Il buon prezzo

Se tutto va bene fra poco vendo il fornello a gas.
Comunque questa vendita delle mie cose mi à insegnato una cosa importante: la gente se vuole è proprio stronza.

Mi spiego: avendo poco tempo a disposizione ò messo fuori tutta la mia roba a basso prezzo. Molto meno del prezzo a cui la troveresti in un negozio di roba di seconda mano.
Ci guadagnamo entrambi: io che prendo di più rispetto a portare la roba dal commerciante di roba usata e lui che la compra a un prezzo sensibilmente inferiore.

Contenti tutti e due, no? No, cercano sempre di farti tirare giù il prezzo.
Lo sanno che vendi la roba perché vai via, sanno che se non la vendi ti tocca persino pagare uno che la porta via, e se ne approfittano, ‘ste troie.
Dico, te lo metto già a buon prezzo… e che palle, compralo a quel prezzo. Perché devi per forza fare il morto di fame e tirare su un prezzo che è già basso.
Lo sai che è già scontato, perché devi insistere, troione di uno.

Guardate che delle volte mi facevano venire davvero il nervoso, roba che preferivo regalare la roba a qualcuno o buttarla via piuttosto che vendergliela.

Poi sì, mi direte che è la legge del mercato, che devo dire le bugie (mica che vendo perché me ne vado, ma perché voglio comprare un modello nuovo…), che non bisogna far intendere che si è in necessità di vendere, che bisogna alzare un po’ il prezzo e poi abbassarlo…

Però, porco cazzo, se io non voglio tutte queste paranoie, salto tutta la fase di negoziazione e ti butto lì il prezzo già scontato perché l’altra persona non à quel briciolo di onestà per dire: sì, il prezzo è buono, lo prendo.
Si tratta solo di riconoscere che il prezzo è buono e onesto, tutto il resto è approfittarsi. E che cazzo.

 

6 Comments

  1. Zeno K. said:

    Non so come funziona ebay (o alternative) dalle tue parti, ma quando me ne andai dalla Germania vendetti quasi l’intero contenuto dell’appartamento su ebay. Per oggetti per i quali, dall’analisi delle aste terminate, sapevo che c’era molto richiesta, mettevo addirittura un prezzo di partenza di un euro, per risparmiare un po’ di provvigioni.
    Cosi’, se a qualcuno il prezzo non va, non partecipa all’asta e non stressa.

    Comunque non pensavo che anche i giapponesi avessero questa cosa del trattare sul prezzo.
    Sempre in Germania, quando vendevo cose che non mi servivano piu’ al mercatino a prezzi politici, quelli che si mettevano a trattare a lungo erano in genere mediorientali (cose del tipo “costa 50”, “volere sconto”, “45”, “nooo, 5!”, “45!”, “noo 6”, “7” e avanti cosi’). Qualche raro tedesco chiedeva un piccolo sconto e indifferente se lo concedevi o no, non ti stressava per lunghi minuti cercando di abbassare ancora il prezzo.
    Visto “l’inquadramento” dei giapponesi, mi immaginavo che da questo punto di vista, si comportassero appunto come i tedeschi.

    A proposito. Come funzionano in Giappone queste vendite tra privati?
    Ci si mette con la roba fuori di casa? O esistono i mercatini? O tramite giornali di annunci?

    13 Settembre 2012
  2. Turz said:

    Le bugie no, ma è la legge del mercato. Farei anch’io così (o meglio farei “ah, costa X, vabbè ma su ibéi lo trovo a X/2, quindi lo compro lì, ciao”).

    13 Settembre 2012
  3. disma said:

    n°96

    13 Settembre 2012
  4. mattia said:

    n°96

    Ma quello non è un buon prezzo. Anzi!

    Non è che sto contestando il tirare sul prezzo (anzi), contesto la gente che tira sul prezzo approfittandosene della situazione.

    Io se vedo che il prezzo è già basso non mi permetto di contrattare. Mi sentirei un ladro.

    Piesse: Lo sapevo, lo sapevo…

    13 Settembre 2012
  5. mattia said:

    Comunque non pensavo che anche i giapponesi avessero questa cosa del trattare sul prezzo.

    ò venduto quasi tutto a stranieri

    13 Settembre 2012
  6. Giomas said:

    beh dovremmo prendere in considerazione anche il perverso gusto nel fregare il prossimo.
    che poi è lo stesso concetto che porta chi possiede l’aifon da 600 euro a bucarlo per installare gratuitamente i giochini da 0,79 centesimi.

    13 Settembre 2012

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