Piccola lista di errori di pronuncia inglese

Mi sono annotato alcuni errori di pronuncia che fanno spesso gli italiani quando parlano inglese. Li propongo qua come utile raccolta. Non per fare il maestrino, ma perché penso possano essere utili. Delle volte chi fa questi errori sa com’è la pronuncia corretta se si ferma a pensarci mentre nella foga di parlare se la dimentica, in altri casi proprio è convinta di una pronuncia sbagliata. In ogni caso è un utile promemoria.
A me piace essere corretto, così non faccio più errori pacchiani (ho scoperto solo lo scorso anno che Greenwich non si pronuncia grinuicc manco per il cazzo, come invece fanno tutti gli italiani). Quindi contribuisco a condividere gli errori che sento pronunciare di frequente da italiani. Se avete da fare aggiunte o correzioni di cose che ho scritto male usate lo spazio per i commenti.

Nota: riporto la pronuncia con la trascrizione Butta (tipo: iPhone diventa aifon). Lo so, sarebbe meglio l’alfabeto fonetico, ma tanti non lo leggono. La trascrizione Butta non è perfetta perché in italiano non ci sono tutti i suoni dell’inglese, quindi è sicuramente meno precisa dell’alfabeto fonetico. Ma per avere un’indicazione di massima funziona bene ed è più comoda.

1. I verbi al passato e la fastidiosa -ed.
Classico errori degli italiani che pronunciano la finale -ed proprio così, E-D.

used, non si pronuncia iusedbensì iusd o iust. La E non si pronuncia proprio.

2. GN in inglese non si pronuncia come in italiano, sono due lettere separate
Pronuncia la G dura di gru (solo la g senza ru) e poi la N.

Magnetic non si pronuncia con GN italiano.
Per pronunciarlo bene prova a dire prima MAG e basta. Prova a leggerlo: MAG.
Poi leggi “NETIC”.
Ora leggili insieme MAG…. NETIC, MAG-NETIC, MAGNETIC.

Lo stesso per significant. Si pronuncia SIG—- NIFICANT.

3. Lo stesso per SCI
Oscillator si pronuncia osileto.
Non c’è il suono “sci” (come gli “sci” che si usano sulla neve), c’è solo la S.
La r finale mangiatela più o meno a seconda dei gusti, ma non metterci dentro “sci”.

 

4. Le parole scritte uguali o simili all’italiano spesso si pronunciano diversamente.
Quanto più una parola è scritta in modo simile all’italiano tanto più devi drizzare le orecchie: il pericolo di pronunciarla male in quanto influenzati dall’italiano è enorme.

Area, si pronuncia  eria

ratio, non si dice razio bensì  rescio

virus si pronuncia vairus

scenario si pronuncia sinerio (visto che non c’è “SC”?)

radio si pronuncia redio

zero si pronuncia ziro

 

5. Non è che vale sempre ma la i spesso si pronuncia ai
Ricordate il pizzaiolo Ciro di Mai dire Gol che diceva paizza al posto di pizza? Ecco, delle volte non funziona, ché pizza si legge pizza anche in inglese. Ma delle volte la i diventa davvero ai anche se ci sembra strano.

minus si pronuncia mainus

final si pronuncia fainal (suvvia avete mai sentito gli Europe cantare it’s the fainal candaun?)

ideal si pronuncia aidial

primary si pronuncia praimari

vibration si pronuncia vaibrescion

direct si pronuncia dairèct
6. High: dimenticatevi la G
Non c’è. La G non si legge proprio.
High si pronuncia [aspirazione]ai.
E basta. Non c’è nulla dopo. Lo so, avete paura di lasciare per strada qualcosa ma fidatevi, si pronuncia solo la prima parte della parola.
Sentire aig  è terribile.

7. Current, con la a

Current si pronuncia carren[t]. La u proprio non ditela.

8. CC non si pronuncia come in italiano (doppia C)
Come nella parola access, che non si pronuncia come accesso in italiano.

La doppia C non esiste in inglese. Divente CS.
Quindi access si pronuncia acses.

9. MICRO è maicro
Col fatto che tutto si è miniaturizzato si dice micro ovunque. Microprocessormicrocontrollermicrosecond
In tutti questi casi micro si pronuncia maicro.

10. Rough, come il cantante
Poi ci sono parole come rough che hanno dentro la O e la U, ma non si legge né una O né una U.
Rough si pronuncia raf (ok, non proprio come il cantante, più come un cane che abbaia, ma sempre meglio dire raf che roug)

11. Il quarzo alla rovescia
Se in rough la O si pronuncia A, in quartz i ruoli si ribaltano.
Quartz si pronuncia quots, con la O.
La A proprio non si legge, fidatevi.

12. Il TH esiste davvero
Avete presente quando da piccoli la maestra vi diceva che il TH si pronuncia con la lingua tra i denti e vi faceva provare a produrre quel suono?
Bene, non lo faceva perché era sadica ma perché quel suono esiste davvero (non sempre si pronuncia così, a volte l’articolo the si pronuncia di, ma sorvoliamo un attimo).

Quando pronunci parole come withboth, think e così via devi fare quel suono lì con la lingua tra i denti, e non leggere la T.

Thirty non si pronuncia tirti.
Pensate alla parola dirty, al posto della D ci metti il TH e viene bene.

13. No, non è SURS
Source non si pronunica surs, ma sos.
Non c’è la U (si pronuncia la O) e la R scompare.

14. Ho sentito dire valùe
Mentre value si pronuncia véliu
(in questo caso ho scritto una E ma è una via di mezzo tra A ed E, l’importante è che non diciate -UE, non è UE ma -IU ).

15. Inondazioni di sangue
Flood e blood sono due parole bizzarre: hanno denttro le due O ma si pronunciano A.
Quindi flood si pronuncia flad blood si pronuncia blad.
Non si pronunciano né flod/blod né flud/blud.
(anche in questo caso, non è proprio una A, ma se dici una A un po’ chiusa tendente alla O ti viene sicuramente meglio di una O).

16. support
Support  si legge sapòt 

La U diventa (circa) una A e la R scompare. L’accento va sulla O.

17. La T di listen non si pronuncia
Listen si pronuncia lisen, senza T (e a dire il vero anche la E viene compressa molto, quindi non tirate fuori una E come una rana dalla bocca larga, una puntina appena di E basta).

18. L’accento di -meter
Bizzarro, ma le parole con il suffisso -meter hanno un accento che dipende dal significato della parola.

Se -meter è in un’unità di misura l’accento va sulla prima E di -meter.
Quindi kilometer si pronuncia chilomìte(r).
Se invece -meter fa parte di uno strumento di misura allora l’accento va prima, sulla radice.
Ad esempio magnetometer si dice magnetòmite(r).

19. Measure (e i suoi composti)
Lo sento spesso pronunciare malissimo, spesso con enfasi sulla U (mesùr)
La U proprio non c’è. Si pronuncia mescio(r), dove la O è una o chiusa, un po’ come Vasco Rossi quando chiude un verso biascicando ooooo.

20. Precision
Non si legge la CI come se fosse in italiano.
Quella sillaba si legge SI: presiscion.

21 Hypothesis
La Y si pronuncia AI. Quindi si pronuncia [aspirazione]aipothesis, e non ipotesis.

 

Dopodiché ci sono errori tipici che non c’entrano con la pronuncia ma è utile passare in rassegna:

1. Quello che porti al polso si chiama WATCH non CLOCK.
Clock è quello che è appeso al muro o a sulla scrivania. Se dici clock riferendoti a quello che hai al polso la gente pensa che ti sei montato un orologio da muro al polso.
Se ti serve come promemoria prova a ricordare la famosa marca di orologi svizzeri che andavano per la maggiore negli anni ’90, gli swatch (swiss watch). Si chiamavano swatch perché erano orologi da polso.
Ricordandoti quello poi ti ricordi che clock, per esclusione, è quello che sta sul muro.

2. Unuseful non esiste
Inutile si dice useless, unuseful proprio non esiste come parola.

3. Gran parte
Se vuoi dire “la gran parte di X è Y” non dire “the biggest part of X…” ma “most of X…“.

4. I told you
TELL si usa quando dici qualcosa a una persona:
SAY si usa quando dici qualcosa ma non specifichi a chi.
Quindi non dirai I said my boss I quit bensì I told my boss I quit.
Perché stai specificando a chi l’hai detto (il capo). Se invece non specifichi a chi hai parlato usa SAY: everyday Mr. grillo says his daily bullshit.
Se ti serve per ricordarlo pensa alla famosa frase che ti fa incazzare quando te la dicono se qualcosa va male: te l’avevo detto in inglese si dice I told you (non I said you!). Ripetere mille volte: I told you!

5. In delay
Se un amico arriva in ritardo non dirai “he is in delay“.
Si dice “he is late“.

6. Pendency
La pendenza di una retta si chiama slope non pendency (parola che non esiste).
Purtroppo non funziona sempre per analogia. Sì, tendenza si dice tendency ma pendenza non si dice pendency.

7. The/the
Se vuoi fare una frase del tipo più-più (es. “più grosso è il pisello e più contenta è la signora vogliosa”) devi aggiungere the/the ai comparativi.
Quindi: THE bigger is the willy, THE happier is the horny lady.
Non dimenticarti i THE.

8. Al quadrato
Una quantità al quadrato si dice squared.

I^2 si legge “I squared”.

9. Times per le moltiplicazioni
Quando leggi una formula in cui ci sono moltiplicazioni non è necessario dire multiplied by.
In breve si dice semplicemente “times“, come in italiano di dice “per“.
Quindi V*I si legge “V times I“.

10. TO per l’auspicio
Voglio che mia madre SIA contenta” si dice “I want my mother TO be happy“.

 11. Sindaco
Il sindaco si chiama mayor, non major.
Major è il maggiore, quello dell’esercito.
Come ricordarselo? Il maGGIOre si pronuncia meGIOr, quindi si scrive major.
Per esclusione il sindaco si scrive con la y (mayor) che NON si pronuncia GIO.

12 Comments

  1. Nik1013 said:

    Se non sbaglio “used” si pronuncia solo iusd e non iust. La regola dovrebbe essere: -ED diventa “D” quando la lettera che lo precede è sonora (?) morbida(?) tipo “b, g, ð, v, z, ʒ, dʒ, m, n, ŋ, r, l”, mentre con i suoni sordi(?), duri (?) tipo “p, k, θ, f, s, ʃ, tʃ” diventa “T”.
    Quindi la “s” sonora di “used” dovrebbe essere seguita dal suono “D”.

    15 Luglio 2014
  2. mattia said:

    Se non sbaglio “used” si pronuncia solo iusd e non iust.

    Su wordreference scrivono /juːst/
    http://www.wordreference.com/enit/used

    Penso che sia una via di mezzo. Sia pronunciando la D marcata che la T marcata come faremmo leggendo in italiano si devia un po’ dalla pronuncia corretta. Mentre facendo qualcosa tra la D e la T ci si avvicina alla pronuncia giusta.
    L’importante è che non si dica la E.

    15 Luglio 2014
  3. Ambra said:

    In realtà TO nell’ultimo punto non traduce il congiuntivo, bensì è la semplice costruzione del verbo to want.
    I want [object] to do [something] equivale all’italiano volere + proposizione oggettiva, il cui modo temporale è stabilito dal verbo reggente (e volere chiede il congiuntivo).
    Ad esempio in Lascia che sia (= Let it be) non c’è alcun to, idem per i periodi ipotetici.

    15 Luglio 2014
  4. mattia said:

    giusto. però adesso come la intitolo quella struttura?

    15 Luglio 2014
  5. Giacomo said:

    Cose utili: grazie. Alcune le sapevo, altre no.

    15 Luglio 2014
  6. Ambra said:

    Volere?
    Struttura del verbo volere?

    Nota a margine: anch’io odio quando gli italiani pronunciano il GN britannico come quello in castagno. Orribile…

    15 Luglio 2014
  7. fgpx78 said:

    Ottima idea. Dico la mia , da quel che mi ricordo:
    – Asked si pronuncia ast
    – tough si prununcia come rough 😉 ovvero “taf”
    – Muscle e Castle si pronunciano mussl e cassl

    In generale, l’inglese è una lingua difficile da prununciare perché ha qualcosa come 45 fonemi diversi (contro i 25 dell’italiano). Ed è difficilissima da leggere in quanto ha qualcosa come 1100 grafemi (l’italiano 300), il che è come dire che se non nasci madrelingua difficilmente potrai pronunciare tutte le parole correttamente (oddio, pure i madrelingua hanno i loro problemi eh?)

    Riguardo al to…io oramai mentalmente me lo traduco con il “aby bolo” slovacco 😀

    15 Luglio 2014
  8. camicius said:

    aggiungo anche che il binario è track, ma se diciamo “da quale binario parte il treno” si usa platform (ecco, questa cosa si dovrebbe insegnare a chi ha fatto gli annunci in metropolitana a Brescia)

    16 Luglio 2014
  9. Lo said:

    Bravo Mattia nell’elencare i tipici errori di pronuncia in cui incappano gli italiani quando parlano inglese.

    Mi permetto solo di segnalare l’eccezione di “fascism” per quanto riguarda la pronuncia di “SC” [https://www.google.com/?gws_rd=ssl#q=define+fascism]

    16 Luglio 2014
  10. Beppe Grullo said:

    Io le parole latine le pronuncio in latino e poi spiego al mio interlocutore che quella è la pronuncia corretta. E se non capiscono sono cazzi loro, così come son cazzi degli spagnoli quando non capiscono che wi-fi si pronuncia uaifai e non uifi 😛

    16 Luglio 2014
  11. Faber said:

    Control si pronuncia contròl (USA contrò, UK concròl, secondo il WordReference), non còntrol.

    Excel si pronuncia icsèl, non ecs-cèl.

    Factory è la fabbrica; la fattoria è farm.

    6 Agosto 2014
  12. Antonella Conte said:

    Ti ho scoperto or ora. Il modo di spiegare i suoni fonetici inglesi mi è stato utilissimo. Sono una anziana autodidatta.
    Inoltre ti trovo molto spiritoso.
    Grazie per gli utili suggerimenti.

    24 Marzo 2019

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