse e famiglia erano di Betlemme. Così Giuseppe, che discendeva da Davide, è dovuto tornare proprio a Betlemme per registrarsi al censimento:

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

Quindi non è che Giuseppe stava lasciando il proprio paese per andare in un paese straniero. Tutto l’opposto: Giuseppe stava andando a casa sua!
Stura le orecchie autore dell’immagine: Giuseppe a Betlemme era a casa sua.

Punto secondo
Giuseppe e Maria non è che cercavano alloggio gratis, soldi o lavoro.

Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

Sarebbero andati in albergo (niente fa pensare che gli mancassero due lire per pagarsi una stanza in albergo); sono finiti in una stalla perché gli alberghi erano pieni. Fosse esistito booking.com a quell’epoca, Giuseppe avrebbe prenotato per tempo una stanza doppia su internet e avrebbero dormito in santa pace senza dover cercare alloggio in una stalla. Sono arrivati lì belli serafici pensando di trovare alloggio e poi hanno detto: oh Cristo, è tutto occupato…
Non è che Giuseppe e Maria erano senzatetto perché poveri rifugiati. Erano senzatetto perché erano vittime del sold out.

Punto terzo
Non è che sono andati a Betlemme per starci per sempre. Ci sono andati qualche giorno per il censimento. Poi sarebbero tornati comunque a casa a Nazareth (con una piccola “deviazione” in Egitto).
Ora, se proprio vuoi fare un parallelo con GesùGiuseppeMaria devi dire che accetti i rifugiati e poi ritornano a casa appena finita l’esigenza di essere lì.
Dritti filati. Che sia domani, fra cinque anni o fra dieci anni. Fotte sega se nel frattempo ti sei fatto una vita, se hai amici lì… finita l’esigenza? Torni da dove sei venuto.
Ché anche Giuseppe alla fine del giretto è tornato a Nazareth.

 

In conclusione, ragazzini belli, prima di citare la Bibbia a cazzo… leggetela.

Eviterete grandi figure di merda come questa.

 

11 Comments

  1. Diego said:

    “…e poi hanno detto: oh Cristo, è tutto occupato…”

    Ecco, che abbiano detto proprio così mi sento di escluderlo con ragionevole certezza.

    19 Novembre 2015
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    • mattia said:

      stavano parlando al nascituro.
      O non hai mai visto padri che si avvicinano al pancione della futura mamma e parlano al bambino che sta per nascere?

      19 Novembre 2015
  2. Diego said:

    Ok, ma resta comunque altamente improbabile.
    Primo perchè io ho sempre visto chiamare un bimbo ancora in pancia con il suo nome di battesimo (battesimo che ancora non c’è stato, ma vabbè, il nome con cui verrà chiamato) e non con la professione o ruolo sociale.
    Secondo perchè quello che aveva meno interesse a sapere che fosse tutto esaurito (a proposito: organizzano un evento del genere e non si premurano di allertare gli albergatori? Che cazzo di organizzazione ci avevano sti romani? Non voglio immaginare cosa combineranno con il giubileo…) era proprio Gesù: è tutto esaurito? E allora? Io sto qui al calduccio nella pancia, e tutto sommato il dondolìo dell’asino è pure piacevole.

    Poi ok, non posso dimostrarti che non sia andata proprio così, ma come ricostruzione storica la vedo molto traballante.

    19 Novembre 2015
    Reply
    • mattia said:

      Primo perchè io ho sempre visto chiamare un bimbo ancora in pancia con il suo nome di battesimo (battesimo che ancora non c’è stato, ma vabbè, il nome con cui verrà chiamato) e non con la professione o ruolo sociale.

      Ok, facciamo che dice “O Gesù!”.
      Sta bene?

      a proposito: organizzano un evento del genere e non si premurano di allertare gli albergatori? Che cazzo di organizzazione ci avevano sti romani? Non voglio immaginare cosa combineranno con il giubileo…

      mica colpa loro se non esisteva ancora booking.com

      19 Novembre 2015
  3. Theodore said:

    L’immagine dovrebbe avere la didascalia “If you refuse to aid hotel overbooking victims / don’t bother putting one of these on your lawn “

    19 Novembre 2015
    Reply
  4. ziopippo said:

    Forse l’immagine ha senso se la interpretiamo così: in chiesa a natale ti fanno sempre la predica dicendo che “per loro non c’era posto negli alberghi” sottintendendo che gli albergatori non erano stati caritatevoli da accoglierli anche se non c’era posto nelle strutture, così anche noi dovremmo accogliere i profughi “anche se non c’è posto” ;D

    19 Novembre 2015
    Reply
  5. martino said:

    >Che cazzo di organizzazione ci avevano sti romani?

    La stessa che han previsto le code all’Expo.

    19 Novembre 2015
    Reply
  6. Zhelgadis said:

    Mattia, non ho simpatia per la gente che posta determinate cose su fb, ma per onestà intellettuale dobbiamo ricordarci che Giuseppe, moglie e figlioletto dopo quell’episodio sono dovuti andare in Egitto per un bel po’, che le teste di cazzo all’epoca già abbondavano da quelle parti … 😉

    19 Novembre 2015
    Reply
    • mattia said:

      dobbiamo ricordarci che Giuseppe, moglie e figlioletto dopo quell’episodio sono dovuti andare in Egitto per un bel po

      L’ho scritto nel post.

      20 Novembre 2015
  7. blueberry said:

    Da lurker silenziosa che commenta raramente, ti voglio comunicareche ho commentato agli amici una di queste immagini sul mio profilo FB, usando il tuo “schema di spiegazione” (punto 1,2 e 3). 🙂
    Cioè, il post che ho scritto l’ho scritto usando le mie parole, ma ho preso spunto dal tuo post.

    Te lo dico solo per informarti, perché non appena ho visto le amiche condividere e commentare ammirate un’immagine simile a questa, con su le stesse identiche frasi in inglese, ho sentito di dover dire la mia.

    20 Novembre 2015
    Reply
  8. Zurota said:

    A parte le cazzate di facebook, recentemente ho letto un libro interessante su Gesù : Zealot, the life and times of Jesus of Nazareth di Reza Aslan. Che poi è divertente che un mussulmano scriva un libro su un ebreo 😉

    20 Novembre 2015
    Reply

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