Facendo l’abilitazione scientifica nazionale

Ieri sera ò scoperto questa cosa dell’abilitazione scientifica nazionale. Ché io, distante dalle questioni italiane, mica sapevo che esisteva e tanto meno sapevo che la scadenza è tra 5 giorni. A quanto ò capito (correggetemi se mi sbaglio) è una sorta di procedura per verificare i requisiti minimi per diventare professore associato e ordinario, nel senso che poi comunque devi fare un concorso, però puoi farlo sono se ài questa abilitazione. Così si evita che in un cantuccio della repubblica c’è una commissione che fa vincere un concorso anche a un cialtrone senza qualifiche. D’ora in poi almeno le qualifiche base te le controllano in modo centralizzato con questa procedura.

E niente, così per sport ò mandato la domanda, scoprendo diverse cose:

– mettendo il mio codice fiscale mi chiede in quale comune sono nato di preciso, se LECCO (CO) o LECCO (LC). Risposta esatta la prima, ovviamente.

– l’elenco delle pubblicazioni si può caricare con un file di testo esportato da WoS. Mostruosamente comodo: non ci credevo che avessero fatto una cosa così intelligente.

– era consigliato allegare il PDF delle pubblicazioni, e specificare se erano protette da copirait. Io li ò caricati, per l’amor del cielo, poi spero non vengano ad arrestarmi per aver spacciato illegalmente PDF dei mie articoli. Boh, ma il ministero non à un abbonamento a tutte le riviste scientifiche che ànno incluso nella lista? Se non lo ànno loro…

– alla fine bisogna mandare la domanda digitalmente e ci sono due opzioni: la prima è usare la firma digitale, la seconda è stampare la domanda, firmarla con la penna, fare una scansione del foglio firmato e uploadarla. Alla faccia della firma digitale.

6 Comments

  1. Turz said:

    Ma quindi uno che è nato prima del 1992, quando Bratislava era in Cecoslovacchia e Lecco era in provincia di Como, in tutte le dichiarazioni anagrafiche deve mettere “nato a X (CO)” invece di “nato a X (LC)”?

    LOL per la firma digitale.

    15 Novembre 2012
  2. mattia said:

    Ma quindi uno che è nato prima del 1992, quando Bratislava era in Cecoslovacchia e Lecco era in provincia di Como, in tutte le dichiarazioni anagrafiche deve mettere “nato a X (CO)” invece di “nato a X (LC)”?

    Esattamente, perché conta la situazione di dove sei nato.
    Prendi ad esempio le persone che sono nate in territori italiani poi finiti in uno Stato straniero tipo l’Istria: se consideri la situazione attuale di quel territorio dovresti dire nato a X (stato estero). Ma quella persona non è nata all’estero! È nata in italia.
    Così come coloro che sono nati in comuni che non esistono più (ne ò conosciuto qualcuno): su tutti i certificati c’è scritto “nato a X” che è il comune soppresso e che non esiste più.
    Per evitare bordelli quando ci si riferisce al luogo di nascita ci si rifà alla situazione geografico-amministrativa al momento della nascita.

    Ma ovviamente sul passaporto ò scritto “LECCO (LC)”.

    15 Novembre 2012
  3. Mostro34 (Pietro) said:

    mi viene una domanda. Allora, a breve, giusto per fare un esempio, la provincia di Lecco verrà accorpata di nuovo con Como. Una persona nata nel periodo di esistenza della provincia di Lecco, dovrà indicare nei documenti ufficiali “nato a Lecco (lc)”?

    15 Novembre 2012
  4. mattia said:

    Una persona nata nel periodo di esistenza della provincia di Lecco, dovrà indicare nei documenti ufficiali “nato a Lecco (lc)”?

    yep

    16 Novembre 2012
  5. Lo said:

    Ho visto il passaporto di cittadini russi nati prima del 1991 e, a prova di questo, come luogo di nascita hanno “Unione Sovietica”.

    16 Novembre 2012
  6. Ariakas81 said:

    Si’, io ho un’amica che nel passaporto ha scritto nata a Leningrado (URSS).

    16 Novembre 2012

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