Curiosando su stormfront

ormai tutti sanno dell’esistenza dei proxy

letto cinque minuti fa su stormfront

Ormai lo sanno tutti che quando la magistratura italiana blocca un sito ospitato su un server straniero in realtà si può accedere al sito attraverso un procsi. Poi vabbe’, i sedicenti giornalisti dell’espresso la considerano come una manovra degna del miglior acher sulla piazza. Ma si sa, per certa gente già il copia-incolla è una mossa d’alta tecnologia, figuriamoci usare un procsi.
Quindi niente, dicevo: lo sanno tutti che puoi usare un procsi. C’è ancora un’utilità nel farlo? Magari una riflessione sarebbe utile.

Ché io mica sono uno di quelli per cui frii internet, frii blog, frii anche a mio cugino… Se uno commette un reato grave su internet gli si fa anche il sequestro preventivo e ci sta tutto. Però se oscuri solo l’accesso al sito (e non puoi fare altro se il server all’estero) di fatto non stai sequestrando niente. Quindi, che senso à farlo?
Boh, non lo so… à senso farlo sperando che la gente non sappia come usare un procsi?

One Comment

  1. camicius said:

    Ha senso per soddisfare il miope diritto italiano.
    Prendi un pc qualunque, lo colleghi a Internet e bum! Viene la pagina di sequestro.
    Che bastino due minchiate per aggirarlo non è all’ordine del giorno…

    Oltre al fatto che, bloccando a livello di IP, c’è gente che si è vista bloccare il sito perché era sullo stesso server (condiviso) di siti bloccati.

    Quindi no, non ha senso. Ma non è che ciò importi, l’importante è far qualcosa, in modo da poter dire sui giornali “abbiamo sequestrato n siti”…

    21 Novembre 2012
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *