In ritardo sul processo evolutivo

Qui non si parla neanche del fatto che il/lo/la/i/gli/le TAV sia da fare o da non fare, che sia un’opportunità o uno spreco di soldi, che sia modernità o scempio ambientale.
Si parla del fatto che questa dozzina di fascisti in divisa rappresentano lo stato. Una banda di fascisti che non si fa scrupoli a sfasciare una vetrina di un bar a manganellate per entrare a sfogarsi un po’ prendendo a botte il primo che capita.
Perché mica sono sulle barricate, mica si sta parlando di ordine pubblico. Qui ci sono dei fascisti in divisa che siccome indossano quella divisa pensano di essere super uomini che “anche quando sbagliano non sbagliano mai“. Tanto i trecento euro per rifare la porta al barista mica glieli rimborsano (anzi, se si permette di dire be’ facile che lo denunciano per uno di quegli articoli tipo inosservanza delle disposizioni dell’autorità di pubblico ordine e salcazzo).
Tanto anche se prendono a manganellate una persona che non c’entra niente mica gli devono chiedere scusa. Colpa sua che era andata a bere il caffè al bar sbagliato quella sera.
Tanto loro hanno la divisa e quindi possono fare tutto quello che vogliono senza rispondere di niente.
Possono anche mandare fuori i reporter che riprendono dicendo che il diritto di cronaca è sospeso. Siccome hanno una divisa possono anche sospendere i principi fondamentali della costituzione.
Questo si chiama stato di polizia, ed è un cicinin più grave rispetto al privato cittadino che sequestra la telecamera a un cronista.

La cosa che più sconvolge è che questi fascisti in divisa fanno tutto questo con un’enorme dose di aggressività, parandosi dietro l’impunità che li aspetta.
Mi chiedo, che bisogna c’era di abbattere a manganellate la vetrata di un bar?
Ho come l’impressione che sotto sotto quei fascisti in divisa siano soltanto dei gran sfigati. Per lavorare sono stati costretti ad abbandonare u paesiello con u mari e u suli e andare a fare i poliziotti in una valle in culo ai lupi. Per avere uno stipendio sono costretti a fare un lavoro dove devi spegnere il cervello e fare quello che ti comanda di fare un superiore normalmente ignorante come una capra. Un lavoro dove la qualità di quello che fai si misura in quanti signorsì sai dire. Un lavoro in cui devi sempre stare attento a quello che fai o quello che dici anche nella vita privata per evitare di essere licenziato in quanto hai gettato discredito sul corpo.
Poi ovvio che quando fai una vita di merda del genere con il solo scopo di portare a casa i mille euro per mantenere tua moglie (che nel frattempo ti scassa le balle ogni ogni giorno perché a Torino non c’è u mari e u suli) prima o poi sbrocchi e dai fuori di matto.
Magari quando vedi uno di quelli che può permettersi di non farsi la barba mentre tu te la devi fare ogni santa mattina altrimenti arriva il provvedimento disciplinare (a meno che non fai il digotto e ti tocca fare crescere la barba per camuffarti). Ecco, vedi della gente così e ti scateni; abbatti le porte perché non accetti che qualcosa ti possa fermare, dài giù botte al primo che passa, anche se non c’entra niente, così scarichi la tensione e ti senti un macho. Vai a casa e ti senti un vero uomo quando guardi tua moglie che magari smette di lamentarsi per la mancanza di u mari e u suli e magari apre anche le gambe.
Un mio amico psicologo mi raccontava che l’uomo porta con sé un ancestrale residuo di aggressività. Deriva da quando per sopravvivere l’uomo doveva cacciare per procurarsi cibo e l’aggressività era un requisito fondamentale per sopravvivere. Ora non dobbiamo più lottare per ottenere il cibo, lo compriamo facilmente in negozio, però questo residuo di aggressività ci rimane. Le persone normali riescono a controllarlo, mentre quelli che nel processo evolutivo sono rimasti un po’ indietro si fanno assumere per uno di quei lavori dove ti danno una divisa e un manganello.

49 Comments

  1. va2k0r said:

    Il tag dell’articolo la dice tutta.

    1 Marzo 2012
  2. mattia said:

    be’, sì, avrei potuto tagliare corto e dire che quei manganellatori erano solo degli ignoranti.
    Ma volevo offrire qualche considerazione aggiuntiva.

    1 Marzo 2012
  3. camicius said:

    Hai ragione.

    Di contro, qualcuno fa il suo lavoro al meglio

    Non credo sia facile in quei casi non mettere le mani di là del guard rail, e portare di qua il personaggio per identificarlo.

    Diciamo che in questi casi il casino è dietro l’angolo. Sia perché da una parte ci sono gli agenti che dici tu, che perché tra i manifestanti ci sono i provocatori mostrati in quel video. E quando si incontrano inizia un casino che non riesci più a fermare.

    1 Marzo 2012
  4. davide said:

    Complimenti Mattia, un artoclo che meriterebbe i controfiocchi…. 🙂

    > Non credo sia facile in quei casi non mettere le mani di là del guard rail, e portare di qua il personaggio per identificarlo.

    Perché hai bisogno di farlo “in diretta”? Hai tutti gli strumenti legali che ti servono per denunciarlo dopo. Non è che se qualcuno ti prende per i fondelli tu possa liberamente menarlo. Lo denunci per ingiurie, offese, insulti a pubblico ufficiale…..

    1 Marzo 2012
  5. mattia said:

    Di contro, qualcuno fa il suo lavoro al meglio

    Non credo sia facile in quei casi non mettere le mani di là del guard rail, e portare di qua il personaggio per identificarlo.

    Non preoccuparti, che appena le telecamere si spostano quello prende una saccagnata di botte.
    Mica devono tenere i nervi saldi, devono solo avere un po’ di pazienza e aspettare il momento giusto per sfogarsi. Tanto più che la persona nemmeno è riconoscibile, quindi non fai neanche la figura di quello che subisce davanti agli amici del calcetto.
    Fidati quello mica era incazzato, era solo annoiato nell’aspettare tanto il tempo per vendicarsi.

    1 Marzo 2012
  6. fgpx78 said:

    Sulla questione tav-notav, è chiaro che i fascisti ci sono da entrambe le parti, solo da questa parte hanno – pare – la protezione di stato ed ignoranza.
    Ad ogni modo è strano vederti generalizzare, l’articolo pare parli di tutti i corpi di polizia…eppure di persone che fanno bene il loro lavoro ce ne sono (come ci sono pure i manifestanti pacifici, pare).

    E poi la chicca del “u mari u suli” è pure peggio…stereotipizza il poliziotto (o altro che sia) come il classico meridionale venuto al nord per far lavoro. Però mi ha fatto ridere, perché il 99% dei poliziotti che conosco a Milano sono pugliesi quindi non posso escludere sia solo la pura e sacrosanta verità (vogliamo parlare dei concorsi?) 😀 😀 😀 😀

    1 Marzo 2012
  7. mattia said:

    Ad ogni modo è strano vederti generalizzare, l’articolo pare parli di tutti i corpi di polizia…eppure di persone che fanno bene il loro lavoro ce ne sono

    Guarda che il fatto di fare qualche carezza senza lasciare il segno al ragazzo che arresti anche per una cazzata (come qualche grammo di erba) non è che capita per qualche mela marcia.
    Che i muri di quegli uffici ballino è la regola.

    E poi la chicca del “u mari u suli” è pure peggio…stereotipizza il poliziotto

    No, no… non sto usando alcun stereotipo. Guarda – anzi, ascolta – il video e poi dimmi tu.

    1 Marzo 2012
  8. fgpx78 said:

    Ehm…non posso vedere il video purtroppo…proxy aziendale del cliente in agguato! Ma quindi fammi capire, ce l’hai un po’ su con i corpi di polizia?

    1 Marzo 2012
  9. mattia said:

    ce l’ho su coi prepotenti, specialmente quelli che fanno i prepontenti da posizioni di privilegio.

    1 Marzo 2012
  10. Diego said:

    Quindi non sono solo io ad aver visto negli occhi (e nella nuvoletta di pensiero) del carabiniere le parole “Aspetta stasera, quando vai a dormire nel tuo sacco a pelo in qualche scuola elementare vuota, al buio, senza telecamere, che te la spiego io la pecorella”.

    1 Marzo 2012
  11. Stefano. said:

    Secondo me sbagli su tutta la linea e pure ad alta velocità.
    Io il video l’ho visto e se dal bar avessero aperto quando hanno urlato “POLIZIA!” la vetrina sarebbe al suo posto.
    Non ho visto percosse, mi puoi segnalare a che minuto?
    Se poi per caso la “pecorella” da 1000€/mese decidesse di esprimere le sue rimostranze al fancazzista provocatore, avrai notato che buona parte della nazione starebbe dalla parte del tipo con la fiamma sull’elmetto.
    Ricordi cosa diceva Pasolini?
    Dare del “fascista” a chi indossa una divisa è estremamente riduttivo e trovo questo tuo post una caduta di stile che non mi aspettavo.
    Ah anch’io porto una divisa, per completezza dell’informazione.
    Con (quasi) immutata stima.

    1 Marzo 2012
  12. mattia said:

    Io il video l’ho visto e se dal bar avessero aperto quando hanno urlato “POLIZIA!” la vetrina sarebbe al suo posto.

    Nella didascalia c’è scritto che quella era la porta secondaria e che non veniva aperta perché stavano cercando le chiavi, cosa che viene anche detta dalla signora all’interno dopo l’irruzione.
    Troppo difficile capire che potevano aspettare cinque secondi in più e avrebbero trovato le chiavi? Mi sa che agli action man anche un innocente bar di paese sembra un covo di pericolosi terroristi da sfondare tipo bunker di Bin Laden.

    Non ho visto percosse, mi puoi segnalare a che minuto?
    00:51
    E se porti una divisa sai benissimo che se non fossero arrivate le voci da dietro sarebbero andati avanti.

    Aggiungo due cose:
    1. Quell’urlo sguaiato che dice di aprire a 00.08 mette i brividi.
    Provo senso di intimo schifo per una persona che si permette di parlare così. Un’arroganza di chi pensa di essere il padrone del mondo.
    Tipo il mafiosetto del quartiere

    2. Guarda il volto della donna con la chiave.
    Quella dovrà lavorare chissà per quanto per riparare la porta.
    E quando vedo insultato il lavoro dall’arroganza di certa gente mi fa incazzare.

    1 Marzo 2012
  13. mattia said:

    Dimenticavo

    Ah anch’io porto una divisa, per completezza dell’informazione.

    se una cosa la penso la dico ben sapendo che tra chi l’ascolta ci sarà chi se la prenderà perché appartiene alla categoria tirata in ballo.
    Penso di non dovermi auto censurare per questo.
    E penso che qualcuno apprezzi anche questa schiettezza (almeno, io quando sento le persone che partono coi distinguo mi viene l’orticaria).

    1 Marzo 2012
  14. davide said:

    >Ah anch’io porto una divisa, per completezza dell’informazione.

    e spero che la porti con onore.
    E non come qusti o, peggio ancora, come quelli che hanno fatto la macelleria alla Diaz

    1 Marzo 2012
  15. alessio said:

    Quoto Stefano. Stavolta la tua è stat una caduta di stile clamorosa! 🙁

    1 Marzo 2012
  16. mattia said:

    Per quale motivo?
    Per gli stessi motivi di Stefano?
    Se fosse così, ho risposto ai suoi pensieri: su cosa non se d’accordo?
    Se invece dissenti per altri motivi facceli sapere e se ne discute.
    Qui non siamo su feisbuc dove si mette un laik (o dislaik), qui si spiega il perché.

    1 Marzo 2012
  17. max said:

    Stefano credi proprio che Pasolini avrebbe solidarizzato coi poliziotti stavolta? Il suo era un discorso sulle differenze culturali, storiche e sociali. Al punto che le sue affermazioni furono e sono strumentalizzate.

    Questi cavalieri sono indifendibili per condividere, in pratica, lo stesso sistema di valori delle vittime del bar.

    Siamo di fronta ad un abuso di potere, ad un sopruso, ad una bestialità. Che sicuramente ha delle spiegazioni ma non toglie la colpa di questi signori.

    Mattia e le sue “cadute di stile” e banalità, vedi: o’sol’ & o’mar’ (impara il terronico! polentun!) sono reazioni dovute all’indignazione e al profondo disappunto.

    1 Marzo 2012
  18. disma said:

    a Milano la polizia una volta ha caricato degli studenti, passava di lì mio nonno, hanno caricato pure lui, un settantenne all’epoca, ma vabbé, gli errori li fanno tutti… però a mia memoria nessuno ha pagato per quello

    1 Marzo 2012
  19. alessio said:

    Perchè mettersi dalla parte di questi no-tav nel modo in cui l’hai fatto tu è semplicemente di una superficialità che non è da te!
    Perchè insultare così i poliziotti generalizzando come hai fatto tu è patetico!
    Perchè linkare un video come questo con il solo scopo di corroborare la tua tesi è semplicemente disonesto!
    Gira in rete il video del no tav che insulta un carabiniere http://www.youtube.com/watch?v=CuxUxk6EsuE. Come mai di quello non ne parli e pubblichi solo questo?
    In quest’ultimo video per es., non ti pare che l’aggressore sia ancora più tracotante, sicuro, arrogante, provocatorio proprio per il fatto che il carabiniere non possa reagire? Il manifestante sa che può dire tutto ciò che vuole e che il carabiniere non reagirà. Non reagirà perché ha ricevuto un ordine. Non reagirà perché è armato. Non reagirà perché è forte. Non della sua tenuta antisommossa; ma DELLA SUA DIGNITA’ che i no-tav, questo è un dato di fatto, non hanno!!!
    Tra i due c’è un abisso che chiunque può percepire. chiunque guardi il video che ti ho linkato(a meno di preconcetti ideologici) si schiererà con il carabiniere. Perché quest’uomo, forte della sua dignità, del suo onore, della padronanza di sé, suscita immediatamente (cioè in modo non mediato) tutta la nostra stima, la nostra ammirazione.
    È il forte che si lascia insultare dal debole proprio perché è forte, perché è il più forte.
    Ora mi dirai, che c’entra il video che ti ho linkato io con quello che qui si commenta? beh,l’ho fatto soltanto per farti un pò ragionare: confrontali tutti e 2 e cerca di capire chi sono veramente i fascisti!perchè è facile avvalorare le proprie tesi facendo vedere solo ciò che si vuole, il difficile è essere obbiettivi quando si hanno pregiudizi verso qualcuno (in questo caso le forze armate)
    P.S. Scusa per la schiettezza!
    P.P.S. Anche la mia stima per te rimane,nonostante stavolta tu abbia pisciato veramente fuori dal vaso

    1 Marzo 2012
  20. Alessandro said:

    x stefano, è lo stesso concetto di Onore su cui sono divergente con il dott. Butta, in questo caso, gli agenti hanno dimostrato di non averne, il locale era circondato, non sussisteva un pericolo di fuga, gli agenti non erano minacciati o in pericolo di vita, l’irruzione in una proprietà privata è consentita solo per fondati e gravi motivi, non era proprio necessario sfondare la porta in quel modo.

    1 Marzo 2012
  21. Stefano. said:

    personalmente credo che i video, come le foto, offrano una visione parziale della realtà, quindi non lo prenderei per oro colato. Sappiamo tutti cosa si può fare con un abile montaggio.
    Non difendo la categoria a priori, la legge è legge per tutti, infatti per la Diaz a Genova stanno pagando solo i poliziotti.
    La caduta di stile sta nello stereotipo del poliziotto terrone represso e nell’uso improprio del termine fascista.
    L’hai fatto anche su twitter e se chiami fascisti tutti coloro che supportano un carabiniere tranquillo rispetto ad un fancazzista violento… beh, a mio avviso noi saremo pecorelle ma tu stai con gli sciacalli.
    Non ho letto una sola parola sui pacifici e democratici manifestanti.
    Può darsi che tu abbia scritto di getto, se avessi lasciato sbollire l’ira ne sarebbe uscita una delle tue solite chicche.

    1 Marzo 2012
  22. Davide said:

    Azz non avevo visto che era stato già pubblicato, se puoi cancella il mio commento di prima e questo.
    scusa!

    1 Marzo 2012
  23. Francesco said:

    Uhm, doveva succedere che per una volta non fossi d’accordo con i tuoi post.

    Mica che tu non possa sbagliare eh! Solo che di solito anche quando spari cazzate alla fin fine mi trovo ad essere almeno in parte d’accordo con te. Su questo post proprio no.

    1 Marzo 2012
  24. Thomas said:

    sono in aperto dissenso con il post…purtroppo appartengo alla categoria che solidarizza con il pecorella (pur non indossando alcuna divisa) e che al posto suo, probabilmente, di manganellate a quello stronzo di notav (che NO, non stava contestando pacificamente), ne avrebbe date un sacco e una sporta. Come pure i fatti successi dopo, non puoi dire (non Tu Mattia ma TU generico) e’ partita una sassaiola ma “quelli hanno reagito in maniera inaudita”. Prima mi tiri le pietre e poi ti lamenti se ti bastono? Bah! Ci sarebbe da discutere ma son rientrato ora a casa e sono stanco; non lo fo per sfuggire alla pugna 😉 ma certo deploro il qualunquismo di sinistra di cui gronda il post. Per curiosità: hai mai provato a manifestare “pacificamente” magari con aggiunta di sassaiola di fronte ai militari cechi? Sarei curioso…

    1 Marzo 2012
  25. andrea1 said:

    in effetti non ho mai capito perchè le divise dei CARABIBIERI siano praticamente identiche alle divise nazifasciste.

    1 Marzo 2012
  26. mattia said:

    alessio,

    mi sa che stai facendo un po’ di confusione.

    Perchè mettersi dalla parte di questi no-tav nel modo in cui l’hai fatto tu è semplicemente di una superficialità che non è da te!

    Mi attribuisci pensieri che non ho espresso.
    Non mi sono messo dalla parte dei no-tav.
    Anzi, l’ho detto fin dal principio, qui non si sta neanche parlando della tav, si sta parlando di membri delle forza dell’ordine che sfasciano una vetrina per entrare in un bar.
    Se vai qualche pagina indietro troverai persino anche qualche critica a certi no-tav, pensa un po’.
    Il mettersi dalla parte dei no-tav ce lo vedi solo tu.
    Forse (e dico forse, poi tu potrai smentirmi) perché siamo finiti in un gorgo dove bisogna per forza stare da una parte o dall’altra.
    O con le forze dell’ordine o coi no-tav. Per cui se i no-tav fan partire le sassaiole allora le forze dell’ordine sono autorizzata a comportarsi da squadracce e tu non puoi dire “no, be’ aspetta” altrimenti ti dicono che sta dalla parte dei no-tav.
    Mi spiace, ma questo mondo necessariamente binario non mi appartiene.

    Perchè linkare un video come questo con il solo scopo di corroborare la tua tesi è semplicemente disonesto!
    Gira in rete il video del no tav che insulta un carabiniere http://www.youtube.com/watch?v=CuxUxk6EsuE. Come mai di quello non ne parli e pubblichi solo questo?

    E qui ti bastava un FBL.
    Lo stesso video della pecorella era già stato lincato da camicius qualche commento prima del tuo.
    Se fossi stato “disonesto” come dici tu non gli avrei fatto passare il commento (cercando di nasconderlo per far vedere solo quello che voglio io).
    E invece guarda, il commento è lì, e non mi è nemmeno passato dalla testa di cassarlo. Pensa a quanto sono disonesto.
    Talmente disonesto che l’ho pure commentato, insieme ad altri. Per dire di quanto sono disonesto e mi sottraggo al commento.

    E adesso tu mi dirai che dovevo citarlo nell’articolo. Ah, ecco.
    Sai cosa, l’avevo anche messo nell’articolo all’inizio, e con lo stesso pensiero con cui poi ho commentato il commento di camicium.
    Poi l’ho tolto, perché qui non si tratta di fare a gara a chi sbaglia di più.
    Il citare il video della pecorella in contrapposizione alla spedizione punitiva della squadraccia ricade nella fallacia della marachella (come il bambino che si giustifica della marachella dicendo che anche il fratello l’ha fatta: così facendo non diventi meno colpevole, trovi solo un altro colpevole).
    Perché se ritieni che si debba fare il conto di tutte le scorrettezze da una parte e dall’altra allora dobbiamo contare tutto, dagli arrestati che sbadati che cadono dalle finestre delle questure, alla macelleria della Diaz fino ai tanti che lasciano le questure nel cappotto di legno, e – ci mancherebbe – tutti morti per un infarto (che domande, le ecchimosi sono dovute al fatto che si dimenava e dovevano tenerlo fermo).
    Vuoi fare il conto di tutto (anche di quello che non si racconta perché riescono a non farlo sapere)?
    Stiamo qua fino a domani mattina a dirci “eh allora non dici niente di….?” – “ah perché….. allora?”.
    Diventa una litigata da bar o da talk show.
    No, evitiamo per cortesia la fallacia della marachella.
    Qui c’è un fatto raccontato da quel video. Stiamo giudicando quello. Ciò che è successo da un’altra parte, un altro giorno, con altre persone non c’entra niente.

    In quest’ultimo video per es., non ti pare che l’aggressore sia ancora più tracotante, sicuro, arrogante, provocatorio proprio per il fatto che il carabiniere non possa reagire?

    Ma se proprio insisti sull’argomento, ti rimando al commento sopra.
    Quella persona che provoca e fa l’arrogante lo fa col viso scoperto, identificabile, e davanti alle telecamere.
    Sa bene quindi che minimo minimo si becca un denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale. E sa anche che molto probabilmente il giorno dopo prenderà una saccagnata di botte.
    Certo, sa che il carabiniere non può reagire lì. Ma sa che ha tutti i mezzi per reagire dopo.
    Ci mette la faccia sapendo che ne pagherà le conseguenze, in denunce e botte.
    Quello che sfacia la vetrina a colpi di manganello o carica il nonno di Disma sa invece che quello che fa viene tutto perdonato sotto il jolly di “ordine pubblico”.
    La situazione è quanto meno impari.

    confrontali tutti e 2 e cerca di capire chi sono veramente i fascisti!

    Tu mi accusi di avere pregiudizi per le forze armate.
    Bene, io ti chiedo invece di mettere da parte per un momento quella pomposa retorica fatta di parole come “onore” e “dignità” (anzi, “DIGNITA'”).
    Poi lo dico anche a te: confronta i due video e dimmi chi sono i fascisti.
    Se sai cos’è stato il fascismo non potrai non dire che sono quelli che abbattono la vetrina del bar e sospendono il diritto di cronaca.
    Perché se hai un minimo di onestà intellettuale non potrai non ammettere che avere una squadra delle forze dell’ordine che sfonda la vetrina di un bar per non hanno pazienza di aspettare cinque secondi, ma soprattutto avere degli agenti che spintonano fuori i cineoperatori e sospendono il diritto di cronaca fa rabbrividire.
    Si sente un operatore che dice “oh, ma c’è il diritto di cronaca” e il poliziotto che dice “per adesso no”.
    Ti rendi conto? Ti rendi minimamente conto di cosa vuole dire?
    La differenza tra fascismo e democrazia è che in democrazia ci sono dei diritti fondamentali di cui godono tutti, che non possono essere sospesi dal primo poliziotto che passa.
    La differenza tra fascismo e criminalità è che questa sospensione dei diritti fondamentali col fascismo viene dall’ordine costituito, contro cui non puoi far niente.
    Se la telecamera ti viene rubata da un delinquente tu puoi denunciarlo; questa è criminalità.
    Se il tuo diritto di cronaca viene impedito dallo stato tu non puoi ribellarti… con lo stato; questo si chiama fascismo.
    Il fascismo non è semplice delinquenza, arroganza o prevaricazione. Il fascismo è quando questi concetti diventano parte dell’ordine costituito, in maniera ufficiale o ufficiosa.
    Il fascismo è nato quando le azioni di una banda di violenti hanno ottenuto la protezione silenziosa dello stato a cui faceva comodo qualcuno che tenesse a bada una situazione che ribolliva.
    L’etichetta di fascista non si incolla al primo che passa che vieta a un altro di essere in disaccordo. Il concetto di fascismo è legato strettamente al fatto che la violenza e la prevaricazione viene dall’ordine costituito contro cui non ti puoi ribellare.
    Quindi sì, i fascisti sono quelli che parandosi dietro la divisa e sapendo che saranno sempre impuniti in quanto “dalla parte giusta” si permettono di fare i violenti e i prevaricatori.

    2 Marzo 2012
  27. max said:

    Maccheccazzo dite?
    Qualcuno mi spiega, razionalmente, l’accaduto? Devo essermi perso un pezzo!
    Di cosa stiamo parlando?
    Di banalità: su come si fa il verso ad un napoletano?
    Spero che non abbiate, o voi avventori del post, uno zio proprietario di bar sfondato, irrotto, terrorizzato da uno zio poliziotto. E direi anche viceversa se fosse lontanamente plausibile.

    2 Marzo 2012
  28. mattia said:

    personalmente credo che i video, come le foto, offrano una visione parziale della realtà, quindi non lo prenderei per oro colato. Sappiamo tutti cosa si può fare con un abile montaggio.

    Sì, ok… però non è che si può sempre tirare fuori la storia dell’abile montaggio.
    Non è che si può usare sempre questo jolly.
    Non so, come dice Alessandro, se davvero non c’era pericolo di fuga, perché non so se c’è nel bar una uscita secondaria che non vedo.
    Ma spero non mi dirai che la vetrina è venuta giù per sbaglio, ché loro stavano solo bussando coi manganelli un po’ troppo vigorosamente.
    Spero che non mi dirai che le voci in cui si dice “c’è il diritto di cronaca” – “per adesso no” sono state incollate sopra.
    Spero non mi dirai che gli spintoni ai cineoperatori che vengono sbattuti fuori (chissà cosa avranno da nascondere?) sono fatti da figuranti.
    Suvvia…

    Altrimenti scendiamo al livello per cui ogni volta che c’è un manifestante che fa qualche cazzata è per forza un infiltrato della forze dell’ordine mandato lì da cossiga a provocare per dare alla polizia la scusa per iniziare a menare le mani.
    Altrimenti ci mettiamo al livello di chi accusava il tizio della pecorella di essere un finto manifestante pagato dai servizi segreti per fare il video e incrementare il sostegno dell’opinione pubblica verso le forze dell’ordine.

    La caduta di stile sta nello stereotipo del poliziotto terrone represso e nell’uso improprio del termine fascista.

    Lo ripeto, non è uno stereotipo, è quello che si sente nel video. Ascoltalo.
    E ripropongo la provocazione. Prova a pensare a cosa sarebbe successo se in Europa ci fosse un esercito europeo come molti auspicano. Per avere una solida linea di politica estera (nel senso fuori dall’UE, dicono). Ma pensa se quell’esercito fosse stato mandato in val di susa a proteggere il cantiere in quanto il TAV è considerato opera europea (visto che la paga – anche – l’U.E.). A ben vedere l’U.E. avrebbe anche diritto a mandarci un suo ipotetico esercito a difendere una propria opera.
    Ecco, pensa allora se ci fossero, che ne so, degli agenti tedeschi, francesi o polacchi a manganellare i manifestanti.
    Ci scommetti i peli dello scroto che ora avremmo migliaia di benpensanti che si ribellerebbero, dicendo che è inammissibile che agenti tedeschi, francesi o polacchi vengano a farla da padrone a casa nostra picchiando la nostra gente. La gente probabilmente sentirebbe un moto di rabbia che molti giudicherebbero legittimo. E allora ti provoco, perché la stessa cosa la consideri una caduta di stile se l’agente invece di venire dalla Baviera viene dal Salento?

    L’hai fatto anche su twitter e se chiami fascisti tutti coloro che supportano un carabiniere tranquillo

    Vedi sopra. Tranquillo finché ci sono le telecamere. Tranquillo ma potente, perché sa che l’altro è identificabile e denunciabile per oltraggio a pubblico ufficiale.
    Non supportano il tranquillo, supportano il potente.

    2 Marzo 2012
  29. mattia said:

    Uhm, doveva succedere che per una volta non fossi d’accordo con i tuoi post.

    Mica che tu non possa sbagliare eh! Solo che di solito anche quando spari cazzate alla fin fine mi trovo ad essere almeno in parte d’accordo con te. Su questo post proprio no.

    Mi spieghi perché? Quale parte non ti ha convinto?
    Ti sembra lecito il comprotamento di una squadra di agenti che sfonda la vetrina di un bar e si sente talmente potente da cacciare i cineoperatori e sospendere il diritto di cronaca?
    Ti sembra che la sospensione del diritto di cronaca non sia una cosa da regime a cui ribellarsi?

    2 Marzo 2012
  30. mattia said:

    hai mai provato a manifestare “pacificamente” magari con aggiunta di sassaiola di fronte ai militari cechi? Sarei curioso…

    Il discorso sulla polizia ceca è lungo.
    Innanzitutto si è partiti dalla fine del comunismo con un processo di democratizzazione che per quanto riguarda la polizia è ancora in ritardo.
    Durante il comunismo avevano il potere di fare quello che volevano. Sia dal punto di vista legale (tipo che ti potevano arrestare se non dimostravi di avere un lavoro, perché era obbligatorio lavorare, quindi se ti fermava la polizia dovevi dare il libricino con le generalità e dove c’era scritto dove lavoravi, e se non eri in grado di dire dove lavoravi ti arrestavano), sia perché se gli stavi sul culo ti arrestavano solo per il gusto di arrestarti e darti un po’ di botte.
    Stiamo parlando di un regime, non a caso, dove la polizia poteva fare tutte le porcate che voleva senza nemmeno neccessità di nascondersi.
    Con la democrazia le cose sono un po’ cambiate ma c’è ancora qualche strascico di questa mentalità.
    Di suo ci si è messo anche lo stato che in più riprese ha smantellato reparti di eccellenza e tagliato stipendi, così che le persone qualificate sono andate a fare altri lavori mentre nella polizia sono rimasti i più sfigati e ritardati, col risultato che parlare con un poliziotto ceco spesso è meno interessante che parlare con un paracarri.
    Il più delle volte la gente seria entra in polizia qualche anno mentre studia e poi appena può scappa.
    Dopodiché, benché anche la polizia ceca sia responsabile di tante belle porcate, ci sono diritti che non si sognerebbero mai di sospendere.
    Durante la campagna elettorale per le politiche di alcuni anni fa c’era un vasto movimento contro Paroubek che andava a protestare ai suoi discorsi.
    Si mettevano nella stessa piazza coi sostenitori e lo contestavano con urla e striscioni, senza che la polizia potesse muovere un dito.
    In italia se provi a fare una contestazione a un ministro o presidente di regione partono col tenerti lontano, ti vietano di entrare in piazza, e se non ubbidisci ti chiedono le generalità per obbligarti a fermarti e farti identificare, così non puoi andare a fare la contestazione.
    Ecco, una cosa del genere in cui viene il limitato il diritto ad esprimere le proprie opinioni che in italia è considerata normale amministrazione in Repubblica Ceca sarebbe impensabile.

    2 Marzo 2012
  31. mamoru said:

    Forse (e dico forse, poi tu potrai smentirmi) perché siamo finiti in un gorgo dove bisogna per forza stare da una parte o dall’altra.

    questo inquadra bene dove ci siamo infilati (e non da ieri e non solo sulla tav)

    2 Marzo 2012
  32. Stefano. said:

    Accetto per brevità tutte le tue controdeduzioni, come dici tu non siamo in un talkshow, non ci stiamo urlando addosso, mi pare.
    Non sono per niente certo che i poliziotti la passeranno liscia.
    Ripeto che ciò che non mi aspettavo era un post che poteva essere scritto da Santoro o da Grillo anzichè una disamina razionale come quelle cui ci ha abituato il dr. Butta.
    Tutto qui.
    Poi attendo con terrore il giorno in cui la TAV passerà dietro casa mia (e ci passerà) pensando di bucare 50 km di Carso sconosciuto nella speranza di non trovare il Timavo (che ancora non si sa dove sia perchè si muove, il perfido).
    Ultima e poi chiudo, se per fascismo si intende la sospensione della democrazia… come la mettiamo che governi nazionali di entrambi i colori più quest’immonda ammucchiata hanno detto che l’opera si fa?
    Chi rappresenta gli interessi nazionali e sovranazionali?

    2 Marzo 2012
  33. mattia said:

    Ripeto che ciò che non mi aspettavo era un post che poteva essere scritto da Santoro o da Grillo anzichè una disamina razionale come quelle cui ci ha abituato il dr. Butta.
    Tutto qui.

    Il post è diviso in due parti.
    La prima è una ricostruzioni degli eventi, e lì o siamo in disaccordo su cos’è il fascismo oppure non è che ci possiamo dire molto altro.

    La seconda parte è una riflessione personale invece, che alcuni dicono stereotipata.
    E qui ognuno la pensi pure come vuole. Secondo me c’è una categoria di persone che è portata a menare le mani per volersi sfogare.
    I dirigenti lo sanno e fanno leva su questo meccanismo (per dire, quando i russi invasero la cecoslovacchia mandarono giovani militari tenuti a stecchetto per giorni per farli incazzare così quando arrivanono a Praga si misero a sparare a qualsiasi cosa si muovesse).
    Alla polizia fa comodo che gli agenti siano repressi e sottopagati, perché così covano la rabbia che diventa molto utile: al momento giusto dici di attaccare e si sfogano.
    Un poliziotto soddisfatto e ben pagato rende meno.
    Questa è la mia interpretazione, tu potrai dirmi che invece in polizia sono tutti fedeli servitori dello stato che hanno scelto quella carriera perché hanno a cuore il bene comune.
    Io non ti credo ma è la tua opinione.
    Dopodiché mi permetto di dirti che secondo me grillo e santoro non avrebbero fatto riferimento a processi evolutivi e psicologia. Roba troppo complicata per loro.

    Non sono per niente certo che i poliziotti la passeranno liscia.

    Perché c’erano le telecamere e la cosa è arrivata sui media.
    Rispondimo con onestà: quante porcate del genere avvongono e restano impunite perché non ci sono le telecamere né l’eco sui media?

    2 Marzo 2012
  34. Giomas said:

    Mattia, non mi trovo d’accordo con parte del tuo post.

    Più che altro mi sorprende il tuo voler quasi associare il comportamento violento e fascista di un gruppo di poliziotti (fermo restando che non abbiamo niente per giudicare realmente, per quel che ne sappiamo lì dentro avrebbe potuto trovar rifugio anche un criminale, ma prendiamo per buona l’ipotesi azione immotivata e violenta) a tutta la categoria.

    Non sarà il massimo trascorrere la vita fra “Si signore” e inchini, e dal video pare che i poliziotti rispondano alla classica descrizione del terronazzo ignorante, ma dietro la divisa non ci son solo persone così. Ci sono anche persone che ragionano, che sì prendono ordini ma non per questo spengono il cervello, e insomma dimmi quello che vuoi ma se arrivi ai gradi in cui si danno ordini veri, beh difficilmente troverai persone ignoranti. Le forze armate funzionano così, a struttura piramidale, e viene richiesto di eseguire ordini, un altro modo per farle funzionare decentemente non mi sembra che esista.

    Ritornando al post, mi ha sorpreso il riunire tutte le forze armate sotto uno stesso quadro psicologico-comportamentale.
    Tu che giustamente te la prendi con le generalizzazioni, che affermi sempre che bisogna indagare caso per caso (al volo mi viene in mente il post sulla figlia della Fornero e sui figli dei professori universitari in genere) mi fa specie che usi questo avvenimento, o altri ugualmente esecrabili, per giungere a delle conclusioni generali tramite un procedimento induttivo.

    In Italia non abbiamo bisogno né di pazzi invasati con indosso una divisa che vanno a sfasciare vetrine, e né di gentaglia che fa la spavalda davanti alla telecamera insultando un ragazzo che faceva solo il suo dovere. Purtroppo, come abbiam visto, le luci della ribalta son sempre per gli idioti, in entrambi i casi.

    2 Marzo 2012
  35. mattia said:

    ma se arrivi ai gradi in cui si danno ordini veri, beh difficilmente troverai persone ignoranti

    Infatti io non stavo parlando di tutti i livelli, e se l’ho fatto intendere ho sbagliato.
    Io ho dipinto il quadretto della base che costituisce i manganellatori che vengono mandati a sfogarsi da chi dà gli ordini.
    Perché sì, quando arrivi a quelli livelli mica sono scemi, anzi.
    Ti trovi persone che ti fermano per strada e ti chiamano per nome e quando gli chiedi che cazzo fanno a sapere chi sei ti rispondono “non si preoccupi, noi sappiamo tutto di lei”.
    Cof cof…

    Tu che giustamente te la prendi con le generalizzazioni, che affermi sempre che bisogna indagare caso per caso (al volo mi viene in mente il post sulla figlia della Fornero e sui figli dei professori universitari in genere) mi fa specie che usi questo avvenimento

    Probabilmente generalizzo perché so che i metodi “poco ortodossi” non sono un’eccezione ma sono la regola.
    Come pensi che risolvano tutte le situazioni? Garantendo tutti i sacri diritti delle persone? Sì, ciao.
    Se lo chiedi a loro ti dicono che facendo quelli corretti non risolverebbero nulla, che senza calcare la mano tutti i criminali sarebero in giro e sai… è brutto da dire ma si deve fare così per ottenere qualcosa.
    Sai, sarebbe anche vietato schedare le persone per le loro opinioni, ma senza quella massa di informazioni non sarebbero in grado di fare delle indagini.
    Poi se vuoi venire a farmi credere che è solo una mela marcia e non la regola che quando trovano il sedicenne con 50 g di fumo lo prendono a sberle in caserma, dillo pure. Chi ha messo il naso fuori dalla porta sa bene che se finisci in caserma con qualche grammo di fumo di certo non ti tengono lì davanti alla scrivania a guardare mentre scrivono il verbale.
    Se vuoi farmi credere che non schedino le persone per le loro opinioni (roba da regime) e che sia qualche mela marcia fai pure.
    Poi parla con qualche digotto e fatti raccontare come funzionano le cose.
    Forse la malsana generalizzazione è quando si parla di mele sane.

    Piesse: se poi c’è all’ascolto qualcuno che ha accesso a quegli archivi può andare direttamente a indagare sul mio faldone.

    2 Marzo 2012
  36. alessio said:

    Che ti devo dire Mattia,il mondo è bello perchè è vario e perchè,almeno in questa parte di secolo, nessuno è obbligato a cambiare propria opinione nonostante il Mattia di turno cerchi di farlo! Ripeto,secondo me hai dei grossi pregiudizi (se non proprio una sorta di disprezzo) nei confronti della polizia e il fatto che stai generalizzando e dicendo cose non vere che i poliziotti secondo te fanno (es. il 16enne con i 50 gr. di fumo) ne è la prova lampante. Secondo me (e sottolineo SECONDO ME) con questo post hai pisciato fuori dal vaso! Nonostante questo resta la mia speranza – che ti ho espresso in un post qualche mese fa – che quanto prima ti facciano Presidente del Consiglio qui in Italia….magari però il Ministro della Difesa lascialo scegliere a qualcun altro! 😉

    2 Marzo 2012
  37. Adriano said:

    Scusate l’intromissione, passavo di qui per caso. Ognuno ovviamente restarà della sua idea, non pretendo che si cambi idea per un post trovato casualmente in rete. Ma vorrei solo che qualcuno mi giustificasse il comportamento delle forze dell’ordine in questo filmato http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/scontri-torino-porta-nuova-ricostruzione/191571/ al minuto 01:30.
    Vi ripeto: sono pronto a rimangiarmi le parole, ma non riesco proprio a capire il motivo di una carica gratuita e immotivata. Grazie a tutti.

    2 Marzo 2012
  38. Diego said:

    Vedo che nessuno ha operato un distinguo, che non si può misurare dal punto di vista “metrologico” ( e il padrone di casa mi scuserà) ma solo “a sensazione”, ed è la differenza (di atteggiamento, di addestramento, anche di educazione, perchè no) tra carabinieri e polizia. Chiunque lavora con la legge percepisce la differenza tra entrare in una caserma dei CC o in questura. Nel primo caso entri “nello Stato”, nel secondo dipende da chi incontri.

    2 Marzo 2012
  39. ArgentoVivo said:

    Quel manifestante che insulta il Carabiniere non è dotato della capacità di pensiero che gli attribuisci, semplicemente gode nel dire di tutto ad un rappresentante del male, la stessa arretratezza che secondo te (ma anche secondo me) alberga nel cervello di quei picchiatori sfasciatutto.
    Però devo anche dire che per un po di fumo o altre sostanze che incidentalmente, negli 80/90, mi finiva nelle tasche, non ho mai ricevuto neanche una alzata di voce, magari qualche predica tipo padre di famiglia che spesso avveniva senza neanche andare in questura.
    I tempi sono cambiati certo, ma ho amici nelle forze dell’ordine ed anche tra contestatori impenitenti, e mi sembra siano sempre gli stessi, se le suonano spesso perchè sono scontenti e incazzati con la vita.
    Se ho divagato scusami
    Ciao

    2 Marzo 2012
  40. fabio said:

    Sebbene la materia sia indubbiamente complicata e delicata, mi sento essenzialmente in sintonia con mattia. Magari c’è qualche esagerazione di troppo nella stereotipizzazione (si dice così?) del poliziotto frustrato, ma il problema di cui si parla è reale.

    2 Marzo 2012
  41. Turz said:

    Tre cosette sparse:
    – Il post può essere letto senza dover essere pro-TAV o anti-TAV (altrimenti si cade nella fallacia della marachella).
    – La pula pesta, l’acqua è bagnata e il Sole emette energia.
    – A supporto e integrazione dell’ultimo paragrafo (quello sull’aggressività) riporto che nei paesi arabi, dove il terrorismo è più diffuso che altrove, ci sono le più alte percentuali del mondo di uomini celibi. L’eccesso di testosterone è un residuo dell’evoluzione, per la quale fino a “ieri” serviva, oggi invece può essere sfogato in due modi, il meno divertente dei quali è aggredire altre persone.

    2 Marzo 2012
  42. Turz said:

    Altre tre cosette, anzi:
    – Va be’ che i giapponesi quando protestano sembra che stanno ascoltando un concerto di musica classica, però ho sentito dire che la polizia giapponese non è molto meglio di quella italiana (accidenti, sono caduto nella fallacia della marachella).
    – Faccio fatica a capire chi è più fascista tra i picchiatori scemi e i donchisciotti più scemi, comunque questo articolo parla degli uni, se Mattia farà un articolo su San Palindromo folgorato sulla via di Chiomonte penso che non risparmierà neanche gli altri.
    – Per completezza: vengo da “u mari u suli” (va be’, non pronunciato proprio così ma insomma non sono nato a Bolzano) e non porto la divisa (noi del NWO giriamo in borghese :-D)

    2 Marzo 2012
  43. mamoru said:

    @turz
    I giapponesi nei 70 e 80 (pure inizio 90) sfasciavano di brutto, molotov incluse.

    A Narita arrivavano le camionette da mezzo giappone per caricare i manifestanti e riempirli di sprangate, vecchiette incatenate alle palizzate incluse.

    Oggi probabilmente sarebbe impensabile.

    3 Marzo 2012
  44. hima said:

    Mattia, permettimi di dissentire sulle opinioni che hai espresso con questo post e sul modo con cui lo hai fatto.

    Non voglio entrare nel merito della questione TAV (come giustamente neanche tu hai fatto) né nel merito dell’epsodio dell’irruzione nel bar.
    Molto probabilmente hai ragione nel criticare l’operato di quegli agenti, come come molto probabilmente ne hai nel criticare quello dei loro colleghi e dei loro superiori coinvolti nei disordini della scuola Diaz.

    Ma non è questo il punto. Se fosse solo questo, il post sarebbe solo uno qualsiasi tra tutti i tuoi altri (per altro brillanti) commenti ai fatti di attualità.
    Invece questo post va oltre, e lo fa in modo così maldestro e generalista che davvero non sembra scritto da te.

    Infatti, dopo la descrizione degli eventi durante la quale esprimi il tuo punto di vista sull’accaduto, scivoli in una banale generalizzazione degli agenti delle forze dell’ordine: non soltanto dal punto di vista del loro “presunto” comportamento oltre le regole, ma anche ironizzando riguardo le loro origini e i loro rapporti coniugali.

    Ma cosa ne sai?
    E poi, ma come ti permetti?

    Mi spiego meglio: ma cosa ne sai a proposito del fatto che tutti (o, diciamo, una parte significativa del totale) gli agenti si comportano così? Che dati statistici hai in possesso per supportare la tua tesi?
    Anche avessi assistito in prima persona a 10 cariche non giustificate e a 20 maltrattamenti subiti dopo un fermo, sarebbero soltanto degli episodi che (non te lo devo certo spiegare io) influenzano in modo infinitesimale il giudizio complessivo di migliaia di agenti che in migliaia di altre situazioni si comportano potenzialmente in altro modo. Forse tutti gli altri si comportano così, o forse nessun altro, o forse il 16% sì e il restante 84% no, oppure il 29% sì e il 71% no, … certamente tu non lo sai e perciò non puoi dire nulla a riguardo.
    Io sono ingegnere come te e posso giurare di aver conosciuto almento 10 nostri colleghi davvero capre, ignoranti e superficiali. Per questo posso forse dire che anche tu sei una capra, ignorante e superficiale?

    Poi, se mai ci fosse bisogno di sottolinearlo, come fai a dire che tutti gli agenti delle forze dell’ordine che lavorano al nord ma sono provenienti dal Meridione sono come li hai descritti tu?
    Che ne sai che sono dei rozzi, ignoranti, frustrati?
    Conosci forse le loro mogli?
    Pensi che tu agli occhi di un giapponese appari come – e mi ispiro ad un tuo altro commento – un “bimbominkia” qualsiasi fissato col Giappone che fa Ooooh ad ogni stronzata, soltanto perché parli giapponese con un accento italiano?

    Anche se avessi questioni personali in sospeso, anche se tu stesso fossi stato vittima di un’ingiustizia del genere, proprio da te non mi sarei aspettato una reazione del genere.
    Ripeto, sembra che il post non lo abbia scritto tu.

    5 Marzo 2012
  45. mattia said:

    Ma cosa ne sai?
    E poi, ma come ti permetti?

    L’ho scritto, se ricordo bene (e non ho voglia di rileggere tutto), qualche commento fa. La seconda parte del post e l’interpretazione del motivo per cui quelle persone abbiano quella violenza e quell’arroganza è una mia interpretazione. Liberissima di dissentire.
    Cosa ne so? Ci sono cose che non posso spiegare apertamente, ma fidati, quando dico che quelle non sono mele marce ma è la regola che i muri delle caserme e delle questure ballino lo dico perché lo so.
    In modo più stringato ti rimando a turz, là dove riassume
    La pula pesta, l’acqua è bagnata e il Sole emette energia.
    Dopodiché che il posto in polizia o nei carabinieri sia nelle regioni a forte disoccupazione l’ambizione di moltissimi per avere uno stipendio sicuro non è un mistero. O forse pensi che quando si presentano in mille per 200 posti di poliziotto sono tutti e mille persone che hanno rifiutato lavori meglio pagati e vogliono entrare in polizia solo per vogliono servire la patria?

    Sul come mi permetto, ti assicuro che mi permetto. Quando vedi queste persone che si permettono andare in giro, sfasciare le vetrine e non solo terrorizzare gente comune (neanche fossero entrati in un covo di brigatisti) ma anche fare gli strafottenti con la gente (perché tu non ti puoi permettere di chiamare “ue giovane!” una persona, la chiami “signore”, non “giovane”, ché non è né tuo figlio né un cameriere, foss’anche un criminale lo chiami “signore”, maleducato) dicevo, quando vedo questa gente strafottente e maleducata ti assicuro che posso permettermi di dare loro degli sfigati quanto voglio.
    Ché fare l’educato con gli strafottenti sarà anche molto cristiano ma non è di certo un obbligo.

    5 Marzo 2012
  46. hima said:

    Avevo capito che era una tua interpretazione, e proprio di quello discutevo.
    E’ che non mi aspettavo che interpretassi così radicalmente la questione.
    Ovviamente, manco a dirlo, rispetto a pieno la tua opinione e non pretendo certo che la cambi dopo aver letto la mia. 🙂

    L’ultima cosa. Cito:
    “Dopodiché che il posto in polizia o nei carabinieri sia nelle regioni a forte disoccupazione l’ambizione di moltissimi per avere uno stipendio sicuro non è un mistero. O forse pensi che quando si presentano in mille per 200 posti di poliziotto sono tutti e mille persone che hanno rifiutato lavori meglio pagati e vogliono entrare in polizia solo per vogliono servire la patria?”

    Questo spiega perché gran parte dei poliziotti o dei carabiniari provengano dal sud.
    Non dice nulla riguardo la loro grettezza o la loro ignoranza.
    Oppure… pensi sì?

    Stai forse dando per scontato l’equivalenza
    lavoratore proveniente dal sud = terrone = grezzo,ignorante,sottosviluppato
    o, come dici nel titolo, “in ritardo sul processo evolutivo” ?

    PS: sono un maschietto. “Hima” è un nick e il fatto che finisca per -a non indica il sesso. Un po’ come Mattia… 🙂

    5 Marzo 2012
  47. mattia said:

    Stai forse dando per scontato l’equivalenza
    lavoratore proveniente dal sud = terrone = grezzo,ignorante,sottosviluppato
    o, come dici nel titolo, “in ritardo sul processo evolutivo” ?

    Quella è una deduzione che fai tu senza che nulla di quello che ho detto io possa anche solo far pensare a una cosa del genere.
    Probabilmente sostituendo le inclusioni con le equivalenze.
    Conosco tanti ragazzi che dal Sud sono emigrati in tutto il mondo: hanno delle capacità e delle competenze professionali e questo consente loro di svolgere le più disparate professioni qualificate.
    Il lavoro in un’arma è purtroppo la valvola di sfogo per coloro che fanno fatica a trovare un posto di lavoro basandosi sulle proprie competenze, e non si pongono troppi problemi a dire signorsì e ad accettare altri compromessi (come vincoli sul proprio look).
    O forse non credi che ci sia una diversità tra il ragazzo di Lecce che va a Londra a fare il manager e il ragazzo di Bari che si arruola nell’esercito?

    PS: sono un maschietto. “Hima” è un nick e il fatto che finisca per -a non indica il sesso. Un po’ come Mattia…

    Pensa che in ceco molti soprannomi maschili finiscono in -a.
    Mica quello il problema.
    E’ che ero quasi convinto di conoscere qualcuno che si chiamava Hima ed era donna.

    6 Marzo 2012

Comments are closed.