Lo sfondo seppia

Per me l’ànno fatto apposta.

Questi manifesti del partito comunista ceco e moravo sono così marcatamente in vecchio stile comunista (lo sfondo seppia!) che secondo me l’ànno scelto apposta come stile per attrarre i voti dei nostalgici.

Il manifesto del signor Ambrogio, aspirante senatore del collegio 26, sembra uscito dagli anni ottanta.

4 Comments

  1. disma said:

    otto dita di polvere

    5 Ottobre 2012
  2. Cthulhu fatwato said:

    A titolo di curiosità, il partito come valuta il periodo comunista e figure come Havel e Palach?

    5 Ottobre 2012
  3. Mauro said:

    Non so in Cecoslovacchia, ma in Italia negli anni ’80 persino i comunisti vecchio stile (togliattiani, per esempio) sarebbero inorriditi davanti a uno sfondo del genere 🙂

    Saluti,

    Mauro.

    5 Ottobre 2012
  4. mattia said:

    A titolo di curiosità, il partito come valuta il periodo comunista e figure come Havel e Palach?

    L’opinione ufficiale su Havel e Palach non gliel’ò mai chiesta.
    Per bisogna stare attenti: sia Havel che Palach sono decisamente più mitizzati all’estero che qui. Havel è stato duramente contestato durante la sua presidenza, niente di paragonabile nemmeno all’italia dove il presidente della repubblica è infallibile. Non pensare che sia stato considerato il vecchio saggio contro cui nessuno osava andare dopo la rivoluzione.
    La rivoluzione l’ànno fatta ma dal giorno dopo ànno provveduto a scornarsi tra politici come in un qualsiasi paese del mondo.
    Dopo tutto è un segno di democrazia anche quello, il non avere figure pure e incontestabili come succede invece nei regimi.
    Anche Palach è molto più mitizzato all’estero. Sì, ok, gli ànno intitolato la piazza davanti alla sua Facoltà, gli ànno messo la targa in piazza… ma ò parlato con della gente che mi diceva “ok, si è immolato… e cosa è cambiato?”. Tutto sommato la gente si era passivamente adattata al comunismo. Senti ancora la gente che ti dice “tutto sommato se tu non facevi niente contro il regime, il regime non ti faceva niente”.
    Certo, non c’era libertà di religione o banalmente non potevi andare all’estero (se non passando attraverso mille difficoltà burocratiche). Ma molta gente scialba di queste cose non si interessa. Si interessava solo di avere il lavoro assicurato e i soldi per la birra a basso costo.
    E per queste persone gli oppositori al regime come Palach o Havel erano solo dei mezzi esaltati.
    Questo per dire che da queste parti, tolta la retorica di Stato, eroi nazionali alla Ataturk non ce ne sono.
    Non ci sarebbe nulla di strano o di “blasfemo” se il partito comunista li considerasse negativamente.

    6 Ottobre 2012

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