Citrulli

ritaglio dell’immagine dell’Unicef: “Razza di citrulli”

Stamattina apro il sito del Corsera e ci trovo questo “articolo”. Il titolo la dice tutta: “Razza di citrulli: i ragazzi sono tutti uguali, perché i loro diritti no?“.

In realtà non è nemmeno un articolo, visto che è poco più di un collage di dichiarazioni. Anche il titolo è copiato pari pari da una locandina dell’UNICEF. Che oltre a questo titolo recita

Ragazzi uguali però diseguali. Con gli stessi dovero, ma non con gli stessi diritti: sono 500 mila i nati in Italia da genitori stranieri.
L’UNICEF Italia richiede la riforma dell’attuale legge sull’acquisizione della cittadinanza italiana.
Tutti uguali davanti alla vita, tutti uguali di fronte alle leggi.

Siamo dunque di fronte a un appello di tipo politico a favore dello ius sóla.
Non è una novità, lo si sa da tempo che UNICEF Italia rema in quella direzione. Solo che oggi cambia le parole.
Citrulli, dice proprio citrulli.
O la si pensa come loro oppure si è dei citrulli.

Non sono il tipo che si scandalizza per le parolacce. Usiamole pure quando necessarie: se uno dice una stronzata possiamo dichiararlo senza problemi. Solo che dobbiamo spiegare il motivo per cui ciò che à detto è una stronzata. Altrimenti rimane lì la parolaccia sospesa nel vuoto. Così come in questo caso. Oh, continuo a non scandalizzarmi però le cose cambiano.

Perché a questo punto cambia l’impostazione del dibattito. Avete notato infatti che UNICEF Italia non spiega quali sono i diritti che mancano ai bambini nati in italia figli di stranieri. Di fatto non manca loro alcun diritto come salute e istruzione (tutto è spiegato qui). Sono talmente uguali agli altri bambini che quando “l’italia sono anch’io” à provato a scrivere un documento di denuncia, tolta la burocrazia, l’unico diritto che mancava a un bambino straniero in italia era la possibilità di fare sport agonistico. E vabbe’, gran problemone. Ma dobbiamo fare tutto ‘sto rebelotto per consentire al bimbo di fare sport agonistico a 12 anni?

La teoria per cui a questi bambini mancano diritti non sta in piedi. Ma non è quello che interessa a UNICEF.
A loro basta usare la parola “citrulli”. Mica lo fanno casualmente, è una tecnica.
In “La truffa dello ius soli” parlavo della politica per assiomi. Consiste nel dire molte volte “è assurdo che (un bambino nato in italia non sia italiano)”  e a furia di ripetere “è assurdo che…” la gente finisce davvero per pensare che è davvero assurdo. A quel punto non sei più tenuto a dimostrare niente, perché parti dall’assioma che ormai la gente considera valido.
Qui però siamo passati a un piano decisamente superiore, siamo alla “politica per denigrazione“. Non solo ripeto all’infinito “è assurdo che” per farlo diventare assioma, ma do del citrullo a chi la pensa diversamente. Così dall’idea si passa alle persone. Se sostieni che lo ius soli è una sóla non solo sei uno che pretende di dimostrare qualcosa di assurdo ma sei anche un citrullo. Sei un po’ uno stupidotto, uno poco intelligente.
Si bolla negativamente la persona (oltre che l’idea) perché così la gente à paura. Sì, à paura di essere identificata come “citrullo” e per evitare di essere marchiato aderisce all’idea “sana”.
Più o meno è la stessa tecnica usata dai ragazzi delle medie, in cui il ragazzino più carismatico dice “chi non la pensa così è scemo!” e  tutti gli vanno dietro per paura di essere bollati come scemi.
Ecco, UNICEF Italia si comporta come un ragazzino di seconda media.

E la tecnica funziona. Ieri infatti alla Camera, in occasione della giornata dell’infanzia, è stata approvata una mozione che impegna il governo a promuovere ogni iniziativa per cambiare la legge sulla cittadinanza (piccola parentesi, la cosa è già ridicola di suo: è il Parlamento che deve fare la legge, e diverse pdl sono in commissione. Se la vuole fare la faccia direttamente; che senso à per il Parlamento dire al governo di attivarsi per fare pressione su sé stesso?).
Ebbene, tale mozione è stata approvata a larghissima maggioranza, anche da coloro che in passato ànno votato contro lo ius sóla.
Cos’è cambiato? Forse che ormai sta passando questa idea, strisciante e silenziosa: se non sei a favore dello ius sóla sei un citrullo. E tanti parlamentari, che prima discutevano serenamente degli argomenti contro lo ius sóla, ora ànno vergogna a votare contro una mozione su questo tema. Perché lentamente si sta imponendo questa bollatura sulla persona e ànno paura (anche solo elettoralmente parlando) di essere bollati per citrulli.

Mica mi aspetto che a UNICEF Italia qualcuno si renda conto della caduta di stile e presenti le proprie scuse. Ci mettiamo un bel chissenefrega alle scuse di UNICEF Italia.
Questo post era solo per descrivere quello che sta accadendo. Ormai la battaglia è persa. I sostenitori dello ius sóla ànno sistematicamente deciso di sottrarsi al confronto sui contenuti, consapevoli di soccombere. Piuttosto ànno preferito puntare tutto sulla politica per assiomi e alla politica per denigrazione: così sono riusciti, grazie a un apparato mediatico mostruosamente potente, a far passare l’idea per cui lo ius sóla è cosa buona e giusta e non puoi dire di no. La battaglia, dicevo, è persa perché di fronte a uno che ragiona per assiomi e per denigrazione non puoi fare niente. Non ài modo di combattere portando dei contenuti. Se tu porti contenuti e l’altro risponde dicendoti “citrullo” ài perso in partenza, perché la gente non è abituata a ragionare sui contenuti.
L’alternativa sarebbe rispondere a denigrazione con altra denigrazione. Se loro ti dicono “citrullo” tu gli rispondi “zuccone”. Poi loro proseguono con “cretino” e tu ribatti con “scema”. No grazie, non ci tengo.

 

 

16 Comments

  1. mamoru said:

    Ecco, lo sapevo che saremmo arrivati al gnegnegne … sempre cosi’ vanno a finire le campagne buoniste: fingerpointing e sbeffeggio della controparte.

    Grandi argomenti non c’e’ che dire, intanto la (mala)gestione dell’immigrazione continua.

    L’altra sera su radio 24 si diceva che un certo paese offriva la residenza permanente a chi comprava immobili sopra un certo valore, il conduttore dimostrava di non capire la differenza tra “residenza permanete” (che e’ un permesso di soggiorno) e “cittadinanza”,con il solito ammiccamento allo ius sola…andiamo bene.

    22 Novembre 2012
  2. mamoru said:

    PS1
    comunque proporrei di trollare quelli unicefitalia chiedendogli di fare pressioni sullea autorita’ giapponesi che costringono i figli di coppie miste a scegliere tra due nazionalita’, si sa mai che si muovano davvero…

    PS2
    poi unicef italia e’ un ente giuridicamente legato all’unicef serio quello dell’onu o e’ una organizzazione che ne usa il logo solo per raccogliere fondi (e collateralmente viene magari impiegato come clava per campagne politiche dai soliti intrallazzoni?).

    Cioe’: c’e’ un endorsement dell’onu sullo ius sola e sulla base di quale rationale?

    22 Novembre 2012
  3. shevathas said:

    Ebbene, tale mozione è stata approvata a larghissima maggioranza, anche da coloro che in passato ànno votato contro lo ius sóla.

    Buon segno, generalmente le mozioni approvate a larghissima maggioranza sono mozioni ultrageneriche che contengono solo buoni propositi e nelle quali chiunque può leggerci qualsiasi cosa. Per intenderci roba basata sulla falsariga di: “impegnarsi per il sostegno alla pace nel mondo”.
    E proprio per questo non hanno seguito.

    22 Novembre 2012
  4. camicius said:

    Ho provato a scrivere alla giornalista nei commenti, ma non ha ancora pubblicato il mio commento….

    22 Novembre 2012
  5. AFMcrime said:

    Si fanno le mozioni quando 1: non è possibile fare un emendamento o una legge, per mancanza di copertura economica, per difficoltà tecniche, o quando il firmatario della mozione appartiene alla (o a una) minoranza e non riesce a portare avanti una pdl, oppure perchè il tuo partito non si spende per la pdl; teoricamente le mozioni sono vincolanti per il governo, in pratica carta straccia. E’ vero che il parlamento che fa le leggi, ma la via legislativa è davvero lunga. Un bel decreto legge da convertire entro 60 giorni e via, sfanculando la costituzione che parla di casi straordinari di necessità e urgenza, come peraltro si fa regolarmente da 50 anni, tanto i babbei eletti presidente firmano che è una bellezza…

    22 Novembre 2012
  6. g said:

    attento che a storpiare le parole finisci come grillo 😉

    22 Novembre 2012
  7. mattia said:

    ups… che nome avrei storpiato?
    l’ò fatto senza accorgermente?

    23 Novembre 2012
  8. ErreBi said:

    > “O la si pensa come loro oppure si è dei citrulli.”

    Mattia, credo che tu non abbia colto lo slogan (infelice). L’offesa non è rivolta al lettore che non vuole comprendere le ragioni, penso invece voglia dire ben altro: “Razza di Citrulli” è il modo in cui, evidentemente (per loro eh!), si etichettano tutti i ragazzini, la cui categoria, in un forzato doppio significato, viene chiamata “razza”.

    Come a dire “tutti uguali perché tutti citrulli e non tutti uguali nei diritti?”

    Insomma, un po’ una forzatura equivoca per tirar su una provocazione.
    Oh, magari mi sbaglio, comunque sia lo trovo orrendo come titolo.
    Ciao

    23 Novembre 2012
  9. mattia said:

    Come a dire “tutti uguali perché tutti citrulli

    uuhh… davvero faccio a fatica a credere a questa interpretazione.
    Se poi è davvero come dici tu l’agenzia che gli cura la comunicazione dovrebbe mandare una ventina di lettere di licenziamento. E magari procedere con due o tre esecuzioni sulla pubblica piazza.

    23 Novembre 2012
  10. mattia said:

    reinterpretiamo ironicamente gli insulti di chi considera i ragazzi “citrulli” (o “canaglie”) per il solo fatto di essere giovani e di origine straniera

    Ok, non solo chi si occupa della loro comunicazione va licenziato in tronco, ma anche chi si occupa della pagina facebook.
    “Critrullo” non significa “canaglia” ma persona con scarsa intelligenza, tonto. E nessuno, nel dibattito sulla cittadinanza, si è mai sognato di dire che la cittadinanza non deve essere data ai bambini degli stranieri perché sono di scarsa intelligenza (anche perché a quel punto dovresti revocare la cittadinanza anche agli italiani tonti, e ài voglia quanti apolidi avresti). Questa argomentazione proprio se la sono inventata loro dal nulla.
    Il che mi fa pensare che oltre a fare campagne pubblicitarie senza rendersi conto del messaggio che inconsapevolmente viene veicolato, buttano giù slogan a caso.
    Brividi.

    24 Novembre 2012
  11. Tyreal said:

    IL “canaglie” era dovuto al fatto che il mio commento era sotto un altro di quei manifesti, in cui c’era appunto scritto “canaglie”.

    24 Novembre 2012
  12. mamoru said:

    @mattia
    a me pare una parata di culo di risposta quella su Facebook, stile arrampicata sugli specchi…

    24 Novembre 2012
  13. Tyreal said:

    Sinceramente anche a me, ma mi sembrava corretto segnalarla.

    25 Novembre 2012
  14. camicius said:

    ovviamente non ho avuto risposta e il commento non è stato pubblicato. Preciso che era la prima volta che commentavo sul corriere, percui, può essere stato un errore informatico, ma comunque sono stati pubblicati 2 commenti dopo il mio…

    27 Novembre 2012

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