Alla guerra con l’aifon

Oh, dite quello che volete, ma la cosa che più mi ha sconvolto è questo fatto dei guerriglieri che tirano fuori dalla tasca un telefonino e riprendono un momento storico.
Come se fossero dei bimbiminkia qualunque che vedono un tronista in VittoEma e tirano fuori il cellulare per fare il filmato.

Cioè, bello sì, utile (alla storia, pensate all’importanza di documenti filmati come quelli di ieri).
Però pensare che un soldato metta nella tasca sinistra la pistola ed estrae dalla tasca destra l’aifon mi fa molto strano.

E per fortuna che sono libici: fossero stati giapponesi oltre a tirare fuori l’aifon avrebbero fatto le foto davanti al cadavere facendo V con indice e medio.

Piesse: no, no, la cosa ancora più bella sarebbe stata se avessero costretto Ghaddafi a guardare in nell’aifon e dire “Italia… uno!”

4 Comments

  1. S said:

    in effetti ‘sta cosa dei cellulari ha sconvolto anche me… se penso che il mio vecchissimo Nokia (perfettamente funzionante) non ha manco la fotocamera… orca sono più indietro di un sondato libico >.< d'oh!!

    21 Ottobre 2011
  2. disma said:

    a me fa molto ridere quando i ribelli si mettono tutti in favore di telecamera con i mitra in mano per festeggiare e si spintonano per stare nell’inquadratura, che ieri c’era uno, cazzo, che per stare in mezzo rusava col mitra quello di fianco che se gli partiva una scarica faceva una strage. Sembrano quelli allo stadio, dietro i commentatori. Poi facevano ciao ciao con le manine

    21 Ottobre 2011
  3. mattia said:

    La realtà supera la fantasia:

    sdeng!

    22 Ottobre 2011

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