Cortocircuiti di lingue

Quando ero a Fukuoka passavo spesso davanti a un ristorante che si chiama Hana. Che in giapponese significa fiore (cioè, significa anche naso ma dubito che chiamino un ristorante naso).
Mi è rimasto impresso perché Hana è anche un nome da donna ceco. Ne conosco un po’ di donne che si chiamano Hana, e tutte le volte che passavo davanti a quel ristorante riflettevo “toh, chissà cosa penserebbe una Hana nel vedere un ristorante che si chiama Hana“.
Un po’ come quelle cose strane che si generano quando una parola che à un significato in una lingua ma tutt’altro significato in un’altra lingua (tipo il veicolo chiamato pajero che in spagnolo significa segaiolo).

Oggi ero sul tram e davanti a me sento parlare giapponese. Era una signora di Tokyo che si è sposata con un ceco, insieme alla figlia ceco-nipponica di tre anni (tra l’altro, esempio di incrocio venuto perfettamente).
E niente, mi metto a chiacchierare (dovrò far così per tenere allenato il giapponese) e dopo un po’ chiedo come si chiama la bambina: Hana – mi dice – le abbiamo dato questo nome ceco, così c’è già il kanji giapponese pronto, ed è anche un bel nome … fiore.

Ecco, a me questi cortocircuiti di lingue fanno impazzire

Piesse: mi ero dimenticato di raccontare che arrivato a Monaco, passo dalla frontiera e mi trovo un poliziotto teutonico che mi chiede dove vado. Quando gli dico Praga, attacca a parlarmi in ceco. Tanto di cappello.

4 Comments

  1. Turz said:

    Per me fino a ieri Hana era un paesino irraggiungibile sulla costa est di Maui.

    In generale le parole corte si prestano bene ai cortocircuiti linguistici (sia positivi come in questo caso, che negativi, come quello del ristorante Fukyu di Montreal), perché più o meno in tutte le lingue hanno un significato.

    Per esempio il tuo cognome in alcune varianti dell’inglese significa “burro”.

    Piesse: Non è che il poliziotto “teutonico” in realtà era uno dei 2518 cechi residenti a Monaco?

    4 Ottobre 2012
  2. mattia said:

    Per esempio il tuo cognome in alcune varianti dell’inglese significa “burro”.

    In giapponese, con una T sola, significa “porco”. Vedi tu.

    Piesse: Non è che il poliziotto “teutonico” in realtà era uno dei 2518 cechi residenti a Monaco?

    No, no, era tedesco, parlava ceco con fortizzimo atsento tetesko.
    Mi à detto che à studiato tre anni a Praga.

    4 Ottobre 2012
  3. fgpx78 said:

    Però è abbastanza comune avere tedeschi che parlano ceco no? Magari è nato dalle parti del confine…boh :/

    4 Ottobre 2012

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