Gli asterischi

La Regione *** sostiene il diritto allo studio degli studenti universitari capaci e meritevoli, per permettere loro il raggiungimento di livelli più alti degli studi, mediante la concessione di assegni di merito per l’intera durata del corso di laurea, premiandone la regolarità del percorso. L’intervento è mirato anche a incentivare e potenziare gli studi in ambito tecnico-scientifico.

L’attribuzione degli assegni di merito è riservata agli studenti, residenti in *** da almeno cinque anni al 31 dicembre 2012 o figli di genitori residenti in *** da almeno cinque anni alla medesima data, iscritti a corsi di laurea presso atenei con sede nel territorio regionale e nazionale

Quindi, se ho capito bene funziona così: se al posto degli asterischi metti la parola Sardegna allora tutto ok.
Se al posto degli asterischi metti la parola Lombardia allora scandalo.

Mi sa che devo aprire una rubrica per cui davvero non riesco a trovare una logica razionale ma che sembrano normali al resto del mondo.

7 Comments

  1. Turz said:

    Mi sa che devo aprire una rubrica per cui davvero non riesco a trovare una logica razionale ma che sembrano normali al resto del mondo.

    Tag suggeriti: doppiopesismo, coerenza, accanimento terapeutico.

    8 Novembre 2013
  2. Il doppiopesismo, il razzismo e le discriminazioni negative continue da decenni sono la normalità quando si parla di Lombardi. Come vittime, ovviamente.
    Il Lombardo – io sono Lombardo – per italica definizione è un coglione che deve solo pagare e tacere, perché è un ignorante razzista.
    Scusa lo sfogo ma cose di questo genere accadono spessissimo solo che se lo fai notare sei ghettizzato. Perché quelli che ululano al razzismo no se ne vanno in Sardegna o in Calabria o in tutte quelle belle regioni italiche dove queste cose non sono razzismo.

    PS: spero non ti offenderai se ti chiedo di poter riportare questa anche sul mio Buseca. Posso?

    8 Novembre 2013
  3. mattia said:

    Il Lombardo – io sono Lombardo –

    eh, anch’io sono lombardo.
    Però che questa sia una cosa che non sta in piedi logicamente lo valuto a prescindere dall’essere lombardo o meno.
    Chiunque, anche un paraguaiano, davanti a una situazione in cui è considerato normale e tollerabile finanziare solo i propri studenti a una regione, mentre viene considerato scandaloso fare lo stesso per un altra regione si chiede dove diamine sta la logica.
    Se uno usa la parte razionale del cervello se lo chiede anche se non è lombardo.

    PS: spero non ti offenderai se ti chiedo di poter riportare questa anche sul mio Buseca. Posso?

    Se citi e linki ovviamente non c’è problema.

    8 Novembre 2013
  4. Grassie. Che la cosa non sia razzismo è lapalissiana. Perché non c’è scritto “figli di lombardi da enne generazioni” ma “residenti in x da n anni”. Come per dire che contribuisci alla comunità.
    Nella mia città ci sarebbero fior fiore di ragazzi pakistani che potrebbero a buon diritto chiedere la cosa.
    E per inciso molte ragazze pakistane parlano un italiano di gran lunga migliore di molti coetanei siculi o calabri o napoletani.
    Come certi muratori marocchini che conosco. Se te li passo al telefono senza dirti che non sono lombardi li scambieresti per brianzoli dal tanto parlano bene l’Insubre.

    8 Novembre 2013
  5. Andrea said:

    Brutta bestia il doppiopesismo, sopratutto perchè poi non si imbrocca la discussione più intelligente ossia, le borse di studio vanno solo agli studenti residenti, o in genere a tutti gli studenti meritevoli?
    Ma ahimé la gente è più impegnata a fare polemiche contro una data regione che a fare ragionamenti logici.

    8 Novembre 2013
  6. Francesco said:

    Da sardo, ma non perché sono sardo, sono assolutamente d’accordo con il post.

    E comunque usare gli articoli di Repubblica per fare valutazioni sul “doppiopesismo” mi pare come sparare sulla Croce Rossa.

    9 Novembre 2013
  7. Giomas said:

    In linea di massima sono d’accordo, anche se continuo ad avere quella vocina in testa che mi fa pensare ci sia una differenza fra gli assegni di merito (che vanno oltre le classiche borse di studio, che continuano ad essere presenti) e uno stage presso un’amministrazione pubblica.

    Detto questo si tratta di localismo, vecchio come il mondo, e io penso anche legittimo. Si cerca di premiare chi ha dato -o potrebbe dare- un contributo nella crescita della regione. A questo punto lo stage dovrebbe essere concesso agli studenti di facoltà lombarde E residenti in Lombardia. Se al posto della E ci mettessimo una O nascerebbero già una marea di casi contraddittori.

    12 Novembre 2013

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