Di chi dobbiamo aver paura

Terrorismo. Adesso la chiamano anche guerra, ma la parola terrorismo rimane la più usata.
Abbiamo veramente terrore? Mi riferisco a noi adulti; è ovvio che un bambino si spaventi a vedere certe cose alla TV, ma ha la sensibilità di un bambino.

Quando avevo sei anni la mia scuola fu evacuata per un finto allarme bomba di uno studente che voleva saltare l’interrogazione (a proposito, è passato di moda?) La sera non riuscivo ad addormentarmi: vivevo davanti alla scuola e pensavo che la bomba potesse esplodere mentre dormivo investendo il palazzo dove vivevo.
Hai voglia a spiegarmi che non c’era nessuna bomba, io non riuscivo a valutare razionalmente il pericolo e a capire che non esisteva. Ma ero un bambino di sei anni, ci sta.

Noi invece che siamo grandi e grossi davanti a un avvenimento come quello di Parigi subiamo il terrore?
Non so voi, ma io no.
Ho preso un treno da Porta Atocha, ho preso la metropolitana a Londra, così come quella di Tochio. Non sono stato ad Ankara ma a Costantinopoli sì. Prendo regolarmente un aereo per spostarmi, e nel 2011 sono decollato da Mosca due ore dopo che un aereo della stessa compagnia era precipitato non molto lontano. Non sono stato al Bataclan ma ci sono passato davanti e molto spesso mi trovo ad altri concerti.
Dovrei avere paura ogni volta che faccio tutte queste cose normali della mia vita? No.

Ma non tanto perché non dobbiamo dargliela vinta, sarebbe quello che vogliono. Non ho paura perché il pericolo è davvero piccolo. Potrei morire perché un islamico cornuto fa irruzione durante un concerto rock a cui sto assistendo mettendosi a sparare all’impazzata, ma potrei morire anche mentre sono su di un treno che deraglia perché il macchinista è un pirla. Oppure potrei morire mentre sono su di un aereo il cui pilota è un depresso che si vuole suicidare.

A Parigi sono morti in 129 a causa dei cornuti islamici, sul volo della Germanwings sono morti in 144.
Oh sì, potresti dirmi che fa più rabbia morire per via dell’odio che non per via di un macchinista pirla o di un pilota depresso. Chi doveva controllare lo stato di salute mentale del pilota ha fallito, ma era un malato mentale. Ok, anche l’essere islamici potrebbe in un certo senso essere catalogato come una malattia mentale, ma la componente di odio che invece non c’è negli altri casi è lì e non possiamo far finta che non ci sia.
Nonostante ciò, i numeri rimangono quelli, e sono piccoli. Non è che uno deve sfollare in campagna perché se vive in città il rischio che gli arrivi una bomba sulla casa è alto.
Non siamo in guerra, la guerra è un’altra cosa.
Io non ho paura perché il rischio di morire per gli attacchi di questi cornuti islamici è paragonabile al rischio di morire per un aereo che cade o per un’intossicazione da metanolo.

Quello di cui dobbiamo aver paura non sono questi attacchi. Abbiamo fatto fuori il terrorismo rosso e nero, faremo fuori anche il terrorismo islamico.
Se c’è qualcosa di cui aver paura non sono gli islamici violenti, ma quelli furbi. Io non ho paura di quello che si fa esplodere, ma di quello che vuole colonizzarci. Il terrorismo, quello vero, è quello degli islamici che pretendono gli spogliatoi separati in piscina, quelli che si rifiutano di consumare un pasto con noi perché ci considerano peccatori, quelli che ci impongono di cancellare tratti della nostra cultura per non urtare i loro sentimenti.
Perché un terrorista lo prendi, lo metti in galera e butti la chiave, ma uno che vuole colonizzarci con la sua cultura no. L’islamico furbo fa finta di essere gentile, però poi fa in modo che venga cancellata la festicciola natalizia a scuola, o che venga tolto il prosciutto dalla mensa per non urtare la loro sensibilità…

Di questo dobbiamo aver paura, perché il terrorismo lo condanni senza problemi e tutti sono d’accordo con te. Questa forma di violenza invece no. Prova a dire che richiedere spogliatoi separati per donne islamiche in piscina è una violenza da parte di chi considera le nostre donne come delle donnacce che non si devono mischiare con loro: arrivano subito i distinguo pelosi: sì, ma… è la loro cultura….
E loro ci marciano in questa mollezza da parte della nostra società. Dovremmo essere capaci di respingere questa violenza alla nostra cultura e al nostro modo di vivere con la stessa forza con cui respingiamo la violenza fisica. E invece no, salta sempre fuori qualche idiota che si china a π/2, abbassa le mutande e si fa inculare allegramente.
Il problema è che non offre solo il suo di culo, ma mette a repentaglio il culo di tutta la società.

Sì, anche il tuo.

 

25 Comments

  1. Claiudio said:

    Anche in questo tuo messaggio leggo un messaggio che un mese fa avrei capito solo in parte, pur avendo la presunzione di averlo capito tutto.
    Ma ho una domanda che mi viene ripensando ad altri tuoi post passati: gli islamici sono _tutti_ così?

    Ho riflettuto sul concetto “i musulmani che conosco sono tolleranti, addirittura bevono birra e mangiano costine di maiale” e mi chiedo: questo è veramente un segno di tolleranza? Beh, solo verso se stessi.
    Ma un musulmano che si batte per lasciare il crocefisso nella scuola pubblica italiana, cosa sarebbe? E qui mi chiedo: esiste?

    18 Novembre 2015
    • mattia said:

      Ma ho una domanda che mi viene ripensando ad altri tuoi post passati: gli islamici sono _tutti_ così?

      Il problema è piuttosto: quanti ti fanno credere di non essere così, ma in realtà stanno solo aspettando il momento buono per venire a galla?

      18 Novembre 2015
  2. ziopippo said:

    Non solo la probabilità è bassa, ma a parte “avere paura” c’è davvero poco che io, razionalmente, posso fare. Se sono in giro e uno si fa saltare in aria probabilmente ci lascio le penne, ok. Cosa posso fare per evitarlo? Trasferirmi da una grande città in un piccolo paesino? Non andare più al cinema/teatro/palestra ecc?

    A me, personalmente, la religione islamica non piace molto. Intendiamoci non ho nulla contro gli islamici a priori, ne conosco con cui si va d’amore e d’accordo. E non è che non mi piace l’islam perchè i terroristi sono islamici. Non mi piace perchè è una religione che vuol mettere il becco non solo su quello che fanno i suoi adepti, ma anche su quello che fanno tutti gli altri. Sei cristiano e Dio ti dice di non ciulare fino al matrimonio? Ok, fallo. Vai in parlamento e proponi che diventi una legge, o di dare un bonus a chi non fa sesso fino al matrimonio. Usa pure le tue convinzioni religiose per proporre dei cambiamenti all’interno del sistema politico, giuridico e sociali in cui vivi che siano conformi a quello che ritieni “giusto”. Ma non venirmi a dire “a priori” che quella religione E’ il tuo sistema politico, sociale e giuridico perchè, amico mio, noi abbiamo avuto l’illuminismo e la separazione stato/chiesa e non mi va di tornare al medioevo

    18 Novembre 2015
  3. Claiudio said:

    quanti ti fanno credere di non essere così
    È migliore questa domanda, ma se me la ponessi io, avrei il sospetto che mi sto cercando di convincere da solo, senza avere alcuna prova a sostegno.
    Tu questo dilemma come lo hai risolto?
    O partendo dal principio che non possiamo leggere nella mente delle persone, dici che è meglio premunirsi? Dopotutto sì è religiosi, mica martiri sottomessi.

    PS
    Non so se sia voluto, ma il mio primo commento è ancora in coda di moderazione.

    18 Novembre 2015
    • mattia said:

      Tu questo dilemma come lo hai risolto?
      O partendo dal principio che non possiamo leggere nella mente delle persone, dici che è meglio premunirsi?

      Lo scrissi già tempo fa: bisogna eradicare l’islam dal mondo.

      18 Novembre 2015
  4. Lugh said:

    “Lo scrissi già tempo fa: bisogna eradicare l’islam dal mondo.”

    E come?

    18 Novembre 2015
    • mattia said:

      E come?

      Lo fecero per diversi secoli in Giappone con tutte le religione, cristianesimo compreso, eccetto lo scintoismo.
      Certo, rimasero comunità di altre religioni che vivevano in clandestinità.
      Ma coi secoli la loro fede si confuse inesorabilmente con lo scintoismo.
      Quando percuoti il pastore le pecore si disperdono.

      18 Novembre 2015
  5. Lugh said:

    Sono più di un miliardo e mezzo eh.

    18 Novembre 2015
    • mattia said:

      Sono più di un miliardo e mezzo eh.

      E quindi?
      In Sicilia la mafia ha sicuramente un potere maggiore, non solo numerico, non solo di forza fisica ma anche per come pervade la società, per come è supportata da tessuto sociale.
      E allora che facciamo? Smettiamo di combattere la mafia perché è troppo potente?
      Facciamo che impariamo a conviverci come diceva quello là?
      Il male è male, e si combatte. Anzi, quanto più è pericoloso quanto più va combattuto.

      18 Novembre 2015
  6. aq said:

    Non credo che avremo la forza di farlo. Ma me lo auguro. Imam controllati. Il punto e che questa marmaglia demograficamente vorrebbe rimpiazzarci a forza di 8 figli e 3 mogli a testa. Una volta che i figli sono cresciuti imbevuti di pia religione votano il partito islamico e si prendono tutto. Biffi aveva ragione e la merkel (per non dire di tutti i progressisti del piffero) assolutamente torto. Non dobbiamo cedere su nessuna delle cose fondamentali. Nessuna. Se non vogliono il vino non lo bevono a casa loro. E se non gli piace se ne vanno. Che poi avrebbero dovuto andare a farsi accogliere dai sauditi o nel golfo, solo che la’ la musica era diversa, altro che welfare a nostre spese. Suicidio assoluto. Biffi aveva ragione.E lo dico da uno che spregia abbastanza tutte le religioni, cattolicesimo incluso.

    18 Novembre 2015
  7. Lugh said:

    Quindi vorresti invadere tutti i paesi islamici e dire a un miliardo e mezzo di persone di rinunciare alla loro fede? E con quale forza?

    18 Novembre 2015
    • mattia said:

      Quindi vorresti invadere tutti i paesi islamici e dire a un miliardo e mezzo di persone di rinunciare alla loro fede? E con quale forza?

      no, guarda, per adesso mi basterebbe tenere l’islam fuori dai nostri paesi ed evitare che colonizzino l’europa.
      Obiettivo facilmente raggiungibile in qualche decina d’anni se i nostri governanti fossero un po’ meno cretini di quello che sono e non avessero paura di prendere decisioni forti (sai, devi subirti poi le masse di idioti che ti dànno del razzista, e non tutti hanno le spalle larghe per mandarli a quel paese).
      Poi col tempo, con molto tempo, l’islam lo puoi eliminare dal mondo. Inizia per esempio ad aspettare quando il petrolio finirà e gli equilibri economici mondiali diventeranno diversi (quali? boh, dobbiamo ricostruirli). Quando non saremo più obbligati a vendere il culo agli arabi per il petrolio allora sarà anche più facile mandarli a fare in culo.
      Ma capisci, parli di costanti di tempo di secoli. Mica di lustri.

      19 Novembre 2015
  8. Turz said:

    Anch’io sarei per eradicare tutte le religioni stupide dal mondo 😀

    Ma veniamo alla parte razionale del tuo post, quella sulla probabilità.
    Ottimo semipost, bravo!

    E aggiungo: non bisogna nemmeno aver paura della depressione dei piloti o della pirlaggine dei macchinisti. Anche questi sono casi rari rispetto a molti altri pericoli della vita quotidiana che spesso vengono sottovalutati:

    – Rimanendo nel settore dei viaggi, in auto c’è un incidente mortale ogni 200 milioni di km (che sembra poco ma significa 1/270 in una vita lavorativa abitando a 40 km dalla sede di lavoro), in aereo c’è un incidente mortale ogni 6 *miliardi* di km. Però esce su tutti i giornali.

    – Ogni anno nei paesi industrializzati la gravidanza finisce male per circa 600 donne. OK, tu non rimarrai mai incinto, però ecco, già in 3 mesi ci saranno state più vittime di quelle degli attentati di Parigi, Charlie Hebdo compreso.

    – Il fumo lo conosciamo tutti, ma il radon? 20mila morti all’anno solo negli USA (per cancro ai polmoni). Più di 11 settembre e Chernobyl messi insieme.

    18 Novembre 2015
    • mattia said:

      Anch’io sarei per eradicare tutte le religioni stupide dal mondo

      Anche io 😉

      (dove nello “stupide” includo anche il fatto che facciano danni)

      – Rimanendo nel settore dei viaggi, in auto c’è un incidente mortale ogni 200 milioni di km (che sembra poco ma significa 1/270 in una vita lavorativa abitando a 40 km dalla sede di lavoro), in aereo c’è un incidente mortale ogni 6 *miliardi* di km. Però esce su tutti i giornali.

      Solo per avere un riferimento da consultare alla bisogna: mi dai i link alle fonti.
      Possono sempre venire utili.

      19 Novembre 2015
  9. mamoru said:

    per tenerli fuori basterebbe un atto amministrativo dove per alcuni paesi praticamente si rifiuta di default il visto lavorativo?
    che mi sa che e’ quello che fanno anche qua in giappone. in fondo l immigrazione si muove discrezionalmente e discrezionalmente e senza appello ti rifiutail visto….

    19 Novembre 2015
    • mattia said:

      per tenerli fuori basterebbe un atto amministrativo dove per alcuni paesi praticamente si rifiuta di default il visto lavorativo?

      Non solo. Devi anche avere le palle di rimandare a casa coloro che visto o non visto entrano ugualmente.
      Dovresti far rispettare quel bizzarro principio di legge per cui in un paese se entri senza visto vieni espulso.
      Vuoi che le nostre mezze calzette di politicanti abbiano le palle per far rispettare la legge?

      19 Novembre 2015
  10. brain_use said:

    Dovresti far rispettare quel bizzarro principio di legge per cui in un paese se entri senza visto vieni espulso.

    Concordo in linea di principio ma temo non sia così facile.
    Non è che puoi metterli tutti su un barcone e dirgli: la direzione è più o meno quella…

    19 Novembre 2015
    • mattia said:

      Concordo in linea di principio ma temo non sia così facile.
      Non è che puoi metterli tutti su un barcone e dirgli: la direzione è più o meno quella…

      Al giorno d’oggi con duemila euro compri un biglietto aereo per più o meno ovunque nel mondo.
      Basta metterli su di un aereo (con le manette legate al sedile, così risparmi sul personale di polizia) e li rispedisci a casa.
      Se consideri il costo totale di ognuno (devi fornire loro servizi essenziali come sanità e scuola per i figli pure se sono clandestini, e non parlo del costo sociale) due mila euro non sono poi così tanti. Anzi, probabilmente risparmi.
      Quella che manca è la volontà di farlo.

      20 Novembre 2015
  11. ff said:

    Abolire tutte le religioni non ti piacerebbe? così pari e patta!

    Il meditare sulla vita basterebbe farlo in solitudine e senza simboli

    19 Novembre 2015
    • mattia said:

      Abolire tutte le religioni non ti piacerebbe? così pari e patta!

      Solo quelle che fanno danni non banali.
      Altrimenti se dovessi abolire tutto quello che non mi piace salterebbe mezzo mondo.
      Finché una cosa non fa danni rilevanti tollero.

      20 Novembre 2015
  12. ff said:

    Solo quelle che fanno danni non banali.
    Altrimenti se dovessi abolire tutto quello che non mi piace salterebbe mezzo mondo.
    Finché una cosa non fa danni rilevanti tollero.

    E’ il “danni rilevanti” che resta sempre soggettivo.
    Fa danno lo spogliatoio per muslim? no, ma se pensi a segregazione, costi.. sì.
    Fa danno il crocefisso in classe? no, ma per certuni sì
    Fa danno dire di non scopare solo per piacere ma di farlo sempre con amore e per procreare? no, ma potrebbero esserci repressi che voglion scopare, ma non vogliono peccare oppure il danno da sovrapopolazione (che non sarebbe molto danno in assoluto, ma relativo alla famiglia con 10 figli magari sì)
    Fa danno importare troppi muslim? tu dici sì perchè ci colononizzeranno, io potrei dire no perchè i fondamentalisti sono comunque pochi e la maggioranza se ne sbatterà sempre più di allah. L’entropia della globalizzazione/meltin pot non puoi controllarla per sempre, anche se finiranno il petrolio si mischieranno con noi e magari sul crocefisso tra 2000 anni ci sarà attaccata pure la luna e un gesù con barba e kefiah

    20 Novembre 2015
    • mattia said:

      io potrei dire no perchè i fondamentalisti sono comunque pochi

      correzione: quelli che ti dicono chiaramente di essere fondamentalisti.
      Quelli furbi aspettano solo il momento giusto e nel frattempo cercano di passare inosservati.

      20 Novembre 2015
  13. ziopippo said:

    Non c’è bisogno di abolire le religioni, semplicemente in uno stato di diritto non possono ragionevolmente abitare individui che sostengono di seguire un’altra LEGGE diversa da quella dello stato in questione. Semplice.

    20 Novembre 2015
  14. mamoru said:

    Ecco stanno dando uno speciale alla tv giapponese.
    Bene la risposta della comunita’ islamica, semplicimente e’ quella di fare le vittime invece di denunciare i propri fratelli che sbagliano con durezza. una valanga di parole vuote, ovviamente condite dalle solite accuse di discriminazione.
    Quelli che si stracciano le vesti per l’irruzione della polizia nei locali di una moschea e dicono che sarebbe inconcepibile che una cosa cosi’ succeda per altre confessioni (e grazie al ca.. perche’ in europa e’ un fiorire di terrorismo ebraico, integralismo cattolico armato, kamikaze protestanti…)
    Io ho il dubbio grosso che questa gente o li copre o ha una paura fottuta, in entrambi i casi hanno la fossa scavata per come mi pare si stiano mettendo le cose.

    20 Novembre 2015
  15. Turz said:

    Le fonti sono elaborazioni Turz (col Metodo Fotorinico) su dati pubblicamente disponibili ma tipicamente di seconda mano (mano affidabile però).

    Qui ci sono le statistiche sugli incidenti stradali:
    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Epidemiology_of_motor_vehicle_collisions
    In molti paesi sviluppati siamo sui 7-8 morti ogni miliardo di km, che sono circa 5 incidenti mortali ogni miliardo di km considerando che nella maggior parte degli incidenti mortali muore esattamente una persona.

    Per quanto riguarda gli aerei, assumiamo 10 incidenti mortali (media degli ultimi 3 anni, fonte http://aviation-safety.net/statistics/nature/ sommando Domestic Scheduled e International Scheduled) ogni 37 milioni di voli (oltre 100mila al giorno secondo http://www.garfors.com/2014/06/100000-flights-day.html), quindi un incidente mortale ogni 3,7 milioni di voli. Assumendo 1609 km per volo (tipico volo di corto/medio raggio come Catania-Colonia o Miami-Philadelphia) sono 6 miliardi di km ogni patatrac.

    4 Dicembre 2015

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