Per rispetto della legge (col pisello al vento)

Sabato mattina. Mi preparo per andare in aeroporto. Davanti alla valigia mi fermo un attimo e penso: che biancheria uso?
Non prendetemi per matto, era una domanda con un suo senso.

Rifletto: meglio non mettere il fundoshi oggi. Se in aeroporto mi selezionano per il controllo extra va a finire che sentono il fundoshi, si insospettiscono e me lo fanno togliere.
Nella parte che lo regge in vita infatti la stoffa è arrotolata e crea un piccolo spessore. Un controllore lo sentirebbe  sotto i vestiti e come minimo lo scambierebbe per una cintola dentro cui ho nascosto un’arma. Mi porterebbe in una stanza e mi farebbe spogliare per dimostrare che è solo un fundoshi e non ho armi addosso.

Non che mi avrebbe creato un trauma spogliarmi e stare lì col pisello al vento di fronte al personale della polizia canadese. Per quanto mi riguarda è come se fossero medici: non mi vergogno a spogliarmi davanti a dottori (di ogni genere) non vedo perché dovrei aver problemi con chi per lavoro deve fare ispezioni.
E non avrei nemmeno perso l’aereo perché ero arrivato con il mio solito anticipo mostruoso.
Ma per evitare complicazioni inutili ho scelto una mutanda occidentale per quel giorno.

Arrivo in aeroporto e immaginate cosa? Controllo extra!
Tra l’altro mi hanno pure passato la pezza per rilevare gli esplosivi alla cintola che io mi domandavo: a cosa serve? uno gli esplosivi li maneggia con le mani. Ma magari pensavano avessi una cintura esplosiva attorno alla vita.

Ad ogni modo, passo il controllo senza problemi e vado all’imbarco. Ho fatto la scelta giusta con le mutande quella mattina.
Ma anche se il controllore avesse scambiato il fundoshi per qualcosa d’altro e mi avesse chiesto di toglierlo non avrei avuto problemi. Se le regole per garantire la sicurezza sono quelle ti adatti. Ecco, magari fammelo togliere in una stanza riservata. Ché stare col pisello al vento davanti alla polizia non mi fa problema, davanti a tutta la gente che passa magari un po’ sì. Dopodiché non vedo di cosa avrei potuto lamentarmi.

E voi direte (suppongo): ovvio.
Mica tanto. Perché ci sono persone che vanno in giro con turbanti o veli e quando all’aeroporto gli chiedono di rimuoverli per un’ispezione vanno su tutte le furie e creano casi diplomatici internazionali.
Ora, vuoi andare in giro col turbante perché sei sikh? Libero di farlo. Però se vai all’aeroporto e ti chiedono di toglierlo, te lo togli. Punto. In una stanza riservata, ma te lo togli.
Con molta diplomazia e delicatezza: me ne fotte una beneamata mazza se la tua religione dice che devi tenerti il turbante in testa anche quando fai la doccia e se lo togli più di dieci secondo fai peccato mortale e vai all’inferno. Se vuoi viaggiare in aereo ci sono delle regole di sicurezza da rispettare. O le rispetti oppure stai a casa a guardarti i capezzoli allo specchio.
E no, non è una questione di rispetto delle religioni. La religione mica è un jolly che ti giochi come carta magica per fare tutto quel cazzo che vuoi. Non è che basta dire eh, ma la mia religione dice che… per scavallare tutte le regole.
Altrimenti va a finire che uno si inventa una religione per cui può essere perquisito solo dalle persone che hanno esattamente 329.293 capelli, un occhio azzurro e uno verde e per rispetto alla sua religione se lo vuoi perquisire ti tocca cercare un poliziotto che ha 329.293 capelli, un occhio azzurro e uno verde.

No, perché la costituzione all’art. 8 dice

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

e mi sa che la parte evidenziata in rosso qualcuno se la dimentica troppo spesso.
Se la religione e la legge fanno a botte, è la legge che vince mica la religione.

Invece siamo arrivati a un punto in cui ci si sta rincretinendo sul concetto di dover rispettare tutte le religioni a tutti i costi. Si continua a ripetere per rispetto di quella religione.
Quando invece dovrebbe essere l’opposto: sono coloro di quella religione che dovrebbero adattarsi per rispetto della legge.

5 Comments

  1. Ziopippo said:

    E poi ci sono siti come Boing Boing che ci marciano un casino su ‘sta roba e ogni poco pubblicano post scandalizzati tipo “entra con una finta bomba in aeroporto e la perquisiscono anche se portava gli occhiali” o roba del genere.

    14 Maggio 2012
  2. Vimarn said:

    Far rispettare le leggi, buona questa. Ci sono una marea di italiani che sputano sulla costituzione almeno un giorno sì e uno no (quando non minacciano di pulircisi il didietro) e dovrebbero rispettarla altri? In questo caso si sono addirittura scusati come se avessero commesso chissà quale peccato mortale, non credo proprio siano capaci di far rispettare la legge.

    14 Maggio 2012
  3. mattia said:

    Ci sono una marea di italiani che sputano sulla costituzione almeno un giorno sì e uno no (quando non minacciano di pulircisi il didietro) e dovrebbero rispettarla altri?

    Avrai notato che nel post non ho neanche sfiorato di striscio la questione italiani/stranieri.

    che sputano sulla costituzione almeno un giorno sì e uno no (quando non minacciano di pulircisi il didietro)

    E quindi?
    Le leggi (costituzione compresa) non sono feticci da venerare. Le si possono criticare, contestare e ci si può anche pulire il culo.
    Quello che non si può fare è dimenticarsene dei pezzi o pretendere di non rispettarle come se fosse un diritto (magari stabilito dalle stesse).
    Puoi anche decidere di pulirti il culo con una legge però poi se decidi di non rispettarla fai protesta civile (che significa anche pagare le conseguenze). Non fai quello che si offende quando arriva il conto.

    14 Maggio 2012
  4. andrea said:

    i sick spesso protestano per quella storia del pugnaletto..
    ma insomma prima di uscira di casa informarsi (vale per tutti)
    polizia canadese e perquisizione corporale,
    vedi puntata dei simpson dove omer fa il contrabbando al confine usa canada.

    14 Maggio 2012
  5. Vimarn said:

    Mi sarò espresso male, ovvio che se una legge non ti va bene puoi fare una protesta civile, ma devi appunto assumertene la responsabilità. Invece c’è una certa tendenza a sputare costantemente sulla legge pretendendo pure che gli si dia ragione e ci si scusi per aver fatto notare che c’è una legge da rispettare.

    14 Maggio 2012

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