Architettura scolastica giapponese

C’è qualcuno che mi sa spiegare perché le scuole giapponesi sono tutte dannatamente uguali?
O forse è un fenomeno solo di queste parti?
Sembra quasi che lo stato abbia comprato uno stock di edifici prefabbricati e li abbia distribuiti qua e là con lo stampino. Anche i cortili dove al mattino fanno le adunate fasciste sembrano tutti uguali.

10 Comments

  1. camicius said:

    Alla fine è economia di scala. I requisiti sono sostanzialmente identici, basta modulare sul numero degli alunni. E magari basta fare scuole di 3-4 tipi (piccola, media, grande), per soddisfare i requisiti
    Riutilizzi il progetto di base, magari riadattando un minimo in base alle differenze geologiche. E così risparmi…

    13 Ottobre 2011
  2. SirDiC said:

    Non lo so, però c’è una scuola identica vicino a casa mia.

    P.S. Solo le scuole? A me sembra tutto uguale. Il giappone mi sembra un paese modulare e ripetitivo.

    13 Ottobre 2011
  3. fgpx78 said:

    Così , su due piedi, direi che i motivi possono essere solo due:
    – hanno pagato un consulente slovacco ex-comunista per progettarle
    – le fanno così perché sono facili da disegnare nei manga

    13 Ottobre 2011
  4. SirDiC said:

    Comunque pensavo che può essere un motivo culturale. La scuola è il luogo dove si formano individui devoti alla Nazione, privi di personalità e libero arbitrio. Bene dunque che l’ambiente sia consono agli scopi, da lì il modello caserma.

    13 Ottobre 2011
  5. disma said:

    cmq anche le vecchie scuole italiane sono molto simili tra loro, intendo quelle costruite tipo…. mmm non ho la minima idea di quando le abbiano costruite. Però la mia vecchia scuola elementare è assolutamente identica a molte altre dove mi è capitato andare per questioni di scrutinio/voto

    13 Ottobre 2011
  6. mattia said:

    No vabbe, dalle mie parti sono tutte abbastanza diverse.

    13 Ottobre 2011
  7. disma said:

    proabilmente posti tipo milano quando hanno iniziato ad espandersi, anni ’50-’60 hanno subito pure loro una costruizione compulsiva di edifici scolastici tutti uguali che tanto fuori dalla circonvallazione interna vino al ’50 erano sostanzialmente tutti campi.

    13 Ottobre 2011
  8. Jived said:

    O avranno regolamentato gli edifici scolastici in tal modo che debbano rispettare tali e tali requisiti, che alla fine è quello l’edificio e non se ne scappa.
    Io ho fatto le superiori in Italia, in un edificio che precedentemente era un orfanotrofio riadattato a edificio scolastico: protezioni dei tubi che cadevano un po’ ovunque, impossibilità di fare lezioni nel pian terreno per presenza di amianto, palestra che nei giorni di pioggia grondava acqua, aule sovraffollate, attrezzature degli anni ’60 di laboratorio… E non che con l’università le cose siano cambiate: aule vecchie e non adatte oramai a far lezione… Certo edificio storico… Bello… Affascinante… Ma con aule che potevano ospitare 100-110 alunni a fronte di un numero di presenze molto più elevato. Adesso non so in Giappone, ma se quelle scuole strutturalmente sono funzionali e ben distribuite ben venga l’omologazione delle strutture scolastiche.

    13 Ottobre 2011
  9. Andrea said:

    In Italia si assiste allo stesso fenomento con le caserme dei Carabinieri costruite nell’ultimo ventennio, fondamentalmente tutte uguali….è un buon principio per risparmiare e assicurarsi la funzionalità della struttura…

    13 Ottobre 2011
  10. mattia said:

    sì, ok, tutte uguali significa meno costi. ci arrivavo anche da solo.

    lo stesso concetto lo applicarono con interi quartieri popolari in cecoslovacchia costruendo file di casermoni prefabbricati a fotocopia.
    Economico certo. Ma un pugno in un occhio

    14 Ottobre 2011

Comments are closed.