Je suis pancetta

io sto con la pancetta

Tra l’altro l’OMS non ha nemmeno tutta questa colpa. Il suo dovere l’ha fatto: basta andare sul suo sito internet e nella pagina principale (mica nascosto chissà dove) si trova un bel collegamento a queste piotte sulla terribile carne rossa che fa venire il cancro!!111!!uno!!

Se i giornalisti l’avessero letta prima di mettersi alla tastiera avrebbero evitato di scrivere scemenze a tutto spiano spargendo terrore.

Leggiamole insieme allora queste piotte e vediamo cosa dice davvero l’OMS. [evidenziazioni mie]

Innanzitutto partiamo dai metodi di cottura:

4. Do methods of cooking meat change the risk?

High-temperature cooking methods generate compounds that may contribute to carcinogenic risk, but their role is not yet fully understood.

5. What are the safest methods of cooking meat (e.g. sautéing, boiling, broiling, or barbecuing)?

Cooking at high temperatures or with the food in direct contact with a flame or a hot surface, as in barbecuing or pan-frying, produces more of certain types of carcinogenic chemicals (such as polycyclic aromatic hydrocarbons and heterocyclic aromatic amines). However, there were not enough data for the IARC Working Group to reach a conclusion about whether the way meat is cooked affects the risk of cancer.

In altre parole, l’OMS dice che cuocere la carne alla griglia o fritta produce sostanze cancerogene ma non ci sono dati sufficienti per concludere se questo può effettivamente portare a un aumento del rischio di cancro.
Questo alla faccia di chi, anche in italia, va in giro a dire che invece è sicurissimo che la carne alla griglia aumenta il rischio di cancro: no, non ci sono dati sufficienti a sostegno di questa tesi. Chi sostiene il contrario lo fa basandosi su altro, ad esempio per un proprio bias personale dovuto al fatto che è vegetariano e quindi è portato a credere agli studi che confermano la sua scelta di vita.
Ma dal punto di vista scientifico non ci sono dati sufficienti, dice l’OMS.
E questo vale anche per quelli che magari hanno anche un nome altisonante (essere capaci di curare il cancro non significa essere esperti nel capire cosa lo provoca).

Ma veniamo al succo della notizia:

7. Red meat was classified as Group 2A, probably carcinogenic to humans. What does this mean exactly?

In the case of red meat, the classification is based on limited evidence from epidemiological studies showing positive associations between eating red meat and developing colorectal cancer as well as strong mechanistic evidence.

Limited evidence means that a positive association has been observed between exposure to the agent and cancer but that other explanations for the observations (technically termed chance, bias, or confounding) could not be ruled out.

Cosa significa che la carne rossa è stata inserita nel gruppo 2A, ossia probabile cancerogena per gli umani?
Significa che che è stata osservato un nesso tra l’assunzione di carne rossa e l’insorgenza del tumore al colon-retto. Solo questo, ché è bene ricordarlo: non esiste un “cancro”, ne esistono di diversi tipi e diversi tra loro. Quindi non c’entra una beata mazza con tutti gli altri innumerevoli tipi di cancro.

Ad ogni buon conto, questo nesso è basato su delle prove limitate. Questo significa – continua l’OMS – che è stato  osservato questo nesso ma ci potrebbero essere altre spiegazioni per spiegarlo.
È una situazione davanti alla quale si è trovato chiunque fa ricerca (in qualsiasi campo): osservi un fenomeno, ti sembra di vedere qualcosa però poi ti fermi e dici: ehy, calma, siamo sicuri che non sia solo una cosa che vedo perché voglio vederla? Non è solo l’effetto di qualche dato fortuito? Fammi provare ancora, ché non voglio fare figuracce e pubblicare dati che non sono sicuri.
Poi provi e riprovi e più aumentano i dati e più esce il verdetto (se i dati convergono allora quello che avevi osservato è vero, se invece continuano a darti segnali contrastanti significa che non c’è nesso).

In questo caso siamo ancora alla prima fase, quella in cui sembra che. Per capire se c’è davvero un nesso o sono solo dati fortuiti bisogna ancora indagare.
Quindi prima di titolare che la carne rossa provoca il cancro!!11!!! servono più prove. Quelle che ci sono ora non possono mettere una parola definitiva.

E la carne lavorata?

8. Processed meat was classified as Group 1, carcinogenic to humans. What does this mean?

This category is used when there is sufficient evidence of carcinogenicity in humans. In other words, there is convincing evidence that the agent causes cancer. The evaluation is usually based on epidemiological studies showing the development of cancer in exposed humans.

In the case of processed meat, this classification is based on sufficient evidence from epidemiological studies that eating processed meat causes colorectal cancer.

In questo caso l’OMS dice che ci sono prove sufficienti per dire che provoca il cancro.
Però…

9. Processed meat was classified as carcinogenic to humans (Group 1). Tobacco smoking and asbestos are also both classified as carcinogenic to humans (Group 1). Does it mean that consumption of processed meat is as carcinogenic as tobacco smoking and asbestos?

No, processed meat has been classified in the same category as causes of cancer such as tobacco smoking and asbestos (IARC Group 1, carcinogenic to humans), but this does NOT mean that they are all equally dangerous. The IARC classifications describe the strength of the scientific evidence about an agent being a cause of cancer, rather than assessing the level of risk.

Alcuni hanno osservato che la carne lavorata è nello stesso gruppo (il gruppo 1) del tabacco o dell’amianto.
L’hanno scritto anche negli occhielli degli articoli sui giornali.
Alcune capre ignoranti hanno quindi dedotto che l’assunzione di carne rossa provocasse il cancro tanto quanto fumare sigarette o respirare amianto.
L’OMS dice che non è così. Anzi, che NON è così.
Questi gruppi non classificano il rischio che qualcosa causi un tumore in base alla pericolosità. I gruppi sono fatti in base a quanto siamo sicuri di questo pericolo, grosso o piccolo che sia.
I gruppi infatti sono i seguenti:

Group 1 Cancerogeno per gli umani
Group 2A Probabilmente cancerogeno per gli umani
Group 2B Forse cancerogeno per gli umani
Group 3 Non classificabile come cancerogeno per gli umani
Group 4 Probabilmente non cancerogeno per gli umani

Quando prendiamo qualcosa (un cibo, una sostanza, ma anche radiazioni solari per esempio) e lo mettiamo in questi gruppi in pratica stiamo dicendo quanto ne sappiamo noi.
Se lo mettiamo nel gruppo 1 o nel gruppo 4 ne sappiamo tanto, siamo molto sicuri che provochi il cancro o che non lo provochi.
Se lo mettiamo nel gruppo 2B invece è un grande mah, forse, chi lo sa.

Il fatto che le carni lavorate siano nel gruppo 1 non significa che siano molto pericolose, significa soltanto che conosciamo molto bene il loro pericolo. Ci sono molti dati per valutarlo.
E che quindi possiamo dire con precisione quanto le carni lavorate sono cancerogene: POCO.

Infatti:

12. How many cancer cases every year can be attributed to consumption of processed meat and red meat?

According to the most recent estimates by the Global Burden of Disease Project, an independent academic research organization, about 34 000 cancer deaths per year worldwide are attributable to diets high in processed meat.

Eating red meat has not yet been established as a cause of cancer. However, if the reported associations were proven to be causal, the Global Burden of Disease Project has estimated that diets high in red meat could be responsible for 50 000 cancer deaths per year worldwide.

These numbers contrast with about 1 million cancer deaths per year globally due to tobacco smoking, 600 000 per year due to alcohol consumption, and more than 200 000 per year due to air pollution.

L’OMS prova a dare dei numeri. Dice che il numero di morti per cancro dovuto all’assunzione di carne lavorata sono 34 mila all’anno in tutto il mondo. Un posto dove c’è tanta gente, sette miliardi di persone. Non tutte che mangiano carne lavorata, per carità. Ma capiamoci: 34 mila persone all’anno morte per la carne rossa sono pochine.
Per fare un paragone, l’OMS dice che i morti all’anno per il fumo sono 1 milione di persone.

E, aggiungo io, nel mondo crepano ogni anni 3,4 milioni di bambini sotto i 5 anni per malnutrizione. Date loro tante belle bistecche alla griglia e la mortalità infantile crollerà a picco.

Ma veniamo alla sprangata sui denti ai vegazzari:

16. Should I stop eating meat?

Eating meat has known health benefits. Many national health recommendations advise people to limit intake of processed meat and red meat, which are linked to increased risks of death from heart disease, diabetes, and other illnesses.

Dobbiamo smettere di mangiare carne? No.
La carne ha ben noti (sottolineiamolo, ben noti… non probabili) effetti benefici (capito vegetariani dei miei coglioni? benefici) sulla salute.
Lo dice l’OMS, lo dice l’OMS, lo dice l’OMS [leggere con voce cantilenante tipica dei vegazzari]

Semplicemente – aggiungono – è bene limitarne l’assunzione.
Ma questo è ovvio: qualsiasi esperto di alimentazione ti dice che è bene mangiare di tutto e non solo un tipo di cibo (alla faccia di vegazzari che invece si spingono a diete in cui tolgono).

17. How much meat is it safe to eat?

The risk increases with the amount of meat consumed, but the data available for evaluation did not permit a conclusion about whether a safe level exists.

E questo per gli altri cazzari che vanno in giro a dire la carne è da mangiare massimo una volta alla settimana.
L’OMS non dice niente di tutto questo.
Questo valore è del tutto arbitrario: l’OMS non dà alcun riferimento. Si sa che il rischio, per piccolo che sia, aumenta all’aumentare dell’assunzione di carne, ma non esiste un livello in cui si può dire sicuro.

Quindi quelli che dicono massimo una volta alla settimana stabiliscono questo limite basandosi su di una stima spannometrica e non su prove scientifiche.

Il rischio
Il rischio è che sulla scorta di questi risultati letti col culo e interpretati mettendoci tanto del proprio si arrivi a limitare la carne dalle mense scolastiche senza alcuna motivazione.
Già mi vedo mandrie di madri vegazzare che con la scusa de lo dice l’OMS! provoca il cancro! faranno proteste davanti a scuola chiedendo che venga vietata la carne.
L’hanno già fatto col uai-fai, con contorno di assessori che smontavano gli access point dalle scuole tra madre di madri festanti. Non mi stupirebbe se fra qualche anno vietassero la carne a scuola con lo stesso metodo.

No, perché a quel punto dovrebbero anche fare scuola al buio: la luce solare è infatti nel temibilissimo gruppo 1: sicuramente cancerogena. Via la luce solare dalle scuole!!11!!!

Il rischio che queste informazioni dell’OMS vengano usate strumentalmente per imporre la dittatura dei fasciovegani è reale. Stiamo all’erta e mandiamo a memoria queste precisazioni dell’OMS da stampare in faccia a quelli che vogliono toglierci la carne.

 

Ah, per concludere una piccola nota personale.
Anche il nichel il cancerogeno, e moltissimi tra di voi ne hanno in tasca un po’. Il nichel è infatti uno dei componenti delle monete da 1 e 2 euro.

Ohi, voi avete del pericolosissimo nichel in tasca!!! Provoca il cancro!

Se volete disfarvene e darmi il cancerogeno contenuto dei vostri portafogli fate pure. Io lo accetto volentieri.

11 Comments

  1. brain_use said:

    A volte, lo ammetto, trovo un po’ forzati alcuni tui toni.
    Ma “fasciovegani” è, purtroppo, assolutamente realista.

    29 Ottobre 2015
    • mattia said:

      A volte, lo ammetto, trovo un po’ forzati alcuni tui toni.

      eh, lo so che ogni tanto mi lascio andare.
      Ma per essere educatini serve tempo e pazienza. Due cose che quasi sempre mi mancano.

      29 Ottobre 2015
  2. Enrico said:

    Quote: “Se i giornalisti l’avessero letta prima di mettersi alla tastiera avrebbero evitato di scrivere scemenze a tutto spiano spargendo terrore.”

    I nostri giornalisti acchiappaclick dovrebbero almeno saperlo leggere l’inglese. Sinceramente ho non pochi dubbi.

    @brain_use

    Fasciovegani non solo è realista ma anche perfettamente adatto, come l’altro neologismo di Mattia fascioghei del precedente articolo.

    Fascista è colui che impone con la forza la volontà di una minoranza (definizione mia). Se un giorno toglieranno la carne dalle mense sarà stata fatta la forzosa volontà di una minoranza sbraitante e manifestante.
    Quelle scuole senza WiFi sono l’espressione di una minoranza. E così via.

    Purtroppo la maggioranza delle persone non sempre hanno la volontà di esprimere la loro opinione o, se lo fanno e vengono fascitizzati a suon di urla e chisso, preferiscono restarsene a casa propria.

    Non credo che ci sia un solo genitore in grado di relazionare 2 dati 2 che voglia davvero eliminare la carne come qualunque altra cosa. Chi, come i lettori di questo blog, usa il cervello non solo come massa budinosa sa bene che la moderazione è l’unica via comportamentale in ogni ambito.

    29 Ottobre 2015
  3. But.. said:

    “vegetariani dei miei coglioni” dici..usa i toni che vuoi ma attacca le idee non le categorie di persone!

    Quello che conta è il rapporto rischio/beneficio, si educhi i cittadini a questo concetto e poi ognuno scelga per se.

    29 Ottobre 2015
    • mattia said:

      “vegetariani dei miei coglioni” dici..usa i toni che vuoi ma attacca le idee non le categorie di persone!

      Infatto quando dico una cosa del genere attacco le idee, non le persone.
      Attacco quel fasciovegetarianesimo che sparaballe a tutto spiano sull’alimentazione.
      Allo stesso modo per cui dico che gli sciacomici sono dei rincoglioniti. Non è che attacco le persone in quanto tali, attacco il fatto che credono nelle scie chimiche.

      Quello che conta è il rapporto rischio/beneficio, si educhi i cittadini a questo concetto e poi ognuno scelga per se.

      Già. Il problema che evidenziavo alla fine del post però è che i fasciovegani quel “ognuno scelga per sé” non te lo vogliono concedere. Manco di striscio.
      Sono fasciovegani perché, appunto, vogliono vietare a tutti di mangiare carne e derivati animali.
      Il pericolo, evidenziavo, è che sulla scorta di questa notizia scritta male e interpretata peggio i fasciovegani partano all’attacco e chiedano di vietare la carne dalle mense pubbliche e infine anche di renderla illegale (non sto fantasticando, già una deputata ha presentato un ddl per vietare di mangiare il coniglio e il cavallo, non sarà molto distante nel tempo il momento in cui chiederanno di bandire tutta la carne).
      Questo è proprio l’opposto dell'”ognuno scelga per sé”.

      30 Ottobre 2015
  4. Claiudio said:

    Il cunnilingus come è classificato? 😛

    29 Ottobre 2015
  5. helmut said:

    “ognuno scelga per sé” va bene quando devo scegliere con quale libro addormentarmi la sera, già per la scelta delle mutande potrebbe non andare più bene, perchè magari, se mi piacciono troppo strette, a lungo andare mi causano dei problemi che vengono curati con soldi pubblici.
    Quindi no, in questo caso non si può scegliegliere autonomamente ma bisogna sottostare alle leggi, come per i vaccini, ad esempio, quindi per continuare a mangiare la carne bisogna, ad oggi, condurre battaglie politiche. E’ una rottura di palle? Si, ma se non fai politica la subisci…

    30 Ottobre 2015
  6. aq said:

    Butta, un articolo fra i tuoi migliori.

    31 Ottobre 2015
  7. aq said:

    Quanto ad helmut egli vi mostra dove puo portare il pessimo seme del socialismo. Tutti che si impicciano di tutti e perdipiu sulla base di superstizioni cioe fatti non acclarati e connessioni causali infondate.

    31 Ottobre 2015
  8. But.. said:

    Beh non è che l’essere vegetariani implica sostenere queste cazzate, ti sto contestando questo 🙂
    Per il resto mi ripeto, era l’occasione buona per far conoscere al pubblico un pò di cose buone&giuste come appunto l’IARC, il GBD (che non è l’OMS ma è indipendente), la differenza tra 800 studi ed una metanalisi, il rapporto tra rischio e beneficio di ogni scelta.

    Da un punto di vista di salute pubblica 34000 morti non sono nè molti ne pochi, sono 34000 morti. Ciò che conta è quanto costa ridurre questa cifra. Le morti per alcool, tabacco e nutrizione sono oggetto di diversi programmi di salute pubblica che mirano a ridurle ed ognuno di questi programmi ha un rapporto costo/beneficio. La carne rossa no, è la prima volta che il rischio viene classificato come certo e dose dipendente: che vogliate o meno il problema ora è di salute pubblica.
    Che non vuol dire che verrà proibita ma che innanzitutto si dovrà fare informazione.

    31 Ottobre 2015

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