Quelli del blogroll

Forse non ve ne siete nemmeno accorti o forse sì. Probabilmente non ve ne frega neanche niente.
Ma io non ò il blogroll, ossia quella colonnina in cui normalmente si mettono i link ai siti amici, o che comunque si vogliono pubblicizzare.

Alcuni di voi ànno messo il mio blog nel loro blogroll e magari sono offesi perché non ricambio il favore.
Ci tengo a spiegare perché ò deciso di avere un blogroll, ossia di non linkare in modo persistente altri siti.

Il punto è che io sono paranoico.
A me ad esempio fanno paura i blogroll che mettono in automatico il titolo e il link all’ultimo post.
Mi fanno paura perché in quel modo tu offri la possibilità ad un altro di scrivere delle cose, senza alcun tuo controllo.
Tipo, se io adesso scrivo un post con dentro delle cose neonaziste queste cose appaiono in automatico nei blogroll di quel tipo.
E magari chi mi à messo nel proprio blogroll non è felice di vedere delle cose neonaziste comparire nel proprio sito.

Poi c’è la buona fede, per carità, e se uno mette nel blogroll butta.org sa bene che non gli compaiono cose neonaziste sul suo sito. Però io sono paranoico (l’ò già detto) e non mi fido di nessuno.
Per me mettere anche solo un link statico a un blog è una forma di approvazione. E se quello poi sclera io ci faccio una figura barbina per aver dato il mio appoggio a uno così.

All’atto pratico non so quanti siano quelli che sclerano di punto in bianco. Forse nessuno.
In scala molto minore ò però osservato una cosa che mi à fatto riflettere.

Alcuni dei blog che frequento (ok, uno) à nel blogroll il link al blog di un ex-consigliere regionale lombardo. Era un blog interessante, devo ammettere. Poi alle ultime elezioni il consigliere non è stato più eletto e si è messo a lavorare nell’azienda di famiglia. A livello politico non ne ò più sentito parlare.
Magari à scelto di far politica ad altri livelli o con altri strumenti. Magari adesso usa twitter. O magari si è ritirato a vita privata. Davvero non lo so.
Solo che il blog è morto, non esiste più.

Se provi a digitarne l’url… vieni reindirizzato al sito dell’azienda di famiglia per cui l’ex-consigliere regionale ora lavora.
Non so cosa dice la netiquette in questo caso, ma a naso mi sembra una cosa non bella.
Tu conquisti dei link al tuo blog facendo politica e poi dirotti tutto sul sito dell’azienda. Mmmmm, mica mi piace.

Oh, poi magari a quelli che l’avevano messo non blogroll non frega niente di avere ora un link ad un’azienda anziché un link a un sito di un politico (di cui condividevano le idee). Magari sono contenti di fargli un po’ di pubblicità.
Fosse successo a me sarei un po’ incassato.

Per evitare problemi di questo tipo evito il blogroll del tutto e sono a posto.

Se voi l’avete, mi permetto di consigliare una visitina ai link che suggerite ogni tanto. Chissà mai che trovate qualche sorpresina.

 

17 Comments

  1. Mauro said:

    Mah, capisco il tuo punto di vista, anche se lo trovo un po’ esagerato (paranoico no, ma esagerato sì).
    Io il blogroll lo ho… ma per me, per seguire quasi automaticamente i blog che ritengo interessanti o che in qualche modo mi servono, senza dover ogni volta digitarne l’URL completo o doverli andare a cercare nella cartella “favoriti”.

    Altro tema. Tu scrivi All’atto pratico non so quanti siano quelli che sclerano di punto in bianco. Forse nessuno.
    Qui invece io sarei un po’ meno ottimista di te e toglierei il “forse nessuno”.
    Qualche tempo fa scrissi la mia opinione al proposito e, in sostanza, penso che chiunque potenzialmente possa sclerare. Anche Mauro Venier, cioè io, e Mattia Butta.
    L’articolo, se ti va di leggerlo, è questo: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/06/una-persona-insospettabile.html

    Saluti,

    Mauro.

    20 Luglio 2012
  2. Stefano. said:

    Mah, è un dato da considerare ma da qui a considerarlo un problema…
    Basta controllare il (ma è maschile?) blogroll ed aggiornarlo quando si fossilizza. Se dopo uno o 2 mesi l’autore resta sul fondo della colonna io lo rimuovo. Tanto se ricomincia a scrivere lo scopro con Google Reader.
    A mio avviso rientra comunque nell’ordinaria amministrazione.
    Se poi ci sono blogger che si offendono per il favore non ricambiato… una camomilla può essere la soluzione.

    21 Luglio 2012
  3. Bea said:

    Mah, anch’io ho il blog-roll più che altro per avere a portata di mano i link che mi interessano e, soprattutto, i loro aggiornamenti. Per cui i link mi si ordinano in base a quello con l’aggiornamento più recente, ma ho evitato di far apparire il titolo dell’ultimo post, che in effetti non serve.
    Poi mi è anche capitato di togliere link per la sparizione della pagina o anche perchè non condividevo più i contenuti. E una volta mi è successo anche di scrivere chiaramente in uno dei miei post il perchè di una cancellazione. Alla fine, non mi sembra tanto fuori controllo la cosa…poi comunque il fatto che uno scelga di non metterli è un fatto personale, fossi stata in te non avrei nemmeno sentito il bisogno di scriverne la ragione.

    21 Luglio 2012
  4. brain_use said:

    A me è capitato di togliere qualche link perché il suo autore era “uscito dalle righe”, ovviamente secondo il mio personalissimo punto di vista censorio.

    Mi è capitato pure di togliere qualcuno perché non scriveva più davvero da troppo tempo. E mi capita di lasciare qualcuno nel blogroll anche se non scrive da molti mesi semplicemente perché quello che aveva scritto fino ad allora era significativo e meritevole di essere ricordato da interDet e i naviganti.

    butta.org c’è, naturalmente, e penso che ci resterà ad libitum, anche se Mattia non linkerà mai il mio microblogghetto di provincia.

    Già che sono qui, ne approffitto: sono un frequente lurker del locale, ma non commento quasi mai.
    Ma devo, devo, devo dirtelo: capisco la scelta retorica di usare la forma desueta di “ha” “ho” ecc… anche per la sua sonorità vagamente bimbominkiese. Ma… non fai una fatica del diavolo a scrivere così?
    Almeno quanta ne faccio io a leggerti, spero!
    Peace and love.

    21 Luglio 2012
  5. mattia said:

    Ma… non fai una fatica del diavolo a scrivere così?

    ò fatto fatica i primi 9-10 giorni, ora va tutto in automatico.
    Più o meno come abituarsi a guidare dalla parte sbagliata della strada.

    21 Luglio 2012
  6. mattia said:

    Io il blogroll lo ho… ma per me, per seguire quasi automaticamente i blog che ritengo interessanti o che in qualche modo mi servono, senza dover ogni volta digitarne l’URL completo o doverli andare a cercare nella cartella “favoriti”.

    Mah, anch’io ho il blog-roll più che altro per avere a portata di mano i link che mi interessano e, soprattutto, i loro aggiornamenti.

    Ma non è più comodo un fid rider?

    21 Luglio 2012
  7. mattia said:

    fossi stata in te non avrei nemmeno sentito il bisogno di scriverne la ragione.

    Ma la spiegazione era solo una scusa per poter parlare di quel politico che à dirottato il suo blog al sito dell’azienda di famiglia.
    Volevo parlare di quello e ò colto l’occasione per dire della mia scelta sul blogroll.

    21 Luglio 2012
  8. Mauro said:

    Ma non è più comodo un fid rider?

    Non lo so. Mai usato feed readers.

    Saluti,

    Mauro.

    21 Luglio 2012
  9. disma said:

    Stai parlando di me vero? Sì, in effetti sono anni che non controllo il mio blogroll, ma in fondo chi cazzo clicca sul blogroll? Io credo di non aver mai cliccato su un blogroll, o se l’ho fatto sarà stato due o tre volte… però potevi pure mandarmi una mail eh! Ps ho anche il link a una trasmissione radiofonica che non esiste più, ora che controllo.

    22 Luglio 2012
  10. disma said:

    ecco, l’ho cancellato

    22 Luglio 2012
  11. Bea said:

    Feed reader, eh? Mhmmm…in effetti non l’ho mai usato perchè sono pigrissima, di quella pigrizia che è tutto “troppo sbatti”, però in effetti potrei provarci.

    22 Luglio 2012
  12. Personalmente il blogroll lo trovo utile per andare alla ricerca di blog che dovrebbero essere interessanti (in pratica salto da blog a blog usando il blogroll) partendo dai blogger che abitualmente frequentano il PuroNanoVergine.

    Se per caso sul PNV arriva un nuovo commentatore, dal suo blogroll posso capire se abbiamo qualche blogger in comune che lo abbia portato da me (ok, non è una scoperta che ti cambia la vita ;-)).

    Sullo scambio di link invece mi divertono quelli che ti linkano, te lo dicono (implicitamente chiedendoti di ricambiare il favore) e giustificano il fatto d’avertelo detto con un “Scusa, ti offendi se ti linko?”.

    Fatte le debite proporzioni, è come se Charlize Theron mi chiedesse: “Scusa, ti offendi se limoniamo?” (risponderei ovviamente di sì. Non sono paranoico come Mattia, ma ipocondriaco: e se mi attaccasse la mononucleosi? :-))

    22 Luglio 2012
  13. Mauro said:

    Ma la spiegazione era solo una scusa per poter parlare di quel politico che à dirottato il suo blog al sito dell’azienda di famiglia.

    Quello era chiaro. Ma dovevi aspettarti che noi invece parlassimo del blogroll 🙂

    Saluti,

    Mauro.

    22 Luglio 2012
  14. camicius said:

    Io non ho un blogroll ma se dovessi metterci qualcosa, ci metterei i blog che seguo usando Google Reader. In questo modo sei ragionevolmente aggiornato se uno dei protagonisti del blogroll sbrocca.

    @bea
    Prova Google Reader. Ho cominciato a usarlo quando ho “dismesso” Firefox come browser principale, perdendo la barra con i feed sotto la barra del titolo.
    Molto perplesso all’inizio, ma adesso mi ci trovo molto bene.

    22 Luglio 2012
  15. Turz said:

    @PNV:
    LOL per la metafora, come sempre azzeccata. (Forse non hai preso abbastanza Smetaforil?)

    @mattia:
    ò fatto fatica i primi 9-10 giorni, ora va tutto in automatico.
    Più o meno come abituarsi a guidare dalla parte sbagliata della strada.

    O come abituarsi a usare la tastiera Dvorak.
    E comunque la parte della strada dove si guida in India o in Giappone non è più “sbagliata” di quanto non lo siano le tue à e ò.

    Alcuni di voi ànno messo il mio blog nel loro blogroll e magari sono offesi perché non ricambio il favore.

    Non mi offenderei nemmeno se fossi io quello con migliaia di visite al giorno.

    Il punto è che io sono paranoico.

    A volte anche troppo. Se fossi complottista saresti uno dei peggiori 🙂

    23 Luglio 2012
  16. mattia said:

    E comunque la parte della strada dove si guida in India o in Giappone non è più “sbagliata” di quanto non lo siano le tue à e ò.

    Lo so, lo dico solo per provocare.
    Comunque più che il lato sulle strade giapponesi è sbagliato come guida la gente.
    Nel senso che NON sanno guidare.

    23 Luglio 2012
  17. Bea said:

    @Camicius: grazie, sì, anch’io stavo pensando a Google Reader (scaricare un programma apposta non l’avevo neanche contemplato…troppo sbatti! :D)

    “A volte anche troppo. Se fossi complottista saresti uno dei peggiori”

    Ah ah ah ah! In effetti…

    “Nel senso che NON sanno guidare.”

    E’ vero. Sono inabili a fare qualsiasi tipo di manovra.

    23 Luglio 2012

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