Nel frattempo

Mentre Fiorito va in galera, accusato di essersi intascato fondi pubblici, ricordiamoci che è stato eletto al consiglio regionale del Lazio con 26.217 preferenze, il più votato di tutti i candidati consiglieri nella provincia di Frosinone.
Per avere le proporzioni, un elettore su 4 del PDL à votato per lui, così come un elettore su 10 considerando tutti gli elettori.

E ricordiamoci anche che nel 2001 venne eletto sindaco ad Anagni con 7.757 voti, pari al  54,3%. Voti suoi, ottenuti con suo nome sulla scheda, elezione diretta del sindaco e tutte quelle cose lì. Niente listini o cooptazione.

Ecco, magari prima o poi qualcuno capirà che il problema non è la legge elettorale né le preferenze, ma gli italiani che votano.

8 Comments

  1. Massy said:

    Non è così automatico: comunque si vota il partito. E se il partito propone paperino, gli elettori votano paperino.

    In questo caso non era la scelta fra fiorito e dodici geni, ma tra fiorito del pdl e altri come lui di altri partiti.

    Capisco il tuo punto di vista ma ti assicuro che se al posto suo ci fosse stato un genio e la scelta era tra lui e un genio, non so se sarebbe stato eletto lo stesso.

    Tu la fai facile, io vorrei farla facile, il punto è un po’ più lontano dalle nostre aspettative.

    4 Ottobre 2012
    Reply
  2. mattia said:

    In questo caso non era la scelta fra fiorito e dodici geni, ma tra fiorito del pdl e altri come lui di altri partiti.

    Come fai a saperlo? Come fai a sapere che tutti i candidati al consiglio regionale nella provincia di Frosinone avevano lo stesso livello di moralità?

    4 Ottobre 2012
    Reply
  3. camicius said:

    E se il partito propone paperino, gli elettori votano paperino.

    Sia che sia in una lista bloccata sia che ci siano le preferenze.

    Per parlare di una cosa che conosco, in Lombardia sono stati eletti sia Renzo Bossi che la Minetti.
    Uno con le preferenze (e ne ha prese pure tante) e l’altro in una lista bloccata.

    Sfido a distinguere dalla moralità l’uno dall’altro…

    La soluzione al problema della politica non è nella legge elettorale (e Fiorito, Bossi e Minetti ne sono un buon esempio) ma nella scelta dei politici fatta dai partiti.

    Aggiungere le preferenze è solo una illusione di scelta, non una scelta reale.

    Nel 2007 Beppe Grillo aveva fatto una domanda a tutti i parlamentari di allora anche su questo punto. Le risposte, alcune stringate, alcune anche molto elaborate, mi avevano dato ai tempi molti spunti di riflessione e avevano puntualizzato alcune particolarità alle quali io non avevo pensato.

    Le risposte si trovano ancora qui, e possono essere ancora attuali come punto di partenza della discussione.

    4 Ottobre 2012
    Reply
  4. Massy said:

    > Come fai a saperlo? Come fai a sapere che tutti i candidati al consiglio regionale nella provincia di Frosinone avevano lo stesso livello di moralità?

    Ci abito e della lista che hai postato ne conosco personalmente 4 su 5. E per personalmente significa che mio malgrado c’ho avuto a che fare in molte occasioni. E lo stesso vale per quelli delle altre liste, sia chiaro.

    Se ti dicessi che 3-4 anni fa, Fiorito in mezzo agli altri sembrava un gioiello, ti riesce di credermi?

    Sai dove sta il problema vero? Che chi è, fa. Chi non è, insegna. Chi non riesce a insegnare fa politica.

    I partiti candidano non le persone migliori ma quelle che gli fanno comodo. E tu puoi scegliere di
    a) non votare
    b) votare uno di quelli che ti propongono.

    Non scegli davvero e non lo farai neppure se mettessero le prefenze dirette, e su questo son d’accordo con te.

    Il problema è molto più ampio del: ah ah, lo hanno votato, ora che vogliono?
    Io alla fine non chiedo Kennedy, Reagan o De Gasperi. Mi basta uno che abbia più moralità di uno spacciatore di San Basilio.

    PS Fiorito rispetto agli altri è solo molto più fesso. Credimi sulla parola: ce ne se son altri eletti molto ma molto peggio. Solo più svegli di Batman, che oggi è il capro espiatorio di tutte le porcate fatte.

    5 Ottobre 2012
    Reply
  5. mattia said:

    E lo stesso vale per quelli delle altre liste, sia chiaro

    Cioè, su 80 candidati consiglieri nella provincia di Frosinone ài avuto personalmente a che fare con quattro quinti di essi?
    E di tutti gli 80 non ne salvi nemmeno uno?
    Proprio nessuno nessuno?

    I partiti candidano non le persone migliori ma quelle che gli fanno comodo.

    Fare comodo, in termini elettorali, significa attrarre voti.
    I partiti candidano coloro che sono in grado di portare voti, quelli bravi ma che prendono 2 preferenze, dalla nonna e dalla zia, non li candidano.
    Ma così torniamo al punto di partenza: se ci sono persone che arrivano col pacchetto-voti e vengono per questo candidati significa che la colpa ricade ancora su chi quel pacchetto voti glielo crea, ossia gli elettori.

    E tu puoi scegliere di
    a) non votare
    b) votare uno di quelli che ti propongono.

    oppure
    c) crei un partito tu e ti candidi.

    Se sei convinto di essere migliore delle persone che vengono candidate, e pensi che gli elettori dànno le preferenze a loro perché non ànno alternative ti basta candidarti. Riceverai una valanga di voti, no?

    Credimi sulla parola: ce ne se son altri eletti molto ma molto peggio. Solo più svegli di Batman, che oggi è il capro espiatorio di tutte le porcate fatte.

    su questo non faccio fatica a crederti.
    perché se vuoi fregare dei soldi mica ti fai i bonifici a conti intestati a te stesso. Fai una falsa consulenza con una ditta di un amico che poi ti ripassa i soldi, per esempio.
    quello à fatto le cose proprio alla cazzo. so bene che a poter investigare bene si potrebbe trovare molto di peggio.
    così come sicuro che se guardassero i rimborsi spese di molti dipendenti d’azienda privati troverebbero tante porcate.

    5 Ottobre 2012
    Reply
  6. Massy said:

    Troppo semplice Mattia,
    e lo sai anche te.

    Saranno 80 ma di questi quelli che hanno reali possibilità di esser eletti saranno 10.

    E confermo ciò che ti ho detto.

    Fare il politico, oggi, è una professione.

    Si, sono convinto di esser migliore dell’80% dei candidati. E no, non la faccio una lista: non avrei possibilità di esser eletto perché non ho né struttura né voglia di crearla

    Fidati sulla parola: al posto di alcuni di quelli avrei davvero potuto esserci io.
    Ho rifiutato perché ho altri obiettivi sui quali non faccio sindacare; il più importante dei quali è che non ho voglia di scendere a patti con la mia moralità.

    Però, e ti ripeto il concetto, è troppo facile addossare agli elettori ciò che fanno gli eletti e si, è poi troppo facile per gli stessi lamentarsene.

    Se ne esce solo resettando le regole, affinché ci possa essere chi controlla il mio eletto e io possa scegliere un altro consapevolmente.

    Non certo supponendo che chi non abbia potuto scegliere meglio sia connivente o talmente idiota da non aver capito prima.

    7 Ottobre 2012
    Reply
  7. mattia said:

    quelli che hanno reali possibilità di esser eletti saranno 10.

    E no, non la faccio una lista: non avrei possibilità di esser eletto

    Ricapitolando: io dico che il problema sono gli elettori che, qualunque sia il sistema elettorale, votano senza accendere il cervello.
    Tu mi dici che non è colpa degli elettori, perché i candidati quelli erano e ci si doveva accontentare persino di un meno-peggio-fiorito.
    Allora, se il problema è la mancanza di buoni candidati, ti dico di proporre buoni candidati, ad esempio te stesso.
    E tu mi dici di no perché comunque anche se ti candidi non potresti essere eletto.

    E perché mai? Il tuo nome è nelle liste: c’è qualche forza occulta che vieta agli elettori di scrivere il tuo nome sulla scheda?
    Dire che non avresti possibilità di essere eletto significa dire che la gente non ti vota. Ma se gli elettori non ti votano di chi è la colpa? Del padreterno? O forse…. degli elettori?

    E quando dico che è colpa degli elettori, dico anche che è colpa loro perché non si informano attivamente.
    L’ultima volta che ò dovuto dare una preferenza è stato per le europee del 2009. Votando in Rep. Ceca non conoscevo nessuno dei candidati: ò passato due sere davanti al computer a far passare i curriculum dei candidati per trovare uno che meritasse il mio voto.
    Quel candidato (che poi era una candidata) non à dovuto investire milioni in campagna elettorale, ma solo mettere il suo curriculum su internet insieme a tutti gli altri candidati della lista.

    Tu mi dici: bravo, ma quanti si sbattono a far passare i curriculum dei candidati? Votano tutti i candidati più famosi o che vedono in tv.
    Vero: ma se votano quelli che vedono in tv e non si informano attivamente, di chi è la colpa? È loro, perché essi decidono di fare così.

    perché non ho né struttura né voglia di crearla

    Non ài voglia di sbatterti per creare una tua lista con struttura annessa?
    Bene, allora ti accontenti di quello che passa il convento.
    Oh, la democrazia funziona così: non si aspetta il Re che governa per grazia di Dio, ma ognuno è libero di candidarsi. O voti i candidati che ti dànno gli altri partiti, oppure ti candidi tu. Altre alternative non ce ne sono.

    Fidati sulla parola

    Detto da un anonimo faccio fatica. Mettici la faccia e poi ne riparliamo.

    8 Ottobre 2012
    Reply

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