Il film muto

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Questa sera ho visto un film senza sottotitoli. In ucraino. Dei segni.

Perché era un film ambientato in una comunità di sordomuti quindi parlavano tutto il tempo l’ucraino dei segni.

Diciamo che ho capito una buona parte del film pur non capendo l’ucraino dei segni.
Il che significa che dopo tutto i film muti ce li immaginiamo che facessero cagare ma probabilmente non erano così malaccio.

Anzi, il fatto che non ci siano parole verbali è uno stimolo a creare un modo espressivo tutto particolare. Veicoli i concetti senza parole.

Stavo pensando a come fare letteratura in questo modo. Non con immagini, ma con parole che non trasmettono quello che dicono ma come le immagini del film muto il concetto che uno assorbe e poi rielabora da sé.
Ci devo lavorare su.

10 Comments

  1. Domenico said:

    Altro che “non malaccio”: alcuni film muti sono ai primi posti nella storia del cinema. E godibilissimi e freschi ancora oggi: posso suggerire “Matrimonio in quattro”, di Ernst Lubitsch?

    14 Ottobre 2014
  2. assistente42 said:

    Io mi sono sempre domandato una cosa, a proposito delle lingue dei segni. Esiste la lingua italiana dei segni, la lingua ucraina dei segni e anche gli americani hanno i loro segni non intercambiabili coi nostri. Mi domando come mai non ci si sia mai messi d’accordo per fare un’unica lingua mondiale dei segni. Non avere l’udito è un grosso handicap (o endicap?), ma poter parlare coi sordomuti di tutto il mondo sarebbe stata una figata.

    14 Ottobre 2014
  3. mattia said:

    a quanto ne so litigano anche all’interno di una stessa lingua dei segni, metterli d’accordo a scala mondiale sarebbe oltremodo utopico.

    14 Ottobre 2014
  4. marcoeffe said:

    Mai sentito parlare di metasemantica? Forse può fare al caso tuo.

    14 Ottobre 2014
  5. mattia said:

    sì, ne ho sentito parlare, ma io pensavo a una cosa “oltre”, non so come spiegarlo.
    Prima o poi ci lavorerò sopra.

    14 Ottobre 2014
  6. L'Economa Domestica said:

    (L’Economa fa finta di non aver letto post e commenti e se na va quatta quatta).

    14 Ottobre 2014
  7. Andrea said:

    ad esempio in bolivia si parla spagnolo ma non si usa la lingua dei segni spagnola ma quella boliviana

    15 Ottobre 2014
  8. Tyreal said:

    Qualcosa di simile esiste: mi ricordo un progetto che riguardava la traduzione di un romanzo in una veste grafica “a icone” per permetterne la lettura a ragazzi con un particolare problema psichico… Cerco di recuperare il link.

    16 Ottobre 2014
  9. Natascha Chiara said:

    assistente42… forse forse per la stessa motivazione per cui esiste una lingua orale italiana, una orale inglese, una orale tedesca.
    Una lingua per ogni comunità, con una loro specifica grammatica ed un loro preciso lessico.
    tutto qua.

    e si, anche solo in LIS abbiamo molteplici comunità e quindi molteplici lingue dei segni. Perchè? Cultura italiana che ha ghetizzato molto le varie comunità sorde.

    16 Ottobre 2014

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