Gli zeri sporchi e gli zeri puliti

Stavo leggendo di questa notizia. Sony ha recentemente lanciato una nuova scheda di memoria, la SR-64HXA micro SDXC memory card, che come il nome suggerisce è di 64 GB.

Il prezzo? 18.500 en. Vi state domandando il motivo di un prezzo così alto?
Guardate pure la scheda: c’è scritto “For Premium Sound“.
Nelle intenzioni dell’azienda questa scheda è per applicazioni audio, e quindi a bassissimo rumore.

Stato strabuzzando gli occhi? Non siete gli unici.
Digitate pure SR-64HXA su gugol e leggerete pagine e pagine di gente che si sta chiedendo se ci sono o ci fanno.

Qualsiasi suono registrato su una scheda di memoria come queste è registrato in formato digitale. Il che significa che sarà composto a zeri e da uni. Tu puoi fare una scheda di memoria tra le più belle del mondo, potrai ridurre il rumore dei circuiti della scheda, potrai ridurre il rischio che alcuni settori della scheda si rovinino o potrai aumentare il numero di scritture e letture. Ma se uno 0 è uno 0 rimane un 0. Non c’è uno 0 più pulito e uno 0 più sporco. Lo stesso con un 1.

Se una scheda di memoria ha rumore tale che alcuni bit vengono letti male così che degli zeri vengono presi per uni e viceversa… be’, prendi quella scheda e buttala nel cesso. Non è nemmeno più una scheda di memoria.
Se la scheda nel suo funzionamento crea interferenze con il dispositivo audio che poi riproduce il suono tali che il suono viene alterato… butta il dispositivo audio. Perché a quel punto il problema è nel dispositivo di riproduzione non adeguatamente immune.

Ma se su una scheda di memoria ci scrivi dei dati e ci leggi i medesimi dati, non ha nemmeno senso parlare di rumore più basso.
Ho letto un po’ in giro pareri di gente che cercava disperatamente di trovare un senso a questo prodotto, ma la spiegazione più semplice secondo me è una: effetto illusione.

Se tu sei un sedicente audiofilo e spendi una barca di soldi per una scheda di memoria da cui leggi esattamente gli stessi dati di una scheda normale, sentirai la differenza nell’audio… perché la vuoi sentire.
Sarebbe bello organizzare un esperimento in cieco per verificare quanti di questi audiofili davvero sanno sentire la differenza senza sapere se la scheda utilizzata è quella “For Premium Sound” o una normale.
Fossi stato nel Sig. Sony prima di lanciare un prodotto in pompa magna con queste rivendicazioni avrei fatto uno studio in cieco del genere e avrei presentato i risultati.
Anche perché il grafico che presentano è quasi imbarazzante. Chiunque davanti a un grafico del genere ti direbbe che il rumore è identico. A meno che ti mi riesca a dimostrare che certe piccole differenze sono deterministiche.

Quello che temo è che si rivolgano a quel pubblico di coglioni che spende cifre assurde per una cuffia sennheiser e poi la usa per ascoltare la musica in metropolitana o mentre passeggia per strada (ne ho visti di coglioni così).
Se uno è così pirla non mi stupisce che scucia quasi due man per comprare la stessa identica cosa che potrebbe avere a molto meno.

Ma siccome qui si sta dalla parte della scienza, l’onere della prova spetta a Sony. Davanti a un mondo che dice “eh?” è Sony che deve portare delle prove per dimostrare che gli stessi dati digitali suonino meglio se letti da quella scheda. Poi dovrebbe anche darci una ragione logica.

8 Comments

  1. Mauro said:

    avrei fatto uno studio in ceco

    Lapsus freudiano? 😉

    2 Marzo 2015
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  2. mattia said:

    la forza dell’abitudine 😉

    2 Marzo 2015
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  3. fgpx78 said:

    Io intanto mi sono comprato una scheda da 64Gb classe 10 a 7$ su Aliexpress: del premium sound me ne fotte na sega.

    2 Marzo 2015
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  4. mamoru said:

    ma vogliamo parlare degli amplificatori portatili da attaccare all’iphone?

    Altro che audiofili qua siamo a livello di malattia mentale.

    3 Marzo 2015
    Reply
  5. Maurizio said:

    @ fgpx78
    Attenzione agli innumerevoli falsi che vendono soprattutto su aliexpres ma anche su ebay e purtroppo anche su amazon .
    ti accorgerai che quella bella SD da 64GB non puo’ essere riempita per piu’ di 8 …..ed è impossibile da formattare …..
    c’è chi ha comprato un HDD ssd da 500GB e si è visto recapitare un involucro originale con dentro una chiavetta usb da 128MB e due BULLONI per aumentare il peso dell’oggetto
    http://www.neowin.net/images/uploaded/00f63d6s.jpg

    3 Marzo 2015
    Reply
  6. camicius said:

    Ho un amico che è malato di audiofilia, e ha speso davvero tanti soldi (+100 keuro) per il suo impianto.
    Non ho fatto test in doppio cieco per l’impianto ma la differenza si sente, e in tanti casi è notevole. Su cd molto ben conosciuti si sentono cose che prima non si sentivano.
    Ecco, diciamo che tra un impianto da 1000 euro e uno di 5k si sente la differenza così come si sente tra uno da 5k e uno da 100k. Non sono così sicuro che si senta tra uno da 100k e uno da 110k.
    Ma le differenze ci sono.

    5 Marzo 2015
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  7. mattia said:

    Certo che le differenze ci sono.
    Anche a me è capitato di usare strumentazione coi controcazzi e senti la differenza. Ma come in tutte le cose è i senso di quello che fai.
    Una cuffia sennheiser da mille euro ha senso usarla in una sala di registrazione dove il rumore è sotto una certa soglia. Ma usare delle cuffie di alta qualità sul tram è inutile: se il rumore dell’ambiente che ti circonda è superiore al livello a cui senti le differenze allora è del tutto inutile avere una cuffia così precisa.
    Lo stesso per tutto il resto: ha senso avere un amplificatore con bassissimo rumore se poi il segnale che amplifichi ha basso rumore di suo, altrimenti amplifichi il segnale e il suo rumore insieme, e chi se ne fotte se l’amplificatore ha basso rumore (un po’ come certi idioti che spendono fantastilioni di petrodollari per un televisore ultra HD e poi lo usano per guardare sorgenti con bassissima risoluzione). Puoi spendere anche 100 k per un amplificatore ma se il resto fa cagare non cambia niente.
    In questo caso hai una fonte di informazioni digitale dalla quale tiri fuori zeri e 1. Che senso fisico ha parlare di rumore minore? Uno zero è sempre uno zero.

    5 Marzo 2015
    Reply

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