Relativismo e sistemi di scrittura

Qualche tempo fa riflettevo sul fatto che spesso qui i cartelli indicatori hanno le scritte sia in giapponese sia in caratteri latini.
E’ raro trovarsi per esempio un cartello stradale che ti indica di girare a destra per Fukuoka e a sinistra per Kasuga scritti solo in giapponese (capita, ma sono pochi).

Ovvio, direte, altrimenti un povero cristo straniero come fa a capirli?
Penso sia la stessa cosa in quei posti tipo Israele, oppure in paesi arabi. Non ci sono mai stato, ma se guardi le immagini sui giornali di solito ci sono anche i caratteri latini sotto i loro strani caratteri. Di certo funziona così in Grecia: caratteri greci e caratteri latini. Altrimenti come cazzo fai a capire? Mica devi studiare un sistema di scrittura solo per andare a fare le ferie in un paese dove scrivono con caratteri strani.

Già, però poi non facciamo lo stesso. Cioè, il cartello stradale che dice Milano a destra, Sesto San Giovanni a sinistra lo scriviamo solo coi caratteri latini. Non lo scriviamo anche in katakana, in caratteri greci o arabi (oddio, a Milano magari sì).
Loro ci fanno la cortesia di aiutarci, ma noi no.

Eh già, però cosa facciamo, mettiamo tutti i sistemi di scrittura del mondo? E’ vero, è un problema.
Però mi chiedo perché il nostro è considerato il più figo, quello che comunque bisogna scrivere in caratteri latini, e gli altri si attacchino.
Forse è quello più diffuso. Vediamo, ci metti dentro tutte le americhe, l’europa (ma già alcuni stati usano il cirillico e in Georgia hanno un loro sistema), poi in Africa no, non tutta, la parte alta no. L’asia anche no, la russia usa il cirillico, la cina ha i kanji… eh… non lo so mica se poi i caratteri latini sono proprio quelli più diffusi al mondo.

Volevo mettermi lì a fare un po’ di conti, però non c’ho voglia.

E niente, mentre pensavo a queste cose mi sono accorto che mi trovavo in una stanza con un cinese (kanji), un giapponese (kanji, hiragana, katakana), un egiziano (caratteri arabi che non so come si chiamano) e poi c’ero io (caratteri latini). Quattro persone e quattro metodi diversi di scrittura.

Una cosa che se fossi uno di quelli lì che si esalta per la multiculturalità sarei qui a tirarmela un casino dicendo che sono il figherrimo e voi dei provincialotti.

11 Comments

  1. Turz said:

    È un po’ il motivo per cui per pubblicare un articolo scientifico si usa l’inglese.

    La lingua più parlata al mondo è il mandarino, non l’inglese.

    Però l’inglese è lo standard per le comunicazioni internazionali. E allora se vuoi dire qualcosa che deve essere capito dagli stranieri parli/scrivi in inglese.

    E per i cartelli è lo stesso: ogni lingua che si scrive con un alfabeto non-latino ha un suo pinyin (non so come lo chiamate voi in Giappone), una sua rappresentazione standard in caratteri latini. Mentre le lingue che usano l’alfabeto latino non ce l’hanno perché fanno già parte dello standard.

    2 Dicembre 2011
  2. camicius said:

    Mancava un russo e facevi cinquina!

    La stessa cosa è con il sistema di guida: vai in Inghilterra o in Australia dove si guida “dalla parte sbagliata” e trovi un proliferare di frecce, di keep left, di watch right agli attraversamenti pedonali. Qui invece nulla…

    2 Dicembre 2011
  3. mamoru said:

    ogni lingua che si scrive con un alfabeto non-latino ha un suo pinyin (non so come lo chiamate voi in Giappone)

    Romanizzazione o traslitterazione in caratteri latini (roma-ji)

    Pero’ in africa ci sono le lingue delle colonie che sono in caratteri latini. In marocco per lavoro usavo il mio francese maccaronico e mi capivano bene, i cartelli non mi ricordo.

    Ad es. in UAE c’e’ pure il problema delle cifre (che noi chiamiamo arabe) le scrivono a modo loro, sulle targhe come sui i cartelli col limite di velocita’.

    2 Dicembre 2011
  4. disma said:

    a prescindere dalla lingua, i caratteri latini credo siano i più utilizzati del mondo. Tanto se Osaka è scritto Osaka lo capisce uno che parla inglese e pure uno che parla portoghese. Ho fatto due conti usando come fonte questi qua http://www.ethnologue.com/show_language.asp?code=cmn e i madrelingua che parlano lingue che utilizzano caratteri latini sono circa 400 milioni in più del cinese mandarino che (1235 contro 845, poi vengono gli altri, certo gli altri se li metti tutti insieme sono molti di più, però mica puoi usare un botto di caratteri)
    PS mi fa molto ridere che nella classifica di wikipedia (che al suo interno ha i dati di etnolingue, è presente il napoletano)

    2 Dicembre 2011
  5. Lorenzo said:

    Concordo. Fra l’altro l’egiziano sicuramente non conosce i kanji, così come il cinese non conosce i caratteri arabi. Però entrambi conoscono probabilmente i caratteri latini perché prima o poi sono entrati in contatto con una lingua europea random.
    E’ la rendita di posizione ottenuta da qualche secolo di imperialismo europeo^^

    2 Dicembre 2011
  6. Stefano. said:

    che sia come al solito questione di soldi? Dollari ed euri provengono da paesi con caratteri latini. Per ora. Quando faremo (leggi faranno) transazioni in yen od altro probabilmente le cose cambieranno.

    2 Dicembre 2011
  7. fgpx78 said:

    Secondo me è solo una questione di semplicità: i caratteri latini (escludendo i vari accenti di lingua) sono pochi.
    Molto meno ad esempio di hiragana e katakana (se non erro 45 a testa + segni) – che per fortuna permettono almeno di translitterale (cosa che col cinese mica puoi fare, no? )
    Quindi, per scrivere in cinese il nome di 100 città, devi magari imparare 80 knaji. Per scriverlo in latino sempre massimo 25 caratteri (a mo’ di limite)… Magari è per questo?
    Se poi parliamo di facilità di lettura, il cinese così come molte lingue africane ed arabe poi sono pure tonali…

    2 Dicembre 2011
  8. Diego said:

    Mi pare di ricordare che nella metropolitana di Mosca le fermate sono scritte solo in caratteri cirillici. Che il primo giorno che ero là e non ero ancora abituato a riconoscere la mia fermata ho rischiato di farmi due giri della linea circolare. (Che poi non è vero che ho rischiato di saltare la fermata, però ci stava bene come fine del racconto)

    3 Dicembre 2011
  9. Turz said:

    Ва бе’ ма и цараттери цириллици нон соно троппо диверси даи цараттери латини.

    5 Dicembre 2011
  10. mattia said:

    あんけ くぅえっろ え ゔぇろ

    5 Dicembre 2011
  11. Ariakas81 said:

    Si, Turz, concordo che non sono troppo diversi (Comunque hai fatto un errore, perche’ il carattere ц si usa solo per la C dolce, per la C dura si utilizza la K 😉

    5 Dicembre 2011

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