Deflorare una lingua

Secondo me c’è un momento preciso. Magari non proprio nettissimo, però è un momento ben identificabile, perché vedi che qualcosa cambia. Un po’ come la temperatura di Curie.

Mi riferisco a quando studi una lingua. C’è il momento in cui la deflori, in cui inizi a ingranare. Quel momento in cui non ti limiti più a buttare giù due frasettine di circostanza imaparate a memoria ma inizi a parlare veramente.
Fare dialogo, rispondere alle domande che non siano “come ti chiami?“.

Sabato mi sono accorto di aver parlato per 25 minuti in giapponese con una coreana e un giapponese. Ok, conversazione da party, niente di speciale. Però sono stato capace di reggere la conversazione (con, in aggiunta, la musica che rompeva le balle di sottofondo). Lo ripeto, niente di particolare: chi parla veramente giapponese probabilmente si meraviglierebbe di quanto ancora sia scarso. E sì, ho incontrato stranieri, quella sera stessa, che lo parlano bene e mi hanno fatto vergognare (ma mi hanno anche spronato a continuarne lo studio).
Però sento di essere arrivato a quella fase, ho quasi deflorato il giapponese.

La strada è ancora lunga, lunghissimissima. Ma ora le parole escono. Le cose che imparo riesco ad usarle già il giorno dopo. Ed è una cosa che se fossimo negli anni ottanta definirei ganzissima.

8 Comments

  1. Luca said:

    Anni ottanta mode on?

    Sei un dritto!

    29 Novembre 2011
  2. Paolo said:

    Sicuramente è un momento che dà soddisfazioni. Soprattutto per una lingua così diversa dalla realtà indoeuropea com’è il giapponese. Bravo Mattia! 🙂

    29 Novembre 2011
  3. mattia said:

    In realtà quello bravo è il mio insegnante di giapponese. Se ci fosse equità a questo mondo farebbe soldi a palate insegnando giapponese agli stranieri, e invece i soldi li fanno quei cialtroni che pensano di insegnare giapponese nelle scuole di lingue da queste parti senza avere idea di cosa significhi insegnare giapponese.

    29 Novembre 2011
  4. davide said:

    he he mi rendo conto di quello che dici e “deflorare” rende veramente l’idea!

    29 Novembre 2011
  5. fgpx78 said:

    Haha, pensavo la stessa cosa ieri sera mentre bevevo una birra con i miei amici slovacchi. Sia con l’inglese che con lo slovacco, si arriva a un punto (a me di solito dopo circa un anno) in cui il crvello assimila i meccanismi della lingua, almeno a livello base, e cominci a distinguere meglio le parole, a pensare in lingua e tutte quelle cose carine che nel nostro piccolo ci esaltano 😀

    Il termine deflorare però proprio non mi è venuto in mente 😛

    E comunque complimenti!

    29 Novembre 2011
  6. mattia said:

    Be’, ho usato il verbo deflorare perché poi la gente cerca deflorare sui motori di ricerca e arriva qui. Che mica sai quanto è pervertita la gente e le cose pazze che cerga su internet.
    Comunque il verbo mi sembra azzeccato: è un primo traguardo, ma poi resta ancora tanta strada da fare.

    29 Novembre 2011
  7. Paolo said:

    Allora metto anch’io un post con deflorare una volta (al massimo ho azzardato con pantagruelico, ma so che non è abbastanza). 😀

    30 Novembre 2011
  8. Tyreal said:

    Io di solito dico che quello che ho imparato “ha raggiunto massa critica”, però devo ammettere che deflorare ha il suo bel perché.

    30 Novembre 2011

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